Una pagina da … #7

by - 6/19/2013 10:03:00 AM

Ed eccoci alla rubrica del mercoledì!
Vi riporto la pagina del libro che sto leggendo,
proprio quella dove è appoggiato il mio segnalibro!
Ieri ho iniziato a leggere
Casa Agnelli
di
Marco Ferrante
…sono gli stessi di Exor, sostenevano che Ifil non sapesse nulla di quello che faceva Exor. Per questo, su richiesta di chiarimento da parte della Consob, nel corso dell’estate era stato risposto che le società della famiglia non erano a conoscenza dei movimento di mercato in atto.
Su questo punto è stata aperta un’inchiesta della Consob che si è chiusa nel febbraio scorso con una multa da 16 milioni di euro irrogata all’Ifil, alla società in accomandita Giovanni Agnelli & C.,a Gianluigi Gabetti, a Franzo Grande Stevens, l’avvocato che aveva ideato la parte giuridica dell’operazione, e a Virgilio Marrone, amministratore dell’Ifi. Contro la decisione della Consob è stato presentato ricorso.
Il fatto è che, per la prima volta in quasi cent’anni, gli Agnelli temevano di perdere il controllo della Fiat. L’ingresso delle banche nel capitale era considerato un cavallo di Troia che avrebbe potuto preludere all’ingresso nell’azionariato di soci forti in grado di marginalizzare gli azionisti storici, magari con la prospettiva che il gruppo venisse smembrato e venduto con la formula del cosiddetto spezzatino.
La famiglia invece, mostrò in quell’occasione un’energia che gli osservatori non sospettavano. Decisero che non avevano intenzione di mollare la prese, così come non l’avevano mollata nel 2003.
L’operazione costò circa 500 miliardi. Ma in realtà si trattò di una spesa più modesta. Secondo la ricostruzione del professor Alessandro Penati (<<la Repubblica>>, 23 settembre 2005) si ripresero il controllo di una società del valore di 9 miliardi di euro con una spesa di 184 milioni. In questa chiave, la multa di 16 milioni di euro è un modico supplemento di spesa per il riacquisto della quota di controllo. Il prezzo dell’animal spirit, in un certo senso. Vedremo in seguito che la decisione di non mollare arriva alla fine di un lungo periodo – che comincia sostanzialmente alla fine degli anni Ottanta – in cui la Fiat ha bruciato molta ricchezza, ricchezza perduta innanzitutto dagli azionisti di riferimento.
Ma chi sono i soci dell’accomandita? Alcune decine di persone, eredi diretti del senatore Agnelli. Rappresentano dieci…
PAGINA 19
casa agnelli




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