Questione di incipit #1-2014

by - 1/06/2014 09:27:00 PM

incipit2
L’Incipit è l’arte di iniziare un libro talmente bene da costringere il lettore a proseguire la lettura!
Solitamente, l’Incipit è costituito dalla righe iniziali di un libro, diciamo pure la prima frase. Io, invece, ho deciso di andare un po’ oltre e riportarvi qui la prima(o le prime due)  pagina di un libro (solitamente quello che sto leggendo).
Il primo incipit di quest'anno è tratto da un libro che inizio a leggere con voi

La stanza segreta di Anna Frank
di
Sharon Dogar
la stanza segreta di anna frank

PROLOGO
Maggio 1945. Peter: Austria, Mauthausen, infermeria
Credo di essere ancora vivo.
Ma non ne sono sicuro.
Sono malato.
Devo per forza esserlo, visto che sono disteso. Non abbiamo mai il permesso di stenderci.
Nel campo non esiste riposo.
Dovrei essere a trasportare pietre su per i gradini della cava. Ci vuole molto per arrivare in cima. Non so mai se ce la farò. Se qualcuno davanti a noi cade, cadiamo tutti... a meno di non essere svelti. A volte le guardie aspettano che uno di noi sia arrivato all' ultimissimo gradino, già convinto di poter mettere giù il suo fardello, sollevato all' idea di liberarsene. È allora che ci allungano un calcio per rispedirci in fondo. E noi cadiamo come le tessere di un domino.
È l' unico ricordo che ho, io che precipito lungo il fianco della cava. Il mio corpo sballottato. Sento gli altri corpi che mi cadono addosso. Vengo schiacciato, corpi scheletrici su altri corpi scheletrici. Siamo tutti talmente  aguzzi, adesso. Mi scrocchiano le ossa. Sto soffocando. Poi quei corpi mi vengono tolti di dosso, i morti spinti da parte dai vivi. Posso respirare. Le mie ossa tornano al loro osto con uno scricchiolio. Sono vivo e devo alzarmi, altrimenti verrò ammucchiato insieme ai cadaveri. Cerco di rimettermi in piedi.
Posso capire che le guardie ridano di me. Sembro una marionetta. Uno scheletro di marionetta con tutti i fili recisi. Mi alzo in piedi. Cammino. Vado avanti. Ma so che in realtà sono ancora morto a terra, che ogni giorno muore un pezzo di noi. E noi lo lasciamo morire. Dobbiamo per forza... per sopravvivere.
Presto verrà qualcuno a svegliarmi e l' incubo ricomincerà.

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