Recensione 'La lunga notte del signor Otto' di Vanessa Barbara - Corbaccio

by - 12/07/2014 11:00:00 AM


SINOSSI
Dalla morte della moglie, l'anziano Otto coltiva la solitudine, interrotta solo dagli spezzoni di vita dei vicini cui, inevitabilmente e con fastidio, assiste nel paesino in cui vive. Più passa il tempo però più l'inquietudine si impossessa di lui. ora che non c'è più Ada a mediare i rapporti con il resto del mondo, Otto ha la sensazione che a sua insaputa sia avvenuto qualcosa di misterioso. Ma forse è solo l'inganno della mente di un vecchio solitario e amante dei polizieschi. Eppure con il ricordo continua a tornare a una notte del passato... Una notte in cui lui, solitamente insonne, ha dormito facendo dei sogni molto agitati. Noites de alfaceSempre che fossero sogni... Ricco di personaggi tanto eccentrici quanto accattivanti e di situazioni paradossali, La lunga notte del signor Otto dipinge in modo delicato e divertente la vita di un uomo desideroso di rinchiudersi nel proprio passato e spaesato di fronte a un presente assurdo e incomprensibile.
TITOLO:
La lunga notte del signor Otto
TITOLO ORIGINALE:
Noites de alface
AUTORE: Vanessa Barbara
TRADUZIONE A CURA DI: Paolo Brovelli
EDITORE: Corbaccio
DATA DI PUBBLICAZIONE: 12 giugno 2014
PAGINE: 160
CODICE ISBN: 9788863807851
PREZZO: 12.90 €
E-BOOK: 8.99 €


TRAMA 6
PERSONAGGI 5
STILE 5
INCIPIT 8
FINALE 4
COPERTINA 6


Delusione Libridinosa



Odio avere delle aspettative su un libro e vederle disattese dopo neanche 40 pagine.
In questo romanzo ci viene raccontata la storia di Otto e Ada. I due si conoscono giovanissimi, si innamorano, si sposano e trascorrono tutta la vita assieme. Sino al giorno in cui, improvvisamente, Ada muore. Ed è da qui che l'autrice inizia a raccontare. Otto si chiude in se stesso, perdendo il brio e la vivacità che Ada gli infondeva.
E fin qui la storia è carina! I racconti della loro vita di coppia sono teneri e talvolta esilaranti. Ma tutto si ferma lì, non c'è altro.
Ci viene narrata la vita dei vicini di Otto, personaggi assurdi e senza spessore, quasi inutili ai fini della storia stessa.
Questo libro è stato definito ironico, spiritoso, leggere e assurdo. Sull'ultimo aggettivo sono d'accordissimo anch'io. Per il resto, sinceramente, mi aspetto molto di più: più risate, più spessore... più storia. Invece, pagina dopo pagina, l'unica cosa che aumentava in me era l'irritazione e la voglia di interrompere la lettura. Cosa che, per inciso, non ho fatto solamente perché si tratta di una storia davvero breve.
TEMPO DI LETTURA: 1 giorno

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