Recensione 'La biblioteca dei libri proibiti' di John Harding - Garzanti

by - 1/06/2016 08:30:00 AM

la biblioteca dei libri proibitiSINOSSI

New England, 1891. È notte fonda ormai. Nell'antica dimora di Blithe House regnano il silenzio e l'oscurità. Per Florence, giovane orfana di dodici anni, è finalmente giunto il momento che ogni giorno aspetta con ansia. Attenta a non far rumore, sale le scale ed entra nella vecchia biblioteca. Nella grande stanza abitata dalla polvere e dall'abbandono ci sono gli unici amici che le tengano davvero compagnia, i libri. Libri proibiti per Florence. Non potrebbe nemmeno toccarli: da sempre le è vietato leggere. Così le ha imposto lo zio che l'ha allevata insieme al fratellino Giles. Un uomo misterioso, che l'ha condannata a vivere confinata in casa insieme alla servitù.
Ma Florence è furba e determinata e ha imparato a leggere da sola. Ha intuito che nei libri è racchiusa la strada per la libertà. Perché proprio in quella biblioteca, tra i vecchi volumi di Sir Walter Scott, Jane Austen, Charles Dickens, George Eliot e Shakespeare, si nasconde un segreto che affonda le radici in un passato legato a doppio filo alla morte dei suoi genitori.
Una terribile verità che, notte dopo notte, getta ombre sempre più inquietanti sulla vita di tutti. Strani episodi iniziano a sconvolgere la dimora. Prima la morte violenta e inspiegabile di una delle governanti, poi l'arrivo della nuova istitutrice del fratellino, una donna dura, che odia Florence con tutta sé stessa. Per la ragazza camminare per i corridoi della casa è sempre più pericoloso.
Deve essere astuta e stare attenta a tutto, al minimo scricchiolio del legno, a un soffio di vento, agli occhi che la fissano sinistri dai dipinti. La verità ora è una questione di vita o di morte. E per trovarla Florence avrà bisogno delle parole che si annidano nei libri e dell'anima oscura che si nasconde in lei.
Un romanzo indimenticabile. In corso di pubblicazione in tutto il mondo, ha entusiasmato i lettori e ha incantato la critica, diventando ben presto uno dei casi letterari più commentati della stagione. Sullo sfondo di atmosfere magiche e inquietanti, John Harding racconta una storia di misteri e bugie, di verità oscure e di speranze inattese in cui la forza della lettura e dei libri forse, a volte, può persino salvare la vita.

TITOLO: La biblioteca dei libri proibiti Florence and Giles
AUTORE: John Harding
TITOLO ORIGINALE: Florence and Giles
TRADUZIONE A CURA DI: Stefano Beretta
EDITORE: Garzanti
DATA DI PUBBLICAZIONE: 26 agosto 2010
PAGINE: 255
ISBN: 9788811681830

TRAMA 2
PERSONAGGI 2
STILE 1
INCIPIT 1
FINALE 1
COPERTINA 6



Questo libro giaceva ignorato nella mia libreria dei libri da leggere (sì, ho una libreria solo per i libri da leggere, fatevene una ragione!) da almeno quattro anni. È uno di quei pochi libri acquistati sull'onda del "voglio assolutamente comprare un libro" e poi abbandonato lì, causa pentimento quasi immediato.
Quest'anno, però, è arrivata la Mastereader e uno degli obiettivi è proprio un libro che ti sei pentita di aver acquistato. Quale miglio occasione per tirarlo fuori e dargli una chance?

Ma veniamo al libro in sé. La protagonista è Florence, una dodicenne orfana di entrambi i genitori che, assieme al fratellino Giles, vive nella lussuosa quanto isolata magione dell'avaro zio, in compagnia dei domestici. Dello zio nulla ci è dato sapere, manco il nome!
L'unica informazione che ci viene concessa, anche perché fondamentale ai fini della storia, è che lo zio è assolutamente contrario all'educazione femminile, motivo per il quale Florence diventerà un'autodidatta.
Ecco, vogliamo parlare di questa cosa? Una ragazzina a cui viene negata l'istruzione e che decide di imparare a leggere da sola (come fa? Boh!). E, dopo poco, questa stessa ragazzina sgattaiola nella biblioteca di casa e... Jane Austen, Dickens, Allan Poe, addirittura Shakespeare... queste sono le sue letture! State ridendo anche voi, ammettetelo! Io ero indecisa tra il rimanere allibita e con lo sguardo vacuo o farmi una grassa risata; alla fine, ho optato per la seconda opzione!

Altro giro, altre cretinate! Siamo nel 1891 e a Florence viene consentito di rimanere da sola con un ragazzo già al loro primo incontro. E questo ci fa capire che le compentenze storiche dell'autore sono pari a quelle mio cane!

La seconda parte del libro vira verso una sorta di paranormale. La signorina Whitaker, istitutrice di Giles, fa la sua comparsa nella storia per poi perire alla pagina successiva. Insomma, colei che avrebbe dovuto dar vita al mistero della storia, viene introdotta, uccisa e poi bellamente dimeticata. Questa donnina muore, in circostanze neanche tanto chiare, e nessuno si pone due domande. Mah!

Altra nota dolente (ancora sì!) è, oltre alla palese inconsistenza della trama l'apparire di personaggi che si relazionano tra loro senza alcun senso per poi sparire nel nulla. Gente buttata lì a casaccio, giusto per allungare un po' il brodo.

Una cosa che mi piacerebbe tanto sapere, è quale strano dizionario possieda John Harding. Perché davanti a termini quali
  • appoltronata e attavolata
  • affinestrandoci
  • orbata
  • m'invisibilizzava
a me si sono arricciate le dita dei piedi!!

Insomma, che io fossi pentita di questo acquisto senza neanche averlo letto, era un po' strano. Che lo sia adesso, è quantomeno più giustificabile!

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29 pensieri dei lettori

  1. * clap clap clap * e siamo in due! Io un libro così ci avrei pensato millemilamilionedimilionidivolte prima di presentarlo ad un editore.. figuriamoci a pubblicarlo! Insipido forse è la parola giusto.
    All'ultima pagina mi sono chiesta.. e allora?

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    1. Sai che mi sono chiesta cosa sia passato per le teste della Garzanti quando hanno deciso di pubblicarlo?

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    2. Domanda più che legittima! Uno dei libri più brutti letti in vita mia...

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  2. Avevo visto su goodreads la tua valutazione a una stella e, dopo aver letto la recensione, ne capisco tutti i motivi! Da segnalare fra i libri da evitare!

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    1. Da segnalare tra i libri da ritirare dalle librerie!

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  3. Risposte
    1. Povero! Chissà cosa avrà trovato nella versione originale?!

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  4. Ahaha, io l'avevo preso a prestito in biblioteca e non ero riuscita a finirlo! (non mi ricordavo neanche il titolo!).

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  5. Sono assolutamente d'accordo con te! Il finale poi l'ho trovato senza senso e assurdo! Per fortuna l'avevo preso in biblioteca e non ci avevo speso soldi, altrimenti sai l'incavolatura...

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    1. Quasi quasi chiedo un risarcimento danni ahahahah

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  6. Oh ZEUS, è una boita pazzesca, capisco perchè ogni tanto lo vedo in libreria e anche se il titolo potrebbe interessarmi l'ho sempre evitato. Per fortuna non gli darei nemmeno mezza stellina...

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  7. ahahahah troppo ridere con la tu recensione ;D e dire che questo libro è nella mia wishlist da un sacco.. non so più se lo acquisterò ;)

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  8. Nooo! Mi ispirava!! Ma sinceramente a questo punto non se ne parla... Vado ad appoltronarmi... :D

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  9. Ti dico la verità... Mi incuriosiva... ma credo proprio che lascerò la mia curiosità insoddisfatta.
    Io sto leggendo di un'altra biblioteca... sono ad 1/3 del libro per cui ancora non mi sbilancio... Spero solo che la "mia" biblioteca sia migliore della tua ;-)

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  10. Ora capisco perchè gli utenti della biblioteca me lo riportavano schifati! A mia discolpa posso dire di averlo comprato perchè era nel quaderno dei desiderata.
    Un saluto da Lea

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    1. Gente intelligente quella che frequenta la tua biblioteca!

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  11. Oddio ma lo sai che su questo autore sto leggendo solo pareri negativi??? un vero peccato perché l'idea di base sembrava carina, ma se poi il libro non è ben documentato, crolla tutto... un abbraccio Maria

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  12. Il titolo mi avrebbe potuto trarre in trappola!!! O.o
    Almeno è ben robusto da mettere sotto il piede del tavolino che traballa???

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    1. No, neanche per quello va bene, è troppo sottile.

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  13. Stavo cercando un libro per la challenge e mi son imbattuta in questo qui e cosí volevo leggere cosa ne hai pensato tu.
    Bene, ti posso solo dire che questo libro fortunatamente non si trova più nella mia libreria! Una cosa assurda!

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