Recensione 'L'amore addosso' di Sara Rattaro - Sperling&Kupfer

by - 3/25/2017 08:00:00 AM

Una giovane donna attende con ansia fuori da una stanza d'ospedale. È stata lei ad accompagnare lì d'urgenza l'uomo che ora è ricoverato in gravi condizioni. È stata lei a soccorrerlo in spiaggia, mentre passava per caso, dice. Non dice – non può farlo – che invece erano insieme, che sono amanti. Lo stesso giorno, in un'altra ala dell'ospedale, una donna è in attesa di notizie sul marito, vittima di un incidente d'auto. Non era con lui al momento dell'impatto; non era rintracciabile mentre la famiglia, da ore, cercava di mettersi in contatto con lei. E adesso, quando la informano che in macchina con il marito c'era una sconosciuta, non sembra affatto stupita.
La prima donna è Giulia. La seconda è ancora Giulia. E il destino, con la sua ironia, ha scelto proprio quel giorno per fare entrare in collisione le due metà della sua vita: da una parte, quella in cui è, o sembra, una moglie fortunata e una figlia devota; dall'altra, quella in cui vive di nascosto una passione assoluta e sfugge al perbenismo di sua madre – alle ipocrisie, ai non detti, a una verità inconfessabile. Una verità che perseguita Giulia come una spina sotto pelle; un segreto che fa di lei quell'essere così tormentato e unico, luminoso e buio; un vuoto d'amore che si porta addosso come una presenza ingombrante, un caos che può soltanto esplodere. Perché l'amore è una voce che non puoi zittire e una forza che non puoi arrestare. L'unica spinta che può riportarti a ciò che sei veramente.


Titolo: L'amore addosso
Autore: Sara Rattaro
Editore: Sperling & Kupfer
Data di pubblicazione: 21 marzo 2017
Pagine: 240

Trama: 5  Personaggi: 5  Stile: 5 

Sapete cosa mi piace dei romanzi di Sara Rattaro? L'imperfezione che si racchiude nei personaggi. Questa caratteristica, accompagnata alla sua scrittura, rende le sue storie vive al punto tale da avere la sensazione di essere assorbiti dalle pagine e di non riuscire più ad emergerne.
Arrivati all'ultima riga si riaffiora e lo si fa col cuore a pezzi, qualche cicatrice che pareva rimarginata e invece ha ripreso a sanguinare, ma soprattutto con la consapevolezza che i romanzi di Sara sono cosa rara.

Questa volta l'autrice ci parla di tradimenti e, immediatamente, la nostra mente correrà ai rapporti di coppia. Perché, in fondo, tutti siamo portati a credere che la cosa peggiore che possa capitarci sia l'infedeltà del nostro partner.
Ne siamo così sicuri? Fermatevi un attimo a pensare ed immaginate di essere traditi da vostra madre, quella persona che, ci viene insegnato sin da bambini, no?, sarà sempre lì per noi, l'unica persona di cui potremmo fidarci per tutta la vita
Mamma era così, non sarebbe mai uscita sconfitta, non importava quanto le cose non tornassero, quanti fossero i dubbi o le frustrazioni. L'unica cosa fondamentale era che tutto rimanesse tra le frange del tappeto del salotto.
È quasi un gioco degli equivoci questo romanzo. Una storia che, pagina dopo pagina, svela un pezzetto sempre nuovo della vita di Giulia, la nostra protagonista.
Come una nebbia che si dirada pian piano, scopriremmo Giulia e il suo dolore, Giulia e la sua incapacità di amare totalmente
"Devi portarti addosso un dolore enorme" "No, addosso mi porto tutto il suo amore"
Giulia e il suo lottare continuo per emergere, per uscire da quella pelle che le è stata cucita addosso e non le appartiene.

È un romanzo in cui, sì, il tradimento la fa da padrone, ma lo fa nel senso più ampio del termine, mettendo continuamente in discussione ogni scelta ed ogni pensiero. Ma soprattutto mostrandoci quanto spesso il giudizio degli altri ci porti a seguire strade già percorse, a chiudere gli occhi davanti a certe evidenze, a pensare che, se il nostro compagno ci tradisce la colpa sia nostra
Se mio marito aveva un'amante era solo colpa mia e dovevo rimediare.
Io di Sara ho letto, in tempi non sospetti, tutti i romanzi. A modo loro, ognuno di essi racchiude un piccolo stralcio del mio cuore.
Oggi credo di poter affermare che L'amore addosso sia il romanzo più bello che la penna di Sara abbia partorito.
È una di quelle storie che io definisco piena: ci sono dentro mente, cuore, anima. Ci sono lacrime, dolore, pensieri ma anche cambiamento e gioia.
C'è inoltre una latente ironia, a volte, in Giulia che rende tutto ancora più speciale!

Se esistesse il romanzo perfetto, questo lo sarebbe sicuramente!  Emozionare così tanto un lettore in sole 240 pagine è qualcosa che pochi scrittori sono in grado di fare: Sara ci è riuscita!
Per concludere, questo è uno di quei romanzi che dovrebbe essere annoverato tra i rimedi per le anime spezzate!


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24 pensieri dei lettori

  1. Come ti dicevo, la Rattaro mi piaceva moltissimo agli inizi, ma mi è venuta un po' a noia a furio di temi "caldi" e belle frasette. Qui, dove almeno il primo elemento manca - non violenza sulle donne, disabilità e quant'altro - potremmo riandare d'accordo. Il romanzo mi è arrivato qualche giorno fa. :)

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    1. Le "frasette", come le chiami tu, ci sono anche qui, ma io ho adorato questo romanzo, non sono riuscita a staccarmene un attimo, trovo che Sara abbia fatto un gran lavoro!

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  2. Lo sto leggendo proprio ora... e trovo difficile staccarmi da quelle pagine!
    Adoro Sara e, in poche parole, è diventata una delle mie scrittrici preferite. Ti apre cuore ed anima e, come hai scritto tu, saper emozionare in appena 240 non è cosa da tutti...

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    1. Ero sicura che anche a te avrebbe fatto lo stesso effetto! Aspetto di leggere la tua recensione, a questo punto sono davvero curiosa!

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  3. Ieri l'ho visto in libreria e ha catturato la mia attenzione. Purtroppo ho già superato il budget acquisti librosi del mese, ma mi piacerebbe comunque molto leggerlo! :)

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    1. E per una volta non si può sforare il budget? Magari compri qualcosa in meno il mese prossimo?!

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    2. Il problema ho già sforato abbondantemente! :P

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  4. Mea culpa, mea culpa... Non ho ancora letto nulla di suo. Mea grandissima culpa!

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    1. AAAAAAAAAHHHHHHH (se non si fosse capito, sto urlando!)

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  5. Come Stefania non ho mai letto nulla di suo, non so perchè non mi attira molto

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  6. Non ho ancora letto niente di Sara Rattaro anche se ho in e-book un paio di suoi romanzi. Penso inizierò da "Niente è come te" per farmi almeno un'idea sul suo stile. E speriamo bene, che in questi giorni sto sperimentando il dolore dal ritrovarsi orfana di De Silva (ehhhhhhh).
    Però la tua recensione mi è piaciuta e di sicuro è convincente come solo tu sai rendere una recensione.

    P.S. Che carino-ino-ino il nuovo font!

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    1. Grazie <3 Mi raccomando, eh! Recuperare tuuuuuutti i romanzi di Sara! Prometti a zia!

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  7. Non resto mai sorda a consigli così sentiti.
    Ciao da Lea

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  8. come saprai la tentazione dei libri nel mio caso è stata soddisfatta. portato a casa ieri e di certo sarà tra le mie prossime letture. commenterò per bene questa recensione dopo averlo terminato.
    buon lunedì

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    1. Io i libri della Rattaro li ho letti tutti e molto brava prederò l'ultimo scrive molto bene e non riesci a staccarti ciao


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  9. Dopo la tua recensione devo assolutamente leggere un libro di questa scrittrice, pensa che un mio paziente me ne ha regalato uno e devo ancora affrontarlo. Mi spaventa un po' che tratti argomenti così impegnativi ma ce la posso fare!

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    1. Nei suoi romanzi precedenti, effettivamente, gli argomenti trattati sono tutti impegnativi, ma Sara lo ha sempre fatto con una delicatezza unica, che credo sia il suo tratto distintivo. In questo caso, l'argomento sfocia meno su temi sociali, ma il libro è talmente bello e perfetto che tutti dovrebbero leggerlo!

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  10. Anche io non ho mai letto nulla di suo, ma questa recensione mi ha convinta :) Direi che questo libro entra nella lista delle prossime letture!!

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    1. Che bello! Torna a dirmi qualcosa, dopo che lo avrai letto!

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  11. è spettacolare questa recensione, davvero!

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