Recensione 'The hate u give' di Angie Thomas - Giunti

Starr si muove tra due mondi: abita in un quartiere di colore dove imperversano le gang ma frequenta una scuola prestigiosa, soprattutto per volere della madre, determinata a costruire un futuro migliore per i suoi figli. Vive quasi una doppia vita, a metà tra gli amici di infanzia e i nuovi compagni. Questo fragile equilibrio va in frantumi quando Starr assiste all'uccisione di Khalil, il suo migliore amico, per mano della polizia. Ed era disarmato. Il caso conquista le prime pagine dei giornali. C'è chi pensa che Khalil fosse un poco di buono, perfino uno spacciatore, il membro di una gang e che, in fin dei conti, se lo sia meritato. Quando appare chiaro che la polizia non ha alcun interesse a chiarire l'episodio, la protesta scende in strada e il quartiere di Starr si trasforma in teatro di guerriglia. C'è una cosa che tutti vogliono sapere: cos'è successo davvero quella notte? Ma l'unica che possa dare una risposta è Starr. Quello che dirà - o non dirà - può distruggere la sua comunità. Può mettere in pericolo la sua stessa vita.



Titolo: The hate u give
Autore: Angie Thomas
Editore: Giunti
Data di pubblicazione: 30 agosto 2017
Pagine: 416

Trama: 2  Personaggi: 2  Stile: 1 


Questo libro, io, non l'ho mai preso in considerazione. E no, stavolta non sto per dirvi che sono stata stupida o che ho commesso un grande errore... tutt'altro!
La copertina non mi trasmetteva nulla, il titolo ancora meno, della sinossi avevo letto appena tre righe ed ero allegramente passata oltre. E allora? Cos'è successo? Semplice: la libreria Giunti al Punto di Cremona ha deciso di organizzare un "Salotto Letterario" e mi è stato chiesto di collaborare; e questo è il libro che è stato scelto per il mese in corso.

The hate u give è un romanzo scritto da una ragazza molto giovane e che ad un pubblico giovane si rivolge.
I temi trattati, la lotta razziale tra forze dell'ordine e ragazzi di colore, l'abuso ingiustificato di potere, le sparatorie e la vita nei ghetti malfamati, sono quanto di più attuale  ci sia.
Ciò che mi ha infastidita durante la lettura di questo romanzo è il linguaggio che viene utilizzato dall'autrice, un linguaggio che, come la categoria di lettori a cui si rivolge probabilmente richiede, è molto basico, a tratti scarno.

Inoltre, spesso la storia mi è parsa più una miscela malfatta tra una puntata di Cops, trasmissione televisiva in onda su Dmax, e la sceneggiatura di un mediocre poliziesco.

Il tema razziale, che tanto avrebbe potuto dare a questa storia, appare spesso come una forzatura, un modo, da parte dell'autrice, di voler puntare il dito sul potere del poliziotto bianco, sui pregiudizi  verso i ragazzi di colore.

Un'altra pecca che ho riscontrato durante la narrazione è il continuo apparire di personaggi senza che quasi ci venga spiegato di chi si tratti: un susseguirsi di nomi che lasciano perplesso il lettore, che dovrà faticare non poco prima di scoprire con chi si ha a che fare.

Insomma, per me questo libro, nonostante i tanti riscontri positivi che ha suscitato in altri lettori, è un NO SECCO! 
Probabilmente è solo una questione di gusti ed età, ma per esserne certa aspetto di discuterne durante il Salotto Lettarario.

Commenti

  1. Questo libro non l'ho letto, così come di norma non leggo "Quello che leggono tutti", il best seller del momento, il "caso letterario". So, però, che è stato recensito - e pubblicizzato - in modo più che lusinghiero e, di conseguenza, mi complimento con te perché hai avuto il coraggio di andare contro corrente.
    Non penso che la tua sia una "voglia di fare il Bastian contrario": le motivazioni del tuo no mi paiono ben argomentate e convincenti. Quindi, davvero, complimenti per il coraggio che ti ha spinta a scrivere queste righe. E buone (prossime) letture!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Lucrezia! Anche io sono una di quelle che rifugge dai libri osannati, super pubblicizzati, letti da chiunque. Questo, come ho scritto nella recensione, non era assolutamente tra le mie scelte, ma ho dovuto adattarmi alla lettura scelta per il "Salotto letterario"! Detto ciò, se continuerai a passare dal mio blog, cosa che spero vivamente, ti renderai conto che tendo ad essere quasi sempre un bastian contrario e non lasciarmi assolutamente veicolare e condizionare dai pareri altrui, soprattutto per ciò che riguarda le letture!
      Grazie per avermi dedicato del tempo col tuo commento, mi ha fatto molto piacere ciò che hai scritto!

      Elimina
  2. Forse l'unica stroncatura letta finora sulla Thomas, ma poco male. Non mi ispirava neanche un po'.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Oh lascia proprio stare, lo odieresti tanto quanto l'ho odiato io!

      Elimina
  3. Infatti non mi ispira neanche un po'

    RispondiElimina
  4. Di solito la Giunti ha in catalogo buoni titoli per ragazzi e ultimamente ho visto questo libro dappertutto. Onestamente non so se lo recupererò perché ho letto di queste tematiche in passato e non ne sento la necessità al momento, ma sicuramente terrò conto della tua opinione perché è la prima recensione negativa che leggo su questo titolo e la cosa fa sempre riflettere.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Che sia stato tanto spinto? Che ormai ci si uniformi per comodità al parere generale? Sinceramente non so cosa risponderti. Sicuramente la mia età e l'estrazione sociale non mi hanno aiutata durante la lettura, ma credo che sia uno di quei romanzi riservati solo ad un certo tipo di ragazzi.

      Elimina
  5. Questo libro non mi ispirava e ora ne sono più che convinta! Passo... è un bene che fai da cavia così ci eviti tante delusioni.

    RispondiElimina
  6. E' uno di quei libri che è piaciuto a tutti e molto spesso questo basta a farmene stare alla larga, certo ci sono le eccezioni ma...
    Avanti un altro!

    RispondiElimina
  7. Ciao! Ti ho commentato su IG dicendo che questo libro non mi ispirava per niente e che mi era venuta voglia di leggerlo solo perchè ne avevo sentito parlare benissimo... Ti dirò, la tua recensione mi ha fatto ancor più incuriosire! Lo hai demolito totalmente e probabilmente sono tutte critiche che potrei condividere, quindi ora mi sento proprio in dovere di leggerlo! Anche se aspetterò ci sia qualche offerta speciale prima di comprarlo...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. A questo punto sono davvero curiosa di scoprire quale sarà il tuo pensiero!

      Elimina
  8. Ma solo io non so che cavolo sia Cops??

    RispondiElimina
  9. Non ho letto il libro e non so se lo farò,soprattutto se c'è un carosello immotivato e continuo di personaggi . Normalmente le uscite giunti mi piacciono. Certo è che se un ragazzino viene spinto a leggere ed a farsi due domande tramite il libro e il linguaggio lo aiuta,non ci vedo nulla di male.

    RispondiElimina
  10. Questo libro mi incuriosisce anche perché ultimamente sono nel periodo young adult o libri per ragazzi, nonostante non sia più molto young...ma allo stesso tempo leggo recensioni molto discordanti. Credo opterò per la biblioteca quando arriverà o terrò d'occhio il prezzo dell'e-book ;)

    RispondiElimina

Posta un commento