martedì 28 aprile 2015

Parole nel cuore #7



di

Katarina Bivald
PAGINA 160

Se molti più librai fossero stati consapevoli della propria responsabilità e fossero ricorsi a quel tipo di avvisi, la sua vita sarebbe stata molto più semplice. Perché sui pacchetti di sigarette c’era l’obbligo di esporre un certo tipo di avvertimenti, ma non sui libri dai contenuti tragici? E che dire degli ammonimenti sulle bottiglie di birra che esortavano a non guidare dopo aver bevuto, ma neanche una parola sul fatto di non leggere libri tristi senza avere un fazzoletto a portata di mano?

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