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Associazione a delinquere #19 - Caro Babbo Natale...


Eliza: Caro Babbo Natale… perchè fai iniziare me?? Ora ho il sospetto che sia una fregatura sta lettera… Guarda che questa è lettera seria, va ad uno importante, mica Obama o Trump, va a Babbo!!
La Libridinosa: Ehm… Lallina… Lauretta… Lauruccia… so che va a Babbo, ma ti ricordi chi ci legge, vero? *adesso le viene l’attacco di panico, vedrete*
E: oh cazzo! Censura, qui ci vuole la censura!!!!
LL: no no, che censura? Qua ci legge gente importante, fior fior di scrittori e mica parlo di Marone, che ormai è di casa. Parlo di gente figa!
E: gente gnocca proprio! Dai, ammettiamolo, ci abbiamo sbavato dietro…. Lo diciamo chi è? *che veggogna*
LL: e certo che lo diciamo? Vuoi mica che non facciamo le sborone? Mica il fatto che sia quasi Natale ci frena! Dai dillo tu che io mi imbarazzo.
E: oddio è riuscito ad imbarazzare te?? Cavoli! Lo dico? No non lo dico io… dillo tu… 
LL: vabbè, lo dico io altrimenti qua facciamo Capodanno: trattasi di Antonio Manzini, proprio lui, il Manzo, il creatore di Rocco Schiavone, che ha amabilmente confessato non solo di leggere ‘ste minchiate che scriviamo tutti i mesi, ma di aspettarle con ansia!
E: cioè noi scriviamo tante cose intelligenti, sensate e lui cosa aspetta? Le chiacchiere, che sono le minchiate all’ennesima potenza che produciamo… Ammettiamolo, stiamo saltellando dal 19 novembre pensando a questa cosa… 
LL: dillo che quando ti ho raccontato questa cosa, tu volevi chiudere tutto e scappare. Dillo!!!
E: si, ma prima passavo a prendere te e poi… tutti in Islanda!! Aprivamo bloggettino islandese! 
LL: ma non avevi detto che volevi andare a Roma? Mi hai pure chiesto l’indirizzo!
E: ti ricordi i ceci su cui dovevi leggere Fusco? Ecco, mettili pure in bocca… Senti, facciamo che salutiamo Manzini tanto tanto (e tanto tanto tanto… taaaaanto) e passiamo a Babbo Natale… E te lo dico subito, non puoi chiedere Manzini come regalo!
LL: ok, salutiamo Antonio E SIGNORA (capito, Laura? E Signora!) 

*abbiamo sbavato sulle tastiere, puliamo un attimo e torniamo*


LL: ok, Caro Babbo Natale… io vorrei chiederti alcune cosine. Pronto? Bene, quest’anno sono stata brava e buona, quindi merito (è un anno che sopporto questa qua, quindi merito davvero taaaaaaanto!). Potresti fulminare tutti quei blog che aprono per chiedere libri alle Case Editrici? E anche quelli che campano facendo un blogtour al giorno? Grazie!
E: eh Buon Natale a tutti!! Minchia sorella, sei proprio affabile oggi! Io invece non lo so cosa vorrei… non ci ho ancora pensato… Ah no aspetta, lo so cosa voglio: voglio Milano!!
LL: oddio! Fai un golpe? Ti butti alla conquista della città? Guarda che il Castello è grande, a pulirlo tutto fai fatica, poi pensa a riscaldarlo. Certo di spazio per i libri ce n’è… Che posso venire a vivere con te?
E: cretina (e uno). Voglio Milano nel senso che voglio venire a Milano! Per il Salone o come piffero hanno deciso di chiamarlo! Voglio venire da te, accamparmi a casa tua per una settimana e andare al salone insieme. E poi si, ci sono le lasagne…
LL: che il mondo sappia: non si accampa perché Figlio le lascia la stanza. Viene per le lasagne mica per me. E poi non dire troppo in giro che andiamo e magari anche per tutti i 5 giorni, ché altrimenti ci ripensano e non lo fanno più. Sai che noi non abbiamo una bella reputazione: ci saranno i cartelli fuori con le nostre facce e la scritta “Io non posso entrare”, vedrai!
E: va beh ci sono sempre le tue gemelle che aprono le porte….

… nel frattempo un pacco di Natale viene ricoperto di scotch…

LL: tu e Cotogno dovete piantarla di fare a gara a chi mette più scotch, che io ci lascio le unghie tutte le volte per spacchettare. Uffa! Senti, non hai altro da chiedere a Babbo?
E: e che voglio… libri libri libri… che qui ho tante serie da ultimare e nuove uscite da scoprire! Ah poi ho l’iPhone che da i numeri quindi…. Babbooooo!!! Al tuo buon cuore eh...
LL: guarda che qua pensano che noi siamo finanziate dalla Apple, sai? Comunque, io pure ho messo iPhone in lista. Libri non tanti, perché la mia wish è risicata *urla dai*
E: aaaaaaaaaaaahhhhhhhhhhhhhh!!!! Risicata??? Risicata????? E’ ridicola!!! Ma lo sapete questa quanti libri ha in wish list?? 1!!!!!!!! UNO!!!!!! UUUUUUNNNNNOOOOOOO!!!!! Pure Babbo Natale, dall’alto della sua pazienza, sta sbattendo la testa contro il muro insieme a tutte le renne e agli elfi! 
LL: Uffaaaaaaaa… io sono Vippa! A me li mandano i libri! Non è colpa mia. E comunque ho tanta altra roba che voglio, mica solo libri! Senti ciccia, di che parlavate ieri sera tu e Cotogno?
E: sei Vippa ‘sti cazzi (.cit)!! Sono affari nostri….
LL: Stronza! Tu hai i segreti con mio marito!
E: siamo accomunati da uno stesso dramma: farti un regalo a sorpresa. Se tu smettessi di andare in giro a comprare….
LL: sono donna social io, giro e compro! Compro libri, compro calzini, compro… Non è colpa mia se voi non avete idee!
E: eh i calzini… ne vogliamo parlare?
LL: no!
E: era domanda retorica
LL: meno male! Senti qua c’è da accorciare: fai lista per Babbo Natale (e non lista meramente materiale!). Che ne so… chiedi la pace nel mondo, la morte della gente che ti sta sul culo… Dai, sfogati sorella!
E: meno male un corno, stella! Dillo alla gente ( a tutti coloro che ci leggono, tutti tutti) che calzini hai comprato sabato davanti ad Antonio Fusco! Poi pensiamo alla lista…
LL: ma te l’hanno mai detto che chi si fa i fatti propri campa cent’anni in pace?
E: si ma che vita triste! Dai, dillo, racconta, descrivi questo pregiato paio di pedalini.
LL: senti, ho messo la foto nel post, vicino alla foto di Fusco c’è quella dei calzini. Mi sono già sputtanata da sola!
E: eh ma ripeterlo pure qua allieta le mie giornate! Ok, liste! Cosa voglio da Babbo… telefono detto, uh poi mi servirebbe la piastra per i capelli nuova… ma dici che Babbo se ne intende di piastre? Magari chiede a Mamma Natale…
LL: ho detto roba non materiale. Capisci mai niente tu! Guarda che brava che sono stata io che ho chiesto l’esplosione di certi blog. Com’è che tu non hai mai di questi desideri infami?
E: perché sono persona gentile io… 
LL: gentile… ahahahahahahahahahahahahahahahahahahahah… ok, basta! Vabbè, tu sei quella buona, io quella cattiva. Tu hai la wish vera e corposa, io sono risicata. Però posso chiedere una cosa seria a Babbo?
E: ridicola! Si dice ridicola!
LL: vabbè, ridicola!
E: certo che puoi chiedere, tutto quello che vuoi
LL: non è che dopo Natale può far arrivare Aprile?
E: uh si!!! Facciamo 31 dicembre e poi 1 aprile! 
LL: che vuoi festeggiare Capodanno?
E: no, frega un cavolo a me di Capodanno, anzi, ecco cosa posso chiedere…. Caro Babbo Natale potremmo zompare Capodanno? Scusa ma è inutile, si deve fare tardi e lo fai comunque perchè i botti si fanno sentire e in tv non fanno niente se non quella dannata trasmissione L’Anno che verrà che francamente ha rotto l’anima! E poi i botti… Peste colga chi li ha inventati! Mi spaventano Lamù!!
LL: ecco, i botti! Dovrebbero esplodergli in mano. Certo che pure i concerti di Gigi D’Alessio… non è che quelli che sparano i botti potrebbero andare tutti al concerto di D’Alessio? Così risolviamo due problemi in un colpo solo! Vabbè, qua al solito stiamo degenerando. Facciamo promessa a Babbo Natale?
E: promessa? Sicura??
LL: sicurissima! Promettiamo a Babbo che nel 2017 saremo meno minchione?

*Eliza cade dalla sedia dal ridere!! La Libridinosa meno minchiona…. ahahahahahahahahahhhhhh*

E: no 
LL: Ecco, mi pare la degna conclusione di una chiacchiera minchiona. Senti, tu che sei laureata (in morti), ricorda alla gente che abbiamo aperto le iscrizioni alla Challenge, và!
E: si cari lettori! Spettate che mi vesto bene e faccio l’annuncio professionale!! Il 29 novembre abbiamo ufficialmente aperto le iscrizioni per la Reading Challenge 2017 che ha un bellissimo titolo: La ruota delle torture letture!!! Eh eh? Che ne dite? No niente frustini (zozzoni!), solo tanti libri da leggere!! Vi aspettiamo sui nostri blog!! Cavoli, sembravo un’annunciatrice di Rai 1...
LL: In morti, ti ricordo che sei laureata in morti! Buone Feste a tutti!!!!!!!

*mi ha appena urlato “ti attacchi al cazzo” perché ho detto di voler comprare il secondo libro di Strukul* Sorella, tu spera che lui non ci legga!

E: eh ma se ti dico veto è veto!!! Non puoi dirmi “ok vado a comprarlo!!” Eh minchia!!!
LL: tu devi smettere di credere che io sia Maria Antonietta, ok?
E: va a mangiar brioche allora, quelle puoi comprarle! Buon Natale a tutti… forse troverete ancora anche La Libridinosa dopo le feste… forse, perché può essere che la strangoli prima…
LL: è stato belle conoscervi! (A Lollo lo spieghi tu perché muoro, vero?)

BUON NATALE MINCHIONE A TUTTI!!


Associazione a delinquere #18: 'Caro libro, quanto mi costi?'


La Libridinosa: senti, tolto il dente tolto il dolore. Diciamo subito alla gente qual è il nostro metro di conversione quando si tratta di soldi. Dillo tu che sei dottoressa in morti
Eliza: se dici così la gente si fa una brutta idea di me… comunque la nostra moneta di scambio sono i Neri Pozza. 1neripozza=15€ … ho comprato un maglione? 1 Neri Pozza e mezzo.
LL: cosa ti fa credere che la gente abbia una bella idea di te?! Vabbè, arcano svelato. Pensate a quelle che spendono centinaia di euro in borse, quanti Neri Pozza potrebbero comprare! Senti ciccia, questa è una Chiacchiera a grande richiesta! La gente vuole sapere cosa pensiamo noi dei prezzi dei libri. Tu che pensi?
E: eh che penso… penso che soprattutto ultimamente si sta esagerando. Oramai entri in libreria e hai bisogno della Visa Gold se no manco puoi respirarne l’aria.
LL: il mutuo serve per gente come noi. Ma ti pare che 200 pagine scritte in Corpo 400 e con margini talmente larghi da poterci riportare passo passo la Divina Commedia, mi costino 20 euro? Dico VENTI EURO. Capito? V-E-N-T-I.
E: eh capito capito, io l’ho comprato Piperno… però almeno a me è piaciuto. Comunque ci sono anche Case Editrici che oramai qualsiasi cosa pubblichino sono 19 euro … sia che siano le famose ricette di Nonna Papera, sia il best seller del momento… ma ti pare?
LL: eh mi pare! Vogliamo parlare di quelli che si sentono chissà chi e ti piazzano un libro a 25 euro? Che io che sono anziana e faccio ancora la conversione euro/lira, lo fisso e penso che sono 50 mila lire. Cioè… me le dava mia nonna per il compleanno 50 mila lire e io ci campavo un mese e più. Che dici? Scioperiamo?
E: e ti sentivi ricca con le 50 mila in tasca! Ora invece… Scioperiamo? Niente libri? Noi?? Dai, sii seria se no il PIL italiano va a puttane… non si può dire PIL? 
LL: oddio forse PIL è un po’ troppo per il blog. Vabbè, ormai lo hai detto! Senti lo sciopero no, quindi? Che si fa? Io mica posso continuare a fare la cresta sulla spesa per comprare i libri. Qua Consorte comincia a notare che al posto degli spaghetti si ritrova un Longanesi nel piatto! E poi avrei anche bisogno di mutande, io!
E: e figuriamoci se non si arriva a parlare delle tue mutande! Cosa possiamo fare? Eh bella domanda… Non comprarli non è un’opzione, comprare gli ebook non cambia la frittata visto che ce ne sono alcuni che costano quanto i cartacei. Resta prenderli in prestito in biblioteca o almeno buttarsi sull’usato…
LL: ecco proprio degli ebook volevo parlare (e non delle mie mutande che ormai, grazie a te, sono conosciute in tutta Italia). Ma ti pare che un ebook costi 15 euro? E di che è fatto? Io lo dico, eh: mi rifiuto di spendere più di 4.99 € per un ebook. E pure quelli mi sembrano un po’ rubati, perché alla fine è una cosa che se domani muore tutta la tecnologia mondiale, a me non resta nulla. E se poi voglio prestarlo? No, non si può perché ti arrestano.
E: beh, perchè tecnicamnete tu non possiedi quell’ebook, un po’ come con la musica che compri su iTunes… insomma una grandissima fregatura. Io pure non compro ebook al di sopra dei 5 euro, a quel punto vado di cartaceo, di biblioteca o al massimo uso Mlol, grande risorsa mondiale, sia benedetto colui (o colei) che lo ha inventato. 
LL: Mlol è la mia salvezza. Prendo leggo e ciao ciao, ma almeno non ho speso soldi. Però, sempre perché tu sei quella laureata in morti, mi spieghi i costi di produzione di un libro?
E: e che ne so io! Mica son laureata in editoria! Se vuoi ti posso parlare dei metodi di sepoltura nell’Italia pre romana… Ti va?? No? Uffa, noiosa. Va beh, andiamo a logica, che costi ci possono essere… La produzione materiale, quindi carta, stampa e via; la correzione, l’impaginazione, la grafica; eventuale traduzione (che a volte dovrebbe avere un’ulteriore correzione della correzione perché sono fatte col c… canotto); diritti; promozione; e poi boh…
LL: ok, questo per quanto riguarda il cartaceo. E ci posso pure stare, anche se, essendo #vippaio e frequentando scrittori come se piovesse, ti dico che i diritti sono proprio la minima parte. Ma gli ebook? Come me li giustifichi 15 euro per una roba che non va in stampa, non ha costi di trasporto e niente?
E: beh c’è comunque tutto il costo di produzione e di pubblicazione online. Ah sai cosa ci siamo dimenticate? Le tasse, perchè gli ebook mica sono tassati come i cartacei! Non sono considerati prodotti culturali… perché? Mistero!
LL: vabbè, ho capito. I libri costano e non possiamo farci niente. Gli ebook costano e non possiamo farci niente. Noi almeno, da blogger, abbiamo un po’ il vantaggio di riceverne qualcuno (pochi, pochissimi) in omaggio. Praticamente stiamo dicendo al mondo che o così o ciccia. I mariti continueranno a mangiare pasta in bianco e Padre tuo continuerà a dover sopperire ai tuoi occhi dolci quando entrare all’Iper. Mi stai dicendo che è così?
E: eh, purtroppo il prezzo non lo facciamo noi, se no sai che figata? Libri a3 euro, Mac a 5, Yankee Candle a 1…. poi avremmo il problema del posto per tutta sta roba che non ci basta la Reggia di Caserta, ma son dettagli… Ma sai che pensavo? Alle edizioni… Facci caso, quante edizioni escono di un libro di medio successo? La cartonata, l’economica, a volte l’economica dell’economica… Sono tante e tutte da reimpaginare, a volte da ritradurre, eccetera. Non si ammazzerebbero un po’ i costi facendo direttamente delle edizioni di medio prezzo invece di partire sparando i 20 euro?
LL: a parte che se non ti basta Caserta, c’è sempre Stupinigi! Poi, volendo, pure Palazzo Pitti è spazioso. Eh le edizioni… io non amo molto le economiche, lo ammetto. Diciamo che se leggo un libro in ebook e mi piace taaaaaaanto tanto, magari aspetto l’economica, ma giusto perché l’ho già letto e mi spiace spendere 20 euro per una cosa che metto direttamente in libreria senza manco aprirlo più. Però l’economica dell’economica non la capirò mai. Così come non capirò mai quelle Case Editrici che, per tirare fuori l’economica impiegano due anni. Tu le capisci?
E: eh ci pensano su… vedono, valutano… no non le capisco. Anche perchè sono le stesse che per l’edizione cartonata ti chiedono rene e polmone. 
LL: e a noi reni e polmoni servono per la Apple, quindi vi attaccate!
E: certo, sono già opzionati. 
LL: senti, chiudiamo con una cretinata? Le sovracopertine le paghiamo, vero?
E: sia mai che si finisca in scioltezza qui, anzi in scioglievolezza come il lindor… Sì le paghiamo, pure le fascette… Sei contenta?
LL: una pasqua, guarda! Allora: io le fascette le butto e le sovracopertine le tolgo che altrimenti si sciupano. Quindi, cari Editori, se può servire a farci mettere due spaghetti in tavola, tagliate ‘sta roba che tanto a noi non serve!
E: e al motto di più spaghetti e meno sovracopertina chiudiamo veramente! Che si vede che è quasi ora di pranzo? Ah Laura, nella lista della spesa segna: mutande!
LL: cretina!
E: Baccciiiiiiiiiiiii!!!!^^


Associazione a delinquere #16: Cinque giorni da Minchiobe


La Libridinosa: comincia a smettere di cantare perché non ti si può sentire. Che stavolta stiamo nella stessa stanza ed è peggio del solito!
Eliza: antipatica, tu non mi vuoi bene, sono pure influenzata… ah no quella influente sei tu
(Hai scritto sopra…. va a capo… brava)
LL: cretina! Ora prima di cominciare a delirare sulle scemate, cerchiamo di concentrarci e raccontare ai lettori questi cinque giorni assieme. Prima cosa: siamo entrambe vive!
E: no, per prima cosa dobbiamo raccontare l’antefatto. Siamo vive e siamo nella stessa stanza, non Stanza virtuale, reale! Siamo sedute vicine vicine!
LL: e lei m’ha fregato la poltrona.
E: hai detto tu “no stai lì!”... senti se non ti ha ammazzato la scala mobile ci penso io!
LL: ancora con la scala mobile? Tu mi fissavi e ridevi e io stavo per morire. Poi Lorenzo lo sentivi tu!
E: no aspetta andiamo con ordine. Giorno 1: io salgo sul treno dei surgelati in direzione Stanza Librosa e nel pomeriggio arrivo da Laura, a casa sua sua!! Era un anno e passa che non ci vedevamo!!
LL: un anno luuuuuungo luuuuuungo. Meno male che esistono le tariffe coi minuti illimitati, altrimenti sai quanto spenderemmo di telefono noi due? Comunque, io sono arrivata in stazione e, appena sono scesa dalla macchina, una ragazzina mi ha guardata e mi ha detto: “Tu sei La Libridinosa!” e sapeva pure che stavo venendo a prendere te! Siamo vippe, sorella!
E: e tu stai tranquilla?? Il giorno in cui ti rapiscono ne riparliamo. Arrivo da Laura, baci e abbracci, arriviamo a casa a pranzo e… cacchio ma sono le 21!!! C’è Bake Off, c’ è Mattia mio!!! Pomeriggio volato a fare… boh!
LL: sì, baci, abbracci e cari saluti! Abbiamo fatto le ciambelle… c’è Alice che ancora sbava! Però è vero: il pomeriggio è volato, mannaggia! E domani te ne vai già :(
E: eh prima o poi a casa devo tornare, ho lasciato le penne incustodite. Passiamo al Giorno 2. La mattina spesa e il pomeriggio… rullo di tamburi, squillino le trombe, arrivino i cavalieri dell’Apocalisse… siamo andate in libreria assieme, per la prima volta!!!
LL: le penne te le sei portate, manco andassi al Polo! Eh in libreria… e che abbiamo comprato? Dillo al mondo su, sii coraggiosa!
E: niente… però abbiamo scoperto una parola nuova che inizia per F, Fit… no petta, com’era???
LL: Fitness… cerchiamo sul vocabolario… non c’è! Quindi non esiste!
E: Laura è inglese… e tu hai fatto lingue…
LL: stiamo in Italia, quindi non esiste!
E: va beh, andiamo avanti perché il bello deve ancora arrivare. Scendiamo con la scala mobile e ad un certo punto non vedo più Laura! Mi giro e la suddetta scala mobile le stava fagocitando una scarpa!! Scena che manco Tarantino poteva inventarsi!!
LL: sei una grande stronza!! C’era il mio piede dentro quella scarpa. E tu non sei stata di nessun aiuto, ancora un po’ prendevi Phonno e facevi video per i posteri. Stronza!
E: tu impara a tagliare i lacci! Cavolo, un tuo laccio arriva da qui fino a Cesenatico!!
LL: sono alti come te i miei lacci. Ed è colpa dell’ Adidas, adesso faccio causa per tentato omicidio di blogger influente!
E: eh per Libridinonicidio… mi immagino i migliori avvocati tutti riuniti intorno alla tua scarpa alla ricerca di una scappatoia. E poi cosa abbiamo fatto? Tutte a Cremona!
LL: a mangiare i tramezzini di Ugo Grill! Buoni, eh?!!
E: uh sì buoni!! Avevamo giusto famina. Però c’era motivo più importante! Dovevamo fare una sorpresa…
LL: ooooh sì, abbiamo fatto sorpresa a zia!
E: tu volevi uscire fuori dalla torta ma te l’ho impedito… Abbiamo fatto una sorpresa a Loredana! Come Loredana chi? Zia Loredana nostra! Loredana Limone che faceva una presentazione in un posto bello bello… peccato il tempo
LL: eh… il tempo… e noi con tre ombrelli… in macchina! Che lo possiamo dire che zia ci ha presentato lo zio nuovo?
E: comodi stavano gli ombrelli, non si sono bagnati per niente. Eh sì, abbiamo conosciuto zio nuovo e zia era tutta felice, oltre che gnocca come sempre ( si può dire gnocca?)
LL: certo che si può dire! È la parola fidanzato che non si può dire, infatti noi diciamo zio!! Lo diciamo che zia ha preso un applauso perché si è messa il giacchetto?
E: sìììì! Come lo mette zia nessuno mai!
LL: senti, diciamo in sintesi che venerdì Davide è tornato con un occhio pesto e non sono stata io, che sabato sera abbiamo mangiato le lasagne e passiamo a Pordenone che altrimenti qua facciamo un libro! Quindi, Pordenone…

( dopo 7 tentativi per scrivere Pordenone…)

E: uh le lasagne… buoooneee! Ah sì Pordenone! Sveglia presto, tutti in macchina e via dalla Bacci e da Leuccia! E naturalmente con noi arriva il diluvio universale… la natura matrigna ci è nemica! Ma noi non ci fermiamo!!!
LL: poi è arrivato Lorenzo ed è uscito il sole! Lo diciamo che la Bacci mi ha vietato di suonare il campanello? Carogna! Comunque suo marito è Santo e Benedetto!
E: sì ti ha messo pure i cartelli! Comunque ora il bagno della Bacci è bene culturale e Patrimonio dell’Unesco, ci saranno le visite guidate, con i turisti tedeschi in fila… ora spiega al mondo perché…
LL: perché ho fatto la pipì io! Io che sono La Libridinosa, quella di Marone, l’amica di Fabio Volo, quella #vippaio per intenderci! Quindi sì, Patrimonio dell’Unesco! Bacci, hai fatto fare la targa? La voglia grande e di ottone!
E: povera Bacci, non potrà cambiare più neanche il porta sapone…
LL: no, quel bagno così deve rimanere! Vabbè, siamo andate a Pordenone perché Lorenzo ci aspettava per il caffè. Ma quanto è bello Riccardo?!
E: bello lui! Biondo biondo! Abbiamo fatto un salutino e tu ti sei fatta firmare la foto dell’altarino…
LL: non è un altarino, si è rotto il vaso e ho appoggiato i fiori lì. E tu subito gliel’hai raccontato… un cecio in bocca mai! Lauraaaaaaaaaaa…
E: sì dimmi… e comunque ti ricordo che qui sono, nella sedia accanto a te… girati girati, eccomi! Ciao!! Eh non sono una che si è intrufolata a casa tua….
LL: uh ciao!!! Che alta che sei! Ah no, è la sedia che è messa alta! Niente, dicevo… hai visto che bella dedica che mi ha fatto il dottor Marone? Bella bella! Ancora un po’ e tornavo in bagno dalla Bacci!
E: sempre belle immagini tu… sì, bella dedica! Ora però che altro ti farai firmare? Lasciamo perdere e andiamo avanti… dopo avere fatto ciao ciao a Lorenzo and family siamo andati a fare la pappa
LL: pappa… io la sto ancora digerendo ed è tutta colpa della Bacci: “Prendi il frico che è buono, un po’ pesante, ma buono”. Un po’ pesante… sto a posto per un anno!
E: bella Pordenone, non c’ero mai stata e quanta gente per il Pordenone Legge! Dopo pranzo siamo andati all’incontro di Lorenzo con Diego De Silva
LL: uh quanto abbiamo riso con De Silva? Io voglio presentare lui (scusa, Lorè!!!). E comunque, pure stavolta ho trovato qualcosa da farmi firmare da Lorenzo, tiè!
E: voglio proprio vedere la prossima volta, ti farai firmare il cane! Senti, a proposito di De Silva… secondo te si è ricordato? Io sto ancora qua a pensare a quella recensione….
LL: mettila così: è stato educato, perché sapeva benissimo chi sei! Simpatico, eh… soprattutto quando scrive le dediche -.-
E: ah giusto, le dediche… e che ti ha scritto De Silva??? Dillo dai!
LL: No!
E: su non fare la timida, che io e i gerani sappiamo che non lo sei
LL: a Natale ti regalo i ciclamini! Vabbè, mi ha scritto “alla stalker maroniana”. Ecco, sei felice? Il mondo sa! Lorenzo ride e io ho un libro che testimonia che sono una cretina!
E: e ci voleva libro? Va beh, poi che abbiamo fatto? Ah si, siamo andate ad incontrare una persona super speciale! Tu già l’avevi conosciuta ma io no!
LL: Eh tu sei reietta! Io con FrancescaSantaeBenedetta ormai sto in confidenza!
E: abbiamo incontrato Francesca dell’ufficio stampa Garzanti… che emozione!!! Cavolo, potevo farmi firmare qualcosa da lei!!
LL: ecco, invece di farti firmare i libri dalla Bacci, era meglio Francesca, che almeno è intelligente!
E: ehi!! Guai chi tocca Sorella 2.0 a me! Bacci e Lea sono meravigliose!! A te rugna perché vogliono più bene a me che a te!
LL: uh sì, Lea è tanto bella e buona! Io pure le voglio tanto bene e lei ne vuole tanto a me. Mi ha presentata a tutta Pordenone (anche se nessuno sa davvero come mi chiamo!). Bella Lea, che fa i giri dei parcheggi!!! La Bacci… ha bagno bello la Bacci!
E: ma se ti ha pure invitato a cena la Bacci!!
LL: mica ho detto che è maleducata! E comunque c’eri tu, l’ha fatto per quello!
E: che bella serata abbiamo passato a casa sua, con lei e famiglia! Poi siamo andati a nanna alle 3:30… e questi sono i risultati
LL: eppure sembriamo sveglie! Senti, sai che dobbiamo andare a quella cosa per il corso di chitarra, vero?
E: dillo che stavi scrivendo “embriamo svegllllie “... uh vero, chitarra, oratorio, io, te… suono io?? Daiiiiiii!!!!!
LL: no. E non puoi neanche chiedere a don Coso se ha letto Lorenzuccio. Prometti di stare zitta. Devi solo fare supporto morale e compagnia a me.
E: posso chiedere che ne pensa del calcio mercato del Napoli e che cavolo hanno fatto coi soldi di Higuain a don Coso? Che poi… non è che poi don Coso ci legge e ti suona a casa? Guarda che sta qua dietro!
LL: primo, ieri sera abbiamo perso con l’Inter, io tacerei! Secondo, di Higuain dovevi chiedere a Lorenzo, che poi sai che bella dedica ti faceva? Terzo, se don Coso legge La Libridinosa, io Stefano non ce lo mando al corso di chitarra!
E: perché?
LL: perché il nome del mio blog è equivoco, se mi segue un Don mi preoccupo.
E: eh capirai, con quello che si sente al giorno d’oggi… buongiorno Curia! Piacere di conoscervi, per favore non fatemi causa…
LL: oddio, io quasi quasi non ce lo mando a prescindere! Senti, sarà il caso di chiudere questo delirio scritto?
E: noooo! Continuiamo! Ah no, c’è il corso… dobbiamo andare.
LL: dobbiamo fare ancora un sacco di cose, quindi ciao a tutti e scusate per la logorrea! Ma noi ci siamo divertite tanto tanto!

E: aspettaaaaaa! Abbiamo dimenticato una cosa importantissima!! Ci sono le mucche le mucche le mucche, le mucche fanno muuuuuuuuuuuuuuuuu!! (Se non seguite Pechino Express non potete capire…)

Questo è un piccolo dettaglio di ciò che sono stati questi cinque giorni trascorsi assieme. Sono stati giorni di pieni di risate, parole, progetti, chiacchiere. Giorni in cui quelle telefonate che ci vedono protagoniste ogni mattina hanno semplicemente svoltato l'angolo per trasformarsi in conversazioni infinite fatte guardandoci in faccia. Giorni fatti di ore che sono volate, di tè caldi e dolcetti al cioccolato.
Giorni in cui ci siamo trovate a Pordenone con Lea e Stefania e non è cambiato nulla: eravamo comunque a casa. Giorni di viaggi in macchina con la musica a tutto volume e un amico che ti scrive per sapere se riusciamo a prendere un caffè prima della presentazione del suo libro! Giorni di pioggia improvvisa e aria frizzante come piace a noi.
Giorni in cui sei stata parte della mia quotidianità come lo sei ogni giorno, solo che stavolta non c'era la Tre che buttava giù la linea ogni 60 minuti!
Sono stati giorni belli e io ti voglio bene, sorella! Ora vado a impacchettare nuovamente il cuore e lo rimetto in freezer sino alla prossima volta, ok?!!

Associazione a delinquere #8 - L'uomo che vorrei...


Cara Apple ti scrivo...

Questo è un aggiornamento della letterina di Natale. Ti ricordi di noi??? Quello che ti abbiamo chiesto non è arrivato, ma niente niente niente eh! Cioè dopo Babbo Natale manco tu ci prendi in considerazione! E che è???Non si fa così!! Tanto per farti perdonare, essendo noi munite di mariti deficienti e una è pure single, vorremo chiederti se potessi costruirci degli uomini su misura. Ecco qualche idea...

Salvia: Io lo voglio con gli occhi del protagonista di Twilight, il fisico di Brad Pitt e la faccia di Roul Bova, perché oramai è un po' stagionato e la stagionatura un po' mi piace. E per favore fai che le
cuciture non si vedano (occhio alla plastica facciale)
Eliza: Uh che impressione…
Salvia: Poi vorrei di carattere lo vorrei gentile come Jack del Titanic
Laura: Un deficiente quello..
Salvia: Ringrazia che non ho chiesto Gray delle 50 sfumature
Laura: Ma tu lo vuoi bipolare allora!!!
Eliza: Così ci siamo inimicate i fans di Twilight, quelli di Brad e di Roul Bova e ora pure quelli del Titanic e delle 50 Sfumature… Chi manca??
Salvia: Poi lo vorrei pazzo come Jack Sparrow, simpatico come Claudio Bisio (magari ci scrive!! ) e impavido come il governatore della California
Laura: Chi???? Schwarzenegger???
Salvia: E già che ci siamo un po' lurido come Pierò Pelù
Laura & Eliza: AAAAAAAAAAAAAAAAAAHHHHHHHHHHHH!!!!
Salvia: Ah e per finire riesci mica a metterci qualche qualità di Orlando Bloom?
Laura: Ma che ne sai?? Che è amico tuo che sai che qualità c’ha?!
Salvia: E va beh ma mi tarpate le ali subito!
Laura: Ma hai delle pretese assurde!
Che tocca a me adesso??!!
Eliza e Salvia: Dai!

451079458Laura: Io lo voglio fisicamente come Fernando, uguale uguale uno sputo! Uno sputo di Fernando!
Salvia: O ma che schifo però...proprio col verdone
Laura: Ma no ma dai!!!
Salvia: Come no dai!?
Laura: Poi lo voglio che legga, che sia associale come me e che la domenica passi il folletto al posto mio
Salvia: Uh che romantico…
Eliza: Eh sì perchè lei Fernando lo vuole per il romanticismo... Certo certo... Come no!
Laura: Basta io ho finito, mi accontento di poco
Eliza e Salvia: Poco, va beh…
Laura: Sì, io mi accontento di poco mica come te che hai fatto un frappè di gente!

Eliza: Ok tocca a me! Allora, prendi carta e penna e Google, che ti servirà per avere una idea più chiara (si Cara Apple lo so, sei femmina e fidati, lo vuoi veder uno come quello! Basta che dopo aver sbavato sullo schermo lo pulisci bene). In realtà io sono la più semplice delle tre e ti dico solo una parola…Thor!
Salvia: Ammappate! E comunque io l'ho davvero Thor, uguale uguale, ma proprio uguale, se vieni a trovarmi te lo faccio conoscere
Laura: Uh Salvia ma invece di andare al Salone del libro, facciamo un Thor tour??
Salvia: Che bello un Thor Tour!!
unnamedEliza: Siiiiiiiiiiii!!!

20 minuti di chiacchiere varie su uomini conosciuti e fighi di cui non faremo il nome per non urtare la sensibilità di amici stretti dopo…

Eliza: Vedi, cara Apple che tutto può, io sono donna semplice e il manzo nordico, come dire, acchiappa! Certo, magari fammelo anche simpatico, poco rompicoglioni che io non c'ho pazienza di ammaestrarlo che già mi basta il cane, e soprattutto guai a lui se osa avvicinarsi alle mie penne (no, nessun doppio senso! Sporcacciona!!)
Laura: Non si toccano le penne di zia!
Salvia: Come J-Ax che diceva "vuoi giocare con il mio pennello”
Laura: Salviuccia, devi cambiare genere musicale
Salvia: E va beh quelle sono le basi!
Laura: J-Ax ??
Salvia: Gli Articolo31
Laura: AAAAhhhh ... Certo, se mentre ci assembli l'ordine ci infili anche tre iMac noi evitiamo di stare qui a pettinare le bambole
Eliza: Ah ora si dice pettinare le bambole….
Salvia: No, a casa mia si dice smontare l'albero di Natale
Eliza: E via coi doppi sensi!!
Laura: Io mi dissocio, mi dissocio proprio!
Salvia: E da una che legge i maneggi delle signorine Devoto cosa vuoi aspettarti?
Laura: Cretina sei
Salvia: E ma te le tiri... Che cosa maneggiano ste signorine?!
Laura: Le vite degli altri condomini
Salvia: Aaaahhhh ... Si sì...

NB: Eliza ha fatto censura per render questa chiacchiera pubblicabile e fruibile ad un pubblico di tutte le età! Fate voi cosa ci siamo dette al telefono…

NNB: Come sempre questa Chiacchiera è realizzata senza fini di lucro… ma se vi avanza un Thor noi no non lo diciamo…