Se sei nuova qui

Comincia da questi quattro

Caricamento in corso…

Le ultime chiacchiere

Visualizzazione post con etichetta garzanti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta garzanti. Mostra tutti i post

Blogtour #nonditeloalloscrittore - Terza tappa - Il primo romanzo




Siamo giunti alla terza tappa di questo blogtour e tocca a me parlarvi del primo romanzo di Alice Basso, quello che ha dato vita e voce a Silvana Sarca, Vani per gli amici!
Io, lo confesso, arrivai tardiva alla lettura del primo romanzo. Erano trascorsi ben tre mesi dalla data d'uscita e, ogni volta che entravo in libreria e me lo trovavo davanti, storcevo il muso e tiravo dritto.
Perché? Potrei dirvi che il motivo è che sono cretina (e sarebbe anche vero!), ma la realtà è che quel titolo, quella copertina... gne... rappresentavano esattamente tutto ciò da cui, solitamente, rifuggo perché, è risaputo nel mondo dei lettori, che quando in un libro infilano scrittori/librai/lettori e piazzano libri in copertina, nel 99% dei casi trattasi di fregatura!
Ecco, il romanzo di Alice rientra di diritto in quel 1% che costituisce l'eccezione!!

Ne L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome, Alice Basso ci presenta quella che è la protagonista incontrastata di questa serie: Vani Sarca, ghostwriter, una passione innata per il suo trench nero e lo smalto viola e la strafottenza come segno distintivo!
Vani è una che non le manda a dire, che se ha un pensiero che le passa per la testa lo sputa fuori senza remore, una che non solo non le manda a dire, ma... diciamo che ha il sistema di filtraggio rotto!

In questo primo romanzo, Alice Basso ci spiega quale sia il ruolo di Vani Sarca all'interno della Casa Editrice per cui lavora: Vani è una ghostwriter e come tale deve essere invisibile: nessuno deve sapere della sua esistenza, nessuno deve neanche vederla in Casa Editrice, motivo per cui il suo capo cerca di tenerla nascosta. Ma cosa accadrà quando la persona per cui Vani sta scrivendo, sparirà nel nulla?

Ecco, questo è il segno distintivo dei romanzi di Alice Basso: accanto all'ironia e alla storia di Vani, c'è sempre un piccolo giallo che ci accompagna durante la lettura.

Arrivati all'ultima pagina del primo romanzo, il desiderio più grande è quello di avere subito tra le mani, il secondo. E qui siete fortunati, perché i due libri sono già in circolazione da un po'. Il problema è che, arrivati alla fine del secondo, non vi resterà altro da fare che aspettare il 18 maggio prossimo per scoprire cosa accadrà ancora nella vita della nostra Vani!

Prima di lasciarvi, vi ricordo cosa fare per potervi aggiudicare una delle tre copie cartacee gentilmente messe in palio dalla Casa Editrice Garzanti.

Regole di partecipazione
Coloro che parteciperanno attivamente, commentando tutti i post del Blogtour, avranno la possibilità di aggiudicarsi una delle tre copie del nuovo romanzo di Alice Basso, Non ditelo allo scrittore. Riterremo valida la partecipazione solo di coloro che avranno seguito tutte le regole specificate sopra e che avranno commentato TUTTE le tappe del Tour entro le ore 12 di sabato 20 maggio. Nel pomeriggio del 20 maggio procederemo con l'estrazione dei vincitori tramite il sito Random.org . I vincitori saranno contattati da noi via mail per concordare la spedizione e annunciati con un post sulle pagine Facebook dei blog organizzatori (quindi domenica 20 occhio a Facebook!).

Recensione 'Il bambino bugiardo' di S. K. Tremayne - Garzanti

La vetrata del grande salone si affaccia sul mare della Cornovaglia. Mentre osserva le onde infrangersi sulla scogliera, Rachel si guarda intorno. Stenta ancora a credere che quella sala e l'intera tenuta di Carnhallow siano sue. Si è finalmente gettata alle spalle la sua vita tormentata grazie al matrimonio con David, un ricco avvocato, e al rapporto speciale che ha con il figlio di lui, Jamie, un bambino timido e silenzioso, segnato dalla tragedia della morte della madre, due anni prima. La donna è rimasta vittima di un terribile incidente nelle miniere sotterranee su cui si erge Carnhallow e il suo corpo non è mai stato ritrovato. Rachel si affeziona al piccolo come se fosse suo. Ma improvvisamente il comportamento del bambino diventa molto strano. Comincia a fare sogni premonitori e dice di sentire la voce della madre che lo chiama dal labirinto di cunicoli sotterranei. Finché un freddo pomeriggio d'autunno, mentre lui e Rachel sono soli sulle scogliere, le rivela: «Tu morirai il giorno di Natale». Un tarlo comincia a scavare nella mente di Rachel. Cosa è successo due anni prima? La madre di Jamie è davvero morta? Perché David si rifiuta di parlarne con lei? È possibile che il marito di cui è tanto innamorata le nasconda qualcosa? Dicembre si avvicina e Rachel sa che deve scoprire la verità, e in fretta, perché ogni angolo della sua nuova casa nasconde un pericolo mortale.


Titolo: Il bambino bugiardo
Autore: S. K. Tremayne
Editore: Garzanti
Data di pubblicazione: 18 aprile 2017
Pagine: 320

Trama: 4  Personaggi: 3  Stile: 4 


Recensione 'La fragilità delle certezze' di Raffaella Silvestri - Garzanti

Milano. Anna ha trent'anni e da sempre si sente fuori posto - in famiglia, all'università, nelle sue difficili relazioni sentimentali. Eppure è tenace nell'andare avanti, e ora è riuscita ad avviare una startup di successo. Teo è il socio di Anna, un trentenne che sembra aver avuto tutto dalla vita e che però, dopo una carriera rampante, ha abbandonato la competitività esasperata dell'alta finanza. Tra loro c'è una certa elettricità, ma anche una distanza incolmabile. Fino a quando devono affrontare insieme il tracollo economico della loro impresa. E la loro personale battaglia si intreccia indissolubilmente con la Storia italiana, che ha dato tantissimo a una generazione ma ha tolto tutto alla successiva. Il passato e il futuro sono le due forze che tirano Anna e Teo ora verso la rassegnazione, ora verso quella pericolosa parola che è "speranza". La speranza di due anime tradite che nonostante tutto combattono.
Raffaella Silvestri, una delle voci più raffinate del panorama letterario italiano, con profondità di sguardo chiede ai suoi personaggi se sono pronti ad affrontare un futuro a cui nessuno li ha preparati. Lo chiede anche a noi, che viviamo questi tempi incerti ricordando un passato che ci appare attraente e splendido, timorosi di vivere fino in fondo la libertà di un presente non ancora tracciato. Una storia crepuscolare che riesce a tratteggiare con estrema sensibilità due generazioni dell'Italia contemporanea attraverso una vicenda individuale ma collettiva, fino alla rinascita di un nuovo giorno.


Titolo: La fragilità delle certezze
Autore: Raffaella Silvestri
Editore: Garzanti
Data di pubblicazione: 23 febbraio 2017
Pagine: 250

Trama: 2  Personaggi: 2  Stile: 3 

Recensione 'Viva più che mai' di Andrea Vitali - Garzanti

Dubbio è il soprannome che hanno dato a Ernesto Livera, e si addice bene alla sua indole un po' tentennante. Di solito, infatti, l'Ernesto si lascia prendere dall'indecisione. Una certezza, però, l'ha molto chiara: dai carabinieri è meglio stare alla larga. Perché di «mestiere» fa il contrabbandiere. Avrebbe fatto altro nella vita, ma tant'è, ora campa traghettando stecche di sigarette dalla Svizzera, magari di notte, con una barchetta a motore, bep-bep-bep. E proprio stanotte, con la prua della barchetta, ha urtato il cadavere di una donna. L'ha tirato a riva, poi è andato a chiamare un suo cliente fidato, il medico di Bellano, il dottor Lonati, perché, appunto, lui dai carabinieri preferisce non presentarsi. Ma il mattino dopo, alla riva, il cadavere non si trova più. Eppure Ernesto l'ha visto bene, anche se adesso gli sorge il… dubbio di esserselo sognato. E il dottor Lonati lo sa che Ernesto soffre di questo tipo di allucinazioni fin da quando era un ragazzino. Forse dovrebbe cercarsi un lavoro più regolare. E magari una fidanzata. Il lago però non mente; nasconde segreti inconfessabili, e quando decide che è il momento di rivelarli, non ci sono dubbi che tengano. 
Viva più che mai racconta una storia sorprendente e misteriosa. Tra ganassate di paese, coincidenze impensabili e colpi di scena, Andrea Vitali scioglie una matassa che ingarbuglia il presente con il passato, la riva di qui con quella di là del lago di Como, fino a chiarire la verità dei fatti. Una verità che però…

Autore: Andrea Vitali
Editore: Garzanti
Data di pubblicazione: 3 novembre 2016
Pagine: 550

Trama: 4  Personaggi: 4  Stile: 4  Copertina: 4 


Recensione 'Stanze di famiglia' di Furio Bordon - Garzanti

Vicende familiari, certo, ma che ruotano soprattutto intorno al nodo emozionale di vecchiaia e infanzia, le due età della debolezza, gli anni in cui l'individuo è più vulnerabile, più esposto a prevaricazioni, violenze, umiliazioni, in cui la fortuna di essere nati diventa troppo spesso fatica di vivere e amarezza.
Ed è combattendo l'amarezza con l'ironia dell'intelligenza che un vecchio professore di lettere, in attesa che il figlio torni dall'ufficio per accompagnarlo in una casa di riposo, conversa con la moglie morta. È un dialogo al tempo stesso amoroso e conflittuale. Come commossa e crudele sarà l'ultima discussione con il figlio. Ritroveremo il vecchio anni dopo, rintanato come ogni pomeriggio nella soffitta della «Villa», intento a sfogliare un vecchio album di fotografie e a esercitare la sua ironia confidandosi con una piantina di basilico e una sedia vuota.
A confrontarsi invece con il padre morto è Anna, una psicoterapeuta infantile, nella notte in cui viene a sapere della fuga da casa di un suo assistito, un ragazzo violato da un'infanzia di indifferenza e disamore. Comparirà anche lui, in questa notte, e costringerà Anna a un impietoso, feroce bilancio del proprio vissuto, dominato da quel padre attore famoso e geniale, del cui fascino lei è sempre stata adoratrice e vittima.
Nella terza e ultima stanza, un figlio stanco ed esasperato è alle prese con la grottesca demenza della vecchia madre. Ma sarà quella stessa madre, giovane e presente nel ricordo – come giovane e presente è anche il padre scomparso da anni – a suggerirgli in un momento di lucida dolcezza: «Capirai alla fine che con quella povera testa delirante e confusa se n'è andato un mondo…».
Nella struttura di questo libro dunque diventano personaggi, agiscono e parlano tra loro i vivi, i morti e i ricordi. Ma anche i rimorsi e i desideri.
A che mondo appartiene questo convegno fantasmatico in tre stanze? Semplicemente al mondo della letteratura, luogo sospeso tra cielo e terra, nel quale, come ci insegna Amleto, «esistono più cose di quante la tua filosofia conosca».

Autore: Furio Bordon
Editore: Garzanti
Data di pubblicazione: 3 novembre 2016
Pagine: 163

Trama: 3  Personaggi: 2  Stile: 4  Copertina: 4 


Recensione 'La città degli incontri proibiti' di Carolina De Robertis - Garzanti

Buenos Aires, 1913. Leda ha diciassette anni quando scende dal piroscafo dopo il suo lungo viaggio. La folla del porto la spinge da una parte all'altra del molo mentre lei, accanto al suo baule, attende che qualcuno venga a prenderla. Il baule custodisce qualche ricordo e un prezioso violino, l'ultimo dono di suo padre prima di farla partire dall'Italia. A Buenos Aires la aspetta Dante, l'uomo che ha sposato per procura. Leda attende fiduciosa, perché non sa che Dante non verrà mai all'appuntamento. È morto pochi giorni prima, e l'unica cosa che ha lasciato alla sua sposa è un armadio pieno di abiti da uomo. Leda ora è sola in una città sconosciuta, brulicante di persone, luci e musica. Una musica che entra dalle finestre aperte nella calura estiva, una musica che afferra il cuore e riscalda l'anima. Una musica proibita, che le donne non possono ascoltare. Leda deve sopravvivere e capisce che c'è una sola cosa da fare. Tagliarsi i capelli, vestirsi da uomo e trovare una nuova vita grazie al suo violino. Inizia così un viaggio tra le fumose sale da ballo della Buenos Aires di inizio secolo e i vicoli più oscuri di una città ruvida e sensuale, che non dorme mai. Perché Leda suona divinamente e soltanto seguire la musica che vibra dentro di lei potrà salvarla.

Autore: Carolina De Robertis
Titolo originale: The gods of Tango
Traduzione a cura di: Stefania Cherchi
Editore: Garzanti
Data di pubblicazione: 6 ottobre 2016
Pagine: 415

Trama: 5  Personaggi: 4  Stile: 5  Copertina: 4 


Recensione IN ANTEPRIMA 'L'illusione delirante di essere amati' di Florence Noiville - Garzanti

Laura Wilmote si rende conto che qualcosa non va. Di fronte a lei c'è C., sua amica da quando erano ragazze, ed è vestita esattamente come lei. Laura è una scrittrice e autrice televisiva di successo. Conduce un programma di cultura sulla televisione francese e sta lavorando a una puntata sul tema della gelosia. Da qualche mese C. ha iniziato a lavorare con lei. Laura l'ha rivista per caso e le due donne si sono raccontate gli anni passati dal loro ultimo incontro. C. è una donna insoddisfatta, non è riuscita a realizzare i suoi desideri e ha un lavoro precario. Laura invece ha fatto studi prestigiosi e adesso vive come aveva sempre sognato, grazie alla scrittura. La protagonista, in parte per amicizia, in parte per un inconfessato senso di colpa nei confronti della vecchia amica, le ha procurato un lavoro nella sua emittente.
Adesso però C. si sta comportando in modo strano. Vuole essere come Laura. Di più, vuole essere Laura. Finché non rivela il perché di questo atteggiamento: è innamorata di lei, ed è convinta al di là di ogni dubbio che anche Laura nutra gli stessi sentimenti. E non sembra disposta ad arrendersi di fronte alle proteste di Laura, anzi, inizia a farsi sempre più insistente, addirittura inquietante nella sua cecità di fronte alla realtà…

Autore: Florence Noiville
Titolo originale: L'illusion delirante d'atre aimé
Traduzione a cura di: Doriana Comerlati
Editore: Garzanti
Data di pubblicazione: 15 settembre 2016
Pagine: 150

Trama: 1  Personaggi: 1  Stile: 3  Copertina: 5 

Recensione 'Sarai per sempre mia amica' di M. O. Walsh - Garzanti

Sta calando la sera sul marciapiede di una tranquilla via di Baton Rouge. Nemmeno la brezza notturna riesce a smorzare il caldo torrido dell'estate in Louisiana. Lindy Simpson pedala sulla sua bicicletta. Ha solo quindici anni e, come ogni giorno, sta tornando a casa dopo gli allenamenti. Improvvisamente una figura nascosta nell'ombra la aggredisce. Lindy cade tra le aiuole di azalee e perde i sensi. Al risveglio la sua vita non è più la stessa. La piccola comunità del quartiere è sconvolta. Tra le ordinate villette a schiera e i recinti imbiancati serpeggia l'inquietudine. Quattro sono i sospettati del crimine. Uno di questi è un ragazzino di quattordici anni, da sempre amico di Lindy, da sempre innamorato di lei. La sua casa è a poca distanza da quella della famiglia Simpson e il suo è un amore adolescenziale, ossessivo. La spia, la segue, conosce tutte le sue abitudini e la disegna in splendidi ritratti. E quando Lindy vive quell'incubo sente di doverla proteggere, di dover cercare chi è stato a farle del male. Anche se questo significa scoprire verità scomode, che il quieto vivere teneva nascoste. Sente di doverlo fare perché c'è un'altra colpa che lui solo conosce, e che non gli dà pace. Una colpa legata alla sera dell'aggressione, una colpa legata alla paura e alla vigliaccheria di un amore acerbo…

Autore: M. O. Walsh
Titolo originale: My sunshine away
Traduzione a cura di: Elisabetta Valdrè
Editore: Garzanti
Data di pubblicazione: 28 aprile 2016
Pagine: 282

Trama: 1  Personaggi: 1  Stile: 1  Copertina: 3 


Recensione IN ANTEPRIMA 'L'uomo che inseguiva i desideri' di Phaedra Patrick - Garzanti

Da un anno, ogni mattina, Arthur Pepper si sveglia alle sette e compie con esattezza gli stessi gesti. Si veste seguendo un ordine preciso, mangia una fetta di pane tostato, poi alle otto e mezzo si mette a sistemare il giardino. Questo è l'unico modo per superare il dolore per la perdita dell'amata moglie, Miriam, dopo tutta una vita passata insieme. Solo così gli sembra di poter fingere che lei sia ancora con lui. Ma il giorno del primo anniversario della sua scomparsa, Arthur prende coraggio e decide di riordinare gli oggetti di Miriam. Nascosta tra gli stivali, vede improvvisamente una scatolina. Dentro c'è un braccialetto con dei ciondoli: sono a forma di tigre, fiore, elefante, libro e altri piccoli oggetti. L'uomo sulle prime è perplesso; la moglie non indossava gioielli. Ma poi guarda con più attenzione e si accorge che su un ciondolo è inciso un numero di telefono, che Arthur non può fare a meno di chiamare subito. È l'inizio della ricerca e delle sorprese. Seguendo i ciondoli Arthur compie un viaggio che lo porta su un'assolata spiaggia di Goa che ha visto la donna giocare con un bambino indiano, a Londra da un famoso scrittore, in un'accademia d'arte dove è custodito un ritratto di Miriam da giovane, a Parigi in una raffinata boutique, in un castello della campagna inglese dove incontra una tigre, e in tanti altri luoghi che non aveva mai visitato. Un viaggio che gli fa scoprire una Miriam sconosciuta, ma che ha ancora tanto da insegnargli. E gli ricorda che l'amore è sorprendersi ogni giorno, per tutta la vita e anche oltre.


Autore: Phaedra Patrick
Titolo originale: The curious charms of Arthur Pepper
Traduzione a cura di: Claudia Marseguerra
Editore: Garzanti
Data di pubblicazione: 1 settembre 2016
Pagine: 288

Trama: 5  Personaggi: 5  Stile: 5  Copertina: 5 


Recensione 'Quando finiscono le ombre' di Cristina Rava - Garzanti

Il lungo viale al centro della città è deserto. Solo un uomo anziano cammina sotto il sole, con una torcia elettrica accesa nonostante la luce estiva. È Spartaco Guidi. Qualche mese dopo, il suo corpo viene ritrovato in un terreno di campagna. L'autopsia viene affidata al medico legale Ardelia Spinola. Dopo tanti anni di esperienza, sa che il suo compito è solamente quello di circoscrivere l'ora della morte, di stabilirne cause e dinamiche. Ma non è facile zittire l'anima investigatrice che c'è in lei. Anche se, in realtà, avrebbe ben altro a cui pensare. Arturo, l'affascinante apicultore (e amante dei gatti come lei) che da pochi mesi è nella sua vita, sembra nascondere qualcosa che le sfugge. Qualcosa che le fa temere di perderlo, anche se ammetterlo per lei è difficile. E quando scopre che la casa di Spartaco Guidi è stata messa sottosopra, tutta la sua attenzione torna sul caso. Scopre che l'uomo era tornato da poco ad Albenga, il suo luogo d'origine, dopo decenni passati in ospedale psichiatrico per aver ucciso un amico in gioventù. Eppure tutti parlano di lui come di una persona di animo buono. Cosa l'avrà portato a quel gesto, allora, e adesso a subire una morte violenta? L'intuito di Ardelia non sbaglia mai, e stavolta le dice che Il ritorno della vittima in città è la chiave del mistero. Ma non è facile scovare dove si nascondono le ombre. Soprattutto se ci sono tanti piccoli dettagli che sfuggono. Dettagli fondamentali perché le tessere di un puzzle possano combaciare. Finché la verità non è talmente vicina da accecare, e diventare quasi invisibile… Cristina Rava torna con il personaggio più amato dai suoi lettori: una donna forte e indipendente che l'amore mette sempre a dura prova. Un medico legale che non può fare a meno di seguire il suo istinto. Tra distese di serre scintillanti al sole e le chiome argentate degli ulivi fra cui s'intravede il mare ligure, Quando finiscono le ombre è un romanzo in cui il passato nasconde molti segreti, ma è il presente a fare più paura.

Autore: Cristina Rava
Editore: Garzanti
Data di pubblicazione: 9 giugno 2016
Pagine: 290

TRAMA: 4  PERSONAGGI: 4  STILE: 4  COPERTINA: 4 



Io Ardelia Spinola l'ho scoperta al contrario. Nel senso che l'ho conosciuta con Dopo il nero della notte e poi sono andata a recuperarmi, da brava lettrice, il primo capitolo della serie,  Un mare di silenzio.
Con questo terzo romanzo mi sono resa conto di una caratteristica fondamentale che contraddistingue i libri di Cristina Rava: le storie di Ardelia sono assolutamente leggibili in maniera indipendente. Un'altra cosa che ho capito è che della dottoressa Spinola ci si innamora e, da qualunque libro si inizi, poi si corre a recuperare gli altri e non la si molla più!
Ardelia è un medico legale cinquantatreenne, vive ad Albenga e, da pochi mesi, ha un nuovo fidanzato, Arturo, che...

è bello, intelligente, sensibile, sexy, generoso. Praticamente perfetto. Giorno dopo giorno questa perfezione mi sta consumando l'ossigeno. Come si fa a dire a una persona che, se non comincia a sbagliare qualcosa, ti viene voglia di prenderla a calci negli stinchi?

Ecco! In questa affermazione penso si possa racchiudere quella che è l'essenza di Ardelia: una donna forte, ironica, simpatica, pasticciona e senza peli sulla lingua!

Come nei due romanzi precedenti, Cristina Rava ci porta all'interno di un'indagine per omicidio, anzi questa volta anche più di una. Ma anche questa volta, gli omicidi altro non sono che lo spunto per parlarci di Ardelia e della sua vita, delle persone che la circonda, dei suoi gatti, del suo amore per la Liguria e della sua mania per i pick-up!

In questo terzo romanzo ho trovato un'Ardelia forse più matura e più ligia al dovere... diciamo che, rispetto ai capitoli precedenti, si premura di chiedere i dovuti permessi prima di buttarsi a capofitto dove non dovrebbe!
Nonostante ciò, l'ho amata forse più di prima! Ardelia è uno di quei personaggi che non strazia il cuore, uno di quelli che ami mentre leggi della loro vita e che poi, senza alcuna fatica, lasci riposare nella tua libreria.
Eppure, ogni volta che la ritrovi  hai la sensazione di aver ritrovato un'amica che non vedevi da tanto tempo, una di quelle che, nonostante la distanza e i lunghi silenzi, riescono a farti sentire a casa e le chiacchiere e le confidenze riprendono esattamente lì dove si erano interrotte!

Ecco, Ardelia è così: un'amica discreta, cordiale, con cui si prende sempre volentieri un caffè, con cui si va a cena ogni tanto e che poi, magari, non senti per mesi. Però sai che lei è lì, pronta a strapparti un sorriso ogni volta che ne avrai bisogno, pronta ad aiutarti anche a costo di mettersi nei guai!

Se ancora non avete conosciuto questa splendida donna, se vi piacciono personaggi come Vani Sarca, allora forse è il caso che vi diate da fare e apriate la porta alla dottoressa Spinola, che, alla fine, è forse un po' una Vani Sarca più adulta e più posata!



Alice Basso: un vulcano di simpatia in formato tascabile!


Quella che vedete qui sopra è l'unica foto (pubblicabile) in mio possesso. L'unica, perlomeno, in cui io, Alice e tutte le altre non sghignazziamo smodatamente, assumendo involontariamente espressioni facciali degne di Gollum!

E adesso mettetevi comodi che vi racconto!

Lunedì 6 giugno, ore 8, Casalmorano
La Libridinosa apre i suoi dolci occhietti e... urla! Non abbiamo sentito la sveglia, correre correre correre.
Tira il figlio giù dal letto e lo lancia verso il bagno che manco il Discobolo nella sua forma migliore riuscirebbe a fare tanto!
Intanto, per risparmiare tempo, lei scivola giù dalle scale e versa latte in tutte le tazze che le capitano a tiro (La Libridinosa è notoriamente una collezionista di tazze, quindi tutte le mucche di Soresina sono fuggite a gambe levate!).
Il figlio si presenta in cucina con la maglia al contrario e un paio di pantaloni che neanche nei peggiori inverni lombardi sarebbero necessari.
Domanda: dov'è Coniuge? Figlio, dov'è Padre? Boh!
La Libridinosa ripercorre le scale e... ops! Coniuge si è rotto. Era da qualche giorno che arrancava con la schiena, ma adesso è lì che sembra paralizzato.
La Libridinosa: "Stai bene? Vuoi una mano?"
Coniuge: "No no, ce la faaaaaaaaaaa... No ok, resto qui"

Pensiero della Libridinosa: come ci vado oggi a Milano se lui sta così? Vabbè, intanto pensiamo a lanciare il figlio fuori casa, che tra un po' suona la campanella!

Ore 9
Figlio a scuola e Coniuge che fa l'imitazione di un novantenne che arranca per casa, mi trovo costretta a cercare una soluzione d'urgenza per far sì che i programmi pomeridiani non saltino per aria assieme alla mia pazienza.
Ok, vivo in Culonia, ma ho una stazione a 2 km, vuoi vedere che non trovo un treno che mi porti in quel di Milano?

Munita di auricolari (come ogni mattina!) e con Laura e Baba che mi chiacchierano nelle orecchie, prendo in mano iPad e comincio a sbirciare gli orari dei treni. Perfetto: un treno ogni ora per arrivare a Milano. Certo, c'è da fare un cambio, ma tra un treno e l'altro ho circa 10 minuti, vuoi vedere che sono così sfigata da non riuscire a farcela? Sì, lo sono!
Ooook, intanto faccio il biglietto di andata, che per il ritorno c'è sempre tempo!

Ore 13
Nutrita la famiglia, preparata la borsa (che tanto per cambiare pesa quanto un vitello), vestita, truccata, pronta per partire!
Arrivo in stazione e... ok, adesso arriva il treno. Ma sì, adesso arriva. Guardo il tabellone: ritardo di 10 minuti. Ecco, che vi avevo detto? Vabbè, speriamo sia in ritardo pure la coincidenza. Guardo di nuovo il tabellone: ritardo di 20 minuti. Ok, manco ci spero più.
Oh, guarda... lì c'è una ragazza che legge! Passeggio con finta noncuranza e la disgraziata infila il libro in borsa perché... uh, c'è il treno!
Salgo e mi piazzo proprio di fronte a lei. Dai su, bellina, esci sto libro che anche senza la sovracopertina (gente intelligente che le toglie, mica come Baba!) io di quel libro sento l'odore lontano un miglio!
E infatti... Tira fuori il libro dalla borsa e si rimette a leggere e, io lo sapevo, è lui: La tristezza ha il sonno leggero. La guardo con l'invidia profonda di una che quel libro lo ha letto e vorrebbe rileggerlo altre mille volte. Credo mi si sia stampato in faccia un sorriso ebete e lei: "Lo hai letto?". Faccio sì con la testa per evitare di sbavare sopra la sua copia. 
Lei: "Bello!"
Annuisco ancora (dandole il fondato sospetto che io sia un incrocio tra una muta e una deficiente).
Lei: "L'ho scoperto grazie ad una blogger"
E io: "Oh che bello! Chi?"
Vabbè, la risposta manco ve la scrivo. Ma sono anche stata brava e non le ho detto che ero io (Lorenzo, se stai leggendo: BABA' COME SE PIOVESSE!!).

Ore 15
Arrivo a Treviglio e, mentre scendo dal treno, vedo la mia coincidenza che sfila via (inserite qui una parolaccia a caso, tanto le ho dette tutte!).
Chiamo Coniuge, anche per assicurarmi che sia ancora vivo e mi faccio dare gli orari dei treni successivi. Ok. ho mezz'ora di tempo da ammazzare. Che faccio? Chiamo Laura!
Il tempo di fare due chiacchiere e salgo sul treno successivo, che mi porterà ad un'altra stazione e poi prendiamo pure la Metro, che vuoi mica farti mancare qualcosa in questo afoso pomeriggio lombardo, no?!
Mentre mi dirigo verso la Metro noto che tutti mi fissano. Mah, chissà che avrò mai di così strano! C'è gente ben peggiore di me in giro. Che avevo? La camicia aperta. Sì, aperta. Aperta sino quasi all'ombelico.
Adesso smettete di ridere perché non c'è proprio nulla di divertente. Allooooooooora...
Ricomposta la camicia (meno la dignità) e rimesse "le ragazze" al loro posto, ho proseguito verso la fermata della Metro (che vergogna!!!).

Ore 16.30, sede Garzanti
Finalmente giungo a destinazione, dove trovo ad aspettare due delle quattro LGS: Baba e Dany: "Che fate ferme qui?" Dany deve comprare un segnalibro. Uh cosa vedono i miei occhietti? Quello è il regalo perfetto per Riccardo (che dite? Chi è Riccardo? Che ve ne frega!). Ok, tutto comprato, ci avviamo in Garzanti e troviamo Alice che chiacchiera con altre blogger.
L'incontro, non penso ci sia bisogno di dirvelo, è stato esilarante. Sulla pagina Facebook di Garzanti Libri potrete vedere il video della diretta, che è stata trasmessa in streaming per tutti coloro che, purtroppo, non potevano essere lì.
Alice Basso è una donna come poche ne esistono: allegra, divertente, umile e di profonda intelligenza.
Ho la fortuna (e scusate se me ne vanto!) di poterla annoverare tra le mie (pochissime) amiche! So che posso sembrare di parte, ma Alice è davvero quella che vedete: la ragazza della porta accanto, quella che si ricorda di tutti, che non nega un sorriso a nessuno, che nulla ha a che fare con la sua famosa creatura, quella Vani Sarca che, invece, è esattamente il suo opposto!

Le domande relative al libro sono state tante e Alice, purtroppo, si è spesso dovuta limitare nelle risposte, perché il rischio spoiler era davvero alto!
La cosa che mi preme dirvi è che Vani Sarca tornerà (e speriamo non solo con un terzo libro). Noi blogger, intanto, ci siamo impegnate a comprare tutti i libri di Alice, perché noi amiamo Silvana Sarca.
L'incontro si è concluso, come sempre, con un doveroso firmacopie e le foto di rito; foto che, avendo per protagonista Alice, tendono a risultare mosse, sfocate e con la gente piegata in due dalle risate!

È la seconda volta che ho il piacere di partecipare ad un incontro tra blogger e scrittrice. E, oltre a ringraziare la Casa Editrice Garzanti e Francesca Rodella (da noi detta Santa e Benedetta), che coccola noi blogger come nessun altro sa fare, ci tengo a dire che queste occasioni sono per noi, oltre che una grande opportunità per scoprire i pensieri di uno scrittore e la genesi del suo romanzo, anche un bel modo per interagire tra noi.
Spesso non è facile riuscire ad andare oltre lo schermo di un pc. Spesso ci si immagina una blogger in un certo modo e poi ci si trova faccia a faccia con qualcuno di completamente diverso!
Ieri, ad esempio, ho avuto modo di conoscere (finalmente!) Chicca di Librintavola, che è una donna di una simpatia estrema!

Ore 19.45
Usciamo dalla Garzanti, io, Baba, Amrita di Audrey in Wonderland (anche lei, sino a ieri, una sconosciuta e anche lei bellissima persona!) e Alice. Direzione: stazione Centrale. Prendiamo la Metro? Sì (controlliamo la camicia, che non si sa mai!).
Arriviamo ad un incrocio e Alice e Baba discutono su quale treno prendere per fare il viaggio assieme. Oh ma sto semaforo non diventa mai verde? Sono quasi 10 minuti che stiamo qui.
Baba ci fissa, scoppia a ridere e...: "Ragazze, ma qui non c'è un semaforo" (scusa Alice, era troppo divertente per non raccontarla a tutti!).
Ora, io non oso manco immaginare cosa abbiano pensato gli automobilisti nel vedere queste quattro donzelle in attesa (e spero anche che, per il calcolo infame delle probabilità, non sia passato nessuno di quelli che aveva precedentemente ammirato il mio reggiseno!).

Ore 20, Stazione Centrale
Siamo in quattro e dobbiamo prendere tre treni diversi. Ci salutiamo e ci sparpagliamo e io inizio a pregare che, almeno stavolta, il mio treno mantenga una certa puntualità.
Poggio il mio deretano e chiamo Laura, che, carina come sempre, mi fa compagnia per quasi tutto il viaggio.
Ok, stavolta la puntualità è rispettata!

Ore 22, Casalmorano
La Libridinosa è giunta a destinazione sana e salva. Figlio e Coniuge sono vivi e si sono anche sfamati senza di me.

Io sono stanca, ma felice! Ho trascorso un pomeriggio in compagnia della mie LGS (meno una, quella che vive a Culonia 2.0) e di Alice. Ho conosciuto blogger fantastiche e, ultimo ma non ultimo, ho tra le mani una copia fresca di stampa di "Quando finisco le ombre", ultima fatica di Cristina Rava, che in libreria sarà disponibile da giovedì prossimo. E anche stavolta, un grazie immenso a Francesca!


Recensione 'Le mele di Kafka' di Andrea Vitali - Garzanti

Abramo Ferrascini, quello del ferramenta di Bellano, è un giocatore di bocce. Come individuale non va bene, ma boccia come dio comanda e in coppia con un buon accostatore diventa imbattibile. È stato tirato su a puntino dal gestore del Circolo dei Lavoratori, Mario Stimolo, allenatore per passione e perché tre anni fa, nel 1955, ha perso il braccio destro sotto una pressa e perciò di giocare non se n'è più parlato. Ora il Ferrascini ha tutte le carte in regola per vincere le semifinali del Campionato provinciale in programma a Cermenate domenica prossima. Ma c'è un intoppo. Suo cognato, l'Eraldo, quello che vive a Lucerna, sta male. Quarantotto ore gli hanno dato i medici di là, svizzeri, precisi. E adesso la moglie di Abramo, Rosalba, vuole a tutti i costi raggiungere la sorella, ma soprattutto dare all'Eraldo un ultimo saluto, magari un ultimo bacio. Ma ce la faranno ad andare e a tornare in tempo per le semifinali? Dipende. Se l'Eraldo muore entro martedì, mercoledì al massimo, si può fare. Bon, via allora. Un'occhiata al 1100, olio freni gomme; carta d'identità rinnovata all'ultimo minuto; prima tappa il passo del San Bernardino, poi giù dritti fino a Lucerna: basta seguire i cartelli, anche se sono in tedesco, perché il nome di quella città lì si capisce lo stesso.
Ispirato da un aneddoto legato a un soggiorno a Lucerna del grande scrittore praghese, Le mele di Kafka mette in scena il meglio dei personaggi di Andrea Vitali. La loro voglia di vita, le loro piccinerie e le loro grandi passioni giostrano sulla partitura di una storia che in fondo ci vuole dire che la letteratura e i libri, nella vita, contano molto, a volte più di quanto vorremmo.

AUTORE: Andrea Vitali
EDITORE: Garzanti
DATA DI PUBBLICAZIONE: 12 maggio 2016
PAGINE: 225

TRAMA: 3  PERSONAGGI: 4  STILE: 5  COPERTINA: 4 



Recensione 'Scrivere è un mestiere pericoloso' di Alice Basso - Garzanti

Un gesto, una parola, un'espressione del viso. A Vani bastano piccoli particolari per capire una persona, per comprenderne il modo di pensare. Una dote speciale di cui farebbe volentieri a meno. Perché Vani sta bene solo con sé stessa, tenendo gli altri alla larga. Ama solo i suoi libri, la sua musica e i suoi vestiti inesorabilmente neri. Eppure, questa innata empatia è essenziale per il suo lavoro: Vani è una ghostwriter di una famosa casa editrice. Un mestiere che la costringe a rimanere nell'ombra. Scrive libri al posto di altri autori, imitando alla perfezione il loro stile. Questa volta deve creare un ricettario dalle memorie di un'anziana cuoca. Un'impresa più ardua del solito, quasi impossibile, perché Vani non sa un accidente di cucina, non ha mai preso in mano una padella e non ha la più pallida idea di cosa significhino termini come scalogno o topinambur. C'è una sola persona che può aiutarla: il commissario Berganza, una vecchia conoscenza con la passione per la cucina. Lui sa che Vani parla solo la lingua dei libri. Quella di Simenon, di Vázquez Montalbán, di Rex Stout e dei loro protagonisti amanti del buon cibo. E, tra un riferimento letterario e l'altro, le loro strambe lezioni diventano di giorno in giorno più intriganti. Ma la mente di Vani non è del tutto libera: che le piaccia o no, Riccardo, l'affascinante autore con cui ha avuto una rocambolesca relazione, continua a ripiombarle tra i piedi. Per fortuna una rivelazione inaspettata reclama la sua attenzione: la cuoca di cui sta raccogliendo le memorie confessa un delitto. Un delitto avvenuto anni prima in una delle famiglie più in vista di Torino. Berganza abbandona i fornelli per indagare e ha bisogno di Vani. Ha bisogno del suo dono che le permette di osservare le persone e scoprirne i segreti più nascosti. 
Eppure la strada che porta alla verità è lunga e tortuosa. A volte la vita assomiglia a un giallo. È piena di falsi indizi. Solo l'intuito di Vani può smascherarli.

TITOLO:
AUTORE:
EDITORE:
DATA DI PUBBLICAZIONE:
PAGINE:

TRAMA: 5  PERSONAGGI: 5  STILE: 5  COPERTINA: 4 


Recensione 'Lo strano viaggio di un oggetto smarrito' di Salvatore Basile - Garzanti

Il mare è agitato e le bandiere rosse sventolano sulla spiaggia. Il piccolo Michele ha corso a perdifiato per tornare presto a casa dopo la scuola, ma quando apre la porta della sua casa nella piccola stazione di Miniera di Mare, trova sua madre di fronte a una valigia aperta. Fra le mani tiene il diario segreto di Michele, un quaderno rosso con la copertina un po' ammaccata. Con gli occhi pieni di tristezza la donna chiede a suo figlio di poter tenere quel diario, lo ripone nella valigia, ma promette di restituirlo. Poi, sale sul treno in partenza sulla banchina. 
Sono passati vent'anni da allora. Michele vive ancora nella piccola casa dentro la stazione ferroviaria. Addosso, la divisa di capostazione di suo padre. Negli occhi, una tristezza assoluta, profonda e lontana. Perché sua madre non è mai più tornata. Michele vuole stare solo, con l'unica compagnia degli oggetti smarriti che vengono trovati ogni giorno nell'unico treno che passa da Miniera di Mare. Perché gli oggetti non se ne vanno, mantengono le promesse, non ti abbandonano.
Finché un giorno, sullo stesso treno che aveva portato via sua madre, incastrato tra due sedili, Michele ritrova il suo diario. Non sa come sia possibile, ma Michele sente che è sua madre che l'ha lasciato lì. Per lui.
E c'è solo una persona che può aiutarlo: Elena, una ragazza folle e imprevedibile come la vita, che lo spinge a salire su quel treno e ad andare a cercare la verità. E, forse, anche una cura per il suo cuore smarrito.
Questa è la storia di un ragazzo che ha dimenticato cosa significa essere amati. È la storia di una ragazza che ha fatto un patto della felicità, nonostante il dolore. È la storia di due anime che riescono a colorarsi a vicenda per affrontare la vita senza arrendersi mai. Salvatore Basile ci regala una favola piena di magia, emozione e speranza. Un caso editoriale che ha subito conquistato il cuore di tutte le case editrici del mondo, che se lo sono conteso acerrimamente alla fiera di Francoforte. Una voce indimenticabile, che disegna un sorriso sul nostro cuore.

AUTORE: Salvatore Basile
EDITORE: Garzanti
DATA DI PUBBLICAZIONE: 5 maggio 2016
PAGINE: 

TRAMA: 5  PERSONAGGI: 4  STILE: 4  COPERTINA: 5 





Recensione 'Correva l'anno del nostro amore' di Caterina Bonvicini - Garzanti

SINOSSI

Olivia e Valerio giocano felici. Sono cresciuti insieme e sono inseparabili. Eppure provengono da mondi molto diversi: Olivia è l'erede di una ricca famiglia di costruttori, mentre Valerio è il figlio  del giardiniere e della cameriera. Differenze profonde nell'Italia violenta e instabile degli anni Settanta. Differenze che per due bambini come loro non significano nulla. A cinque anni, Olivia e Valerio si danno il primo bacio. Ma dopo poco sono costretti a darsi anche il primo addio: Valerio si deve trasferire, passando di schianto dalla collina bolognese alla borgata romana. Da quel momento in poi la vita prova a separarli. Senza riuscirci: quello che li lega è troppo forte. Ma è un amore difficile da difendere, soprattutto se si prendono strade che portano ad allontanarsi: Olivia tende a perdersi in vite che non possono essere la sua e Valerio rinuncia ai suoi ideali per dedicarsi a una carriera che non gli appartiene, trascinato da un'Italia ormai pienamente berlusconiana. Eppure continuano a inseguirsi, a incrociarsi, a pensare l'uno all'altro. Perché due persone legate nel profondo non possono perdersi mai.

AUTORE: Caterina Bonvicini
EDITORE: Garzanti
DATA DI PUBBLICAZIONE: 16 gennaio 2014
PAGINE: 266

TRAMA: 4  PERSONAGGI: 4  STILE: 5  COPERTINA: 5



Recensione IN ANTEPRIMA 'Splendi più che puoi' di Sara Rattaro - Garzanti

SINOSSI

L'amore non chiede il permesso. Arriva all'improvviso. Travolge ogni cosa al suo passaggio e trascina in un sogno. Così è stato per Emma, quando per la prima volta ha incontrato Marco che da subito ha capito come prendersi cura di lei. Tutto con lui è perfetto. Ma arriva sempre il momento del risveglio. Perché Marco la ricopre di attenzioni sempre più insistenti. Marco ha continui sbalzi d'umore. Troppi. Marco non riesce a trattenere la sua gelosia. Che diventa ossessione. Emma all'inizio asseconda le sue richieste credendo siano solo gesti amorevoli. Eppure non è mai abbastanza. Ogni occasione è buona per allontanare da lei i suoi amici, i suoi genitori, tutto il suo mondo. Emma scopre che quello che si chiama amore a volte non lo è. Può vestire maschere diverse. Può far male, ferire, umiliare. Può far sentire l'altra persona debole e indifesa. Emma non riconosce più l'uomo accanto a lei. Non sa più chi sia. E non sa come riprendere in mano la propria vita. Come nascondere a sé stessa e agli altri quei segni blu sulla sua pelle che nessuna carezza può più risanare. Fino a quando nasce sua figlia, e il sorriso della piccola Martina che cresce le dà il coraggio di cambiare il suo destino. Di dire basta. Di affrontare la verità. Una verità difficile da accettare, da cui si può solo fuggire. Ma il cuore, anche se è spezzato, ferito, tormentato, sa sempre come tornare a volare. Come tornare a risplendere. Più forte che può.

AUTORE: Sara Rattaro
EDITORE: Garzanti
DATA DI PUBBLICAZIONE: 31 marzo 2016
PAGINE: 220

TRAMA: 4  PERSONAGGI: 3  STILE: 4  COPERTINA: 4

Recensione 'Tutte le donne di' di Caterina Bonvicini - Garzanti

Tutte le donne diSINOSSI

È la vigilia di Natale. Intorno alla tavola ci sono sette donne. Tutte le donne della vita di Vittorio, e lo stanno aspettando. Ma lui non arriva. Manda solo un enigmatico messaggio. Poche parole che rendono ancora più perturbante la sua assenza. Perché per ognuna di loro, in modo diverso, lui è il centro di un mondo: c'è la madre e c'è la sorella, ci sono la moglie, l'ex moglie e l'amante, la figlia adulta e la figlia adolescente. Il vuoto che lascia un uomo può diventare molto affollato. Ritrovare se stesse è allora necessario, vitale, indispensabile. Bisogna farlo insieme, avere il coraggio di appoggiarsi l'una all'altra. Bisogna accettare che un amore che si voleva assoluto è invece frammentario e condiviso. Condiviso proprio con quelle donne per cui si prova astio e rancore. Eppure anche da questi sentimenti può nascere un'inattesa complicità, una solidarietà finora sconosciuta. Forse solo così la lontananza di Vittorio può diventare un'occasione per guardare le cose in modo nuovo.
In questa commedia ironica e spietata, costruita come un giallo, anche la persona a noi più vicina può svelare all'improvviso un lato che agli altri sfugge.
Caterina Bonvicini torna con un romanzo che è un piccolo capolavoro di stile. Un affresco in cui ogni particolare vive di luci e di ombre. Una storia appassionante in cui l'assenza di un uomo dà finalmente voce alle donne della sua vita. Tutte le donne di è un libro sull'amore, sulla famiglia, sulle sovrastrutture che la società impone. Perché sentirsi liberi di essere se stessi è una lunga conquista, che può arrivare quando meno te l'aspetti.

TITOLO: Tutte le donne di
AUTORE: Caterina Bonvicini
EDITORE: Garzanti
DATA DI PUBBLICAZIONE: 28 gennaio 2016
PAGINE: 208

TRAMA 9
PERSONAGGI 9
STILE 10
INCIPIT 9
FINALE 10
COPERTINA 9


Recensione 'La biblioteca dei libri proibiti' di John Harding - Garzanti

la biblioteca dei libri proibitiSINOSSI

New England, 1891. È notte fonda ormai. Nell'antica dimora di Blithe House regnano il silenzio e l'oscurità. Per Florence, giovane orfana di dodici anni, è finalmente giunto il momento che ogni giorno aspetta con ansia. Attenta a non far rumore, sale le scale ed entra nella vecchia biblioteca. Nella grande stanza abitata dalla polvere e dall'abbandono ci sono gli unici amici che le tengano davvero compagnia, i libri. Libri proibiti per Florence. Non potrebbe nemmeno toccarli: da sempre le è vietato leggere. Così le ha imposto lo zio che l'ha allevata insieme al fratellino Giles. Un uomo misterioso, che l'ha condannata a vivere confinata in casa insieme alla servitù.
Ma Florence è furba e determinata e ha imparato a leggere da sola. Ha intuito che nei libri è racchiusa la strada per la libertà. Perché proprio in quella biblioteca, tra i vecchi volumi di Sir Walter Scott, Jane Austen, Charles Dickens, George Eliot e Shakespeare, si nasconde un segreto che affonda le radici in un passato legato a doppio filo alla morte dei suoi genitori.
Una terribile verità che, notte dopo notte, getta ombre sempre più inquietanti sulla vita di tutti. Strani episodi iniziano a sconvolgere la dimora. Prima la morte violenta e inspiegabile di una delle governanti, poi l'arrivo della nuova istitutrice del fratellino, una donna dura, che odia Florence con tutta sé stessa. Per la ragazza camminare per i corridoi della casa è sempre più pericoloso.
Deve essere astuta e stare attenta a tutto, al minimo scricchiolio del legno, a un soffio di vento, agli occhi che la fissano sinistri dai dipinti. La verità ora è una questione di vita o di morte. E per trovarla Florence avrà bisogno delle parole che si annidano nei libri e dell'anima oscura che si nasconde in lei.
Un romanzo indimenticabile. In corso di pubblicazione in tutto il mondo, ha entusiasmato i lettori e ha incantato la critica, diventando ben presto uno dei casi letterari più commentati della stagione. Sullo sfondo di atmosfere magiche e inquietanti, John Harding racconta una storia di misteri e bugie, di verità oscure e di speranze inattese in cui la forza della lettura e dei libri forse, a volte, può persino salvare la vita.

TITOLO: La biblioteca dei libri proibiti Florence and Giles
AUTORE: John Harding
TITOLO ORIGINALE: Florence and Giles
TRADUZIONE A CURA DI: Stefano Beretta
EDITORE: Garzanti
DATA DI PUBBLICAZIONE: 26 agosto 2010
PAGINE: 255
ISBN: 9788811681830

TRAMA 2
PERSONAGGI 2
STILE 1
INCIPIT 1
FINALE 1
COPERTINA 6


Recensione 'La verità della suora storta' di Andrea Vitali - Garzanti


SINOSSI


Sisto Santo ha la manualità e la fantasia giuste del meccanico di rango. Da ragazzo ha riparato perfino una Peugeot 403 senza fare una piega, lasciando a bocca aperta il Scatòn, il suo capo officina, che i diesel manco li conosceva. Però adesso fa il tassista. Si è comprato un Millenove e aspetta i clienti alla stazione ferroviaria di Bellano. Pochi. Arrivano da Sondrio o da Lecco e Milano, e vanno in visita all'ospedale o su al cimitero. Oggi gli è capitato un fattaccio. Una donna arrivata dopopranzo, poco prima che dalla radiolina che tiene in macchina partisse la sigla di Tutto il calcio minuto per minuto. Non che fosse importante: ultima giornata; campionato 1970 già bell'e andato al Cagliari, però… Gli ha chiesto di essere portata al cimitero, che non sa nemmeno dov'è. Ma poi, arrivati là, il Sisto si è accorto che la donna era morta. Proprio lì, sul sedile posteriore del Millenove, macchiandolo pure di urina. Un guaio mica da ridere. Da tirare in ballo il maresciallo Riversi. Anche perché la donna è senza borsetta e non si riesce a capire chi sia, né chi stesse cercando al cimitero di Bellano in quel pomeriggio di fine aprile.
Con grazia e ironia Andrea Vitali imbastisce una nuova storia dall'intreccio imprevedibile e commovente. Nella sua Bellano, specchio di un mondo passato ma a suo modo sempre attuale, si muovono i personaggi della Verità della suora storta, ognuno alla ricerca di un approdo che metta pace tra i segreti e le speranze della propria vita, strappandoci un sorriso per le soluzioni a volte stravaganti o strampalate che mettono in scena.

TITOLO: La verità della suora storta
AUTORE: Andre Vitali
EDITORE: Garzanti
DATA DI PUBBLICAZIONE: 22 ottobre 2015
PAGINE: 240
ISBN: 9788811687665

TRAMA 8
PERSONAGGI 7
STILE 8
INCIPIT 8
FINALE 9
COPERTINA 9


Letto in 2 giorni

LGS TRIVIAL GIVEAWAY – Terza tappa


Buongiorno! Questa settimana tocca a me e sono davvero felice di essere qui a porvi le domande relative alla seconda lettura e, ovviamente, presentarvi la terza lettura che dovrete portare a termine!
Vi faccio un breve riassunto (ma tenete conto sempre di tutte le regole - assolutamente da rispettare - del post di presentazione, solo quello farà fede!). 

In ogni tappa vi presenteremo un libro, ogni volta di genere diverso, che dovrete, se ancora non lo avete fatto, leggere; nella tappa successiva, circa due settimane dopo, vi porremo infatti una serie di domande a cui dovrete rispondere, relative al libro presentato la tappa precedente. 

Dovrete inviare le vostre risposte alla mail che vi sarà indicata di volta in volta. Ogni risposta esatta vi farà accumulare un punto, in più avrete la possibilità di accumulare punti bonus, come segue:

1 punti bonus per 3 risposte esatte
2 punti bonus per 4 risposte esatte
5 punti bonus per 5 risposte esatte

Avete letto il libro proposto da Salvia?  La casellina marrone corrispondeva al thriller e la nostra amica vi aveva proposto la lettura del bellissimo “Il passato di Sara” di Chevy Stevens.

Bene, adesso vi porrò le 5 domande relative a questa lettura. Mi raccomando le risposte andranno inviate direttamente a Salvia, alla seguente mail:

  1. Di che razza è Moose, il cane di Ally e Sara?
  2. Durante una lite con il suo ex fidanzato, SAra ha perso il controllo. Cosa ha fatto?
  3. Da quale libro sono tratti i tatuaggi del poliziotto?
  4. Che cosa fa nella vita Melany?
  5. C’è un regalo che Sara riceve dal suo papà che la stupisce, anzi la lascia di stucco, ma i regali in effetti sono più di uno che si assomigliano. Di cosa si tratta?
Adesso non devo far altro che presentarvi il terzo libro di questo giveaway, quello che ho scelto per la sezione Narrativa Straniera. Si tratta de “La magia delle cose perse e ritrovate”

la magia delle cose perse e ritrovate

Titolo: La magia delle cose perse e ritrovate
Autore: Brooke Davis
Editore: Garzanti
Pagine: 252
Cartaceo: 14.90
E-book: 9.99 €

Sinossi:  A volte un paio di stivali rossi può aiutare ad affrontare il mondo e le proprie paure. Così è per Millie, che quando li indossa si sente forte e sicura. Ha sette anni ed è curiosa di tutto. Ha tanta voglia di fare domande, di conoscere, di scoprire. Per questo quando un giorno al centro commerciale sua madre sembra sparita, non si perde d'animo, ma cerca qualcuno che possa darle una mano a trovarla. È proprio allora che si imbatte in Karl che se ne sta seduto con lo sguardo perso nei suoi pensieri. Karl è un anziano un po' speciale che mentre parla, digita nell'aria le parole. Solo in questo modo riesce a sentire ancora vicina sua moglie a cui un tempo scriveva parole d'amore sulla schiena. Millie si fida subito di lui e la corazza di diffidenza che Karl si è costruito intorno si scioglie grazie agli occhi sperduti e sinceri della bambina. Gli stessi occhi davanti ai quali Agatha sente nascere dentro una tenerezza ormai dimenticata. A ottant'anni non esce più di casa, dopo la morte del marito, e passa le sue giornate alla finestra a spiare i vicini. Ma appena scorge sulla strada Millie e Karl c'è qualcosa che la spinge a parlare con quei due sconosciuti, a uscire per la prima volta dalla sua solitudine.
Perché Millie ha il dono unico di raggiungere il cuore delle persone. Perché il suo sorriso ingenuo e solare è capace di portare la felicità. Lì dove non ci si aspettava più di trovarla.
Karl e Agatha si sentono vicini a lei come a nessun altro prima e decidono di ritrovare sua madre. E da quel momento per loro ogni cosa cambia. Scoprono che non è mai troppo tardi per vivere appieno la vita, per lasciarsi trascinare da un desiderio, per permettere all'amore di meravigliare ancora.
E Millie è pronta ad imparare che non tutto ha una risposta e che questa è la magia del futuro. La magia di sapere che lungo la strada si perdono delle cose, ma che c'è sempre il modo per ritrovarle.

Adesso non vi resta altro da fare che inviare le risposte a Salvia e iniziare la lettura di questo libro (se non lo avete già fatto!). 

Nella quarta tappa, che sarà nuovamente ospitata da Salvia il 3 novembre, troverete le domande relative a questo romanzo.

Mi raccomando, per partecipare regolarmente a questo giveaway dovete essere followers dei seguenti blog:

Desperate Bookswife
La Libridinosa
Un libro per amico
La Biblioteca di Eliza
Lettrici Geograficamente Sparpagliate

ed aver cliccato mi piace alle pagine facebook relative:

Salvia
Dany
Laura
Lgs

Eliza
pena la squalifica.

Alla prossima tappa,