Post

Recensione 'Bucaneve'
di Mélissa Da Costa - Rizzoli

Immagine
BUCANEVE || Mélissa Da Costa || Rizzoli || 18 aprile 2023 || 480 pagine Acquista qui (ma chi te lo fa fare?)   Ambre ha vent’anni e la vita davanti a sé, ma non la vede. Da un anno è l’amante ragazzina di un quarantenne, Philippe, professionista affermato, padre di famiglia. Vive nell’appartamento che lui le ha messo a disposizione, ma è un amore asfissiato che si nutre di scampoli di tempo. Quando Ambre, sopraffatta dal vuoto, tenta di farla finita, Philippe è già distante da quell’amore nuovo e salva il proprio imbarazzo offrendole una via di fuga: le trova una sistemazione ad Arvieux, un paesino delle Alte Alpi francesi, come cameriera stagionale in un albergo. In questa valle azzurra, dove la montagna si presenta allo stato puro e le vetrine dei bar sono appannate dai fumi della cioccolata, Ambre scopre un micromondo di sogni, fragilità, entusiasmi, delusioni. Le persone che incontra hanno, come lei, dolori che pesano e solitudini schierate come scudi. Persone come Tim, l’aiuto...

Recensione 'La pioggia prima che cada' di Jonathan Coe - Feltrinelli

Immagine
LA PIOGGIA PRIMA CHE CADA  || Jonathan Coe || Feltrinelli || 12 luglio 2007 || 220 pagine Acquista qui La Zia Rosamond non è più. È morta nella sua casa nello Shropshire, dove viveva sola, dopo l'abbandono di Rebecca e la morte di Ruth, la pittrice che è stata la sua ultima compagna. A trovare il cadavere è stato il suo medico. Aveva settantatré anni ed era malata di cuore, ma non aveva mai voluto farsi fare un bypass. Quando è morta, stava ascoltando un disco - canti dell'Auvergne - e aveva un microfono in mano. Sul tavolo c'era un album di fotografie. Evidentemente, la povera Rosamond stava guardando delle foto e registrando delle cassette. Non solo. Stava anche bevendo del buon whisky, ma... Accidenti, e quel flacone vuoto di Diazepam? Non sarà stato per caso un suicidio? La sorpresa viene dal testamento. Zia Rosamond ha diviso il suo patrimonio in tre parti: un terzo a Gill, la sua nipote preferita; un terzo a David, il fratello di Gill; e un terzo a Imogen. Gill e Davi...

Diario di Bordo - Perché ho abbandonato "Dio di illusioni"...

Immagine
 ... e riflessioni sparse sul BookTok Avevo Dio di illusioni  in libreria da qualche mese, non tantissimi, in realtà. Era uno di quei libri che avrei sicuramente letto entro fine anno, ma che ha fatto un improvviso balzo in avanti dopo l'ascolto del primo episodio di un nuovo podcast, " Comodino ". Così, in compagnia di Loredana , ho cercato di affrontare le 622 pagine di uno dei più famosi e osannati romanzi di Donna Tartt. Le prime 50 pagine si leggono con facilità , immediatamente introdotti dall'autrice sia nella storia che nell'ambientazione, una delle caratteristiche fondamentali di questo romanzo, se non, addirittura, la caratteristica principe: Dark Academia. Tenete bene a mente questo termine, che racchiude, soprattutto per i più giovani, un'intera filosofia di vita che spazia dallo stile dell'abbigliamento alla scelta delle letture. Per intenderci: vecchi edifici di mattoni, libri rilegati in pelle, taccuini scritti a mano, candelabri, bibliotech...

Recensione 'Morire è poco' di Enrico Mannucci - Neri Pozza

Immagine
MORIRE È POCO  || Enrico Mannucci || Neri Pozza || 24 marzo 2023 || 268 pagine Acquista qui Fu per un ventennio una delle donne più potenti d’Europa, o per questo almeno passò, circonfusa da un’aura di leggenda che non l’abbandonò mai. Era la figlia del dittatore d’Italia: ne fu sempre consapevole anche se talvolta non a suo agio nel ruolo. Ma alla fine del 1943, Edda Ciano Mussolini era una donna disperata, in fuga, inseguita dai nazisti e aiutata da un passato amante che sarà tra i fondatori della moda Made in Italy. In quei giorni, il marito Galeazzo Ciano, uno dei delfini del regime fascista, stava per essere condannato a morte per aver votato, nella notte del Gran Consiglio, il 25 luglio 1943, contro il suocero Benito. Edda decise di fuggire, sotto falso nome, portando con sé i diari di Galeazzo. In Svizzera sarebbe rimasta per un anno e mezzo, dapprima isolata in un convento a Ingenbohl, poi – sempre sotto sorveglianza da parte delle autorità – in una casa di cura a Monthey, ...