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Recensione 'L'ospite notturno' di Fiona McFarlane - Einaudi

Con i figli lontani e il marito scomparso da tempo, Ruth vive nella casa sul mare in compagnia dei gatti e della propria svagata immaginazione. I ricordi d'infanzia nelle isole Fiji, gli amori passati e i pensieri di una vita fanno parte delle sue giornate al pari delle telefonate e delle faccende da sbrigare, in un morbido sfumare tra fantasie e realtà. Fino all'arrivo, un giorno, di un'ospite inattesa che, senza chiederle nulla in cambio, comincia ad aiutarla in tutto. Una donna energica capace anche, forse, di cacciare via il fantasma del salotto. Una presenza che per Ruth si rivela ben presto assai preziosa anche se forse un po' assidua, decisamente troppo assidua. Accolto con calore dalla critica internazionale, L'ospite notturno è stato salutato come il ritratto toccante di una vecchia signora e del suo ipnotico mondo immaginario.

Autore: Fiona McFarlane
Editore: Einaudi
Data di pubblicazione: 9 settembre 2014
Pagine: 266

Trama: 1  Stile: 1  Personaggi: 1  Copertina: 4 




Recensione 'Le regole del tè e dell'amore' di Roberta Marasco - Tre60

L'amore di Elisa per il tè risale alla sua infanzia. È stata sua madre a insegnarle tutte le regole per preparare questa bevanda e ad associare, come per gioco, ogni persona a una varietà di tè. 
Daniele, il suo unico grande amore, è tornato dopo tanto tempo. Ma Elisa ha imparato da sua madre a non fidarsi della felicità, a non lasciarsi andare mai, perché il prezzo da pagare potrebbe essere molto alto. Prima di tutto dovrà trovare se stessa, poi potrà capire se Daniele può renderla felice.
Quando trova per caso una vecchia scatola di tè con un’etichetta che riporta la scritta ROCCAMORI, il nome di un antico borgo umbro, Elisa ne è certa: si tratta del tè proibito della madre, quello che le fece provare solo una volta e che, lei lo sente, nasconde più di un segreto. Forse proprio lì, in quel borgo antico, Elisa potrà trovare le risposte che cerca e imparare a lasciarsi andare e a fidarsi dell'amore, guidata dall'aroma e dalle regole del tè…

Autore: Roberta Marasco
Editore: Tre60
Data di pubblicazione: 15 settembre 2016
Pagine: 336

Trama: 4  Personaggi: 4  Stile: 5  Copertina: 4  



Recensione 'Pastorale americana' di Philip Roth - Einaudi

Seymour Levov è alto, biondo, atletico: al liceo lo chiamano «lo Svedese». Ebreo benestante e integrato, ciò che pare attenderlo negli anni Cinquanta è una vita di successi professionali e di gioie familiari. 
Finché le contraddizioni del conflitto in Vietnam, esplose negli Stati Uniti, non coinvolgono anche lui, e nel modo piú devastante: attraverso l'adorata figlia Merry, decisa a «portare la guerra in casa». Letteralmente. Ma Pastorale americana non si esaurisce nell'allegoria politica; è un libro sulla vecchiaia, sulla memoria, sull'intollerabilità di certi ricordi. 
Lo scrittore Nathan Zuckerman, fin dall'adolescenza affascinato dalla vincente solarità dello Svedese, sente la necessità di narrarne la caduta. E ciò che racconta è il rovesciamento della pastorale americana: un grottesco Giudizio Universale in cui i Levov, e i lettori, assistono al crollo dell'utopia dei giusti, al trionfo della rabbia cieca e innata dell'America.

Titolo: Pastorale americana
Autore: Philip Roth
Titolo originale: American Pastoral
Traduzione a cura di: Vincenzo Mantovani
Editore: Einaudi
Anno di pubblicazione: 1998
Pagine: 460

Trama: 2  Personaggi: 2  Stile: 1  Copertina: 1 


Barattolo del Sorriso 2017

L'1 gennaio 2017
prendete un barattolo vuoto
e mettetelo da qualche parte
in camera vostra.

Ogni volta che leggerete un libro,
scrivete il titolo su una strisciolina di carta
e mettetela nel barattolo.
Il 31 dicembre 2017
aprite il barattolo
e contate quante striscioline ci sono,
quanti libri avete letto durante l'anno.
Mentre contate,
fate caso al bellissimo sorriso che state facendo!

Lo avreste mai detto? Siamo arrivati al quarto anno di questa iniziativa, iniziata un po' per gioco e proseguita grazie a voi e al vostro entusiasmo.
Ve lo confesso subito: quest'anno ero decisa a non riproporvi l'idea del Barattolo del Sorriso, un po' perché mi sembrava ormai troppo usata, un po' perché lo scorso anno, nonostante l'entusiasmo che avete mostrato, poi avete aderito in pochissime! Inoltre, Consorte, che è colui che si occupa della costruzione del barattolo, quest'anno è davvero stanco e non avevo molta voglia di stressarlo con l'assemblamento del barattolo

Ma io ho La Squadra (come le ha definite lo Scrittore del mio cuore!) che non mi dà tregua e ha
insistito affinché proseguissi! E anche Consorte pareva dispiaciuto all'idea di non stare lì a trafficare con carta, colla e forbici!
E quindi eccoci nuovamente qui! Il mio Barattolo del Sorriso, come potete vedere, è pronto e in attesa dei suoi biglietti. 
Quest'anno ci sarà anche una piccola novità, partorita dalla mente malefica geniale di Laura 2.0: per ogni biglietto che inserirete nel barattolo, aggiungete anche 1 euro. Perché? Semplice! A fine 2017 avrete un gruzzoletto (più o meno congruo dipenderà da quanto avrete letto durante l'anno!) da spendere rigorosamente in libri!! 

Ci tengo a ricordarvi che il Barattolo del Sorriso è un gioco e non una gara a chi ha letto di più!

E adesso, come sempre, tocca a voi: inviatemi le foto dei vostri barattoli tramite mail o messaggio sulla mia pagina Facebook, dove creerò un album che raccoglierà tutte le immagini dei Barattoli del Sorriso!

Buon 2017,

Recensione 'Wonder' di R. J. Palacio

Foto del romanzo "Wonder" di R. J. Palacio
Auggie, nato con una tremenda deformazione facciale, la sindrome di Treacher-Collins, si trova ad affrontare con coraggio il mondo della scuola, dopo anni di protezione da parte della sua famiglia. Come sarà accettato dai compagni? Dagli insegnanti? Chi sarà suo amico? 
Un protagonista sfortunato ma tenace, una famiglia meravigliosa, degli amici veri aiuteranno Augustus durante l'anno scolastico che finirà in modo trionfante, grazie alla gentilezza con la quale si confronta con le persone intorno a sé.
Un bellissimo libro per ragazzi e per adulti che affronta con delicatezza il tema della disabilità. Il libro è diviso in otto parti, ciascuna raccontata da un personaggio e introdotta da una canzone (o da una citazione) che gli fa da sfondo e da colonna sonora, creando una polifonia di suoni, sentimenti ed emozioni.

Titolo: Wonder
Autore: R. J. Palacio
Titolo originale: Wonder
Traduzione a cura di: Alessandra Orcese
Editore: Giunti
Data di pubblicazione: 8 maggio 2013
Pagine: 288

Trama: 4  Personaggi: 4  Stile: 3  Copertina: 5 




Lettura a quattrocchi Speciale Natale 'Fuga dal Natale' di John Grisham - Mondadori

Solo l'anno prima la famiglia Krank aveva speso 6100 dollari per preparare il Natale. Quest'anno papà e mamma Krank si trovano all'aeroporto per salutare, pochi giorni prima di Natale, la figlia Blair in partenza per una missione umanitaria in Perú. Un pensiero un po' folle si insinua in loro: che senso ha trascorrere il Natale senza Blair?! E se lo saltassero? E se utilizzassero quei 6100 dollari per la crociera ai Caraibi che da anni si sono sempre negati? Basta non andare dal rosticciere (che sollievo evitare la ressa), non invitare nessuno al party (troveranno certo dove andare quegli scrocconi), non montare nessun Frosty sul tetto (operazione, per altro, pericolosa per un uomo di cinquantaquattro anni). Il grande piano è deciso e messo in atto, prima in modo titubante, poi spavaldo. Ma il Natale, con la sua straordinaria potenza consumistica, con la sua ingombrante presenza moralistica, sta per prendersi la più esilarante e sferzante rivincita sui poveri Krank.
Una favola classica dei tempi moderni, un'ironica provocazione che regala momenti di puro divertimento e che ci fa scoprire John Grisham geniale scrittore della commedia umoristica e disincantato osservatore di una tradizione di cui ormai non possiamo fare a meno.

Titolo: Fuga dal Natale
Autore: John Grisham
Titolo originale: Skipping Christmas
Traduzione a cura di: Tullio Dobner
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 29 novembre 2002
Pagine: 153


Recensione 'La grande A' di Giulia Caminito - Giunti

Giada è una bambina considerata da tutti perennemente manchevole, troppo minuta, ''una raganella'', che vive malvolentieri a casa degli zii in provincia di Milano. Da che sua madre se n'è andata per trafficare con camion, alcolici e bar nelle colonie italiane in terra d'Africa, Giada non pensa ad altro che a raggiungerla in quella che lei chiama ''La Grande A'', una terra che immagina piena di meraviglie e di promesse.
Ma una volta giunta ad Assab, una cittadina avvolta nell'arsura e nell'aria salmastra, la vita sembra ruotare solo intorno al piccolo bar che Adi gestisce fino a notte fonda, dove Giada fa molte nuove conoscenze: da Hamed, il garzone che non sa scrivere, a Orlando, il compagno della madre animato dalla retorica fascista vecchio stampo; dalla gazzella Checco, che vive in casa come un animale domestico, a Giacomo Colgada, un giovane italiano farfallone che sembra la copia di un attore del cinema. Ed è proprio con lui che inizia la vera storia di Giada: il matrimonio imposto da Adi, le insidie di suocera e nuora, la fortuna economica, il boom del Circolo Juventus di Addis Abeba, gli incredibili viaggi con la jeep nel deserto, i dolorosi chiaroscuri di Giacomo che obbligano Giada al continuo raffronto con una donna dura e intraprendente come sua madre.
Liberamente ispirato alla biografia di famiglia, ''La Grande A'' è il primo romanzo di Giulia Caminito che racconta un pezzo dimenticato di storia italiana con una scrittura inventiva e spiazzante.

Titolo: La grande A
Autore: Giulia Caminito
Editore: Giunti
Data di pubblicazione: 12 ottobre 2016
Pagine: 285

Trama: 2  Personaggi: 1  Stile: 1  Copertina: 1 


Recensione 'La pietà dell'acqua' di Antonio Fusco - Giunti

È un ferragosto rovente e sulle colline toscane ai confini di Valdenza viene trovato il corpo di un uomo, ucciso con una revolverata alla nuca, sotto quello che in paese tutti chiamano “il castagno dell’impiccato”. Non un omicidio qualunque, ma una vera e propria esecuzione, come risulta subito evidente all’occhio esperto del commissario Casabona, costretto a rientrare in tutta fretta dalle ferie, dopo un’accesa discussione con la moglie. Casabona non fa in tempo a dare inizio alle indagini, però, che il caso gli viene sottratto dalla direzione antimafia. Strano, molto strano. Come l’atmosfera di quei luoghi: dopo lo svuotamento della diga costruita nel dopoguerra, dalle acque del lago è riemerso il vecchio borgo fantasma di Torre Ghibellina, con le sue casupole di pietra, l’antico campanile e il piccolo cimitero. E fra le centinaia di turisti accorsi per l’evento, Casabona si imbatte in Monique, un’affascinante e indomita giornalista francese. O almeno, questo è ciò che dice di essere. Perché in realtà la donna sta indagando su un misterioso dossier che denuncia una strage nazista avvenuta proprio nel paesino sommerso.
Un dossier scottante, passato di mano in mano come una sentenza di morte, portandosi dietro un’inspiegabile catena di omicidi. E tra una fuga a Parigi e un precipitoso rientro sui colli, Casabona sarà chiamato a scoprire che cosa nascondono da decenni le acque torbide del lago di Bali. Qual è il prezzo della verità? E può la giustizia aiutare a dimenticare?

Autore: Antonio Fusco
Editore: Giunti
Data di pubblicazione: 3 giugno 2015
Pagine: 224


Trama: 5  Personaggi: 5  Stile: 5  Copertina: 5 

Associazione a delinquere #19 - Caro Babbo Natale...


Eliza: Caro Babbo Natale… perchè fai iniziare me?? Ora ho il sospetto che sia una fregatura sta lettera… Guarda che questa è lettera seria, va ad uno importante, mica Obama o Trump, va a Babbo!!
La Libridinosa: Ehm… Lallina… Lauretta… Lauruccia… so che va a Babbo, ma ti ricordi chi ci legge, vero? *adesso le viene l’attacco di panico, vedrete*
E: oh cazzo! Censura, qui ci vuole la censura!!!!
LL: no no, che censura? Qua ci legge gente importante, fior fior di scrittori e mica parlo di Marone, che ormai è di casa. Parlo di gente figa!
E: gente gnocca proprio! Dai, ammettiamolo, ci abbiamo sbavato dietro…. Lo diciamo chi è? *che veggogna*
LL: e certo che lo diciamo? Vuoi mica che non facciamo le sborone? Mica il fatto che sia quasi Natale ci frena! Dai dillo tu che io mi imbarazzo.
E: oddio è riuscito ad imbarazzare te?? Cavoli! Lo dico? No non lo dico io… dillo tu… 
LL: vabbè, lo dico io altrimenti qua facciamo Capodanno: trattasi di Antonio Manzini, proprio lui, il Manzo, il creatore di Rocco Schiavone, che ha amabilmente confessato non solo di leggere ‘ste minchiate che scriviamo tutti i mesi, ma di aspettarle con ansia!
E: cioè noi scriviamo tante cose intelligenti, sensate e lui cosa aspetta? Le chiacchiere, che sono le minchiate all’ennesima potenza che produciamo… Ammettiamolo, stiamo saltellando dal 19 novembre pensando a questa cosa… 
LL: dillo che quando ti ho raccontato questa cosa, tu volevi chiudere tutto e scappare. Dillo!!!
E: si, ma prima passavo a prendere te e poi… tutti in Islanda!! Aprivamo bloggettino islandese! 
LL: ma non avevi detto che volevi andare a Roma? Mi hai pure chiesto l’indirizzo!
E: ti ricordi i ceci su cui dovevi leggere Fusco? Ecco, mettili pure in bocca… Senti, facciamo che salutiamo Manzini tanto tanto (e tanto tanto tanto… taaaaanto) e passiamo a Babbo Natale… E te lo dico subito, non puoi chiedere Manzini come regalo!
LL: ok, salutiamo Antonio E SIGNORA (capito, Laura? E Signora!) 

*abbiamo sbavato sulle tastiere, puliamo un attimo e torniamo*

…

LL: ok, Caro Babbo Natale… io vorrei chiederti alcune cosine. Pronto? Bene, quest’anno sono stata brava e buona, quindi merito (è un anno che sopporto questa qua, quindi merito davvero taaaaaaanto!). Potresti fulminare tutti quei blog che aprono per chiedere libri alle Case Editrici? E anche quelli che campano facendo un blogtour al giorno? Grazie!
E: eh Buon Natale a tutti!! Minchia sorella, sei proprio affabile oggi! Io invece non lo so cosa vorrei… non ci ho ancora pensato… Ah no aspetta, lo so cosa voglio: voglio Milano!!
LL: oddio! Fai un golpe? Ti butti alla conquista della città? Guarda che il Castello è grande, a pulirlo tutto fai fatica, poi pensa a riscaldarlo. Certo di spazio per i libri ce n’è… Che posso venire a vivere con te?
E: cretina (e uno). Voglio Milano nel senso che voglio venire a Milano! Per il Salone o come piffero hanno deciso di chiamarlo! Voglio venire da te, accamparmi a casa tua per una settimana e andare al salone insieme. E poi si, ci sono le lasagne…
LL: che il mondo sappia: non si accampa perché Figlio le lascia la stanza. Viene per le lasagne mica per me. E poi non dire troppo in giro che andiamo e magari anche per tutti i 5 giorni, ché altrimenti ci ripensano e non lo fanno più. Sai che noi non abbiamo una bella reputazione: ci saranno i cartelli fuori con le nostre facce e la scritta “Io non posso entrare”, vedrai!
E: va beh ci sono sempre le tue gemelle che aprono le porte….

… nel frattempo un pacco di Natale viene ricoperto di scotch…

LL: tu e Cotogno dovete piantarla di fare a gara a chi mette più scotch, che io ci lascio le unghie tutte le volte per spacchettare. Uffa! Senti, non hai altro da chiedere a Babbo?
E: e che voglio… libri libri libri… che qui ho tante serie da ultimare e nuove uscite da scoprire! Ah poi ho l’iPhone che da i numeri quindi…. Babbooooo!!! Al tuo buon cuore eh...
LL: guarda che qua pensano che noi siamo finanziate dalla Apple, sai? Comunque, io pure ho messo iPhone in lista. Libri non tanti, perché la mia wish è risicata *urla dai*
E: aaaaaaaaaaaahhhhhhhhhhhhhh!!!! Risicata??? Risicata????? E’ ridicola!!! Ma lo sapete questa quanti libri ha in wish list?? 1!!!!!!!! UNO!!!!!! UUUUUUNNNNNOOOOOOO!!!!! Pure Babbo Natale, dall’alto della sua pazienza, sta sbattendo la testa contro il muro insieme a tutte le renne e agli elfi! 
LL: Uffaaaaaaaa… io sono Vippa! A me li mandano i libri! Non è colpa mia. E comunque ho tanta altra roba che voglio, mica solo libri! Senti ciccia, di che parlavate ieri sera tu e Cotogno?
E: sei Vippa ‘sti cazzi (.cit)!! Sono affari nostri….
LL: Stronza! Tu hai i segreti con mio marito!
E: siamo accomunati da uno stesso dramma: farti un regalo a sorpresa. Se tu smettessi di andare in giro a comprare….
LL: sono donna social io, giro e compro! Compro libri, compro calzini, compro… Non è colpa mia se voi non avete idee!
E: eh i calzini… ne vogliamo parlare?
LL: no!
E: era domanda retorica
LL: meno male! Senti qua c’è da accorciare: fai lista per Babbo Natale (e non lista meramente materiale!). Che ne so… chiedi la pace nel mondo, la morte della gente che ti sta sul culo… Dai, sfogati sorella!
E: meno male un corno, stella! Dillo alla gente ( a tutti coloro che ci leggono, tutti tutti) che calzini hai comprato sabato davanti ad Antonio Fusco! Poi pensiamo alla lista…
LL: ma te l’hanno mai detto che chi si fa i fatti propri campa cent’anni in pace?
E: si ma che vita triste! Dai, dillo, racconta, descrivi questo pregiato paio di pedalini.
LL: senti, ho messo la foto nel post, vicino alla foto di Fusco c’è quella dei calzini. Mi sono già sputtanata da sola!
E: eh ma ripeterlo pure qua allieta le mie giornate! Ok, liste! Cosa voglio da Babbo… telefono detto, uh poi mi servirebbe la piastra per i capelli nuova… ma dici che Babbo se ne intende di piastre? Magari chiede a Mamma Natale…
LL: ho detto roba non materiale. Capisci mai niente tu! Guarda che brava che sono stata io che ho chiesto l’esplosione di certi blog. Com’è che tu non hai mai di questi desideri infami?
E: perché sono persona gentile io… 
LL: gentile… ahahahahahahahahahahahahahahahahahahahah… ok, basta! Vabbè, tu sei quella buona, io quella cattiva. Tu hai la wish vera e corposa, io sono risicata. Però posso chiedere una cosa seria a Babbo?
E: ridicola! Si dice ridicola!
LL: vabbè, ridicola!
E: certo che puoi chiedere, tutto quello che vuoi
LL: non è che dopo Natale può far arrivare Aprile?
E: uh si!!! Facciamo 31 dicembre e poi 1 aprile! 
LL: che vuoi festeggiare Capodanno?
E: no, frega un cavolo a me di Capodanno, anzi, ecco cosa posso chiedere…. Caro Babbo Natale potremmo zompare Capodanno? Scusa ma è inutile, si deve fare tardi e lo fai comunque perchè i botti si fanno sentire e in tv non fanno niente se non quella dannata trasmissione L’Anno che verrà che francamente ha rotto l’anima! E poi i botti… Peste colga chi li ha inventati! Mi spaventano Lamù!!
LL: ecco, i botti! Dovrebbero esplodergli in mano. Certo che pure i concerti di Gigi D’Alessio… non è che quelli che sparano i botti potrebbero andare tutti al concerto di D’Alessio? Così risolviamo due problemi in un colpo solo! Vabbè, qua al solito stiamo degenerando. Facciamo promessa a Babbo Natale?
E: promessa? Sicura??
LL: sicurissima! Promettiamo a Babbo che nel 2017 saremo meno minchione?

*Eliza cade dalla sedia dal ridere!! La Libridinosa meno minchiona…. ahahahahahahahahahhhhhh*

E: no 
LL: Ecco, mi pare la degna conclusione di una chiacchiera minchiona. Senti, tu che sei laureata (in morti), ricorda alla gente che abbiamo aperto le iscrizioni alla Challenge, và!
E: si cari lettori! Spettate che mi vesto bene e faccio l’annuncio professionale!! Il 29 novembre abbiamo ufficialmente aperto le iscrizioni per la Reading Challenge 2017 che ha un bellissimo titolo: La ruota delle torture letture!!! Eh eh? Che ne dite? No niente frustini (zozzoni!), solo tanti libri da leggere!! Vi aspettiamo sui nostri blog!! Cavoli, sembravo un’annunciatrice di Rai 1...
LL: In morti, ti ricordo che sei laureata in morti! Buone Feste a tutti!!!!!!!

*mi ha appena urlato “ti attacchi al cazzo” perché ho detto di voler comprare il secondo libro di Strukul* Sorella, tu spera che lui non ci legga!

E: eh ma se ti dico veto è veto!!! Non puoi dirmi “ok vado a comprarlo!!” Eh minchia!!!
LL: tu devi smettere di credere che io sia Maria Antonietta, ok?
E: va a mangiar brioche allora, quelle puoi comprarle! Buon Natale a tutti… forse troverete ancora anche La Libridinosa dopo le feste… forse, perché può essere che la strangoli prima…
LL: è stato belle conoscervi! (A Lollo lo spieghi tu perché muoro, vero?)

BUON NATALE MINCHIONE A TUTTI!!


Recensione 'Una fredda mattina d'inverno' di Barbara Taylor Sissel - Newton Compton

In una fredda mattina di ottobre, Lauren Wilder arriva a un pelo dall’investire Bo Laughlin, che cammina lungo il bordo della strada. Bo, un giovane molto conosciuto nella piccola città di Hardys Walk, sembra non aver riportato danni, anche se il sesto senso di Lauren le suggerisce il contrario. La verità è che la donna non si è più ripresa veramente dall’incidente che ha avuto due anni prima e non è in grado di fare affidamento sulle sue capacità mentali. Succede, però, che Bo scompare e la polizia cerca di appurare se la sparizione possa essere ricollegata a lei. Lauren è terrorizzata, non tanto da quello che ricorda, ma soprattutto da ciò che non riesce a mettere a fuoco. Proprio perché non sa ricostruire cosa sia successo davvero, Lauren inizia la sua indagine personale per trovare la soluzione del mistero della scomparsa di Bo. Ma la verità può rivelarsi scioccante più di qualunque menzogna, e purtroppo non sarà lei la sola ad affrontarne le conseguenze…

Autore: Barbara Taylor Sissel
Titolo originale: Crooked little lies
Traduzione a cura di: Marta Silvetti
Editore: Newton Compton
Data di pubblicazione: 17 novembre 2016
Pagine: 350

Trama: 1  Personaggi: 1 Stile: 1  Copertina: 3 


Recensione 'Orfani bianchi' di Antonio Manzini - Chiarelettere

Mirta è una giovane donna moldava trapiantata a Roma in cerca di lavoro. Alle spalle si è lasciata un mondo di miseria e sofferenza, e soprattutto Ilie, il suo bambino, tutto quello che ha di bello e le dà sostegno in questa vita di nuovi sacrifici e umiliazioni. Per primo Nunzio, poi la signora Mazzanti, “che si era spenta una notte di dicembre, sotto Natale, ma la famiglia non aveva rinunciato all’albero, ai regali e al panettone”, poi Olivia e adesso Eleonora. Tutte persone vinte dall’esistenza e dagli anni, spesso abbandonate dai loro stessi familiari. Ad accudirli c’è lei, Mirta, che non li conosce ma li accompagna alla morte condividendo con loro un’intimità fatta di cure e piccole attenzioni quotidiane. Ecco quello che siamo, sembra dirci Manzini in questo romanzo sorprendente e rivelatore con al centro un personaggio femminile di grande forza e bellezza, in lotta contro un destino spietato, il suo, che non le dà tregua, e quello delle persone che deve accudire, sole e votate alla fine. “Nella disperazione siamo uguali” dice Eleonora, ricca e con alle spalle una vita di bellezza, a Mirta, protesa con tutte le energie di cui dispone a costruirsi un futuro di serenità per sé e per il figlio, nell'ultimo, intenso e contraddittorio rapporto fra due donne che, sole e in fondo al barile, finiscono per somigliarsi.
Dagli occhi e dalle parole di Mirta il ritratto di una società che sembra non conoscere più la tenerezza. Una storia contemporanea, commovente e vera, comune a tante famiglie italiane raccontata da Manzini con sapienza narrativa non senza una vena di grottesco e di ironia, quella che già conosciamo, e che riesce a strapparci, anche questa volta, il sorriso.

Titolo: Orfani bianchi
Autore: Antonio Manzini
Editore: Chiarelettere
Data di pubblicazione: ottobre 2016
Pagine: 201

Trama: 5  Personaggi: 5  Stile: 5  Copertina: 5 



Recensione (particolare!) 'Nega, ridi, ama' di Rossella Boriosi - Giunti

A 49 anni, dopo aver rilevato mutazioni sospette nel suo corpo, Rossella si presenta dal ginecologo. E' vittima di affanno, instabilità umorale, gonfiori addominali, imbarazzanti sbalzi di temperatura basale. Candida ma sicura, ritiene di essere incappata in una drammatica gravidanza tardiva. Sarà il dottore, con tocco cauto da artificiere, a metterla di fronte alla verità: non si tratta affatto di un figlio in arrivo, ma delle avvisaglie della menopausa.
A Rossella non rimane che prenderne coscienza. Con un gruppo di amiche - che sono proprio quattro, un Sex and the City da bar dell'angolo - dà il via all'elaborazione del lutto, seguendo le fasi teorizzate da Elisabeth Kübler-Ross: 1. negazione; 2. rabbia; 3. negoziazione; 4. depressione; 5. accettazione; 6. rinascita.
Il processo è comicamente turbolento, e per questo tanto liberatorio. Da Rossella e dalle amiche non resta che imparare, ridendo, che la condivisione e l'ironia sono il miglior metodo per accettare l'inevitabile. E trarne il meglio.

Titolo: Nega, ridi, ama
Autore: Rossella Boriosi
Editore: Giunti
Data di pubblicazione: settembre 2016
Pagine: 250


Recensione 'Viva più che mai' di Andrea Vitali - Garzanti

Dubbio è il soprannome che hanno dato a Ernesto Livera, e si addice bene alla sua indole un po' tentennante. Di solito, infatti, l'Ernesto si lascia prendere dall'indecisione. Una certezza, però, l'ha molto chiara: dai carabinieri è meglio stare alla larga. Perché di «mestiere» fa il contrabbandiere. Avrebbe fatto altro nella vita, ma tant'è, ora campa traghettando stecche di sigarette dalla Svizzera, magari di notte, con una barchetta a motore, bep-bep-bep. E proprio stanotte, con la prua della barchetta, ha urtato il cadavere di una donna. L'ha tirato a riva, poi è andato a chiamare un suo cliente fidato, il medico di Bellano, il dottor Lonati, perché, appunto, lui dai carabinieri preferisce non presentarsi. Ma il mattino dopo, alla riva, il cadavere non si trova più. Eppure Ernesto l'ha visto bene, anche se adesso gli sorge il… dubbio di esserselo sognato. E il dottor Lonati lo sa che Ernesto soffre di questo tipo di allucinazioni fin da quando era un ragazzino. Forse dovrebbe cercarsi un lavoro più regolare. E magari una fidanzata. Il lago però non mente; nasconde segreti inconfessabili, e quando decide che è il momento di rivelarli, non ci sono dubbi che tengano. 
Viva più che mai racconta una storia sorprendente e misteriosa. Tra ganassate di paese, coincidenze impensabili e colpi di scena, Andrea Vitali scioglie una matassa che ingarbuglia il presente con il passato, la riva di qui con quella di là del lago di Como, fino a chiarire la verità dei fatti. Una verità che però…

Autore: Andrea Vitali
Editore: Garzanti
Data di pubblicazione: 3 novembre 2016
Pagine: 550

Trama: 4  Personaggi: 4  Stile: 4  Copertina: 4 


Novità nella Stanza Librosa Novembre 2016 + To Be Read Dicembre 2016

Buongiorno a tutti voi lettori e buon Dicembre! Quanto vi piace questo mese? Io, ormai chi mi segue con costanza lo sa, in questo periodo mi trasformo nel Grinch. Ma ammetto che un po' di giorni di vacanza, senza la sveglia che suona ogni mattina, orari da rispettare, compiti da fare, non mi dispiacciono affatto! Questo è il periodo in cui riesco a leggere con più tranquillità e, soprattutto, vedere i pacchetti rettangolari sotto l'albero è sempre una gioia!

Allora, che mese è stato Novembre per voi? Io l'ho letteralmente adorato! Innanzitutto, ha piovuto quasi sempre (so che qualcuno di voi mi sta odiando... scusate!). E poi, insomma... ho conosciuto Antonio Manzini, presentato Monica Coppola, partecipato ad una tavola rotonda sull'editoria al femminile. Insomma, il BookCity è stato quest'anno, per me, vissuto da protagonista! E io non posso che essere felice di tutto ciò che sta accadendo!
Ma gli incontri con gli autori non si sono fermati all'ambito BookCity. Appena una settimana dopo, a Cremona è stato ospite Antonio Fusco. Insomma, un mese davvero proficuo!
A novembre ho anche avuto il piacere di iniziare una nuova collaborazione, quella con la Casa Editrice Giunti, che spero si riveli proficua e piacevole come tutte le altre. Intanto, li ringrazio per gli omaggi che mi hanno inviato!
Infine, ultima ma non per importanza, ha preso il via la nuova Reading Challenge che ci accompagnerà per tutto il 2017 e che nasce dalla collaborazione tra il mio cervello e quello di Laura 2.0! La ruota delle torture letture ha aperto i battenti con le iscrizioni appena un paio di giorni fa e sta già riscuotendo un grande successo! Vi ricordo che potrete iscrivervi in qualunque momento dell'anno e, a chi lo ha già fatto, oltre a fare un grande in bocca al lupo, ricordo la data fatidica per il primo giro di ruota: 13 dicembre!!!


CARTACEI


  • Viva più che mai - Andrea Vitali omaggio Garzanti
  • Stanze di famiglia - Furio Bordon omaggio Garzanti
  • Volevo solo andare a letto presto - Chiara Moscardelli omaggio Giunti
  • L'imperfetta meraviglia - Andrea De Carlo omaggio Giunti
  • La grande A - Giulia Caminito omaggio Giunti
  • Ogni giorno ha il suo male - Antonio Fusco acquisto
  • La pietà dell'acqua - Antonio Fusco acquisto
  • Il metodo della fenice - Antonio Fusco acquisto
  • Orfani bianchi - Antonio Manzini acquisto
  • Una fredda mattina d'inverno - Barbara Taylor Sissel omaggio Newton Compton
  • Nega, ridi, ama - Rossella Borioso omaggio dell'autrice
E-BOOK

  • Zia Mame - Patrick Dennis
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A novembre ho letto 8 libri per un totale di 2052 pagine.

   
Non recensito
   
Non recensito
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TO BE READ DI DICEMBRE


  • Fuga dal Natale - John Grisham
  • La grande A - Giulia Caminito
  • Orfani bianchi - Antonio Manzini
  • Una fredda mattina d'inverno - Barbara Taylor Sissel 
  • La pietà dell'acqua - Antonio Fusco
  • Cinque indagini romane per Rocco Schiavone - Antonio Manzini
  • Nega, ridi, ama - Rossella Boriosi
Come sempre, adesso lascio a voi la parola con le vostre impressioni sulle mie letture, la mia TBR e i vostri progetti per dicembre!

Diario di bordo - Speciale incontro con Antonio Fusco


*in verde i commenti di Laura 2.0*

Sabato 26 novembre presso la libreria Giunti del Centro Commerciale Cremona Po, ovviamente a Cremona, si è svolta la presentazione del terzo romanzo di Antonio Fusco, Il metodo della fenice.
Ora, dalla mia recensione del primo romanzo, tutti sapete qual è stata la mia scalata verso i romanzi di questo autore e di come, immancabile, io mi sia presentata all'incontro!

Inizio a prepararmi (insomma, ho un'età e il restauro richiede tempo!) e il primo messaggio è, ovviamente,  di quella disgraziata simpaticona di Laura 2.0, che si premura di ricordarmi che è il caso che io mi copra. Penserete: che amica carina, si preoccupa per la tua salute! No, lei si preoccupa per le gemelle che tendono ad andare in giro per i fatti loro, soprattutto quando vado in giro da sola. Eh stella, poi facciamo come a Milano che la gente ti guarda e tu ti stupisci.
Metto su la stessa camicia che avevo durante la presentazione del BookCity, che è collaudata e so per certo che non rischio figure barbine di alcun genere!
Questa volta La Libridinosa parte in solitaria: Consorte è stanco morto dopo una settimana intera di turni notturni e Figlio decide che stare a casa a leggere un libro è sicuramente più salutare che avventurarsi tra le nebbie padane.
Poggio deretano in macchina e chiamo Laura 2.0 che mi tiene compagnia durante il tragitto. Tranquilli, ormai gli auricolari sono una prolunga naturale delle nostre orecchie, quindi nessuna infrazione e nessun rischio! Insomma, sto per incontrare un funzionario di polizia, mica posso rischiare, no?! Io oramai quando sto al telefono senza gli auricolari mi sento strana.

Arrivo con un certo anticipo (come mio solito quando mi sposto senza la zavorra familiare!) e decido di fare un giro per il centro commerciale. Giro fruttuoso, visto che porto a casa un paio di calzettoni natalizi (il mio lato minchione ha avuto il suo sfogo anche per oggi!). Che posso porre una domanda?Come li abbini a tutto il pizzo che infesta il tuo armadio??

Adesso vedrò di fare la seria (ahahahahhhh.... scherzi vero?), quindi inizio ad avviarmi verso la libreria, quando Laura, carina lei, mi ricorda che dovrò usare la rampa mobile sulla quale, a settembre, in sua sghignazzante presenza, ho rischiato di morire. Carina si, che se non ti avvertivo ti ricapitava.
Salgo sulla rampa cercando di non morire, entro in libreria e... che faccio? Non compro nulla? Naaaaaa!!!
Ed ecco il mio piccolo bottino! Piccolo piccolo perché, col Natale alle porte, qua si mettono tutti d'accordo e mi piazzano sulla testa Il Veto. Niente, non possono comprare niente senza prima chiedere il permesso, perché altrimenti poi non sanno cosa regalarmi. Quindi, un solo libro e un taccuino, ma quello è esente dal veto, tiè! VETO!! Ho detto VETO!!!!!! Vale per tutto, pure per le mutande!!!

Pago, gironzolo, sbircio e poi decido di accomodarmi, ovviamente in prima fila, che metti mai non dovessi vedere bene! No. fermi tutti! E dell'anca non ne parliamo?? Tu ti sei seduta perchè oramai sei anzianotta  e le anche non ti reggono più. Dilla tutta!
Antonio Fusco arriva, puntualissimo, alle 17.30.
La prima domanda della mediatrice è: "Chi è Antonio Fusco?". Lui risponde a modo suo, io vi dico che è un omone! Avete presente Babbo Natale? Ecco, il genere è quello: altissimo, grandissimo (il primo che dice Levissimo, le prende!). Levissimo!!
A primo impatto è sicuramente un uomo che incute soggezione, timore. Invece, a sentirlo parlare si scopre un uomo sensibile, di grande intelligenza, divertente e molto disponibile nei confronti dei suoi lettori!

Fusco ha raccontato di essere uno scrittore per hobby; leggere e scrivere sono una delle sue grandi passioni. Ovviamente, così come nei suoi romanzi, anche nel sentirlo parlare traspare quella competenza professionale che caratterizza il Commissario Casabona.
Ha ribadito che è facile per lui parlare di DNA, intercettazioni, indagini, omicidi e quant'altro, ma che  mai nei suoi romanzi troveremo casi di cronaca di cui si è occupato personalmente. Questo per non dare l'impressione alle vittime di essere state sfruttate.
Un'altra caratteristica dei suoi romanzi, è la brevità, che Fusco ha spiegato con la scelta di creare sempre periodi brevi per dare al lettore la possibilità di entrare nella storia senza perdersi tra dettagli inutili e descrizioni dispersive, nonostante questo gli sia valso, alcune volte, l'accusa di avere una scrittura elementare. E chi avrebbe detto sta minchiata di grazia??? 
Una sua caratteristica è quella di rileggere e correggere i romanzi, limando tutto ciò che gli appare superfluo e, soprattutto, Fusco ha svelato di non far leggere i suoi romanzi a nessuno finché non li ha completati, per non subire quella sorta di appagamento che potrebbe arrivare dal sentirsi dire che la storia è ottima! Ecco, cosa sensatissima per me!

Sempre rimanendo in tema di scrittura, Antonio Fusco ci ha svelato anche il suo lato di lettore: è un amante dei classici, non aveva mai letto noir prima di iniziare a scriverli e un romanzo che vorrebbe aver scritto è Il rumore della pioggia di Gigi Paoli. A me è piaciuto tanto!! *.*
Purtroppo, prevedibile come la nebbia in Val Padana, è arrivata anche la domanda sul confronto tra Rocco Schiavone e Tommaso Casabona. 
L'autore ha prima ironizzato, dicendo che di Manzini vorrebbe avere i numeri, visto che è uno che vende davvero tantissime copie. Poi, tornato serio, ha sottolineato quanto i due personaggi siano differenti (ma va?!). Insomma, Rocco Schiavone è quanto di più diverso possa esserci da un Vicequestore della Polizia; mentre il Commissario Casabona è assolutamente attinente alla realtà delle forze di Stato. Polizia, Laura, no Carabinieri! Che pensavi che non lo dicevo?? Lo hai corretto... ihihihihhh
Altra domanda, quasi scontata vista la professione di Fusco, è quella su quanto siano simili lui e il Casabona. Vabbè, lasciamo stare! Inventiva ed originalità con queste domande, e io che pensavo di non saperle fare...

Di Fusco posso dirvi che è un chiacchierone e che ha spronato i presenti a fare domande, perché lui si diverte un sacco! Per lui il rapporto diretto con i lettori è anche un modo per tarare le sensazioni che lasciano i suoi romanzi e anche capire cosa si aspettino ancora!
Espletato il rito del firma-copie e delle foto, caricato il mio bottino in borsa, mi sono avviata verso la macchina e, ad accogliermi per strada, ho trovato la nebbia che avvolge la mia zona in questo periodo e che tanto mi ha ricordato le atmosfere dei romanzi di Fusco.

È stato un piacere per me avere la possibilità di conoscere di persona questo scrittore che ho tardivamente scoperto. Parlare con lui mi ha fatto venire voglia di leggere i due romanzi mancanti prima possibile. E poi anch'io, come voi che lo avete già scoperto ed amato, mi troverò sicuramente ad attendere il quarto capitolo della vita del Commissario Casabona. Ah già, per chi se lo stesse chiedendo: sì, ci sarà un quarto romanzo! Invidia, invidissima!! Lo sai, adoro i suoi romanzi. Per non parlare della testa che ti ho fatto quando è uscito il terzo quest'estate...

Grazie ad Antonio Fusco che è una persona davvero gradevole e disponibile, alla libreria Giunti di Cremona che si prodiga sempre con impegno per organizzare qualcosa di carino e, infine, grazie alle due donne che erano sedute vicino a me, una delle quali mi ha riconosciuta per le famose merende che posto su Facebook (sono gioie anche queste)! E grazie a Letizia (cioè io io) che mi ha fatto scoprire questi meravigliosi romanzi! Donna di rara intelligenza e sagacia... :D


Recensione 'Ogni giorno ha il suo male' di Antonio Fusco - Giunti

La sonnacchiosa provincia toscana di Valdenza è improvvisamente scossa dall’omicidio di una donna che viene ritrovata in casa, in una posizione innaturale e con una fascetta stringicavo attorno al collo. Si pensa subito al movente passionale, ma all’occhio esperto di Casabona, il commissario incaricato del caso, qualcosa fin da subito non quadra: troppi elementi diversi sulla scena del crimine, troppi particolari contrastanti.
Schivo, ma con una forte carica umana, reso cinico da troppi anni di mestiere alle spalle, Casabona capisce ben presto che l’omicidio è solo l’inizio di un vortice di morte: un gioco molto pericoloso in cui le regole sono quelle stringenti e folli di un serial killer. E Casabona non può che accettare la sfida. «Chiediti perché e troverai il movente e se troverai il movente sarai vicino all’assassino»: seguendo questa frase come un mantra e con l’aiuto dell’affascinante collega Cristina Belisario, Casabona cercherà di venirne a capo e per farlo sarà obbligato anche a una profonda riflessione sull’impotenza dell’essere umano rispetto alle conseguenze delle proprie azioni.

Autore: Antonio Fusco
Editore: Giunti
Data di pubblicazione: giugno 2014
Pagine: 254

Trama: 5  Personaggi: 5  Stile: 5  Copertina: 5 



Recensione 'Volevo solo andare a letto presto' di Chiara Moscardelli - Giunti

Ipocondriaca, ossessiva, maniaca del controllo e sfegatata di telenovelas brasiliane: del resto che cosa aspettarsi dopo un'infanzia trascorsa in un borgo hippy, senza tv, con una mamma fissata con la cristalloterapia, un padre non ben identificato e tanti amici che danzano in giro, spesso senza vestiti?
E' comprensibile che a trentacinque anni Agata Trambusti voglia avere il pieno controllo di ogni aspetto della sua vita e detesti qualsiasi fuoriprogramma. Inclusa la pioggia, e quella mattina si è messo a piovere sul serio, mentre in tailleur e chignon Agata varca il cancello di una villa sull'Appia per valutare alcuni quadri che il proprietario vuole mettere all'asta. Ma la pioggia non è niente rispetto a quello che la aspetta: in meno di un minuto la sua tranquilla esistenza si trasforma in un rocambolesco film d'azione, a partire dall'uomo misterioso - terribilmente somigliante a Christian Bale! - che Agata mette ko con due abili mosse di krav maga prima di darsela a gambe. Ma che cosa sta cercando quell'uomo? E perché le sta improvvisamente alle calcagna?
Tra una fuga nei vicoli più sordidi di Barcellona, le minacce di uno strozzino di quartiere e un losco traffico di falsi d'autore, Agata dovrà per una volta dar ragione al suo psicologo e lasciarsi risucchiare dal vortice impazzito degli eventi. E delle emozioni. Perché sarà proprio questa la partita più dura.

Autore: Chiara Moscardelli
Editore: Giunti
Data di pubblicazione: 19 ottobre 2016
Pagine: 269

Trama: 3  Personaggi: 4  Stile: 4  Copertina: 5