Reading Journal vs Diario di Lettura: differenze, significato e perché non esiste una regola
Manuale semiserio per smettere di litigare sui quaderni Reading Journal vs Diario di lettura. Ieri ho scoperto una cosa meravigliosa: si può discutere anche di questo. Non dei romanzi che cambiano la vita. Non dei finali che ci devastano. Non delle copertine brutte come il peccato. No. Del nome del quaderno in cui scriviamo cosa leggiamo. È successo così: durante uno scambio con una bookstagrammer (confronto civile almeno all'inizio, meno costruttivo alla fine), è emersa una convinzione piuttosto netta. Secondo lei, il Reading Journal è una cosa precisa: deve contenere challenge, obiettivi, bingo letterari, categorie da completare. Senza questo, non è un Reading Journal. Io ho fatto notare - con candore, lo giuro - che forse la differenza con un Diario di Lettura è più linguistica che strutturale. Che, in fondo, entrambi sono spazi per tenere traccia delle proprie letture. Che ognuno li riempie come meglio crede. Apriti cielo! Mi è stato persino fatto notare che scegliamo termini...