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'Quando la nonna ballava sotto la pioggia' di Trude Teige: tra memoria e romanticismo forzato

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QUANDO LA NONNA BALLAVA SOTTO LA PIOGGIA Trude Teige Fazi Editore 307 pagine 10 febbraio 2026 La giovane Juni, in fuga da un marito violento, si rifugia nella casa dei nonni su un’isola norvegese, un luogo ormai quasi disabitato che in lei evoca ricordi felici: è qui che è cresciuta insieme agli amati nonni, che ora non ci sono più. Rovistando tra i loro cimeli, Juni trova una fotografia che ritrae la nonna Tekla da giovane insieme a un uomo che non è il nonno; l’immagine è datata giugno 1945, l’uomo è un soldato e i due hanno tutta l’aria di essere innamorati. Chi è quello sconosciuto? Ormai non c’è più nessuno a cui chiederlo. Juni decide così di intraprendere un viaggio che la porterà fino in Germania in cerca della verità. Si renderà conto che in gioco c’è molto più di una relazione segreta: quella che scoprirà, mettendo insieme un tassello per volta come in un puzzle, è la tormentata storia di una coppia clandestina in un paese devastato dalla guerra. Ma è anche la storia di una d...

Il mistero delle recensioni negative scomparse: piccole verità sul mondo dei libri

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Perché nei social letterari quasi tutti i libri risultano sempre "interessanti"? Un viaggio ironico tra bookblogger, editori e recensioni negative Nel mondo dei bookblogger e dei social letterari succede una cosa curiosa: le recensioni negative sembrano essere sparite. Non perché i libri brutti non esistano. Ma perché spesso non vengono raccontati. Scorri Instagram, leggi qualche blog di libri, dai un'occhiata alle recensioni online... e il panorama editoriale appare come una specie di paradiso terrestre. Romanzi emozionanti. Libri intensi. Storie "non perfette, ma molto interessanti". Quasi tutto è almeno piacevole. Eppure chi legge molto lo sa benissimo: non è possibile. Perché i libri sono come qualsiasi altra cosa al mondo: alcuni sono bellissimi, alcuni buoni, altri medi. E alcuni sono, diciamolo serenamente, decisamente brutti! E allora nasce una domanda che mi accompagna da anni: che fine hanno fatto le recensioni negative dei libri? Il mito: nei social l...

"Tre nomi" di Florence Knapp: il romanzo che mostra quanto il destino possa ferire

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TRE NOMI Florence Knapp Garzanti 307 pagine 10 febbraio 2026 Mentre fuori il vento spezza i rami degli alberi, il pianto di un neonato riempie di vita la stanza. È nato il figlio di Cora e lei, finalmente, può cullarlo. Ma non è solo una notte di nascita e tempesta. È una notte di decisioni. Il bambino ha bisogno di un nome, ma Cora esita. La scelta più semplice sarebbe chiamarlo Gordon. Il nome del padre, e di tutti i maschi della famiglia. Il nome che il marito vorrebbe imporle. Eppure, Cora sente che non è la decisione giusta. Potrebbe chiamarlo Julian, un nome che le è sempre piaciuto per il suo significato: Padre del cielo. O accontentare la primogenita Maia che le ha suggerito Bear. Il mattino dopo, la bufera è passata. Cora, invece, sente ancora infuriare dentro di sé lo stesso vento che ha messo sottosopra la città. Mentre va all’anagrafe, ferma il passeggino sotto una quercia e stringe forte la mano di Maia. Gordon, Julian, Bear. Cora deve decidere se assecondare la volontà di...

Bookblogger vs Autore emergente: quando il PDF arriva senza bussare

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Tu mi mandi il romance in allegato, io mi faccio il segno della croce La scena è sempre la stessa. Apro la mail.  Oggetto: Proposta di collaborazione  Dentro, la frase rituale: “Sono sicuro che ti piacerà.”  Segue allegato PDF.  Di solito un romance.  O un fantasy con sette casate, tre lune e un protagonista tormentato.  Io che non leggo romance né fantasy.  Io che, da anni, scrivo nero su bianco cosa leggo.  E niente. Arriva il PDF.  Il problema non è che mi mandi il file.  Il problema è che mi mandi la carbonara quando io non la mangio.  Non è una questione di morale. È digestiva.  Il rapporto tra bookblogger e autore emergente è il più fragile del web letterario.  Perché parte da un presupposto romantico: “Se ami i libri, amerai il mio.”  No.  Se amo i libri, amerò alcuni libri.  E amare i libri non significa amare tutti i libri come una zia benevola a Natale.  Quello che mi manda in tilt non è l’as...

Stiamo leggendo i classici o li stiamo esponendo?

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  Tra edizioni da Instagram e superiorità culturale, cosa resta della lettura vera Tra letteratura e arredamento, una domanda che non è più evitabile C'è una cosa che mi provoca un leggero fastidio epidermico. Quel fastidio educato che non fa scenate, ma si mette lì e pulsa. È il proliferare di edizioni meravigliose di classici. Bordi dorati, copertine illustrate, colori coordinati. Set fotografici che sembrano usciti da un catalogo nordico. Bellissime. Sì, bellissime! E io non ne compro nemmeno una. Non per snobismo contrario o purismo accademico. Perché ogni volta che ne vedo una, mi faccio una domanda che mi scotta un po' in bocca: "Lo stiamo leggendo, quel libro? O lo stiamo solo mettendo in posa?" Il ritorno dei classici (ma dove?) Si dice che i classici stiano tornando. Che i giovani li riscoprano. Che le nuove edizioni li rendano accessibili. E io vorrei crederci. Davvero. Ma quello che vedo più spesso non è riscoperta. È scenografia. Classici impilati su tavol...

"Le ragazze di Tunisi" di Luca Bianchini: il ritorno che aspettavo

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LE RAGAZZE DI TUNISI Luca Bianchini Mondadori 260 pagine 19 febbraio 2026 «Non conoscevo davvero la storia della famiglia di mia madre, finché un giorno ho iniziato a fare domande.» Luca Bianchini  Tunisi, 1959-1961. I Brancata sono una delle tante famiglie di origine siciliana che in Tunisia hanno cercato l'America, e non sempre l'hanno trovata. In compenso hanno convissuto pacificamente con i francesi, che fino ad allora comandavano, insieme a tunisini, ebrei e maltesi. In questa cornice cosmopolita, Maria - una bella trentottenne fiera e determinata - vede le sue tre figlie adolescenti diventare grandi. È lei che si occupa di loro perché suo marito lavora in campagna ed è quasi sempre sola. Per far fronte alle difficoltà economiche si dedica a piccoli lavori di sartoria in casa, nel quartiere di Borgel, al pianterreno di una palazzina che si affaccia su un cortile dove tutti conoscono tutti. Al piano di sopra, un vedovo silenzioso la corteggia con discrezione, ma lei è tropp...

Percorsi di lettura per chi vuole diventare un lettore forte

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senza gare, senza cronometro, senza applausi C'è sempre qualcuno, là fuori, che legge cento libri l'anno. E non solo li legge: te lo dice. Magari non gliel'hai chiesto. Magari stavi parlando del meteo. Ma niente: "Ah sì, bellissimo. Io quest'anno sono già a quota 87." E tu, che hai letto tre libri, uno abbandonato a pagina 42 e uno iniziato due volte, ti senti come se fossi arrivato ultimo alla maratona... senza neanche sapere di esserti iscritto. Benvenuti nel magico mondo della lettura trasformata in prestazione sportiva. Cronometro, classifica, grafico a torta. Medaglia d'oro a chi non ha mai riletto una pagina "perché non conta". Ecco. Questa guida nasce contro tutto questo. E a favore di una cosa molto più semplice e molto più rivoluzionaria: la possibilità di diventare lettori forti senza sentirsi inadeguati. Perché questa guida esiste Questa guida esiste perché, a forza di parlare di numeri, obiettivi e challenge, ci siamo dimenticati una ...

Crisi dell'editoria 2026: tra influencer, sovrapproduzione e scaffali pieni che nessuno guarda

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Se il mercato del libro fosse un creator in burnout e la vera rivoluzione fosse comprare meno Se l'editoria fosse un influencer, sarebbe in terapia Immaginatela. Stories alle 9: "Ragazzi, i giovani leggono di più! Fidatevi dei dati!" Stories alle 14: "Il mercato è in crisi. Situazione complessa." Stories alle 22, in penombra: "Non è un periodo semplice." Eco. L'editoria italiana nel 2026 è questo: un creator in burnout che alterna entusiasmo e catastrofismo come se fossero filtri. Un giorno la colpa è di Amazon, un giorno di TikTok. Un giorno della pirateria, quello dopo dei lettori "che non comprano mai abbastanza". Mai, quasi mai, che la domanda sia: stiamo pubblicando troppo? Il romanzo dell'anno. Di nuovo. C'è un'inflazione di capolavori che neanche nel Rinascimento. Gennaio: romanzo dell'anno. Febbraio: il libro che ti distruggerà. Marzo: il caso editoriale definitivo. Aprile: il titolo che cambierà la narrativa conte...