giovedì 31 maggio 2018

[Questa volta leggo...] Recensione 'I Bastardi di Pizzofalcone' di Maurizio de Giovanni - Einaudi

È nuovamente tempo di Questa volta leggo, la rubrica mensile nata da un'idea di Chiara La lettrice sulle nuvole, Dolci de Le mie ossessioni librose e la sottoscritta. Ogni mese scegliamo un argomento che faccia da filo conduttore alle nostre letture e per il mese di maggio l'argomento che ha vinto è stato

un libro che faccia parte di una serie

E quale occasione migliore, per me, che proseguire con la lettura della serie dei bastardi di Pizzofalcone?


Titolo: I Bastardi di Pizzofalcone || Autore: Maurizio de Giovanni || Editore: Einaudi
Data di pubblicazione: 25 giugno 2013 || Pagine: 353

Non hanno neanche il tempo di fare conoscenza, i nuovi investigatori del commissariato di Pizzofalcone. Mandati a sostituire altri poliziotti colpevoli di un grave reato, devono subito affrontare un delicato caso di omicidio nell'alta società. Le indagini vengono affidate all'uomo di punta della squadra, l'ispettore Giuseppe Lojacono, siciliano con un passato chiacchierato ma reduce dal successo nella caccia a un misterioso assassino, il Coccodrillo, che per giorni ha precipitato Napoli nel terrore. E mentre Lojacono, assistito dal bizzarro agente scelto Aragona, si sposta tra gli appartamenti sul lungomare e i circoli nautici della città, squassata da una burrasca fuori stagione, i suoi colleghi Romano e Di Nardo cercano di scoprire come mai una giovane, bellissima ragazza non esca mai di casa, e il vecchio Pisanelli insegue la propria ossessione per una serie di suicidi sospetti.

Trama: 5 || Personaggi: 5 || Stile: 5

martedì 29 maggio 2018

Recensione 'Non sarò mai la brava moglie di nessuno' di Nadia Busato - Sem


Titolo: Non sarò mai la brava moglie di nessuno || Autore: Nadia Busato || Editore: Sem
Data di pubblicazione: 22 marzo 2018 || Pagine: 255

La mattina del primo maggio 1947 una giovane e attraente impiegata sale fino alla terrazza panoramica all'ottantaseiesimo piano dell'Empire State Building, il grattacielo simbolo di New York, e si lancia nel vuoto. La fotografia del suo cadavere, miracolosamente intatto e bellissimo, scattata da un giovane fotografo sconosciuto subito dopo lo schianto, diventa una delle immagini più celebri e potenti mai pubblicate da LIFE Magazine. Quella ragazza si chiamava Evelyn McHale. La sua è una storia affascinante e misteriosa, come e forse più di un romanzo. Dopo anni di ricerche e interviste, Nadia Busato ha scritto un romanzo ispirato a Evelyn partendo proprio dalla celeberrima fotografia che ha suggestionato, anche grazie al lavoro di Andy Warhol, la moda e l'arte delle avanguardie pop.

Trama: 2 || Personaggi: 1 || Stile: 2

venerdì 25 maggio 2018

Recensione 'Eleanor Oliphant sta benissimo' di Gail Honeyman - Garzanti


Titolo: Eleanor Oliphant sta benissimo || Autore: Gail Honeyman || Editore: Garzanti
Data di pubblicazione: 17 maggio 2018 || Pagine: 344

Mi chiamo Eleanor Oliphant e sto bene, anzi: benissimo. Non bado agli altri. So che spesso mi fissano, sussurrano, girano la testa quando passo. Forse è perché io dico sempre quello che penso. Ma io sorrido, perché sto bene così. Ho quasi trent'anni e da nove lavoro nello stesso ufficio. In pausa pranzo faccio le parole crociate, la mia passione. Poi torno alla mia scrivania e mi prendo cura di Polly, la mia piantina: lei ha bisogno di me, e io non ho bisogno di nient'altro. Perché da sola sto bene. Solo il mercoledì mi inquieta, perché è il giorno in cui arriva la telefonata dalla prigione. Da mia madre. Dopo, quando chiudo la chiamata, mi accorgo di sfiorare la cicatrice che ho sul volto e ogni cosa mi sembra diversa. Ma non dura molto, perché io non lo permetto. E se me lo chiedete, infatti, io sto bene. Anzi, benissimo. O così credevo, fino a oggi. Perché oggi è successa una cosa nuova. Qualcuno mi ha rivolto un gesto gentile. Il primo della mia vita. E questo ha cambiato ogni cosa. D'improvviso, ho scoperto che il mondo segue delle regole che non conosco. Che gli altri non hanno le mie stesse paure, e non cercano a ogni istante di dimenticare il passato. Forse il «tutto» che credevo di avere è precisamente tutto ciò che mi manca. E forse è ora di imparare davvero a stare bene.

Trama: 5 || Personaggi: 5 || Stile: 5

mercoledì 23 maggio 2018

Recensione 'Splendida giornata per un funerale' di Matteo Poletti - Sperling&Kupfer


Titolo: Splendida giornata per un funerale || Autore: Matteo Poletti || Editore: Sperling & Kupfer
Data di pubblicazione: 15 maggio 2018 || Pagine: 348

Talvolta avere una via di fuga non fa altro che riportarti al punto di partenza. Altre volte, rimanere fermi al punto di partenza è solo un'altra via di fuga. Nemesio, detto Nemo, ha quasi trent'anni, vive a Torino e lavora come portantino nell'impresa di pompe funebri di famiglia dove, per via della sua svogliata disattenzione, combina un disastro dietro l'altro. Indifferente e apatico, si lascia vivere, trascurando persino quella che un tempo era la sua passione, la fotografia. Un giorno, però, la morte di Aurora Vannelli Conticini, un'anziana donna di Novalesa, lo risveglia dal suo torpore, riportandolo nello sperduto paesino della provincia torinese in cui aveva frequentato le scuole superiori. Al liceo, Nemo si era trovato come compagno di banco Carlo Lombardi, un ragazzo intelligente e brillante dalla storia familiare disastrosa, con cui aveva da subito legato. Un'affinità elettiva, la loro, e un'amicizia salvifica per entrambi. Ma la sera della festa di Sant'Eldrado, patrono del paese, Carlo era scomparso nel nulla. Inutili le ricerche che avevano tentato, seppur per breve tempo, di fare luce sull'accaduto. E lo stesso Nemo si era rassegnato a quella perdita, troppo impegnato altrove a cercare di tenere le fila della propria vita. Solo ora che sono passati dieci anni, qualcosa di quella vicenda sembrerebbe venire a galla. E forse non è un caso che a rimettere in moto il meccanismo sia proprio Nemo, che, con il suo ritorno nei luoghi dell'adolescenza, avrà modo di affrontare i suoi fantasmi e, al tempo stesso, di mettere a nudo una collettività in cui la menzogna, il ricatto e i pregiudizi regnano sovrani.

Trama: 2 || Personaggi: 1 || Stile: 1

lunedì 21 maggio 2018

Recensione 'Lettere per Victoria' di Marcelo Puglia - Giunti


Titolo: Lettere per Victoria || Autore: Marcelo Puglia || Editore: Giunti
Data di pubblicazione: 14 marzo 2018 || Pagine: 432

Mauricio ha quarant'anni, una compagna stupenda e una bambina appena nata. Il licenziamento lo sorprende come un fulmine a ciel sereno ma non sarà quello il giorno peggiore della sua vita. Un controllo di routine non dà i risultati sperati e improvvisamente per lui non c'è più un futuro: gli restano sei mesi di vita. Facendo un calcolo folle è come se dovesse concentrare in una manciata di giorni tutto quello che avrebbe voluto fare nei prossimi 30 anni. Assicurare una stabilità economica alla sua famiglia, sposare Gabriela, trovare degli sponsor per far decollare il suo blog... Alla lista di cose da fare si affianca quella degli "ultimi": l'ultimo sorriso di sua figlia, l'ultima canzone, l'ultimo ricordo felice. Ma come si fa a dire a chi si ama che ci restano solo pochi mesi di vita? E come lasciare una testimonianza di sé alla piccola Victoria, che non conoscerà mai davvero suo padre? È così che Mauricio comincia a scriverle una lettera ogni giorno per raccontarle di sé e del mondo, per offrirle una guida e un conforto nei momenti in cui non ci sarà.

Trama: 2 || Personaggi: 2 || Stile: 2

venerdì 18 maggio 2018

Diario di Bordo - Perché lo voglio qui!


*in blu i commenti della Bacci*

Cosa voglio qui? Semplice! Quel libro appena uscito, sì, proprio quello, lo vedi? Certo che lo vedo e mi sa che è lo stesso che voglio io qui. Quello con settordicimila pagine e che costa come l'affitto di una bici per due giorni... brava, proprio quello! Proprio lo stesso! Ma io lo voglio qui, e se arriva lì? Ah, ne stampano tante copie dici? Allora ok
Adesso lo prendo, vado in cassa, pago e, una volta arrivata a casa, lo aggiungo alla pila di *numero che voglio rimanga sconosciuto* *anche perché trattasi di numero fluttuabile, quindi chelicontiafare?* libri che attendono di essere letti (e meno male che gli ebook non si possono impilare! AAAAAAH! PERCHÈ li hai nominati? Ora mi piglia la depressione perché in quella scatoletta infernale c'è un'intera biblioteca che voglio leggere subito!).

Tutto questo per dirvi cosa? Sai che me lo stavo proprio chiedendo? Che vorrà mai comunicare la Libbri oggi? Chi vorrà insultare? Che non c'è niente da fare, lettori cari: siamo tutti accumulatori compulsivi di libri! Oh, siamo alle confessioni. Dimmi ragazza, di quali altri peccati ti sei macchiata? No, ferma! Non voglio saperlo! Dai su, ammettetelo anche voi, parliamone, creiamo un gruppo di auto-aiuto (nel senso che mettiamo a disposizione un'auto per andare in libreria?), una comune (no, io certe maialate non le faccio), riuniamoci tutti assieme in una bella libreria, di quelle grandi, luminose, ben fornite e, possibilmente, senza commesse che ti seguono tra gli scaffali o che cercando di rifilarti i libri spinti dagli editori! Beeeeello! Io sono qui davanti, arrivate?
Che dite? Che se ci riuniamo in libreria non è un bene? Ecchecc...allora non arrivate. Forse avete ragione, ma che problema c'è ad accumulare libri? Scadono? No! Le storie passano di moda? Nemmeno! Tutt'al più sono i nostri gusti che cambiano (manco tanto), ma quanti potranno essere i libri acquistati che non avremmo più voglia di leggere tra qualche mese? Neanche uno, mannaggialapupazza! Piuttosto quando avrò il tempo per riuscire a leggere tutto quello che vorrei?
Io trovo più strana quella gente che accumula scarpe, borse, abiti! Ecco, quella è roba che passa di moda, che si rovina. Poi magari ingrassi e i vestiti non ti entrano più! Mai che uno dica magari poi dimagrisci...vabbè che nel nostro caso è difficile.
Invece loro, i libri, se ne stanno lì, tranquilli, pazienti e silenziosi (neanche troppo, certe volte passo davanti alla libreria e li sento mormorare "Neanche oggi tocca a me"). Aspettano che arrivi il loro momento, quello in cui, finalmente, noi decideremo di leggerli!

La troneggiante pila della Libridinosa

Tutto questo per dire che non c'è nulla da fare, è un'equazione semplice semplice: un lettore, all'interno di una libreria, in possesso di denaro, comprerà sicuramente almeno un libro. Uno! Muhahahaha! Se ci vedete uscire da lì senza nulla in mano, preoccupatevi: è un grave segno di scompenso mentale! O scompenso del portafoglio, o ancora minaccia di divorzio appena ricevuta.
Quando ci ritroviamo a girare tra gli scaffali delle librerie, in noi lettori forti scattano due meccanismi: il primo è quello dettato dalla curiosità. Allora vaghiamo, sbirciamo, prendiamo in mano un libro colpiti dalla sua copertina, leggiamo la sinossi, magari anche qualche pagina e lo mettiamo giù. Questa situazione si ripete più volte, con tutti i libri che ci colpiscono e che, per ovvie ragioni vista la mole di pubblicazioni mensili dei varii editori, noi non conosciamo. Poi ripassiamo davanti, lo riprendiamo e lo rimettiamo giù; al terzo passaggio facciamo anche cenno di avviarci verso la cassa con lui in mano e...toh! Questo non l'avevo visto...e quello torna buono buono al suo scaffale.
Terminato questo curiosare assiduo, facciamo una cernita e ne arraffiamo minimo due. Esatto, due è il numero minimo di acquisti, quello, per intenderci, che viene effettuato nei giorni di poco antecedenti all'accredito dello stipendio sul nostro conto corrente. Noooo, non fate quella domanda. Zitti! Nessuno di voi vuol sapere quanti libri ci portiamo a casa se lo stipendio è stato appena versato, se è ancora lì che brilla in tutto il suo splendore, intonso e pronto ad essere utilizzato! Che discorsi fai? Vuoi muorere?
Fidatevi! Noi siamo gente in grado di chiedere ai propri figli se hanno proprio tutta questa necessità di cibo durante il mese a venire; siamo in grado di andare in giro con lo stesso paio di scarpe per almeno un quinquennio e farne anche un motivo di vanto: "Vedi? Io tengo bene la roba, sembrano ancora nuove!" Perché è assolutamente vero!
Siamo le stesse persone che quando entrano al supermercato per fare la spesa, si dirigono con passo militare al reparto libri per poi iniziare a fare la conta tipo figurine Panini: "Celo celo... manca ma non mi interessa... celo celo". Poi ci voltiamo sconsolate verso la prima persona che capita al nostro fianco (non importa che essa sia conosciuta o meno!) ed esclamiamo affrante: "Ho più libri io!" E poi scappiamo verso la cassa quando vediamo l'ambulanza che accosta.

Il secondo meccanismo che scatta nel lettore-accumulatore compulsivo è quello della coscienza del possesso. Mi spiego meglio: veniamo a conoscenza, con un certo anticipo, dell'uscita di un libro che solletica davvero tanto la nostra curiosità e, immediatamente, corriamo su Amazon e clicchiamo sul famigerato tastino PREORDINA Peccato che poi arrivino dopo venti giorni dall'uscita
Adesso apro una parentesi: ultimamente Amazon ha avuto qualche piccolo problema con i preordini. C'è stata gente che ha ricevuto il libro il giorno stesso dell'uscita o tutt'al più il giorno successivo e altri che, invece, hanno dovuto attendere almeno una settimana; e capirete che così il preordine perde il suo senso, visto che se acquisto il libro nel giorno d'uscita e sono un utente Prime, mi arriva in 24 ore! Ma tutto ciò non ci fa desistere: poco importa se manca ancora un mese alla pubblicazione del libro, noi dobbiamo averlo lì, bloccato. Dobbiamo sapere che da qualche parte nel mondo c'è una copia con il nostro nome sopra! **occhi sognanti**
Bene, direte! Ricevi il tuo libro il giorno dell'uscita, ti piazzi in poltrona e lo leggi... ahahahahah come siete divertenti! Fanno le battute, questi!
Noi riceviamo la nostra copia e, nel 90% dei casi, la andiamo a sistemare su quella famosa pila che troneggia in casa nostra e del cui numero vogliamo sempre rimanere ignare!
E allora perché lo facciamo? Leggete il titolo di questa puntata del Diario di Bordo e avrete la vostra risposta: perché lo vogliamo qui! Vogliamo vederlo quando passiamo davanti alla libreria, vogliamo sfogliarlo, accarezzarlo e poi rimetterlo a posto; vogliamo dimenticarci della sua presenza per poi, quando lo ritroviamo tra gli altri ...ento, esclamare gioiose: "Oh guarda, tra un po' ti leggo!" (il concetto di po' è alquanto relativo e non riconducibile a nessun lasso di tempo preciso) Il tempo, che variabile insondabile.
La troneggiante pila della Bacci!

Quello che vogliamo dirvi con questo post è che noi, in fondo, siamo felici così: ci piace andare in libreria, scoprire nuovi titoli e portarceli a casa. Soprassediamo sul fatto che ogni entrata in libreria include anche l'acquisto di almeno un segnalibro! Ma proprio tutto devi rivelare? I ceci te li sei magnati crudi?
Siamo felici di portare con noi qualche grammo (in certi casi pure qualche chilo, ieri ho soppesato l'ultimo di Dicker e quasi mi slogavo la spalla) di carta e inchiostro, perché sappiamo che tra quelle pagine c'è racchiusa una storia che, nel bene e nel male, ci lascerà qualcosa, susciterà in noi emozioni forti, che siano esse positive o negative. Sappiamo che troveremo personaggi di cui ci innamoreremo profondamente o che detesteremo con tutte noi stesse. E avere queste pile di libri a cui attingere in base all'umore del momento, ci fa vivere serene (e se siamo serene noi, siete sereni anche voi!) e soprattutto sono sereni i nostri familiari che non hanno delle iene isteriche che girano per casa.
È per questo che quando ci dite che non sapete cosa regalarci o, peggio, quando ci dite che non ci regalate libri perché magari li abbiamo già, noi ci arrabbiamo tanto. Perché, udite udite, esistono i buoni: ogni libreria ne ha, Amazon li ha. Quindi voi siete delle brutte persone, capito? BRUTTISSIME PERSONE! ORRENDE SIETE!

Ah, per inciso: noi lettori-accumulatori non ci fidiamo di chi dice che non compra libri finché non ha smaltito quei due o tre (DUE O TRE??? forse avevano omesso il -cento?) che ha ancora da leggere. Siete persone strane, voi. Siete gente di cui non mi fido, come i vegani! Paragone azzeccatissimo!

mercoledì 16 maggio 2018

Recensione 'Teresa Papavero e la maledizione di Strangolagalli' di Chiara Moscardelli - Giunti


Titolo: Teresa Papavero e la maledizione di Strangolagalli || Autore: Chiara Moscardelli
Editore: Giunti || Data di pubblicazione: 16 maggio 2018 || Pagine: 290

Teresa: quarant'anni, disoccupata e - tra un Tinder e l'altro - felicemente single. O almeno così crede. Dopo aver perso l'ennesimo lavoro (o meglio, dopo essere entrata una mattina negli uffici dell'azienda che l'aveva appena assunta trovandoli desolatamente e inspiegabilmente vuoti) decide di rifugiarsi a Strangolagalli, il borgo a sud di Roma dove è nata, e avviare una piccola attività alberghiera: l'ideale per studiare avventori e clienti, e raffinare così il suo talento naturale di profiler. Sarà stata l'infanzia difficile o il padre psicologo, ma Teresa è infatti dotata di un intuito fuori del comune, che le consente di capire a una prima occhiata se la persona che ha davanti nasconde qualcosa, ha paura, o è in fuga da qualcuno. Un intuito che ben presto la ficcherà nei pasticci, mettendo decisamente in subbuglio i pacifici (almeno finora) abitanti del paesino. Non bastasse, a Strangolagalli si è stabilito da poco anche Paolo, un uomo timido e garbato che si mostra curiosamente sensibile al fascino di Teresa, spingendosi addirittura a invitarla a cena. La fatidica sera però, complice l'aria condizionata e un certo nervosismo, la donna si rifugia in bagno e al suo ritorno... Paolo è svanito, o meglio, letteralmente volato dalla finestra! E così, tra affascinanti detective in incognito e carabinieri di paese, reporter d'assalto e misteriosi sconosciuti, Teresa si ritrova risucchiata in una girandola di intrighi e misteri, in un susseguirsi di imprevedibili colpi di scena.

Trama: 3 || Personaggi: 2 || Stile: 5


lunedì 14 maggio 2018

Recensione 'Il nostro tempo nel mondo' di Abby Fabiaschi - Nord


Titolo: Il nostro tempo nel mondo || Autore: Abby Fabiaschi || Editore: Nord
Data di pubblicazione: 11 gennaio 2018 || Pagine: 366

Maddy aveva una vita serena. Era una moglie amorevole e una madre meravigliosa, il pilastro della famiglia. O almeno così credevano Brady, il marito, ed Eve, la figlia, prima che Maddy si gettasse dal tetto della biblioteca. Adesso, nessuno dei due sa cosa pensare. E poi Brady non ha idea di come mandare avanti una casa, né tantomeno come comunicare con la figlia adolescente. Anche per Eve non è facile avvicinarsi al padre e nemmeno convivere col senso di colpa per tutte le volte in cui, per egoismo o superficialità, non ha dimostrato alla madre l'affetto che meritava. Eppure Brady ed Eve non sono soli: Maddy è ancora lì, accanto a loro, e non ha perso un briciolo della sua vitalità e caparbietà. E anche del suo senso pratico: quello non è certo il momento di piangersi addosso e naufragare nei rimpianti. Meglio agire e indirizzare in qualche modo i suoi familiari. E così si sforza d'introdurre nella loro vita Rory, una dolce e sorridente maestra elementare, che Maddy spera possa diventare una buona amica per Eve e una nuova moglie per Brady. In effetti, grazie all'influenza benefica di Rory, a poco a poco Brady ed Eve imparano a farsi forza a vicenda e, insieme, troveranno il coraggio di cercare le risposte alle domande che li tormentano. Scoprendo che, a volte, la verità è molto più sorprendente di quanto non ci si aspetti...

Trama: 5 || Personaggi: 5 || Stile: 5

venerdì 11 maggio 2018

La classifichella di aprile

*in verde i commenti di Laura*
*in blu i commenti della Bacci*

E con questo è tutto, cari lettori! Adesso vi lascio alle classifichelle di Lallina e della Bacci! no, torna qui e fai il tuo lavoro!! Sarai cretina! Vieni qui e smettila di battere i piedini, ora fai anche tu lo sforzo e scegli!

Uffa, che barba che siete voi due! Orpo! Si vede tanto? L'ho pure decolorata...Sentite io ad aprile non ho letto tantissima tantissima cosa? letteratura rosa? Erotica? Ah fai la zozzona, perché comunque qualcosa hai letto... volevi dire tantissima montagnetta di escrementi sorridente? Nel senso che hai letto solo libri belli?, ma erano quasi tutti libri belli, Vitto? Ci ho preso! quindi se volete la Classifichella (sempre 'sto nome, vabbè! Belllllisssimo), vi prendete i pari merito NO! Se sei donna blogger degna di questo nome fai classifica! Dovremmo pensare ad un titolo alternativo per questa rubrica, classifica sa di presa per i fondelli. E ringraziatemi pure E come no? Vuoi anche dolcetto? perché sono stata così brava da scegliere solo uno due tre libri per la prima posizione! Grazie ar cazzo posso dirlo? Grazia, Graziella e Graziearcazzo!

Quindi, prima posizione per... (prendetevela con gli editori, che pubblicano i libri belli tutti nello stesso mese! Si come no, sempre degli altri la colpa Prendiamocela pure con gli autori, che non vogliono saperne di scrivere libri brutti!)


1. Sempre d'amore si tratta - Susanna Casciani bellllllo Aaaaaaah! Che libro!
1. Vittoria - Barbara Fiorio belllllllllllo ma a me casca a maggio, tiè Forse pure io lo leggo a maggio
1. La scrittrice del mistero - Alice Basso Aliciuzza!!! ALICE!!!
2. Fiori sopra l'inferno - Ilaria Tuti belllllllllissimo La meraviglia di questo libro!
3. Sara al tramonto - Maurizio de Giovanni salve de Pure questo va a maggio
4. Il matrimonio di mia sorella - Cinzia Pennati uh bello pure questo!
5. Tutto questo ti darò - Dolores Redondo questo mi fissa dal comodino... che vuole? e pure questo a maggio...ce la farò?

E ora la copertina più bella, la cui scelta non è stata facile, ma vince a mani basse (anche solo per la vinilica che ancora mi abita i capelli... e finché sta nei capelli Prossima volta vedi di spalmarne un po' anche sulle labbra, è meglio del burrocacao, provare per credere!)


Ecco, ora tocca veramente alle classifichelle di Lallina e della Bacci (le due cretine che leggono libri brutti e hanno amica stronza e non fanno i parimerito! Libri brutti a tua sorella...).

giovedì 10 maggio 2018

Recensione 'Un giorno quasi perfetto' di Mareike Krügel - Mondadori


Titolo: Un giorno quasi perfetto || Autore: Mareike Krügel || Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 20 marzo 2018 || Pagine: 240

Oggi è venerdì, e il compito dei venerdì è far concludere in modo morbido la settimana. Così vuole che sia Katharina, decidendo di ignorare la scoperta del Qualcosa, Qualcosa che dentro di lei non funziona bene, e rimandando tutto a lunedì. Katharina insegna musica ai bambini dell'asilo. Sua figlia Hellie soffre di disturbi comportamentali, mentre suo figlio Alex è praticamente perfetto - anche questa cosa la preoccupa - e ha ereditato la passione per le note da lei. Suo marito Costas ora lavora a Berlino: da quando la loro relazione è diventata "da fine settimana" litigano parecchio. E in questo venerdì, in cui Costas non tornerà a casa e Katharina vorrebbe mettere un po' di pace fra i pensieri, il tipico caos che contraddistingue le sue giornate aumenta in modo incontrollato. Deve correre a scuola a prendere Hellie che perde sangue dal naso e poi soccorrere il vicino che si è tranciato un pollice con il tagliaerba e crede di poterlo ritrovare sul prato. Alex le comunica che sta per portare a casa per la prima volta la nuova fidanzata, proprio mentre lei si stava preparando ad accogliere Kilian, il suo caro amico dei tempi dell'università. Intanto l'asciugatrice prende fuoco... Katharina comincia a chiedersi se le cose, nella sua vita, siano andate esattamente come voleva: la passione per la musica, i figli, il matrimonio con Costas... Probabilmente è tempo di rivelare a qualcuno il suo segreto, anche se per farlo si ritroverà inaspettatamente in una situazione piuttosto imbarazzante... Nel racconto di una sola giornata si condensa il significato di un'esistenza intera: Katharina ci mostra cosa vuol dire essere madre e moglie oggi, affrontando contemporaneamente le avversità più grandi. Insieme a lei ci lanceremo in un'avventura on the road eccentrica e ironica: piangeremo e rideremo, ci chiederemo se i nostri sacrifici hanno avuto senso, se le nostre scelte sono state giuste e, in maniera del tutto non convenzionale, riscopriremo ciò che davvero conta nella vita.

Trama: 1 || Personaggi: 1 || Stile: 1

martedì 8 maggio 2018

[PREMIO BANCARELLA 2018] Recensione 'Anna che sorride alla pioggia' di Guido Marangoni - Sperling & Kupfer


Titolo: Anna che sorride alla pioggia || Autore: Guido Marangoni || Editore: Spergling & Kupfer
Data di pubblicazione: 19 settembre 2017 || Pagine: 191

«Un'ora dopo aver letto l'esito del test di gravidanza, avevo già montato un canestro in giardino. "È un maschio, me lo sento!". Perché dopo due meravigliose figlie femmine era giusto, se non pareggiare i conti, almeno bilanciare un po' le parti. A Daniela l'ultima cosa che interessava era il sesso della creatura che portava in grembo. Bastava che fosse sana, diceva. Che poi è il pensiero di ogni genitore, solo che, quando la vita ti ha già messo alla prova, quel pensiero non lascia spazio a nessun altro. Poi ci fu il succo alla pera. Qualche sorso per svegliare a suon di zuccheri il piccoletto, in modo che si posizionasse a favore di ecografo. Fu quello il giorno in cui capii che mi dovevo preparare, perché qualcosa stava davvero per cambiare. Quando la dottoressa ci convocò e senza tanti preamboli ci disse: "Si tratta della trisomia 21", invece, capii un'altra cosa: che Daniela era già pronta. "È maschio o femmina?", chiese, lasciandomi a bocca aperta ancora una volta. Perché adesso sì, l'unica cosa che contava era sapere chi sarebbe arrivato nella nostra famiglia. Era Anna la buona notizia che stavamo aspettando».

Trama: 5 || Personaggi: 5 || Stile: 5

lunedì 7 maggio 2018

Recensione 'La bambina nel buio' di Antonella Boralevi - Baldini+Castoldi


Titolo: La bambina nel buio || Autore: Antonella Boralevi || Editore: Baldini + Castoldi
Data di pubblicazione: 19 aprile 2018 || Pagine: 598

1985. In una splendida villa della campagna veneta, Paolo e Manuela festeggiano i loro venti anni di matrimonio. Hanno una bambina dolcissima di undici anni, Moreschina. Tutta la buona società di Venezia è accorsa alla loro festa. Camerieri in guanti bianchi, champagne nei calici di cristallo, danze, flirt, pettegolezzi, allegria. Eppure, dentro la gioia, vibra una nota di inquietudine. Un'ansia che cresce a ogni pagina. La festa finirà con una tragedia indicibile. 32 anni dopo, una inglesina di trent'anni, Emma Thorpe, sbarca a Venezia. Si porta dietro un segreto. E finisce in un Palazzo sul Canal Grande, che nasconde più segreti di lei. Il proprietario è il conte Bonaccorso Briani. Un uomo durissimo, solitario e misterioso. Il destino mette sulla strada di Emma un seducente commissario siciliano, incallito sciupafemmine. Indagano insieme in una Venezia affascinante e insolita, avvolta dalla nebbia, frustata dalla pioggia di novembre. In un crescendo di tensione e colpi di scena, il mistero di tanti anni prima trova finalmente soluzione. È il mistero del buio che tutti ci abita.

Trama: 4 || Personaggi: 3 || Stile: 4


venerdì 4 maggio 2018

Diario di Bordo - Ci chiamavano sciallette...


... o anche cagnolini! BAU! Eccoci qui, siamo noi: le blogger con un unico pensiero (non dico neurone perché fa brutto - uno, condiviso), quelle che, nel momento in cui una di noi esprime un opinione, le corrono dietro come galline starnazzanti! Beh, però deciditi, mica possiamo fare nella vecchia fattoria, o cagnini o galline!

Viviamo in un'aia, che è la nostra chat di gruppo, **pausa mangime, che nella nostra aia è momento topico** in cui trascorriamo le giornate cercando di influenzarci a vicenda! Etciù! Se una di noi esprime un'opinione, positiva o negativa, su un libro, tutte le altre le vanno dietro (ecco mi hai mandata in confusione, ora non so più se fare coooococoooccodè o bau bau!) ; se una di noi osa contestare un post o il modo di lavorare di un'altra blogger, ecco che le altre si premurano di fare altrettanto! E qui inserirei una terza specie, le oche.

Di cosa parlo? Perché sto qui a vaneggiare dando alle mie amiche nonché colleghe delle galline starnazzanti? O dei cangnolini bauanti? O delle oche...come fanno le oche? Perché, e qui mi permetto di parlare a nome di tutte, siamo stufe di vederci additare, di sentirci accusare di non avere personalità, di muoverci in branco, di esprimere un'opinione univoca e dettata dal capo-branco (che, secondo alcune, sarei io! Sissignora! Come dici tu, sempre e comunque).
Quello che mi preme far capire a queste persone, che siano esse scrittori (eeeeeh già, il termine scialletta è stato coniato proprio da una scrittrice! che in quel momento pativa lo spiffero d'aria) o blogger, è che ognuna di noi ha una propria testa e un proprio cervello - ma che sei sicura sicura? - e che le opinioni che esprimiamo, siano esse sotto forma di recensione ad un libro o di commento ad un post su qualche blog, sono sempre personali! 

Sono (e siamo) stufe di essere scambiate per un branco - mò pure i lupi?. Io non sono il capo di nessuno, non ho delle adepte, non siamo una setta nemmanco una otta, a farla grande arriviamo alla quinta. Ho delle amiche, fortunatamente dotate di cervello funzionante (ok, la Bacci fa discorso a sé, ma mica posso averle tutte neuro-dotate! Sei una grandissima stronza) e se ci troviamo tutte a pensare che un certo libro sia deludente, evidentemente è perché, per noi, quel libro lo è. Ma per noi intendi noi noi, o noi Libridinose?

Lo so, oggi sono particolarmente polemica, ma sono anche stanca - riposati stella. Sono stanca di vedere persone che "lavorano" in maniera superficiale e ottengo meriti e premi, sono stanca di blogger che vivono alle spalle delle Case Editrici e sono anche stanca di certe Case Editrici che guardano il numero dei followers su Instagram (sono finti, sono comprati, ma come fate a non accorgervene? - mica facile capire che se sono follower del Burundi difficilmente ci seguono per leggere le recensioni). 

Sto in questo mondo da ormai cinque anni e sono sempre stata corretta, precisa e puntuale. Non chiedo libri solo per esporli in libreria, belli i libri in libreria, che le compri a fare le librerie se non hai libri da esporci? non organizzo tre blogtour al giorno per ottenere dei cartacei che, probabilmente, non leggerò mai (e non parliamo di chi se li rivende). Noi Libridinose i libri che ci facciamo mandare li leggiamo SEMPRE e pure SUBBBBBITO. 
Quando chiedo un libro ad un ufficio stampa lo faccio perché sono davvero interessata e mi premuro di leggerlo e recensirlo in tempi brevissimi; ecco appunto, se mi viene proposto il formato digitale, lo accetto senza accampare scuse: non mi sono mai permessa di dire che non leggo in digitale o che ho l'e-reader rotto (non fate quelle facce, non immaginate neanche quante di noi lo facciano d'abitudine! Ecco, mi hai appena smontato una scusa validisssima!). 
Ho sempre scritto recensioni corrette, nel bene e nel male. Non mi sono mai lasciata condizionare dal fatto che un libro mi sia stato inviato o sia stato acquistato da me. Ah, non sei tu quella famosa per la paraculaggine?

Faccio pochissimi blogtour e quelli che organizzo o a cui prendo parte sono sempre limitati a libri a cui tengo particolarmente e che, soprattutto, LEGGO! Ah, tu leggi?

Ecco il perché di questo post-sfogo: siamo tutte stanche di vedere gente ricevere decine e decine di libri al mese e non trovare mai una recensione sui loro blog; siamo stufe di vedere le solite facce agli incontri con gli autori organizzati dagli uffici stampa; siamo stufe di gente che ci addita come STRONZE, ACIDE E CATTIVE (Chiara, tu anche cagnolino... bau!) solo perché abbiamo osato esprimere un parere su un blog, luogo notoriamente aperto al pubblico. Un parere che, per inciso, è stato espresso in maniera educata e corretta!
Ora smetto i panni della cretina, infilo il neurone nella sua collocazione naturale solo per condividere in toto il Libridinoso-pensiero, e non in quanto scialletta, cagnolino o gallina starnazzante, ma perché quando ho deciso di aprire un blog l'ho fatto considerandolo un vero e proprio lavoro che, se pur non retribuito, intendo portare avanti con la massima correttezza e professionalità, perché sono convinta che il rispetto per il lettore (e per me stessa) sia la condizione principale per poter parlare di libri.

E allora se c'è una cosa che le MIE (aggettivo affettuoso, non possessivo!) bloggers non sono, è proprio questa: SCIALLETTE! Perchè noi il freddo non lo soffriamo!
Sono (siamo) corrette, precise, professionali e anche un po' minchione! Se vi piacciamo, siamo così! Se non vi piacciamo, navigate verso altri lidi. **sventola il fazzoletto bianco con la lacrima appesa all'angolo dell'occhio destro (il sinistro è avaro) salutando la nave (e speriamo non sia il Titanic)**





mercoledì 2 maggio 2018

Recensione 'Sara al tramonto' di Maurizio de Giovanni - Rizzoli


Titolo: Sara al tramonto || Autore: Maurizio de Giovanni || Editore: Rizzoli
Pagine: 360 || Data di pubblicazione: 10 aprile 2018

Sara non vuole esistere. Il suo dono è l’invisibilità, il talento di rubare i segreti delle persone. Capelli grigi, di una bellezza trattenuta solo dall’anonimato in cui si è chiusa, per amore ha lasciato tutto seguendo l’unico uomo capace di farla sentire viva. Ma non si è mai pentita di nulla e rivendica ogni scelta. Poliziotta in pensione, ha lavorato in un’unità legata ai Servizi, impegnata in intercettazioni non autorizzate. Il tempo le è scivolato tra le dita mentre ascoltava le storie degli altri. E adesso che Viola, la compagna del figlio morto, la sta per rendere nonna, il destino le presenta un nuovo caso. Anche se è fuori dal giro, una vecchia collega che ben conosce la sua abilità nel leggere le labbra – fin quasi i pensieri – della gente, la spinge a indagare su un omicidio già risolto. Così Sara, che non si fida mai delle verità più ovvie, torna in azione, in compagnia di Davide Pardo, uno sbirro stropicciato che si ritrova accanto per caso, e con il contributo inatteso di Viola e del suo occhio da fotografa a cui non sfugge nulla. Maurizio de Giovanni ha dato vita a un personaggio che rimarrà tra i più memorabili del noir italiano. Sara, la donna invisibile che, dal suo archivio nascosto in una Napoli periferica e lunare, ci trascina nel luogo in cui tutti vorremmo essere: in fondo al nostro cuore, anche quando è nero.

Trama: 5 || Personaggi: 5 || Stile: 5

martedì 1 maggio 2018

Novità nella Stanza Librosa aprile 2018 & To Be Read maggio 2018

ODIO APRILE! Che venga messo agli atti, che rimanga come lascito ai posteri: La Libridinosa odia il mese di aprile.
E perché? Facile: perché ho sempre sonno, mi addormento ovunque, faccio fatica ad alzarmi la mattina e, di conseguenza, leggo pochissimo, mi trascino i libri per intere settimane e a me questa cosa da un gran fastidio. Insomma, sono stanca.
E poi questo aprile con temperature vicine ai 30° mi è stato particolarmente sulle scatole.


ARRIVI CARTACEI


  1. Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore - Susanna Casciani acquisto Mondadori
  2. Chanel non fa scarpette di cristallo - Barbara Fiorio acquisto Amazon
  3. All'ombra di Julius - Elizabeth Jane Howard acquisto Amazon
  4. Non si uccide per amore - Rosa Teruzzi omaggio Sonzogno
  5. Sempre d'amore si tratta - Susanna Casciani acquisto Amazon
  6. Il matrimonio di mia sorella - Cinzia Pennati omaggio Giunti
  7. Un giorno quasi perfetto - Mareike Krügel omaggio Unilibro
  8. Vittoria - Barbara Fiorio omaggio autrice
  9. Sara al tramonto - Maurizio de Giovanni acquisto Amazon
  10. La voce delle cose perdute - Sophie Chen Keller acquisto Amazon
ARRIVI E-BOOK


  • La scrittrice del mistero - Alice Basso anteprima Garzanti
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Ad aprile ho letto 7 libri per un totale di 2309 pagine

Cliccare sulle foto per leggere le recensioni

  
  
 

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Questa era la TBR di aprile

  1. Il matrimonio di mia sorella - Cinzia Pennati
  2. Tutto questo ti darò - Dolores Redondo
  3. Fiori sopra l'inferno - Ilaria Tuti
  4. Nome d'arte Doris Brilli - Andrea Vitali
  5. Lettere per Victoria - Marcelo Puglia
  6. Vittoria - Barbara Fiorio
  7. La scrittrice del mistero - Alice Basso
  8. Un giorno quasi perfetto - Mareike Krugel
  9. Le poche cose certe - Valentina Farinaccio
A cui si sono aggiunti:
  • Sempre d'amore si tratta - Susanna Casciani
  • Sara al tramonto - Maurizio de Giovanni
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TO BE READ


  1. I bastardi di Pizzofalcone - Maurizio de Giovanni [Questa volta leggo]
  2. Un giorno quasi perfetto - Mareike Krügel [collaborazione Unilibro]
  3. Lettere per Victoria - Marcelo Puglia [collaborazione Unilibro]
  4. Anna che sorride alla pioggia - Guido Marangoni [Premio Bancarella]
  5. Nostalgia del sangue - Dario Correnti [Premio Bancarella]
  6. Il nostro tempo nel mondo - Abby Fabiaschi
  7. La bambina nel buio - Antonella Boralevi [collaborazione Baldini + Castoldi]
  8. Al mattino stringi forte i desideri - Natascha Lusenti [collaborazione Garzanti]
  9. Eleanor Oliphant sta benissimo - Gail Honeyman
E anche oggi, nell'augurarvi un sereno 1° maggio, aspetto i vostri commenti per sapere cosa pensate delle mie letture e della mia tbr!