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Visualizzazione dei post da Luglio, 2015

Recensione 'Affari di famiglia' di Francesco Muzzopappa–Fazi Editore

SINOSSI Algida, sarcastica e decisamente snob, la contessa Maria Vittoria dal Pozzo della Cisterna, discendente diretta dell’ultimo grande casato torinese, potrebbe trascorrere le sue giornate addentando deliziose frolle fresche di pasticceria e sorseggiando coppe di champagne millesimato. Si ritrova invece a mangiare Gocciole e pessimo gelato da discount per colpa di una crisi economica che ha colpito persino la sua famiglia, costringendola a vendere proprietà, pignorare mobili e decimare il personale. A servizio, ormai, è rimasto solo Orlando, maggiordomo con la forte passione per le poesie di William Blake, devoto e sempre presente. Nel momento in cui un’intera generazione di trentenni cerca di rottamare la gerontocrazia al potere, Emanuele, il figlio della contessa, tanto bello quanto cretino, concorre a prosciugare il misero conto in banca di famiglia portando il casato al collasso. Prossima ormai alla bancarotta, Maria Vittoria decide di salvare il suo patrimonio e la sua

Recensione 'Il telefono senza fili' di Marco Malvaldi–Sellerio

SINOSSI «“Ora, Ampelio, secondo lei io mi metto a parlare del caso qui, al bar, di fronte a tutto il paese?”. “Come, tutto il paese? Ci siamo solo noi quattro”. “Appunto” confermò la commissaria». Ma in realtà tra la giovane commissaria Alice Martelli e i quattro vecchietti del BarLume s’è creato un feeling operativo. Il pettegolezzo come sistema investigativo trova una riconosciuta efficacia. È successo che Vanessa Benedetti è scomparsa. Venuta da fuori, dalla «lontana» Umbria, gestisce col marito Gianfranco, da cui ha divorziato per motivi fiscali, uno zoppicante agriturismo. Un giorno ordina chili e chili di carne, ma i tedeschi suoi ospiti pranzano regolarmente al Bocacito, il ristorante di uno dei pensionati. Poi svanisce nel nulla. Questo basta ai vecchietti per saltare al thriller: Vanessa uccisa dal marito che si è liberato del corpo. Tutte farneticazioni di anziani perdigiorno? A moltiplicare le ipotesi infinite che rimbombano nel BarLume, spunta una svolta imprevista

Recensione 'l mondo di Belle' di Kathleen Grissom–Neri Pozza

SINOSSI Un’enorme dimora, rivestita di assicelle bianche e avvolta da glicini in fiore: così la casa del capitano James Pyke appare allo sguardo infantile di Lavinia McCarten, la mattina d’aprile del 1791 in cui la piccola irlandese mette per la prima volta piede in Virginia. Pyke, un uomo dalla corporatura imponente, i capelli grigi legati dietro la nuca e rughe profonde che gli solcano il viso segnato dal sole, ha raccolto la bambina dalla sua nave, appena approdata in America dopo la lunga traversata oceanica, e l’ha portata con sé per destinarla alle cucine della sua piantagione. Un modo come un altro per passare all’incasso del debito per la traversata, che i genitori di Lavinia, morti durante la navigazione, non hanno avuto la buona sorte di saldare. Stremata e debilitata, la bambina viene accolta nelle cucine della piantagione dalla famiglia di schiavi neri che vi lavorano: una piccola, operosa comunità composta da Mamma Mae, una donna dalla stazza possente che, con una

Recensione 'I misteri di Chalk Hill' di Susanne Goga–Giunti Editore

SINOSSI Quando Charlotte vi approda per la prima volta e si trova davanti alla splendida tenuta di Chalk Hill rimane senza fiato: l’imponente villa, sormontata da una torretta e circondata da alberi secolari, è il luogo più affascinante che abbia mai visto. Qui potrà finalmente iniziare una nuova vita, dopo aver lasciato Berlino a causa di uno scandalo che ha compromesso la sua reputazione di istitutrice. Chiamata a occuparsi della piccola Emily, Charlotte si rende subito conto che una strana atmosfera di mistero aleggia sulla casa: la quiete è quasi irreale, il papà di Emily è gelido e altezzoso, la bambina è tormentata ogni notte da terribili incubi e dice di vedere la madre, scomparsa un anno prima in circostanze misteriose. L’affetto per Emily spinge Charlotte a voler capire cosa stia succedendo a Chalk Hill, ma nessuno dei domestici osa rompere il silenzio imposto dal vedovo sulla morte di Lady Ellen. Solo con l’aiuto dell’affascinante giornalista Thomas Ashdown, Charlot

Lettura Geograficamente Sparpagliata #3: 'I misteri di Chalk Hill' di Susanne Goga

Buongiorno, come state? Dopo un mese siamo tornate attive e vi proponiamo un'altra puntata della nostra rubrica condivisa. Cosa sono le "Letture Geograficamente Sparpagliate"? Una volta al mese scegliamo/estraiamo un libro che più o meno potrebbe interessare tutte o quasi, scriviamo una piccola recensione e la pubblichiamo in un unico post, in modo che voi lettori possiate avere tanti pareri al prezzo di uno. Anche questo mese abbiamo una comunicazione di servizio da darvi prima di cominciare: Stefania del blog "La ragazza che annusava i libri" per motivi personali non parteciperà più a questa iniziativa ed è per questo che da oggi in avanti non troverete più il suo parere nei post delle Letture geograficamente sparpagliate. Ma torniamo al nostro libro: I Misteri di Chalk Hill. Abbiamo fatto una lista ( si, si ho scritto lista, siamo malate, almeno due di noi ne scrivono come se non ci fosse un domani),  scegliendo due libri a testa, abbiamo democ

Recensione 'A casa di Jo il caffè non finisce mai' di Rosa Gargiulo–Isola Editrice

SINOSSI Sei donne che, tra pouf cuscini e caffè, si ritrovano ogni sabato ‘a casa di Jo’, per sciogliere i nodi più vecchi del loro tappeto, per ricostruirne la trama e riscrivere la storia di giorni andati cercando un senso nuovo, una giustificazione che possa dare tregua ai pensieri e alle amarezze. Donne incontenibili, che del mondo conservano negli occhi i paesaggi che si dilatano quando l’aereo decolla. Donne che cercano una forza nuova, un coraggio che credevano di non avere. E pazienza per gli errori, le sviste, le delusioni, che “… se non ci fossero, non avremmo vissuto”. Vite che rischiano di affondare, ma che si ritrovano poi al largo, sole, abbracciate al coraggio e alla delusione, ma salve e libere. Occhi che vivono a colori, ritrovando se stessi tra le onde di un nuovo arcobaleno su cui navigare. Donne che hanno accompagnato l“Io devo” e “Io posso” con un un nuovo alleato: “Io voglio”. Donne partite molte volte ancora, sulla pelle la carezza dello scirocco, a

Chiacchiere tra Laura&Laura (con ospite) #4–Sei lepre o tartaruga?

Bentornati lettori! Quarta puntata delle Chiacchiere e, anche questa volta, abbiamo un ospite: si tratta di Dany del blog Un libro per amico , che è colei che ci ha ispirato questo argomento! Una delle più grandi dispute tra lettori è quella tra chi legge velocemente, divorando libri su libri e chi, invece, i libri li assapora pian piano, pagina dopo pagina, impiegano intere settimane per finirne uno. Quindi, la domanda che ci e vi poniamo questa volta è siete lepri o tartarughe? Per prima cosa vorrei ringraziare le mie amiche chiacchierone per avermi invitata in questa puntata della loro strepitosa e divertentissima rubrica. Lepre o tartaruga? Mamma mia che domanda difficile! Una lepre tartarugosa si può? No??? Allora una tartaruga leprosa? ahahahahahah Va bene, va bene, torno seria! Non mi considero velocissima nella lettura infatti se guardo la media mensile o annuale dei libri che riesco a leggere sono molto, molto meno numerose delle mie carissime amiche Laura &a

Recensione 'Qualcosa di vero' di Barbara Fiorio–Feltrinelli

SINOSSI A rincasare ubriachi nel cuore della notte si rischia di inciampare in qualsiasi cosa: un gradino, i lacci delle scarpe, uno stuoino fuori posto. Ma se ti chiami Giulia, sei una pubblicitaria di successo e per te l’infanzia è solo una nicchia di mercato, puoi anche inciampare in una camicia da notte con una bambina dentro: Rebecca, la figlia della nuova vicina. Allora, tra i fumi dell’alcol, puoi persino decidere di ospitarla per una notte sul tuo divano. Salvo poi rimanere invischiata in sessioni di fiabe da raccontarle ogni volta che la madre, misteriosamente, non c’è. Da Cenerentola a Pollicino, da Raperonzolo alla Sirenetta, purché siano sempre le versioni originali: quelle di Perrault, dei Grimm e di Andersen, dove i ranocchi si trasformano in principi soltanto se li lanci contro un muro, e non sono certo i baci a risvegliare le più belle del reame. Se invece ti chiami Rebecca e sei arrivata da poco in città, puoi provare a conquistare i compagni di classe con le “

Recensione 'Mistero a Villa del Lieto Tramonto' di Minna Lindgren–Sonzogno

SINOSSI «Tic tac, tic tac, tic tac.» A Villa del Lieto Tramonto, ridente casa di riposo immersa nella foresta vicino a Helsinki, è l’ora del caffè e, come al solito, Irma e Siiri, due vivaci novantenni ospiti della residenza, amano trascorrere quel momento in perfetto relax. Dopo le partite a canasta, le lezioni di ginnastica dolce, il whiskino prescritto dal medico o le riunioni del gruppo per la memoria, un’oretta di svago ci vuole per scambiarsi ricordi di giovinezza o spettegolare sul funerale del giorno, che è pur sempre una festa e un avvenimento per curare il proprio look. Ma soprattutto, l’ora del caffè dà l’occasione per criticare il regolamento e l’incuria del personale specializzato, quello che fi gli e nipoti, per guarire i sensi di colpa, chiamano “servizi di eccellenza”. Per fortuna dalla Villa si può anche uscire, andare in giro in tram per rifarsi l’occhio con le bellezze della capitale finlandese, e così a Siiri, Irma e alla loro terza compagna, Anna-Liisa, cap

Novità nella Stanza Librosa Giugno 2015 + To Be Read Luglio 2015

Giugno, il mese del mio compleanno. E proprio questo giorno è stato protagonista incontrastato! Le LGS si sono riunite nella loro interezza e, per 48 ore, la provincia di Cremona ha tremato grazie alle nostre risate! È proprio un terremoto è stato protagonista in senso lato il giorno del mio compleanno. Il 21 giugno si è unita a noi la meravigliosa Loredana Limone, autrice dalla cui magica penna sono nati capolavori quali Borgo Propizio, E le stelle non stanno a guardare e il recentissimo Un terremo a Borgo Propizio. Loredana ci ha deliziate con la sua presenza, i suoi sorrisi e la gioia che il suo sguardo emana. Ci ha ammaliate con i suoi racconti, ma, soprattutto, ci ha accolte tra le sue braccia di mamma e ci ha fatte sentire speciali! Il nostro incontro ha prodotto anche dei frutti (non fate quelle facce, mica ci siamo limitate a chiacchierare e mangiare... non sono credibile, vero?!). Ok, una cosina piccola piccola è nata ed è la pagina Facebook Ufficiale delle Lettrici Geografi