venerdì 28 dicembre 2018

Dalle 3 Ciambelle - La pizza è servita!


Il momento è arrivato, commensali carissime!

Il pizzaiolo ha già messo la legna nel forno, la nostra pasticcera sta pesando farina e montando panna, cercando di tenere la cassiera lontana dal forno... Lallììììììì, vai subito al tuo posto!
Tutti i tavoli sono stati apparecchiati e la cameriera ha appena indossato la sua divisa nuova nuova (e c'è ancora da scoprire chi sia la carogna che ha deciso che servivano le scarpe coi tacchi).

Siete pronte? Vi è piaciuto l'aperitivo? Siete affamate al punto giusto?
Noi siamo qui, pronte a sfornare pizze e dolci per voi, sperando di trascorrere un altro anno fatto di letture e divertimento!

In questi giorni abbiamo cercato di risolvere tutti i vostri dubbi e di rispondere a tutte le vostre domande nel gruppo Facebook riservato a voi commensali.
Come sempre, vi ricordiamo che giocando sarà tutto più facile e più comprensibile, ma se aveste ancora delle curiosità da soddisfare potete farlo in gruppo, ricordandovi di taggarci sempre tutte e tre, o inviandoci una mail al seguente indirizzo:

ciambelle.challenge@gmail.com

Presumendo che conosciate già le regole e che le abbiate seguite tutte (occhio, noi controlliamo!), evitiamo di ammorbarvi con i soliti ripassi e, invece, vi lasciamo il modulo che dovrete usare per inviare tutti i link della prima tappa, che si concluderà il 27 maggio 2019. Salvate questo modulo tra i preferiti, così da averlo sempre a portata di mano.
Mi raccomando, fate attenzione quando compilate il modulo: leggete bene le richieste e inserite tutto ciò che serve, altrimenti la vostra recensione verrà respinta. Nel caso in cui doveste accorgervi di averlo compilato male o cliccaste per sbaglio sul tasto INVIO, avvisateci in gruppo e inviate nuovamente tutto.

Se avete bisogno di una ripassata per ciò che riguarda la divisione in tappe, le regole e i premi in palio, trovate tutto nel primo post.

Buon appetito a tutte...

giovedì 27 dicembre 2018

In libreria #68


Allora? A Natale avete ricevuto dei buoni da spendere in libreria? Io spero, per voi, che sia così, perché dopo poco più di un mese in cui le Case Editrice sono state buone, si sono riposate e han fatto sì che i nostri portafogli riprendessero fiato, a gennaio si riparte e ce n'è per tutti i gusti! Pronti?

Si incontrano per caso in un caldo pomeriggio di giugno alla fermata dell'autobus e fin dal primo momento Sarah e Eddie si piacciono da morire. A quasi quarant'anni e con un divorzio alle spalle, Sarah non si è mai sentita così viva. E le sembra che Eddie la aspettasse da sempre. Così, dopo una settimana perfetta passata insieme, quando Eddie parte per un viaggio fissato molto prima di conoscerla e promette di chiamarla dall'aeroporto, Sarah non ha motivo di dubitare. Ma quella telefonata non arriva. E non arriva nemmeno il giorno dopo, né gli altri a seguire. Incredula, gli occhi fissi sullo schermo del cellulare che non suona, Sarah si chiede se lui l'abbia semplicemente scaricata o se invece gli sia successo qualcosa di grave. Dopo giorni di silenzio, mentre tutti gli amici le consigliano di dimenticarlo, Sarah si convince sempre più che ci sia qualcosa dietro l'improvvisa sparizione. Tuttavia le settimane passano e Sarah non sa più darsi spiegazioni. Fino al giorno in cui inaspettatamente scopre di aver avuto sempre ragione. C'è un motivo se Eddie non l'ha più chiamata. Un segreto doloroso che li avvicina e insieme li allontana. L'unica cosa che non si sono detti in quei sette giorni trascorsi insieme...

Scheda libro

Titolo: Sette giorni perfetti
Autore: Rosie Walsh
Editore: Longanesi
Data di pubblicazione: 7 gennaio 2019
Pagine: 400
Prezzo: 16.90 €
E-book: 11.99 €

Scompare, letteralmente nel nulla, un furgone portavalori. Era carico di quasi tre milioni, le entrate del casinò di Saint-Vincent. Le dichiarazioni di una delle guardie, lasciata stordita sul terreno, mettono in moto delle indagini abbastanza rutinarie per rapina. Ma nell’intuizione del vicequestore Rocco Schiavone c’è qualcosa – lui la chiama «odore» – che non si incastra, qualcosa che a sorpresa collega tutto a un caso precedente che continua a rodergli dentro. «Doveva ricominciare daccapo, l’omicidio del ragioniere Favre aspettava ancora un mandante e forse c’era un dettaglio, un odore che non aveva percepito». Contro il parere dei capi della questura e della procura che vorrebbero libero il campo per un’inchiesta più altisonante, inizia così a macinare indizi verso una verità che come al solito nella sua esperienza pone interrogativi esistenziali pesanti. Il suo metodo è molto oltre l’ortodossia di un funzionario ben pettinato, e la sua vita è piena di complicazioni e contraddizioni. Forse per un represso desiderio di paternità, il rapporto con il giovane Gabriele, suo vicino di casa solitario, è sempre più vincolante. Lupa «la cucciolona» si è installata stabilmente nella sua giornata. Ma le ombre del passato si addensano sempre più minacciose: la morte del killer Baiocchi, assassino della moglie Marina, e il suo cadavere mai ritrovato; la precisa, verificata sensazione di essere sotto la lente dei servizi, per motivi ignoti.
Sembra che in questo romanzo molti nodi vengano al pettine, i segreti e i misteri; ed in effetti, intrecciate al filone principale, varie storie si svolgono. Così come si articolano le vicende personali (amori, vizi, sogni) che sfaccettano tutti gli sgarrupati collaboratori in questura di Rocco. Una complessità e una ricchezza che danno la prova che Antonio Manzini si proietta oltre il romanzo poliziesco, verso una più universale rappresentazione della vita sociale e soprattutto di quella psicologica e morale. Ed è così che il personaggio Rocco Schiavone, con il suo modo contorto di essere appassionato, con il suo modo di soffrire, di chiedere affetto, è destinato a restare impresso nella memoria dei suoi lettori.

Scheda libro

Titolo: Rien ne va plus
Autore: Antonio Manzini
Editore: Sellerio
Data di pubblicazione: 10 gennaio 2019
Pagine: 320
Prezzo: 14.00 €
E-book: 9.99 €

«Facciamo che ero morta», diceva Mona al padre, prima di buttarsi in piscina fingendo di annegare perché lui la salvasse. Ora che è cresciuta, Mona ancora attende di essere salvata. Ironica se non scorbutica, conduce un'esistenza solitaria lavorando come donna delle pulizie sui generis, fino al catastrofico incontro con l'ambiguo Mister Laido. È a causa sua se da un giorno all'altro molla le sue case patinate a Lowell, Massachusetts per trasferirsi in una bislacca comunità di nullafacenti e new ager a Taos, nell'assolato New Mexico. Ma, come ogni professionista del pulito sa bene, spazzare la polvere sotto il tappeto non vuol dire liberarsene: prima o poi lo sporco torna a fare capolino.
Al mondo non c'è nessuno che, in fondo a un cassetto o sotto il materasso, non nasconda qualcosa di imbarazzante. Lo sa molto bene Mona, che di mestiere fa la donna delle pulizie e che, mentre lava, smacchia, scrosta, lucida e passa l'aspirapolvere, si distrae curiosando in giro e ricostruendo impietosamente la vita dei suoi clienti. Il martedí sera, non avendo di meglio da fare, presta servizio come volontaria distribuendo aghi puliti ai tossicodipendenti. È in questo ambiente che, in barba alla prudenza, adocchia un soggetto a suo parere interessante: certo, sembra un po' sporchino, tanto che gli appioppa il soprannome di Mister Laido, però è alto e ha le spalle larghe, e poi ha sempre con sé un libro. E cosí, tra regali bizzarri ed escursioni domenicali sui tetti di fabbriche abbandonate, comincia una storia a dir poco strampalata. Seppure inevitabile e tutto sommato salvifico, l'epilogo supera, per le sue grottesche modalità, ogni piú nera previsione. Per riprendersi dalla batosta, Mona decide di cambiare aria e, dopo aver caricato lo stretto necessario sul furgone, si trasferisce a Taos, un rifugio di fricchettoni e nullafacenti perso nel deserto del New Mexico. C'è la coppia anglo-giapponese di Nigel e Shiori (Yoko e Yoko, li soprannomina Mona, non riuscendo a decidere quale dei due dovrebbe far la parte di Lennon) che se ne vanno in giro in pigiama dispensando immortali perle di saggezza new age. C'è la sensitiva Betty, che colleziona inquietanti bambole e fotografie rubate del suo ex marito. C'è un giovane gay, Gesú, che viene appioppato a Mona come finto fidanzato. Potrebbe bastare per tagliare i ponti con quel che è stato. E invece il passato la insegue e Mona, anche se controvoglia, dovrà fare i conti con la sua infanzia e, in particolare, con un padre ben al di sotto del livello di accettabilità. Perché ormai è cresciuta e non ha piú intenzione di fingersi morta. Intrepido nella sua schiettezza, vivido come un film di Wes Anderson, Facciamo che ero morta è un originale viaggio tra anime dannate, un romanzo che ride con affetto delle stramberie e delle imperfezioni degli esseri umani celebrandone al tempo stesso tutta la forza.

Scheda libro

Titolo: Facciamo che ero morta
Autore: Jen Beagin
Editore: Einaudi
Data di pubblicazione: 15 gennaio 2019
Pagine: 224
Prezzo: 19.00 €
E-book: 9.99 €

Vienna, 1911. Greta Goldbaum, ventunenne, ha sempre inseguito ciò che, per condizione ed estrazione sociale, le era proibito: conferenze universitarie segrete, indecenti lezioni di tromba e, soprattutto, la libertà di scegliere il percorso della propria vita. Ma la famiglia Goldbaum, una delle più ricche del mondo, ha aspettative diverse. Dislocati in tutta Europa, gli uomini Goldbaum sono banchieri, mentre le donne Goldbaum sposano gli uomini Goldbaum per concepire bambini Goldbaum. Ebrei e abituati a vivere in orgoglioso isolamento, i Goldbaum sanno che, sebbene il potere si trovi nella ricchezza, la forza risiede nella famiglia.
Costretta dai genitori, Greta si trasferisce in Inghilterra per sposare Albert, un lontano cugino. Orgogliosa e solitaria, Greta detesta a prima vista il cugino, tanto quanto lui detesta lei. Ma, quando la madre di Albert dona a Greta un giardino, un luogo che la giovane donna può finalmente considerare suo, le cose iniziano a cambiare e Greta e Albert iniziano ad avvicinarsi l’una all’altro.
Tuttavia, proprio mentre la coppia inizia ad assaporare una felicità inaspettata, la guerra si profila all’orizzonte e persino gli influenti Goldbaum non possono alterare il suo corso. Per la prima volta in duecento anni, la famiglia si troverà su fronti opposti e Greta dovrà scegliere: la famiglia che ha creato in Inghilterra o quella che è stata costretta a lasciare in Austria.
Una commovente saga familiare dall’autrice bestseller del New York Times, I Goldbaum è il romanzo più abbagliante e appassionante di Natasha Solomons.

Scheda libro

Titolo: I Goldbaum
Autore: Natasha Solomons
Editore: Neri Pozza
Data di pubblicazione: 24 gennaio 2019
Pagine: 448
Prezzo: 18.00 €
E-book: 9.99 €

Ottobre 2017: in una spettrale brughiera nell’Inghilterra del Nord viene ritrovato il corpo di Saskia Morris, una quattordicenne scomparsa l’anno prima a Scarborough, nello Yorkshire. Contemporaneamente un’altra ragazza della stessa età, Amelie Goldsby, è strappata alla morte da uno sconosciuto, che in una notte di tempesta sente le sue urla strazianti provenire dal mare e riesce a trarla in salvo. Anche Amelie era sparita in circostanze misteriose, e ora, sotto shock, dice di essere stata rapita e tenuta segregata da un uomo, ma è incapace di ricordare il minimo dettaglio utile a mettere la polizia sulla pista giusta. 
Le indagini si concentrano sulla sparizione nel 2013 a Scarborough di un’altra quattordicenne mai più ritrovata, Hannah Caswell. C’è un fil rouge che unisce tre coetanee così diverse tra loro per carattere ed estrazione sociale? Si fa sempre più strada l’idea di un omicida seriale: l’ispettore capo Caleb Hale è al centro di una gogna mediatica in cui ormai si fa riferimento al «killer della brughiera» il quale, indisturbato, sequestra ragazzine inermi.
La polizia sembra brancolare nel buio quando, suo malgrado, si trova implicata in quella spirale di violenza anche Kate Linville, sergente investigativo di Scotland Yard, che è a Scarborough per vendere la casa di famiglia e che per una strana combinazione fa conoscenza con i genitori di Amelie. Aiutata dal suo fiuto di poliziotta e di donna, sarà Kate a trovare il bandolo di una matassa dove, a intrecciarsi, sono segreti vergognosi e colpe inconfessabili che riemergono dopo tanti anni...

Scheda libro

Titolo: La palude
Autore: Charlotte Link
Editore: Corbaccio
Data di pubblicazione: 24 gennaio 2019
Pagine: 620
Prezzo: 18.90 €
E-book: 10.99 €

Davide e Valentina sono marito e moglie. Dopo una piccola crisi coniugale stanno tentando di ricominciare. Tutto sembra funzionare e ogni momento è buono per incontrarsi, anche un veloce caffè in pausa pranzo. Mentre si trovano in una caffetteria del centro, un ragazzo irrompe nel negozio, armato di pistola. Rivendica giustizia per il fratello licenziato e non intende far uscire nessuno dal locale finché non otterrà quello che vuole. Dopo diciannove ore di sequestro intervengono le forze speciali e nel blitz, oltre al sequestratore e al titolare del negozio, muore anche Valentina. È passato un anno e mezzo, ma Davide non riesce a superare il lutto. Anzi, giorno dopo giorno va sempre peggio. E quando una delle sopravvissute all'agguato, la web star e blogger Marina, partecipa a una trasmissione televisiva e il dolore di quella vicenda diventa materia di spettacolo, in Davide saltano tutti gli equilibri consolidati della sua esistenza di sopravvissuto. Ed è così che l'odio esplode incontrollato...

Scheda libro

Titolo: Il silenzio che rimane 
Autore: Matteo Ferrario
Editore: Harper Collins
Data di pubblicazione: 31 gennaio 2019
Pagine: 288
Prezzo: 17.00 €
E-book: 6.99 €

Allora, quali e quanti libri vi incuriosiscono?

mercoledì 19 dicembre 2018

[Bookswiffer...] 'Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore' di Susanna Casciani - Mondadori

Secondo mese di Bookswiffer, la rubrica che aiuta me, La Bacci di Due lettrici quasi perfette e La Biblioteca di Eliza a "spolverare" quei libri che da troppo tempo sostano nelle nostre librerie, in attesa di essere letti!
Questa volta toccava a Lallina scegliere per me e questa è la cinquina che io ho proposto...


E Laura ha scelto per me...


Titolo: Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore || Autore: Susanna Casciani || Editore: Mondadori || Data di pubblicazione: 22 marzo 2016 || Pagine: 178

"C'erano una volta un ragazzo e una ragazza. C'erano una volta perché adesso non ci sono più. Un sabato mattina di fine aprile lui si sorprese a piangere davanti a lei. Non riusciva a parlare. Avrebbe voluto confessarle che era finita, ma sapeva che poi lei avrebbe iniziato a singhiozzare, e non ne sopportava nemmeno l'idea. Lei alzò lo sguardo dal suo libro come se avesse avvertito una forza nuova in casa, incontenibile, che l'avrebbe schiacciata contro il muro se non si fosse aggrappata a qualcosa, così si aggrappò al suo orgoglio, o a quello che ne rimaneva. Chiuse il libro, si alzò dal divano e si diresse verso di lui, si mise sulle punte e gli accarezzò la testa. Gli disse di stare tranquillo. Lui le faceva del male e lei lo consolava. Gli diede un bacio sulla guancia e uscì di casa senza voltarsi, per non essere costretta a dirgli addio. Quando, quasi tre ore dopo, tornò a casa, lui non c'era più. Sfinita, si addormentò su quello che era stato il loro letto. Più tardi, si svegliò di soprassalto e mise a fuoco nel buio quella parte di letto, così vuota, e avvertì un macigno sul petto che non la faceva respirare. Si rese conto di non essere pronta a lasciarlo andare. Si alzò per cercare un quaderno, come se improvvisamente fosse una questione di vita o di morte. Ne trovò uno. Conosceva le regole: non chiamarlo, non cercarlo, non seguirlo (!!!), non inviargli messaggi, bloccarlo su ogni social network, non giocarsi la dignità. Conosceva le regole, ma le stavano strette...

lunedì 17 dicembre 2018

Recensione 'Il rumore del mondo' di Benedetta Cibrario - Mondadori


Titolo: Il rumore del mondo || Autore: Benedetta Cibrario || Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 2 ottobre 2018 || Pagine: 756

L'ufficiale piemontese Prospero Carlo Carando di Vignon, di stanza a Londra, sposa Anne Bacon, figlia di un ricco mercante di seta. Quando, dopo essere stata vittima del vaiolo, arriva a Torino, Anne è molto diversa. La vita coniugale si annuncia come un piccolo inferno domestico, ma il suocero Casimiro la invita a occuparsi della proprietà del Mandrone, il cui futuro soltanto a lui - conservatore di ferro - sembra stare a cuore. Tra i due si stabilisce un'imprevedibile complicità e Anne matura amore e dedizione per la vita appartata e operosa che vi conduce. La storia della famiglia Vignon si intreccia ai fili dello spirito del tempo, e non di meno a quelli della seta. Anne Bacon scopre come conquistarsi un posto nella storia di un paese non ancora nato, di un orizzonte ideale che infiamma il mondo. Progressisti e conservatori, al di là degli schieramenti politici, si trovano davanti alla necessità di rispondere al cambiamento e lo fanno agendo - nell'economia, nel costume, nella morale, nella cultura. E l'Italia appare, vista da lontano (complici anime migranti come Anne, e il suo entourage femminile), vista come utopia e come sfida.

venerdì 14 dicembre 2018

Diario di Bordo - Un passo indietro...


Il 29 marzo prossimo, La Libridinosa in quanto blog e spazio web compirà 6 anni... eh sì, mi avvio alla scuola elementare, con tanto di grembiule e cestino con la merenda (e speriamo che non sia stata preparata da Lallina, altrimenti facciamo tutti boooom!).
Sei anni, in un mondo come questo, non sono pochi! E visto che siamo quasi a fine 2018 ed è, un po' per tutti, tempo di bilanci, anche io ho deciso di tirare le somme (no, Lallì, senza calcolatrice, che fin qua dovrei essere capace pure io!).

Un passo indietro che vuol dire? Che negli ultimi mesi, in particolare, ho visto troppe cose che non mi piacciono. Probabilmente sto invecchiando (Bacci, muta!) o forse sono più stanca del solito, ma situazioni su cui, sino a qualche tempo fa, riuscivo a passare sopra e magari anche a farmi una risata, adesso mi fanno saltare la mosca al naso e mi irritano non poco. 

Ecco il perché del titolo di questo post.


Un passo indietro davanti a quelle Case Editrici che scelgono scientemente di inviare libri a chi non li legge e non ne parlerà mai sul proprio blog, un passo indietro davanti a quelle rivalità bieche tra chi, invece, dovrebbe far squadra, un passo indietro davanti a tutte quelle blogger che fingono di leggere libri che, invece, si limitano a sfogliare, leggiucchiando qualche pagina qua e là al solo scopo di tirar fuori una recensione.
Sono stanca di queste guerre tra blogger combattute a suon di "io ricevo più libri di te... io partecipo a tutti gli eventi... io recensisco 300 libri l'anno e ne leggo 15 contemporaneamente...".
Un passo indietro davanti a quelle persone che si offendono se fai notare loro che leggere 200 romance è un po' diverso dal leggere, magari, 50 romanzi che richiedono un impegno mentale maggiore! Scusate, sarò snob, ma trovo un po' bieco sostenere che tutte le letture impegnino la mente allo stesso modo e, cosa ancora peggiore, non mi piace chi fa del numero di libri letti una gara o, peggio ancora, un vanto!
Un passo indietro davanti a quelle persone che si credono migliori di te perché leggono i classici e fotografano gli Adelphi!
Un passo indietro davanti a chi compra i followers su Instagram per attirare l'attenzione degli uffici stampa (e pure qui... mah!).
Un passo indietro, appunto, davanti a quelle Case Editrice che preferiscono mandare copie a chi ha più followers su Instagram e poi non è in grado di mettere in fila due parole per tirare fuori una recensione decente.

Un passo indietro davanti al marcio che c'è anche nel mondo dell'editoria: librai che parlano bene di libri che detestano, libri che vengono premiati senza alcun merito, autori che si permettono di puntare il dito e attaccare chi recensisce negativamente un loro libro.
Un passo indietro davanti a chi ha deciso che i blog sono morti e che per recensire un libro bastino 2500 battute su Instagram e una foto fatta bene; un passo indietro davanti a chi fa le cose solo per andare contro qualcun altro.

In questi ultimi mesi ho deciso di ridimensionare le collaborazioni con le Case Editrici, lasciando spazio solo a quelle che, ad oggi, si sono dimostrate serie, disponibili e, soprattutto, che hanno mostrato di apprezzare il mio lavoro.
Ho deciso di non leggere più quegli autori che davanti ad una critica mi lanciano anatemi e si permettono di venire qui ad insultarmi e a dire che non sono in grado di scrivere una recensione... gli stessi autori che, un anno prima, mi definivano una blogger bravissima!
Un passo indietro davanti a quelli che si dimostravano amici finché non hanno ricevuto una critica da parte mia; un passo indietro davanti a chi mi ha sorriso e poi mi ha pugnalata.

Ho deciso di fare pulizia: eliminare dagli "scaffali" della mia vita tutte quelle situazioni e quelle persone che, spesso, mi hanno fatto passare la voglia di sedermi davanti a questo schermo e parlarvi di un libro e delle emozioni che mi ha trasmesso.
Il 2019 sarà l'anno della libertà: voglio leggere meglio e lasciar spazio solo a chi mi fa star bene!

lunedì 10 dicembre 2018

Recensione 'La famiglia Aubrey' di Rebecca West - Fazi Editore


Titolo: La famiglia Aubrey || Autore: Rebecca West || Editore: Fazi
Data di pubblicazione: 5 luglio 2018 || Pagine: 570

Gli Aubrey sono una famiglia fuori dal comune, nella Londra di fine Ottocento. Nelle stanze della loro casa coloniale, fra un dialogo impegnato e una discussione accanita su un pentagramma, in sottofondo riecheggiano continuamente le note di un pianoforte; prima dell'ora del tè accanto al fuoco si fanno le scale e gli arpeggi, e a tavola non si legge, a meno che non sia un pezzo di papà appena pubblicato. Le preoccupazioni finanziarie sono all'ordine del giorno e a scuola i bambini sono sempre i più trasandati; d'altronde, anche la madre Clare, talentuosa pianista, non è mai ordinata e ben vestita come le altre mamme, e il padre Piers, quando non sta scrivendo in maniera febbrile nel suo studio, è impegnato a giocarsi il mobilio all'insaputa di tutti. Eppure, in quelle stanze aleggia un grande spirito, una strana allegria, l'umorismo costante di una famiglia unita, di persone capaci di trasformare il lavaggio dei capelli in un rito festoso e di trascorrere «un Natale particolarmente splendido, anche se noi eravamo particolarmente poveri». È una casa quasi tutta di donne, quella degli Aubrey: la figlia maggiore, Cordelia, tragicamente priva di talento quanto colma di velleità, le due gemelle Mary e Rose, due piccoli prodigi del piano, dotate di uno sguardo sagace più maturo della loro età, e il più giovane, Richard Quin, unico maschio coccolatissimo, che ancora non si sa «quale strumento sarà». E poi c'è l'amatissima cugina Rosamund, che in casa Aubrey trova rifugio. Tra musica, politica, sogni realizzati e sogni infranti, in questo primo volume della trilogia degli Aubrey, nell'arco di un decennio ognuno dei figli inizierà a intraprendere la propria strada, e così faranno, a modo loro, anche i genitori.

giovedì 6 dicembre 2018

Recensione '...che Dio perdona tutti' di Pif - Feltrinelli


Titolo: ... che Dio perdona tutti || Autore: Pif || Editore: Feltrinelli
Data di pubblicazione: 15 novembre 2018 || Pagine: 186

Con la sua inconfondibile voce, Pif esordisce nel romanzo con un’opera divertentissima che costringe il lettore a riconsiderare i rapporti che ci legano gli uni agli altri, il nostro comportamento quotidiano e le parole solidarietà, uguaglianza, verità.
Arturo è un trentacinquenne, non ha ancora una fidanzata e fa l’agente immobiliare. Il suo principale obiettivo nella vita è mantenere immutato lo stato delle cose. Ha poche passioni che condivide con gli amici di sempre. La più importante e irrinunciabile è il cibo: famoso per la sua pignoleria gastronomica, gli amici spesso si fanno il segno della croce quando al ristorante è il suo turno di ordinare. Arturo ricambia la loro tolleranza, immolandosi come portiere per le partite di calcetto. Questa è la sua routine, fino al giorno in cui entra in scena Lei: la figlia del proprietario della pasticceria che fa le iris più buone di Palermo, il dolce preferito di Arturo. E in un istante diventa la donna dei suoi sogni.
Sveglia, intraprendente, ma anche molto cattolica, Lei sulla religione ha la stessa pignoleria di Arturo sui dolci. È proprio così che lui la conquista, sostituendo l’uomo che ha il compito di interpretare Gesù durante una Via Crucis. Quel giorno è per Arturo un vero calvario, perché durante il tragitto si accorge di avere dimenticato qualsiasi nozione della religione cattolica e sbaglia tutto, dando vita a una rappresentazione ai limiti del blasfemo. Ciò nonostante, Lei si innamora e per un periodo felice i due stanno insieme, senza che lei si accorga della sua indifferenza religiosa né, tanto meno, senza che Arturo la confessi…
Questo precario equilibrio, fatto di verità non dette e risposte liturgiche mezzo inventate e mezzo bofonchiate, non può durare: quando Lei si accorge della freddezza cattolica del compagno, la loro vita di coppia esplode. Per qualche giorno lui para i colpi, ma poi, un po’ per sfinimento e un po’ per provocazione, decide di applicare alla lettera le regole e gli insegnamenti del cristianesimo, di praticare la parola di papa Francesco. Per tre settimane.
Quella che mette in pratica è una vera e propria rivoluzione che cambierà la vita di tutti, rivelando a Lei e alle perso­ne che gli stanno intorno, amici e colleghi inclusi, la natura profonda e dimenticata del cristianesimo. Una verità molto scomoda, come Arturo avrà presto modo di scoprire.


lunedì 3 dicembre 2018

Recensione 'Gente del sud' di Raffaello Mastrolonardo - Tre60


Titolo: Gente del sud || Autore: Raffaello Mastrolonardo || Editore: Tre60
Data di pubblicazione: 11 ottobre 2018 || Pagine: 774

Agosto 1895, è tornato il colera. Romualdo Parlante, medico spaventato dalla virulenza del male, impone a sua moglie Palma, incinta del quarto figlio, di tornare immediatamente con gli altri bambini, nel loro paese d'origine in Puglia, dove troveranno rifugio in casa dei genitori di lui: Bastiano e Checchina. È così che la luce della letteratura si accende sulla famiglia Parlante, protagonista di questo romanzo fluviale, che grazie all'intraprendenza del patriarca Bastiano sta emergendo dall'oscurità della storia, ritagliandosi un posto sul piccolo, assolato e povero palcoscenico di quella terra insieme dura e ricca che è la Puglia. La storia degli uomini e delle donne della famiglia: Aniello, Costanzo e soprattutto Cipriano, il bambino che Palma portava in grembo fuggendo da Napoli, Vincenzina, Gelica, Reginella... La storia dei Parlante s'intreccia con quella tumultuosa dell'Italia: gli anni Dieci del '900; l'avventura coloniale e la prima guerra mondiale, in cui i giovani maschi della famiglia si gettano con slancio; gli anni dei primi, duri scontri sociali e poi l'avvento del fascismo; l'apertura al nuovo e le avvisaglie della modernità; la tragedia della seconda guerra mondiale e la fine di un mondo; poi la ricostruzione e il boom economico; i giorni nostri: un secolo intero carico di novità, sfide e drammi che i Parlante affronteranno sempre con coraggio, determinazione, ambizione. Frutto di anni di lavoro, Gente del Sud racconta le molte incarnazioni che l'amore assume nella vita: l'amore appassionato, capace di superare ogni ostacolo e convenzione, l'amore per la propria sposa o il proprio sposo, per i figli, per la propria terra, per la «roba», per il proprio Paese e le proprie idee. La celebrazione di una terra difficile e bellissima, la Puglia.


sabato 1 dicembre 2018

Reading Journal novembre & TBR



novembre in 4 foto

  1. A novembre, finalmente, le foglie si son fatte rosse e gialle e hanno iniziato a cadere. E cosa si fa in questi casi? Si corre fuori a scattar foto!
  2. E quando fuori piove? Allora si allestiscono set interni!
  3. Nuove iniziative pronte a partire: su Instagram, da oggi, io e La Biblioteca di Eliza daremo il via a #libroavvento : un libro al giorno per accompagnarvi sino al giorno di Natale
  4. E com'è tradizione, ieri ha preso si sono aperte le iscrizioni alla Reading Challenge delle Ciambelle! Quest'anno abbiamo deciso di portarvi in pizzeria! Vi siete iscritti?
ARRIVI DI NOVEMBRE

Ma quanto sono stata brava a novembre? Eh? Ho comprato pooooochissimo! Diciamo che le nuove uscite di particolare interesse sono state davvero poche e quelle che volevo sono arrivate direttamente dalle CE. Insomma, per novembre la mia già straripante libreria dei libri da leggere, ha tirato un sospiro di sollievo!

  1. Quasi tre - Tommaso Avati omaggio autore
  2. Figlie di una nuova era - Carmen Korn omaggio Fazi Editore
  3. ... che Dio perdona tutti - Pif acquisto Giunti al Punto
  4. La donna del ritratto - Kate Morton omaggio Sperling & Kupfer
  5. La regina ribelle - Elizabeth Chadwick acquisto Amazon
A novembre ho letto 7 libri per un totale di 3100 pagine 


Sapete quando un blogger va in ferie (come ce la tiriamo oggi!)? A dicembre? Perché? Perché questo è l'unico mese dell'anno in cui le Case Editrici non pubblicano nulla di nuovo. E noi, finalmente, possiamo dare spazio a tutti quei libri che, negli altri 11 mesi, corriamo a comprare come se ne andasse della nostra vita e poi mettiamo da parte. Ecco, dicembre è quel momento in cui cerchiamo di far sì che la pila di libri in attesa scenda un po'. Ed ecco il motivo per cui la mia tbr per questo mese festivo vede in lista tanti bei mattoncini a cui, purtroppo, non riesco a dar spazio durante il resto dell'anno!


  1. Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore
  2. La famiglia Aubrey - Rebecca West
  3. ... che Dio perdona tutti - Pif
  4. M. Il figlio del secolo - Antonio Scurati
  5. Il rumore del mondo - Benedetta Cibrario
  6. Destino - Raffaella Romagnolo
Reading Journal termina qui e vi aspetta, puntuale come sempre, per inaugurare il 2019!



venerdì 30 novembre 2018

Dalle 3 Ciambelle - Reading Challenge 2019


Driiiiiin! Driiiiiinnn! Driiiiiiinnnnn!!!
Bacci: Allooooooora! Che qualcuno risponda a quel minchia di telefono che suona, saranno sicuramente clienti che vogliono prenotare, io sto finendo di mettere il cacao sul tiramisù!
Laura Libbri: Io ho un piatto da consegnare, non posso! E non ditemi che un piatto è poco, che ne ho appena rovesciati tre. E NON DITE ALTRO CHE IO VI AVEVO AVVISATE CHE LA CAMERIERA NON È LAVORO PER ME, FACCIO SOLO DANNI!!!
Laura Eliza: Non agitatevi adesso rispondo, stavo solo finendo il capitolo, dannazione!
Bacci: Sarebbe compito tuo eh! Non è che fare la cassiera significa solo fare i conti e leggere tra uno scontrino e l'altro...
Laura Eliza: Mi ci avete schiaffata voi qui, io volevo fare i dolci...
Laura Libbri: Non ci pensare proprio! Abbiamo appena aperto, vuoi farci esplodere la pizzeria? E poi, qui dentro sei l'unica che riesce a fare i conti, quindi muta! Anzi no, parla che devi rispondere al telefono
...
Vi state chiedendo dove siete capitati? Ma come? Abbiamo passato le ultime settimane ad allestire questo locale solo perché ce lo avete chiesto, perché avete detto che senza le nostre Reading Challenges non potreste vivere, quindi eccoci! Eh già, pregustavamo un anno di pace e tranquillità, senza obiettivi da inserire, punteggi da calcolare, cazziatoni da fare... ma poi abbiamo realizzato che (forse) sarebbe stato un anno noioso, senza un minimo brivido, e quindi eccoci qui, all'inaugurazione del nostro ristorante/pizzeria!
A tutti, benvenuti 

DALLE TRE CIAMBELLE

Come avrete intuito dalla conversazione iniziale, La Libridinosa è addetta al servizio ai tavoli (combina un macello dopo l'altro, ma distoglie l'attenzione con la divisa tutta pizzi e gemelle in primo piano), la Bacci è addetta alla preparazione dei dolci (o preferite provare il brivido dell'attesa dell'esplosione mentre gustate la vostra pizza preferita?) e Laura Eliza sta in cassa, almeno con lei siamo tranquille che i conti tornino (non si sa a favore di chi, ma vabbè). 
Ma quest'anno non saremo sole! Già, perché i nostri consorti hanno pensato che non era sufficiente sopportarci in casa e quindi ci aiuteranno anche in pizzeria: il Consorte Libridinoso
sarà il nostro pizzaiolo (le pizze come le fa lui, nessuno mai!) e, udite udite... comportatevi bene, perchè quest'anno abbiamo anche il buttafuori, nella figura di Miranda (è un lunga storia, lasciate stare), il Bacci Consorte. 
Ah, un'ultima cosa. Se Laura Libridinosa vi è sembrata talvolta irascibile e tendente al dittatoriale, sappiate che quest'anno ha il compito di portarvi le pizze al tavolo, quindi se pensate di annunciare ogni invio delle recensioni, senza saltarne nemmeno uno, troverete un condimento extra alla vostra pizza (avete presente i lama? Ecco!). Non solo, dice che al terzo sputo la pizza diventa immangiabile, quindi la butta e voi perderete un punto. Meditate gente, meditate.  
In cosa consiste la Challenge? Presto detto! Sedetevi al vostro tavolo, aprite i menù e leggete bene. Intanto, noi vi portiamo l'acqua...

mercoledì 28 novembre 2018

La Chiacchiera - Rocco Schiavone gaaaaaa...


LL: gaaaaaaa

E: eh che schifo!!!! Asciuga per terra, prendi il mocio… STEFANOOOOO PRENDI IL MOCIO CHE MAMMA PERDE ACQUA!!!!!

LL: io a te t’uccido con l’olio del motore, giuro!

E: ecco come ti vengono bene i pancake, grazie ar cazzo (e mi sembra termine appropriato vista la chiacchiera…)

LL: sei righe e abbiamo già degenerato. Spiega di che parliamo, cretina!

E: Record!!! Abbiamo vinto quacchecossa?? No? Peccato! Ma come di cosa parliamo??? Ma guarda che po pò di titolo che ci siamo inventate!!

LL: la neuro abbiamo vinto, fidati! Se non ci finiamo questa volta, siamo libere per la vita. Vabbè, spiego io? Che i tuoi titoli son sempre fonte di garanzia (della minchia!). Parliamo di Antonio Manzini e Rocco Schiavone gaaaaaaaaa

E: aaahhh la Manzitudine fatta e finita!!! Già sento gli ormoni delle nostre lettrici!! (Bacci a cuccia!!!)

LL: io devo ancora capire se la Bacci ha le vampate per la menopausa incipiente o per Giallini. Porello, gli ha pure sbavato in testa quando eravamo a Mantova. 

E: beh, tu hai mostrato le gemelle a Manzini… ci credo che poi era un po’ confuso su cosa scrivermi sul libro…

LL: E che ti ha scritto quel sant’uomo? Dillo al mondo, Letizia!

E: minchia che rottura di coglioni che sei!! Almeno un ottavo livello buono buono, se ti impegni arrivi al 9° eh…. anzi fai doppietta perché ci sarà pure un omicidio sul groppone!

LL: tranquilla, io ambisco al decimo livello. Tu lo sai, vero, che chi non legge Manzini (che gente dimmmmmerda!) non sta capendo una beata minchia?

E: e cazzi loro!! Gente gnuranta!! Dai, cerchiamo di dare un senso a questa storia (cit. altissssima, come me). Abbiamo deciso di fare una chiacchiera sul Manzo perché tanto alla fine in tutte le nostre chiacchiere lo citiamo, quindi… cavalchiamo l’onda donna! Anzi ancora non lo abbiamo salutato. Giorno Manzo! Su saluta, sii educata!

LL: buongiorno dottor Manzo (buongiorno pure al Maresciallo che ci ascolta sempre!). Senti Levissima e Purissima, tu lo so io cosa vuoi cavalcare! Dottoressa Manzooooooooo…

LAURAAAAAAAAAAAAAAA

E: ma non si dicono certe cose!!! Comunque, cosa pensiamo noi di Manzini, avanti…

LL: che fa dediche bellissime!

E: 9 livello, decisamente 9 livello…

LL: tu invece a che livello ti piazzi? 

E: no io sono nel livello della partecipazione ai matrimoni: una cosa inutilmente dolorosa e che te le fa girare alla grande. Si, io sono una rottura di palle!! Aahh la consapevolezza!

LL: ma chi? Tu? Ma noooo, stella! Sei uno zucchero di persona (scassaminchia che più scassaminchia non si può!). Dunque, facciamo le serie (non ridere, cretina!): tu che sei laureata in morti, spiega al mondo cosa sono i livelli di rottura di coglioni

E: ma come? Non lo sanno??? E noi vogliamo avere a che fare con certa gente???? Siamo sicure? Va beh… non sono molto convinta eh… il caro vicequestore (che no, Lallì, non è carabiniere, è poliziotto…(LL: sicura sei?) io non dimentico) divide le rotture di coglioni in livelli, dal sesto al decimo. Al decimo c’è l’omicidio sul groppone ( e a questo punto pure Lallì, ti ho promosso).

LL: i cretini stanno al nono livello. Ci stai vicina pure tu al decimo, stella! Comunque, se non si fosse capito, qui si ha immensa stima e tanto amore per Rocco Schiavone. DILLO, DEMENTE CHE NOI LO AMIAMO!

E: MI MANCAAAAAAA!!!!!!! Io sto qui che aggiorno Amazon ogni 3 secondi per vedere se esce la data del nuovo libro (Gennaio, dotto’ ha detto GENNAIO!! Ho lo screen dell’articolo su Il fatto quotidiano in cui lo diceva, lei lei! Non mi frega… GENNAIO!!).

LL: Lallì, che posso fare richiesta?

E: vuoi il TSO? Tranquilla ho già chiamato io. Ah non quella? Ok, dimmi…

LL: Lallì, capiamoci: se io vado a fondo, tu vieni con me. E se io finisco in TSO, ci finisci pure tu! È chiaro? (E: che lì consegna Amazon??). Ora, posso chiedere di avere libro nuovo verso fine gennaio? Tipo il 24? Così lo andiamo a comprare assieme! Ti do pure il permesso di farmi video mentre schiatto sulla scala mobile. Uh comunque, tu aggiorna Amazon che invece di metterci la data d’uscita del Manzo ci mette quella dei libri delle blogger!

E: Uh si il 24 sarebbe perfetto. SIGNOR SELLLLLERRRIIIIOOOOO (LL: che hai trovato le consonanti in offerta alla Coop?) (eh urlo, sta lontano) ABBIAMO DECISO, IL 24 GENNAIO!!!

LL: ah ma potevamo deciderlo noi? Mica me l’avevi detto! Ok, allora 24 gennaio sia. Se lo segni, eh, signor Sellerio. Che qua se si incacchia Dio son dolori seri!

E: io l’ho scritto a penna eh. Non famo come con de Giovanni che sto finendo il bianchetto (e la pazienza… ecco, usare il bianchetto sull’agenda figa è almeno un livello 8, segna Italo!).

LL: allora segno a penna pure io! Sai che pensavo, Lallì? Che a me Rocco piace perché è uno a cui ci si affeziona!

E: ah non perché è manzo manzo e fa tanto sangue?? Strana sei….Però si, ci si affeziona a Rocco. Anche agli altri personaggi eh (tranne la Stronza), ma Rocco è Rocco ( e non lo diciamo che Lallì aveva letto perché Rocco è porco, no, non lo diciamo)!

LL: a te l’hanno mai detto che chi si fa i cazzi suoi campa cent’anni in pace? No, eh?! Si vede… lo senti quell’alito gelido sul collo? È la morte che si avvicina!

E: cazzo frega me… sono Dio!

LL: a te ‘sta storia sta sfuggendo seriamente di mano! Prossimo libro che mi mandi per farti fare la dedica, faccio scrivere “A Dio Letizia Dorotea (cit. Alice Basso)”. Come al solito, abbiamo fatto due pagine di minchiate senza far capire alla gente di che cosa volevamo parlare. Sei Dio, dì qualcosa di serio e comprensibile.

E: andate e riproducetevi tutti!! Mi pare appropriato!

LL: DEMENTE!!! La Terra è sovraffolata ed è pure piena di deficienti. Ma tu lo guardi mai il Grande Fratello? Ma l’hai visto che gente c’è in giro? Lancia una legge nuova, dì che riprodursi porta la malaria, l’ebola, il colera… inventati qualche malattia nuova, cazzo!

E: uffa, era una bella scusa! Noiosa sei… Dai, una cosa costruttiva sulla serie Rocco Schiavone… Ah ecco, seconda stagione del telefilm moooooolto più bella della prima! Ma moooolto!!! E ultimo libro tanto bello, con delle piccole perle… tipo gli evidenziatori….

LL: confermo: seconda serie di un livello superiore (Italo gaaaaaaa!!!). E anche l’ultimo libro proprio bello, soprattutto la storia degli evidenziatori! E poi finalmente ci hanno tolto dalle balle la STROOOOOOOONZAAAAAABUCCCCCIAAAAAAARDADEVIMORIREAMMAZZAAAAAAAATA (che ho esagerato, Lallì?)

E: noooo, anzi, in queste poche righe non sei mai stata tanto calma e composta, una damina proprio. E poi nell’ultimo libro (tranquilla, no spoilero) abbiamo scoperto una cosa di D’Intino… che tu l’avresti mai detto???

LL: io aspetto la nuova serie tv solo per quella scena lì! Senti Lallì, che me le dici le tue rotture di coglioni?

E: uh siii, poi faccio pure io il cartellone e lo appendo fuori dalla stanza!


sesto livello: la ciocca di capelli che mi si infila tra l’occhio e la lente degli occhiali


settimo livello: il t9 dell’iPhone (LL: della Bacci, il t9 è della Bacci)


ottavo livello: il corriere che dice di aver suonato MA LO STRONZO NON HA SUONATO FIGLIOENDROCCHIACHENONSEIALTROSPEROTISIROMPAILRISCALDAMENTODELCAMIONMENTREFUORIFAMENOTRENTA! (LL: e poi sono io la damina!)


nono livello: quelle che mi chiamano Letizia. (LL: STRONZA, da oggi ti chiamo STRONZA!)


decimo livello: la gente che respira (LL: l’hai creata tu, ne vogliamo parlare? E: avrò avuto il ciclo...)

LL: vuoi le mie?

E: cetto….

LL: dunque…


sesto livello: le blogger che diventano scrittrici (E: e s’era capito)


settimo livello: lavare i piatti (sia benedetta la lavastoviglie che se si rompe lei, io mi trasferisco a casa tua!) (E: sempre sia lodataaa!! Insieme all’asciugatriceee)


ottavo livello: le Case Editrici che non rispondono alle mail e poi mandano i libri dopo 20 giorni dall’uscita e noi, nel frattempo, li abbiamo comprati (perché noi i libri li compriamo, NOI!) (E: che compro libro? Vado? Ok, vado!!).


nono livello: quelli che ti dicono che Amazon è il male. Amazon è il bene assoluto, supremo, l’amore della vita mia (dopo Merlino, eh!)


decimo livello: certa gente che (ancora) respira. Perché io sono più selettiva della Stronza quassù! (E: eh fai la selettiva, poi si intrufolano e ti fregano. Meglio essere generici in questi casi, fidati).

LL: premesso che io la Bacci la lascerei respirare ancora per un po’ (anche perché la carogna dice che se schiatta lei, schiatto pure io e io ho libri da leggere…), direi che potremmo salutare il Dottor Manzo che ci legge sempre (forse, dopo questa chiacchiera non più!). Saluti tu, Letizia?

E: vabbè ma lui sta abituato a noi! Oramai quando ci intravede si nasconde, è per questo che non riusciamo mai a beccarlo. Coooomunque, saluto io! Ciao a tutti e se non avete ancora letto Manzini…. che peste vi colga!!! Brutti che non siete altro!! Che va bene così Lallì?

LL: MEEEEEERDE… SIETE DELLE MEEEEEEEEERDE. Così va meglio, fidati!



giovedì 22 novembre 2018

[Bookswiffer...] 'Il miniaturista' di Jessie Burton - Bompiani

Se mi seguite su Facebook, saprete certamente che la mia (fintamente) geniale mente ha deciso che era ora di leggere quei libri che sostano nella mia libreria da tempo immemore! Per rendere il tutto più divertente, ho coinvolto La Biblioteca di Eliza e la Bacci di Due lettrici quasi perfette (insomma, le Ciambelle!). Visto che tutte e tre abbiamo la buonissima abitudine di acquistare libri su libri e poi non leggerli perché subentra sempre qualcosa di più recente, abbiamo pensato bene di darci una mano. Come? Semplice! Ognuna di noi, ogni mese, sceglierà 5 libri tra quelli che da più tempo sostano nella propria libreria e le altre due non dovranno far altro che pescare nella cinquina il libro da spolverare!
Questa è la cinquina di libri che ho proposto alle Ciambelle...


E il libro che la Bacci ha scelto per me è...


Titolo: Il miniaturista || Autore: Jessie Burton || Editore: Bompiani
Data di pubblicazione: 3 luglio 2014 || Pagine: 464

In un giorno d'autunno del 1686, la diciottenne Petronella Oortman - Nella-fra-le-nuvole è il soprannome datole da sua mamma - bussa alla porta di una casa nel quartiere più benestante di Amsterdam. È arrivata dalla campagna con il suo pappagallo Peebo per iniziare una nuova vita come moglie dell'illustre mercante Johannes Brandt. Ma l'accoglienza è tutt'altra da quella che Nella si attende: invece del consorte, trova la sua indisponente sorella, Marin Brandt, e anche quando Johannes torna da uno dei suoi viaggi, evita accuratamente di dormire con Nella, e anche solo di sfiorarla. L'unica attenzione che le riserva è uno strano dono, la miniatura della loro casa e l'invito ad arredarla. Sembra una beffa. Eppure Nella non si perde d'animo e si rivolge all'unico miniaturista che trova ad Amsterdam, una enigmatica figura che sembra sfuggirle continuamente, anche se tra loro inizia un dialogo sempre più fitto, senza parole, ma attraverso piccoli, straordinari manufatti che raccontano i misteri di casa Brandt. Amore e tradimento, rancori e ossessioni, sesso e sete di ricchezza s'incontrano tra i canali di Amsterdam e in questo folgorante romanzo d'esordio.

mercoledì 21 novembre 2018

Recensione 'Quasi tre' di Tommaso Avati - Fabbri



Titolo: Quasi tre || Autore: Tommaso Avati || Editore: Fabbri
Data di pubblicazione: 6 ottobre 2018 || Pagine: 237

Raffaele e Benedetta, undici anni di matrimonio, zero figli, due adorabili maialini d'appartamento da chiamare "bambini". Due voci, l'una il controcanto dell'altra, che si rincorrono e ci raccontano la loro storia: lei segretaria in un'agenzia romana per lo spettacolo e appassionata di cucina, lui sceneggiatore mancato riciclatosi insegnante, figlio d'arte in attesa perenne di sfondare nel mondo del cinema. Un rapporto ormai cristallizzato in una routine distratta, il loro, eroso dall'abitudine e dalla delusione di non essere riusciti a fare della propria esistenza qualcosa di cui andare fieri. Poi accade l'impensabile. A quarantasei anni, quando già comincia a pensare alla menopausa, Benedetta rimane incinta: il caso, con grande ironia, inizia a giocare con Lele e Benny, concedendo loro un'altra possibilità, l'occasione per riprendere il controllo del loro matrimonio e delle loro vite. Ma a volte non c'è niente di meglio di un "secondo tempo" per rimescolare le carte di una vita intera: tra genitori disfunzionali e colleghi sull'orlo di una crisi di nervi, Lele e Benedetta vengono risucchiati in un turbine di incomprensioni, aspettative malriposte e disavventure esilaranti, dove la posta in gioco è un amore dolceamaro, quasi acido. Insomma, un amore normale.

lunedì 19 novembre 2018

Recensione 'Il sogno della macchina da cucire' di Bianca Pitzorno - Bompiani


Titolo: Il sogno della macchina da cucire || Autore: Bianca Pitzorno || Editore: Bompiani
Data di pubblicazione: 26 settembre 2018 || Pagine: 240

C'è stato un tempo in cui non esistevano le boutique di prêt-à-porter e tantomeno le grandi catene di moda a basso prezzo, e ogni famiglia che ne avesse la possibilità faceva cucire abiti e biancheria da una sarta: a lei era spesso dedicata una stanza della casa, nella quale si prendevano misure, si imbastivano orli, si disegnavano modelli ma soprattutto - nel silenzio del cucito - si sussurravano segreti e speranze. A narrarci la storia di questo romanzo è proprio una sartina a giornata nata a fine Ottocento, una ragazza di umilissime origini che apprende da sola a leggere e ama le opere di Puccini ma più di tutto sogna di avere una macchina da cucire: prodigiosa invenzione capace di garantire l'autonomia economica a chi la possiede, lucente simbolo di progresso e libertà. Cucendo, la sartina ascolta le storie di chi la circonda e impara a conoscere donne molto diverse: la marchesina Ester, che va a cavallo e studia la meccanica e il greco antico; miss Lily Rose, giornalista americana che nel corsetto nasconde segreti; le sorelle Provera con i loro scandalosi tessuti parigini; donna Licinia Delsorbo, centenaria decisa a tutto per difendere la purezza del suo sangue; Assuntina, la bimba selvatica... Pur in questa società rigidamente divisa per classe e censo, anche per la sartina giungerà il momento di uscire dall'ombra e farsi strada nel mondo, con la sola forza dell'intelligenza e delle sue sapienti mani. Bianca Pitzorno dà vita in queste pagine a una storia che ha il sapore dei feuilleton amati dalla sua protagonista, ma al tempo stesso è percorsa da uno sguardo modernissimo. Narrare della sartina di allora significa parlare delle donne di oggi e dei grandi sogni che per tutte dovrebbero diventare invece diritti: alla libertà, al lavoro, alla felicità.


giovedì 15 novembre 2018

Recensione 'Fate il vostro gioco' di Antonio Manzini - Sellerio


Titolo: Fate il vostro gioco || Autore: Antonio Manzini || Editore: Sellerio
Data di pubblicazione: 11 ottobre 2018 || Pagine: 390

«Non ci abbiamo capito niente, Deruta. Forza, al lavoro». Due coltellate hanno spento la vita di Romano Favre, un pensionato del casinò di Saint-Vincent, dove lavorava da «ispettore di gioco». Il cadavere è stato ritrovato nella sua abitazione dai pochi vicini di casa dell'elegante palazzina, e serra in mano una fiche, però di un altro casinò. Rocco Schiavone capisce subito che si tratta «di un morto che parla» e cerca di decifrare il suo messaggio. Si inoltra nel mondo della ludopatia, interroga disperati strozzati dai debiti, affaristi e lucratori del vizio, amici e colleghi di quel vedovo mite e ordinato. Individua un traffico che potrebbe spiegare tutto; mentre l'ombra del sospetto sfiora la sua casa e i suoi affetti. Ed è ricostruendo con la sua professionalità la tecnica dell'omicidio, la scena del delitto, che alla fine può incastrare l'autore. Ma il morto è riuscito a farsi capire? Forse non basta scavare nel passato: «Favre ha perso la vita per un fatto che deve ancora accadere». Il successo dei libri di Antonio Manzini deve probabilmente molto al loro andare oltre la semplice connessione narrativa tra una cosa (il delitto) un chi (il colpevole) e un perché (il movente). Con le inchieste del suo ruvido vice-questore, Manzini stringe il sentire del lettore a una vicenda umana complessa e completa. Così i suoi noir sono in senso pieno romanzi, racconto delle peripezie di un personaggio che vale la pena di conoscere, sentieri esistenziali. Sono, messi uno dietro l'altro, la storia di una vita: Rocco Schiavone, un coriaceo malinconico che evolve e cambia nel tempo, mentre lavora, ricorda, prova pietà e rabbia, sistema conti privati e un paio di affari. Sicché, in "Fate il vostro gioco", il vice-questore riconosce apertamente un semifallimento: ha smascherato il criminale ma troppe cose non tornano. Resta un buco nella sua consapevolezza che gli rimorde come una colpa, e deve colmarlo. Lo farà, si ripromette, la prossima volta e, per il lettore, nella prossima avventura.

lunedì 12 novembre 2018

Recensione 'Figlie di una nuova era' di Carmen Korn - Fazi Editore


Titolo: Figlie di una nuova era || Autore: Carmen Korn || Editore: Fazi
Data di pubblicazione: 18 ottobre 2018 || Pagine: 522

Uno strano destino, quello delle donne nate nel 1900: avrebbero attraversato due guerre mondiali, per due volte avrebbero visto il mondo crollare e rimettersi in piedi, stravolgersi per sempre sotto i loro occhi. Sono proprio loro le protagoniste di questa storia, quattro donne che incontriamo per la prima volta da ragazze, ad Amburgo, alle soglie degli anni Venti. Hanno personalità e provenienze molto diverse: Henny, di buona educazione borghese, vive all'ombra della madre e ama il suo lavoro di ostetrica più di ogni cosa; l'amica di sempre Ka?the, di estrazione più modesta, emancipata e comunista convinta, è un'appassionata militante; Ida, rampolla di buona famiglia, ricca e viziata, nasconde un animo ribelle sotto strati di convenzioni; e Lina, indipendente e anticonformista, deve tutto ai suoi genitori, che sono letteralmente morti di fame per garantirle la sopravvivenza. Insieme crescono e vedono il mondo trasformarsi, mentre le loro vicende personali s'intrecciano in una rete intricata di relazioni clandestine, matrimoni d'interesse, battaglie politiche e sfide lavorative, lutti e perdite, eventi grandi e piccoli tenuti insieme dal filo dell'amicizia. Pagine che ci fanno respirare il fascino d'epoca di un mondo che non c'è più: i cocktail al vermut, i cappelli a bustina, gli orologi da tasca e gli sfarzosi locali da ballo, ma anche le case d'appuntamenti, i ristoranti cinesi e le fumerie d'oppio del quartiere di St Pauli. E poi la lenta, inesorabile disgregazione di tutto, la fine di ogni libertà, il controllo sempre più pressante delle SS, la minaccia nazista... Quattro donne, un secolo di storia: "Figlie di una nuova era" è il primo capitolo di una nuova trilogia tutta al femminile.

giovedì 8 novembre 2018

Recensione 'La donna del ritratto' di Kate Morton - Sperling&Kupfer


Titolo: La donna del ritratto || Autore: Kate Morton || Editore: Sperling & Kupfer 
Data di pubblicazione: 30 ottobre 2018 || Pagine: 480

Nell'estate del 1862, un gruppo di giovani artisti si riunisce a Birchwood Manor, una grande casa nella campagna dell'Oxfordshire, quasi protetta dentro un'ansa del Tamigi. A guidare il gruppo è Edward Radcliffe, il più appassionato e promettente di loro, un ragazzo di vent'anni, che non conosce limiti. A lui è venuta l'idea di immergersi nella natura per i successivi trenta giorni, lontano dai condizionamenti di Londra e dalla sua formalissima society, per dare libero sfogo alla creatività. E invece, alla fine di quel mese, la tragedia ha stravolto le loro esistenze: una donna è stata uccisa, un'altra è sparita nel nulla e un prezioso gioiello è scomparso. Più di centocinquanta anni dopo, Elodie Winslow, una giovane archivista di Londra, scopre per caso una borsa di cuoio nella quale si trovano due oggetti che la colpiscono profondamente: la fotografia sbiadita di una bellissima giovane donna in abiti vittoriani e l'album da disegno di un artista. Nel quale spicca lo schizzo di una grande casa protetta dall'ansa di un fiume, che a Elodie pare stranamente famigliare. Quali segreti nasconde Birchwood Manor? Chi è la ragazza? Per scoprirlo, Elodie dovrà seguire una voce fuori dal tempo, dimenticata dalla storia eppure testimone di tutto: Birdie Bell, la donna del ritratto.