venerdì 30 novembre 2018

Dalle 3 Ciambelle - Reading Challenge 2019


Driiiiiin! Driiiiiinnn! Driiiiiiinnnnn!!!
Bacci: Allooooooora! Che qualcuno risponda a quel minchia di telefono che suona, saranno sicuramente clienti che vogliono prenotare, io sto finendo di mettere il cacao sul tiramisù!
Laura Libbri: Io ho un piatto da consegnare, non posso! E non ditemi che un piatto è poco, che ne ho appena rovesciati tre. E NON DITE ALTRO CHE IO VI AVEVO AVVISATE CHE LA CAMERIERA NON È LAVORO PER ME, FACCIO SOLO DANNI!!!
Laura Eliza: Non agitatevi adesso rispondo, stavo solo finendo il capitolo, dannazione!
Bacci: Sarebbe compito tuo eh! Non è che fare la cassiera significa solo fare i conti e leggere tra uno scontrino e l'altro...
Laura Eliza: Mi ci avete schiaffata voi qui, io volevo fare i dolci...
Laura Libbri: Non ci pensare proprio! Abbiamo appena aperto, vuoi farci esplodere la pizzeria? E poi, qui dentro sei l'unica che riesce a fare i conti, quindi muta! Anzi no, parla che devi rispondere al telefono
...
Vi state chiedendo dove siete capitati? Ma come? Abbiamo passato le ultime settimane ad allestire questo locale solo perché ce lo avete chiesto, perché avete detto che senza le nostre Reading Challenges non potreste vivere, quindi eccoci! Eh già, pregustavamo un anno di pace e tranquillità, senza obiettivi da inserire, punteggi da calcolare, cazziatoni da fare... ma poi abbiamo realizzato che (forse) sarebbe stato un anno noioso, senza un minimo brivido, e quindi eccoci qui, all'inaugurazione del nostro ristorante/pizzeria!
A tutti, benvenuti 

DALLE TRE CIAMBELLE

Come avrete intuito dalla conversazione iniziale, La Libridinosa è addetta al servizio ai tavoli (combina un macello dopo l'altro, ma distoglie l'attenzione con la divisa tutta pizzi e gemelle in primo piano), la Bacci è addetta alla preparazione dei dolci (o preferite provare il brivido dell'attesa dell'esplosione mentre gustate la vostra pizza preferita?) e Laura Eliza sta in cassa, almeno con lei siamo tranquille che i conti tornino (non si sa a favore di chi, ma vabbè). 
Ma quest'anno non saremo sole! Già, perché i nostri consorti hanno pensato che non era sufficiente sopportarci in casa e quindi ci aiuteranno anche in pizzeria: il Consorte Libridinoso
sarà il nostro pizzaiolo (le pizze come le fa lui, nessuno mai!) e, udite udite... comportatevi bene, perchè quest'anno abbiamo anche il buttafuori, nella figura di Miranda (è un lunga storia, lasciate stare), il Bacci Consorte. 
Ah, un'ultima cosa. Se Laura Libridinosa vi è sembrata talvolta irascibile e tendente al dittatoriale, sappiate che quest'anno ha il compito di portarvi le pizze al tavolo, quindi se pensate di annunciare ogni invio delle recensioni, senza saltarne nemmeno uno, troverete un condimento extra alla vostra pizza (avete presente i lama? Ecco!). Non solo, dice che al terzo sputo la pizza diventa immangiabile, quindi la butta e voi perderete un punto. Meditate gente, meditate.  
In cosa consiste la Challenge? Presto detto! Sedetevi al vostro tavolo, aprite i menù e leggete bene. Intanto, noi vi portiamo l'acqua...

mercoledì 28 novembre 2018

La Chiacchiera - Rocco Schiavone gaaaaaa...


LL: gaaaaaaa

E: eh che schifo!!!! Asciuga per terra, prendi il mocio… STEFANOOOOO PRENDI IL MOCIO CHE MAMMA PERDE ACQUA!!!!!

LL: io a te t’uccido con l’olio del motore, giuro!

E: ecco come ti vengono bene i pancake, grazie ar cazzo (e mi sembra termine appropriato vista la chiacchiera…)

LL: sei righe e abbiamo già degenerato. Spiega di che parliamo, cretina!

E: Record!!! Abbiamo vinto quacchecossa?? No? Peccato! Ma come di cosa parliamo??? Ma guarda che po pò di titolo che ci siamo inventate!!

LL: la neuro abbiamo vinto, fidati! Se non ci finiamo questa volta, siamo libere per la vita. Vabbè, spiego io? Che i tuoi titoli son sempre fonte di garanzia (della minchia!). Parliamo di Antonio Manzini e Rocco Schiavone gaaaaaaaaa

E: aaahhh la Manzitudine fatta e finita!!! Già sento gli ormoni delle nostre lettrici!! (Bacci a cuccia!!!)

LL: io devo ancora capire se la Bacci ha le vampate per la menopausa incipiente o per Giallini. Porello, gli ha pure sbavato in testa quando eravamo a Mantova. 

E: beh, tu hai mostrato le gemelle a Manzini… ci credo che poi era un po’ confuso su cosa scrivermi sul libro…

LL: E che ti ha scritto quel sant’uomo? Dillo al mondo, Letizia!

E: minchia che rottura di coglioni che sei!! Almeno un ottavo livello buono buono, se ti impegni arrivi al 9° eh…. anzi fai doppietta perché ci sarà pure un omicidio sul groppone!

LL: tranquilla, io ambisco al decimo livello. Tu lo sai, vero, che chi non legge Manzini (che gente dimmmmmerda!) non sta capendo una beata minchia?

E: e cazzi loro!! Gente gnuranta!! Dai, cerchiamo di dare un senso a questa storia (cit. altissssima, come me). Abbiamo deciso di fare una chiacchiera sul Manzo perché tanto alla fine in tutte le nostre chiacchiere lo citiamo, quindi… cavalchiamo l’onda donna! Anzi ancora non lo abbiamo salutato. Giorno Manzo! Su saluta, sii educata!

LL: buongiorno dottor Manzo (buongiorno pure al Maresciallo che ci ascolta sempre!). Senti Levissima e Purissima, tu lo so io cosa vuoi cavalcare! Dottoressa Manzooooooooo…

LAURAAAAAAAAAAAAAAA

E: ma non si dicono certe cose!!! Comunque, cosa pensiamo noi di Manzini, avanti…

LL: che fa dediche bellissime!

E: 9 livello, decisamente 9 livello…

LL: tu invece a che livello ti piazzi? 

E: no io sono nel livello della partecipazione ai matrimoni: una cosa inutilmente dolorosa e che te le fa girare alla grande. Si, io sono una rottura di palle!! Aahh la consapevolezza!

LL: ma chi? Tu? Ma noooo, stella! Sei uno zucchero di persona (scassaminchia che più scassaminchia non si può!). Dunque, facciamo le serie (non ridere, cretina!): tu che sei laureata in morti, spiega al mondo cosa sono i livelli di rottura di coglioni

E: ma come? Non lo sanno??? E noi vogliamo avere a che fare con certa gente???? Siamo sicure? Va beh… non sono molto convinta eh… il caro vicequestore (che no, Lallì, non è carabiniere, è poliziotto…(LL: sicura sei?) io non dimentico) divide le rotture di coglioni in livelli, dal sesto al decimo. Al decimo c’è l’omicidio sul groppone ( e a questo punto pure Lallì, ti ho promosso).

LL: i cretini stanno al nono livello. Ci stai vicina pure tu al decimo, stella! Comunque, se non si fosse capito, qui si ha immensa stima e tanto amore per Rocco Schiavone. DILLO, DEMENTE CHE NOI LO AMIAMO!

E: MI MANCAAAAAAA!!!!!!! Io sto qui che aggiorno Amazon ogni 3 secondi per vedere se esce la data del nuovo libro (Gennaio, dotto’ ha detto GENNAIO!! Ho lo screen dell’articolo su Il fatto quotidiano in cui lo diceva, lei lei! Non mi frega… GENNAIO!!).

LL: Lallì, che posso fare richiesta?

E: vuoi il TSO? Tranquilla ho già chiamato io. Ah non quella? Ok, dimmi…

LL: Lallì, capiamoci: se io vado a fondo, tu vieni con me. E se io finisco in TSO, ci finisci pure tu! È chiaro? (E: che lì consegna Amazon??). Ora, posso chiedere di avere libro nuovo verso fine gennaio? Tipo il 24? Così lo andiamo a comprare assieme! Ti do pure il permesso di farmi video mentre schiatto sulla scala mobile. Uh comunque, tu aggiorna Amazon che invece di metterci la data d’uscita del Manzo ci mette quella dei libri delle blogger!

E: Uh si il 24 sarebbe perfetto. SIGNOR SELLLLLERRRIIIIOOOOO (LL: che hai trovato le consonanti in offerta alla Coop?) (eh urlo, sta lontano) ABBIAMO DECISO, IL 24 GENNAIO!!!

LL: ah ma potevamo deciderlo noi? Mica me l’avevi detto! Ok, allora 24 gennaio sia. Se lo segni, eh, signor Sellerio. Che qua se si incacchia Dio son dolori seri!

E: io l’ho scritto a penna eh. Non famo come con de Giovanni che sto finendo il bianchetto (e la pazienza… ecco, usare il bianchetto sull’agenda figa è almeno un livello 8, segna Italo!).

LL: allora segno a penna pure io! Sai che pensavo, Lallì? Che a me Rocco piace perché è uno a cui ci si affeziona!

E: ah non perché è manzo manzo e fa tanto sangue?? Strana sei….Però si, ci si affeziona a Rocco. Anche agli altri personaggi eh (tranne la Stronza), ma Rocco è Rocco ( e non lo diciamo che Lallì aveva letto perché Rocco è porco, no, non lo diciamo)!

LL: a te l’hanno mai detto che chi si fa i cazzi suoi campa cent’anni in pace? No, eh?! Si vede… lo senti quell’alito gelido sul collo? È la morte che si avvicina!

E: cazzo frega me… sono Dio!

LL: a te ‘sta storia sta sfuggendo seriamente di mano! Prossimo libro che mi mandi per farti fare la dedica, faccio scrivere “A Dio Letizia Dorotea (cit. Alice Basso)”. Come al solito, abbiamo fatto due pagine di minchiate senza far capire alla gente di che cosa volevamo parlare. Sei Dio, dì qualcosa di serio e comprensibile.

E: andate e riproducetevi tutti!! Mi pare appropriato!

LL: DEMENTE!!! La Terra è sovraffolata ed è pure piena di deficienti. Ma tu lo guardi mai il Grande Fratello? Ma l’hai visto che gente c’è in giro? Lancia una legge nuova, dì che riprodursi porta la malaria, l’ebola, il colera… inventati qualche malattia nuova, cazzo!

E: uffa, era una bella scusa! Noiosa sei… Dai, una cosa costruttiva sulla serie Rocco Schiavone… Ah ecco, seconda stagione del telefilm moooooolto più bella della prima! Ma moooolto!!! E ultimo libro tanto bello, con delle piccole perle… tipo gli evidenziatori….

LL: confermo: seconda serie di un livello superiore (Italo gaaaaaaa!!!). E anche l’ultimo libro proprio bello, soprattutto la storia degli evidenziatori! E poi finalmente ci hanno tolto dalle balle la STROOOOOOOONZAAAAAABUCCCCCIAAAAAAARDADEVIMORIREAMMAZZAAAAAAAATA (che ho esagerato, Lallì?)

E: noooo, anzi, in queste poche righe non sei mai stata tanto calma e composta, una damina proprio. E poi nell’ultimo libro (tranquilla, no spoilero) abbiamo scoperto una cosa di D’Intino… che tu l’avresti mai detto???

LL: io aspetto la nuova serie tv solo per quella scena lì! Senti Lallì, che me le dici le tue rotture di coglioni?

E: uh siii, poi faccio pure io il cartellone e lo appendo fuori dalla stanza!


sesto livello: la ciocca di capelli che mi si infila tra l’occhio e la lente degli occhiali


settimo livello: il t9 dell’iPhone (LL: della Bacci, il t9 è della Bacci)


ottavo livello: il corriere che dice di aver suonato MA LO STRONZO NON HA SUONATO FIGLIOENDROCCHIACHENONSEIALTROSPEROTISIROMPAILRISCALDAMENTODELCAMIONMENTREFUORIFAMENOTRENTA! (LL: e poi sono io la damina!)


nono livello: quelle che mi chiamano Letizia. (LL: STRONZA, da oggi ti chiamo STRONZA!)


decimo livello: la gente che respira (LL: l’hai creata tu, ne vogliamo parlare? E: avrò avuto il ciclo...)

LL: vuoi le mie?

E: cetto….

LL: dunque…


sesto livello: le blogger che diventano scrittrici (E: e s’era capito)


settimo livello: lavare i piatti (sia benedetta la lavastoviglie che se si rompe lei, io mi trasferisco a casa tua!) (E: sempre sia lodataaa!! Insieme all’asciugatriceee)


ottavo livello: le Case Editrici che non rispondono alle mail e poi mandano i libri dopo 20 giorni dall’uscita e noi, nel frattempo, li abbiamo comprati (perché noi i libri li compriamo, NOI!) (E: che compro libro? Vado? Ok, vado!!).


nono livello: quelli che ti dicono che Amazon è il male. Amazon è il bene assoluto, supremo, l’amore della vita mia (dopo Merlino, eh!)


decimo livello: certa gente che (ancora) respira. Perché io sono più selettiva della Stronza quassù! (E: eh fai la selettiva, poi si intrufolano e ti fregano. Meglio essere generici in questi casi, fidati).

LL: premesso che io la Bacci la lascerei respirare ancora per un po’ (anche perché la carogna dice che se schiatta lei, schiatto pure io e io ho libri da leggere…), direi che potremmo salutare il Dottor Manzo che ci legge sempre (forse, dopo questa chiacchiera non più!). Saluti tu, Letizia?

E: vabbè ma lui sta abituato a noi! Oramai quando ci intravede si nasconde, è per questo che non riusciamo mai a beccarlo. Coooomunque, saluto io! Ciao a tutti e se non avete ancora letto Manzini…. che peste vi colga!!! Brutti che non siete altro!! Che va bene così Lallì?

LL: MEEEEEERDE… SIETE DELLE MEEEEEEEEERDE. Così va meglio, fidati!



giovedì 22 novembre 2018

[Bookswiffer...] 'Il miniaturista' di Jessie Burton - Bompiani

Se mi seguite su Facebook, saprete certamente che la mia (fintamente) geniale mente ha deciso che era ora di leggere quei libri che sostano nella mia libreria da tempo immemore! Per rendere il tutto più divertente, ho coinvolto La Biblioteca di Eliza e la Bacci di Due lettrici quasi perfette (insomma, le Ciambelle!). Visto che tutte e tre abbiamo la buonissima abitudine di acquistare libri su libri e poi non leggerli perché subentra sempre qualcosa di più recente, abbiamo pensato bene di darci una mano. Come? Semplice! Ognuna di noi, ogni mese, sceglierà 5 libri tra quelli che da più tempo sostano nella propria libreria e le altre due non dovranno far altro che pescare nella cinquina il libro da spolverare!
Questa è la cinquina di libri che ho proposto alle Ciambelle...


E il libro che la Bacci ha scelto per me è...


Titolo: Il miniaturista || Autore: Jessie Burton || Editore: Bompiani
Data di pubblicazione: 3 luglio 2014 || Pagine: 464

In un giorno d'autunno del 1686, la diciottenne Petronella Oortman - Nella-fra-le-nuvole è il soprannome datole da sua mamma - bussa alla porta di una casa nel quartiere più benestante di Amsterdam. È arrivata dalla campagna con il suo pappagallo Peebo per iniziare una nuova vita come moglie dell'illustre mercante Johannes Brandt. Ma l'accoglienza è tutt'altra da quella che Nella si attende: invece del consorte, trova la sua indisponente sorella, Marin Brandt, e anche quando Johannes torna da uno dei suoi viaggi, evita accuratamente di dormire con Nella, e anche solo di sfiorarla. L'unica attenzione che le riserva è uno strano dono, la miniatura della loro casa e l'invito ad arredarla. Sembra una beffa. Eppure Nella non si perde d'animo e si rivolge all'unico miniaturista che trova ad Amsterdam, una enigmatica figura che sembra sfuggirle continuamente, anche se tra loro inizia un dialogo sempre più fitto, senza parole, ma attraverso piccoli, straordinari manufatti che raccontano i misteri di casa Brandt. Amore e tradimento, rancori e ossessioni, sesso e sete di ricchezza s'incontrano tra i canali di Amsterdam e in questo folgorante romanzo d'esordio.

mercoledì 21 novembre 2018

Recensione 'Quasi tre' di Tommaso Avati - Fabbri



Titolo: Quasi tre || Autore: Tommaso Avati || Editore: Fabbri
Data di pubblicazione: 6 ottobre 2018 || Pagine: 237

Raffaele e Benedetta, undici anni di matrimonio, zero figli, due adorabili maialini d'appartamento da chiamare "bambini". Due voci, l'una il controcanto dell'altra, che si rincorrono e ci raccontano la loro storia: lei segretaria in un'agenzia romana per lo spettacolo e appassionata di cucina, lui sceneggiatore mancato riciclatosi insegnante, figlio d'arte in attesa perenne di sfondare nel mondo del cinema. Un rapporto ormai cristallizzato in una routine distratta, il loro, eroso dall'abitudine e dalla delusione di non essere riusciti a fare della propria esistenza qualcosa di cui andare fieri. Poi accade l'impensabile. A quarantasei anni, quando già comincia a pensare alla menopausa, Benedetta rimane incinta: il caso, con grande ironia, inizia a giocare con Lele e Benny, concedendo loro un'altra possibilità, l'occasione per riprendere il controllo del loro matrimonio e delle loro vite. Ma a volte non c'è niente di meglio di un "secondo tempo" per rimescolare le carte di una vita intera: tra genitori disfunzionali e colleghi sull'orlo di una crisi di nervi, Lele e Benedetta vengono risucchiati in un turbine di incomprensioni, aspettative malriposte e disavventure esilaranti, dove la posta in gioco è un amore dolceamaro, quasi acido. Insomma, un amore normale.

lunedì 19 novembre 2018

Recensione 'Il sogno della macchina da cucire' di Bianca Pitzorno - Bompiani


Titolo: Il sogno della macchina da cucire || Autore: Bianca Pitzorno || Editore: Bompiani
Data di pubblicazione: 26 settembre 2018 || Pagine: 240

C'è stato un tempo in cui non esistevano le boutique di prêt-à-porter e tantomeno le grandi catene di moda a basso prezzo, e ogni famiglia che ne avesse la possibilità faceva cucire abiti e biancheria da una sarta: a lei era spesso dedicata una stanza della casa, nella quale si prendevano misure, si imbastivano orli, si disegnavano modelli ma soprattutto - nel silenzio del cucito - si sussurravano segreti e speranze. A narrarci la storia di questo romanzo è proprio una sartina a giornata nata a fine Ottocento, una ragazza di umilissime origini che apprende da sola a leggere e ama le opere di Puccini ma più di tutto sogna di avere una macchina da cucire: prodigiosa invenzione capace di garantire l'autonomia economica a chi la possiede, lucente simbolo di progresso e libertà. Cucendo, la sartina ascolta le storie di chi la circonda e impara a conoscere donne molto diverse: la marchesina Ester, che va a cavallo e studia la meccanica e il greco antico; miss Lily Rose, giornalista americana che nel corsetto nasconde segreti; le sorelle Provera con i loro scandalosi tessuti parigini; donna Licinia Delsorbo, centenaria decisa a tutto per difendere la purezza del suo sangue; Assuntina, la bimba selvatica... Pur in questa società rigidamente divisa per classe e censo, anche per la sartina giungerà il momento di uscire dall'ombra e farsi strada nel mondo, con la sola forza dell'intelligenza e delle sue sapienti mani. Bianca Pitzorno dà vita in queste pagine a una storia che ha il sapore dei feuilleton amati dalla sua protagonista, ma al tempo stesso è percorsa da uno sguardo modernissimo. Narrare della sartina di allora significa parlare delle donne di oggi e dei grandi sogni che per tutte dovrebbero diventare invece diritti: alla libertà, al lavoro, alla felicità.


giovedì 15 novembre 2018

Recensione 'Fate il vostro gioco' di Antonio Manzini - Sellerio


Titolo: Fate il vostro gioco || Autore: Antonio Manzini || Editore: Sellerio
Data di pubblicazione: 11 ottobre 2018 || Pagine: 390

«Non ci abbiamo capito niente, Deruta. Forza, al lavoro». Due coltellate hanno spento la vita di Romano Favre, un pensionato del casinò di Saint-Vincent, dove lavorava da «ispettore di gioco». Il cadavere è stato ritrovato nella sua abitazione dai pochi vicini di casa dell'elegante palazzina, e serra in mano una fiche, però di un altro casinò. Rocco Schiavone capisce subito che si tratta «di un morto che parla» e cerca di decifrare il suo messaggio. Si inoltra nel mondo della ludopatia, interroga disperati strozzati dai debiti, affaristi e lucratori del vizio, amici e colleghi di quel vedovo mite e ordinato. Individua un traffico che potrebbe spiegare tutto; mentre l'ombra del sospetto sfiora la sua casa e i suoi affetti. Ed è ricostruendo con la sua professionalità la tecnica dell'omicidio, la scena del delitto, che alla fine può incastrare l'autore. Ma il morto è riuscito a farsi capire? Forse non basta scavare nel passato: «Favre ha perso la vita per un fatto che deve ancora accadere». Il successo dei libri di Antonio Manzini deve probabilmente molto al loro andare oltre la semplice connessione narrativa tra una cosa (il delitto) un chi (il colpevole) e un perché (il movente). Con le inchieste del suo ruvido vice-questore, Manzini stringe il sentire del lettore a una vicenda umana complessa e completa. Così i suoi noir sono in senso pieno romanzi, racconto delle peripezie di un personaggio che vale la pena di conoscere, sentieri esistenziali. Sono, messi uno dietro l'altro, la storia di una vita: Rocco Schiavone, un coriaceo malinconico che evolve e cambia nel tempo, mentre lavora, ricorda, prova pietà e rabbia, sistema conti privati e un paio di affari. Sicché, in "Fate il vostro gioco", il vice-questore riconosce apertamente un semifallimento: ha smascherato il criminale ma troppe cose non tornano. Resta un buco nella sua consapevolezza che gli rimorde come una colpa, e deve colmarlo. Lo farà, si ripromette, la prossima volta e, per il lettore, nella prossima avventura.

lunedì 12 novembre 2018

Recensione 'Figlie di una nuova era' di Carmen Korn - Fazi Editore


Titolo: Figlie di una nuova era || Autore: Carmen Korn || Editore: Fazi
Data di pubblicazione: 18 ottobre 2018 || Pagine: 522

Uno strano destino, quello delle donne nate nel 1900: avrebbero attraversato due guerre mondiali, per due volte avrebbero visto il mondo crollare e rimettersi in piedi, stravolgersi per sempre sotto i loro occhi. Sono proprio loro le protagoniste di questa storia, quattro donne che incontriamo per la prima volta da ragazze, ad Amburgo, alle soglie degli anni Venti. Hanno personalità e provenienze molto diverse: Henny, di buona educazione borghese, vive all'ombra della madre e ama il suo lavoro di ostetrica più di ogni cosa; l'amica di sempre Ka?the, di estrazione più modesta, emancipata e comunista convinta, è un'appassionata militante; Ida, rampolla di buona famiglia, ricca e viziata, nasconde un animo ribelle sotto strati di convenzioni; e Lina, indipendente e anticonformista, deve tutto ai suoi genitori, che sono letteralmente morti di fame per garantirle la sopravvivenza. Insieme crescono e vedono il mondo trasformarsi, mentre le loro vicende personali s'intrecciano in una rete intricata di relazioni clandestine, matrimoni d'interesse, battaglie politiche e sfide lavorative, lutti e perdite, eventi grandi e piccoli tenuti insieme dal filo dell'amicizia. Pagine che ci fanno respirare il fascino d'epoca di un mondo che non c'è più: i cocktail al vermut, i cappelli a bustina, gli orologi da tasca e gli sfarzosi locali da ballo, ma anche le case d'appuntamenti, i ristoranti cinesi e le fumerie d'oppio del quartiere di St Pauli. E poi la lenta, inesorabile disgregazione di tutto, la fine di ogni libertà, il controllo sempre più pressante delle SS, la minaccia nazista... Quattro donne, un secolo di storia: "Figlie di una nuova era" è il primo capitolo di una nuova trilogia tutta al femminile.

giovedì 8 novembre 2018

Recensione 'La donna del ritratto' di Kate Morton - Sperling&Kupfer


Titolo: La donna del ritratto || Autore: Kate Morton || Editore: Sperling & Kupfer 
Data di pubblicazione: 30 ottobre 2018 || Pagine: 480

Nell'estate del 1862, un gruppo di giovani artisti si riunisce a Birchwood Manor, una grande casa nella campagna dell'Oxfordshire, quasi protetta dentro un'ansa del Tamigi. A guidare il gruppo è Edward Radcliffe, il più appassionato e promettente di loro, un ragazzo di vent'anni, che non conosce limiti. A lui è venuta l'idea di immergersi nella natura per i successivi trenta giorni, lontano dai condizionamenti di Londra e dalla sua formalissima society, per dare libero sfogo alla creatività. E invece, alla fine di quel mese, la tragedia ha stravolto le loro esistenze: una donna è stata uccisa, un'altra è sparita nel nulla e un prezioso gioiello è scomparso. Più di centocinquanta anni dopo, Elodie Winslow, una giovane archivista di Londra, scopre per caso una borsa di cuoio nella quale si trovano due oggetti che la colpiscono profondamente: la fotografia sbiadita di una bellissima giovane donna in abiti vittoriani e l'album da disegno di un artista. Nel quale spicca lo schizzo di una grande casa protetta dall'ansa di un fiume, che a Elodie pare stranamente famigliare. Quali segreti nasconde Birchwood Manor? Chi è la ragazza? Per scoprirlo, Elodie dovrà seguire una voce fuori dal tempo, dimenticata dalla storia eppure testimone di tutto: Birdie Bell, la donna del ritratto.

lunedì 5 novembre 2018

Recensione IN ANTEPRIMA 'Andiamo a vedere il giorno' di Sara Rattaro - Sperling & Kupfer


Titolo: Andiamo a vedere il giorno || Autore: Sara Rattaro || Editore: Sperling & Kupfer
Data di pubblicazione: 6 novembre 2018 || Pagine: 197

Alice è stata una figlia modello e una perfetta sorella maggiore, quella che in famiglia cercava di tenere insieme tutti i pezzi mentre il padre stava per abbandonarli, quella che per prima ha trovato il modo di comunicare con il fratellino, nato privo di udito, e di farlo sentire «normale». Ha pensato agli altri prima che a se stessa, ha seguito le regole prima che il cuore e adesso, di fronte a una passione che ha scardinato tutti i suoi schemi e le sue certezze, si ritrova a mentire, tradire, fuggire. Ma sua madre, Sandra, non ha alcuna intenzione di lasciarla sola. Su quel volo per Parigi c'è anche lei, e insieme iniziano un viaggio che è un guardarsi negli occhi e affrontare tutti i non detti, a partire da quel vuoto che ha rischiato di inghiottire la loro famiglia tanti anni prima. Alice si illude che, ritrovando la persona che si era insinuata nelle crepe della loro fragilità, possa dare una risposta a tutti i perché che si porta dentro, magari capire ciò che sta accadendo a lei ora, vendicare il passato e punire se stessa. Le occorreranno chilometri e scoperte inattese, tuttavia, per comprendere che non è da quella ricerca che può trovare conforto. Perché una sola è la verità: la perfezione non esiste, solo l'amore conta, solo l'amore resta. E la sua famiglia, così complicata, così imperfetta, saprà dimostrarle ancora una volta il suo senso più profondo: essere presente, sempre e a ogni costo. Per continuare insieme il cammino, qualunque sia la destinazione.

giovedì 1 novembre 2018

Reading Journal ottobre 2018 & TBR



ottobre in 4 foto

  1. #instalibrando: la Challenge che ci ha accompagnati su Instagram durante tutto il mese di ottobre. Organizzata in collaborazione con La Bacci e Azzurra, vi ha visti partecipare numerosi e dar sfogo alla vostra fantasia! Ci ha anche viste piangere disperate, urlando ad un'imminente cecità, ma questi son dettagli!
  2. Per me ottobre significa anche acquisto della nuova agenda. Dopo due anni di assoluta fedeltà a MrWonderful, quest'anno, un po' delusa dai loro nuovi prodotti, ho deciso di puntare su qualcosa di completamente diverso: a tenermi compagnia per tutto il 2019 sarà Charuca!
  3. Ottobre è stato un mese di scrittura per tanti motivi: tante le recensioni scritte e, soprattutto, la partecipazione ad un Workshop di scrittura creativa con Sara Rattaro.
  4. E sempre Sara è stata la protagonista incontrastata di quest'ultimo mese: due suoi libri letti, uno in anteprima assoluta e un progetto che partirà a breve e che avete avuto modo di "scoprire" su Facebook!
ARRIVI DI OTTOBRE

Prima di soffermarvi sulla foto che segue, sedetevi! Vi assicuro che mi sono spaventata anch'io quando l'ho scattata (si è spaventata pure la mia schiena quando ha dovuto traslocare tutto dalla Stanza Librosa alla mansarda!). Niente compleanni né festeggiamenti di mezzo; l'unica scusa che posso addurre, almeno in parte, sono dei punti Giunti da scaricare. Non regge, eh?!!


  1. Andiamo a vedere il giorno - Sara Rattaro omaggio in anteprima Sperling & Kupfer
  2. The wife - Meg Wolitzer acquisto Giunti al Punto
  3. Un marito fedele - Anna Ekberg omaggio Editrice Nord
  4. Il rumore del mondo - Benedetta Cibrario regalo di Figlio per l'onomastico
  5. L'acquaiola - Carla Maria Russo omaggio Piemme
  6. Destino - Raffaella Romagnolo acquisto Amazon
  7. Gente del sud - Raffaello Mastrolonardo acquisto Amazon
  8. So che un giorno tornerai - Luca Bianchini acquisto Giunti al Punto
  9. Fate il vostro gioco - Antonio Manzini acquisto Giunti al Punto
  10. Il sogno della macchina da cucire - Bianca Pitzorno scarico punti Giunti al Punto
  11. Fratelli di latte - Chantel Acevedo omaggio Edizioni e/o
  12. Come il paradiso, come la morte - Matthew Neill Null scarico punti Giunti al Punto
  13. Priam persona - Richard Flanagan scarico punti Giunti al Punto
  14. La madre sconosciuta - Kimberley Freeman omaggio in anteprima Tre60
  15. Dai tuoi occhi solamente - Francesca Diotallevi acquisto Amazon
  16. La danza dell'orologio - Anne Tyler scarico punti Giunti al Punto
  17. M. Il figlio del secolo - Antonio Scurati acquisto Amazon
Ad ottobre ho letto 11 libri per un totale di 3386 pagine (se sentite urlare, non fateci caso: è la Bacci!)


E come sempre, concludiamo con la to be read di novembre!


  1. Fate il vostro gioco - Antonio Manzini
  2. Il miniaturista - Jessie Burton
  3. Il sogno della macchina da cucire - Bianca Pitzorno
  4. La donna del ritratto - Kate Morton
  5. Gente del sud - Raffaello Mastrolonardo
  6. Quasi tre - Tommaso Avati
  7. Figlie di una nuova era - Carmen Korn (sempre che arrivi!)
Anche per questo mese è tutto, Reading Journal torna il 1° dicembre!