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Visualizzazione dei post da Agosto, 2020

Recensione 'Mai stati così felici' di Claire Lombardo - Bompiani

MAI STATI COSÌ FELICI || Claire Lombardo || Bompiani || 8 luglio 2020 || 681 pagine Quattro sorelle adulte, quattro Piccole donne del nostro tempo, alle prese con guai di varia natura, due genitori troppo innamorati e felici per essere veri. Un segreto che riemerge dal passato, una facciata che si sgretola. Un romanzo che ridisegna i confini della saga familiare. A volte due genitori troppo felici non fanno una famiglia felice. Ecco Wendy, bella e ricca, rimasta vedova da giovane, inquieta e inconsolabile, una donna ad alto tasso alcolico con una propensione per gli uomini molto più giovani. Violet, avvocato d'assalto che ha rinunciato al lavoro per una vita di mamma-a-casa che vuole rasentare la perfezione. Liza, accademica in carriera, che aspetta un bambino che non sa se vuole da un uomo che forse non ama. Infine Grace, che va all'università, anzi, non ci va affatto perché non è stata ammessa, e vive una vita abulica lontano da casa tenendo nascosti i suoi fallimenti

Recensione 'Blanche e Claude' di Melanie Benjamin - Neri Pozza

BLANCHE E CLAUDE   || Melanie Benjamin || Neri Pozza || 16 luglio 2020 || 350 pagine Parigi, 1940. L'esercito francese si è sfaldato come uno dei friabili pasticcini di Monsieur Escoffier e i nazisti dilagano per le strade della città. Occupano alberghi ed edifici storici senza alcun riguardo per il loro glorioso passato. Tra questi, l'Hôtel Ritz, in Place Vendôme, una delle sacre istituzioni della vita mondana parigina. Meta di principi e duchesse, di Marcel Proust e Sarah Bernhardt, di scrittori e stelle del cinema sin dal lontano 1898, quando ha spalancato per la prima volta le sue porte offrendo ai suoi ospiti bagni privati, telefoni in ogni stanza, luci elettriche e le più squisite creazioni di Auguste Escoffier - meringhe farcite di crema alla vaniglia, tournedos alla Rossini, saporiti pâté - l'Hôtel Ritz è di proprietà dell'omonima famiglia ed è il regno incontrastato di Blanche Ross e Claude Auzello. Capelli biondi, grandi occhi castani e un sorriso abbagli

Recensione 'La scuola sui binari' di Ángeles Doñate - Feltrinelli

LA SCUOLA SUI BINARI || Ángeles Doñate || Feltrinelli || 14 maggio 2020 || 208 pagine In una stazione ferroviaria costruita in mezzo al nulla, tra campi polverosi e qualche timido albero da frutto, c'è un treno che non va più da nessuna parte eppure porta dappertutto. All'interno, non ci sono scompartimenti, ma banchi di legno e una lavagna. All'esterno, qualcuno ha scritto sulla porta in una calligrafia incerta: "Escuela Artículo 123". È una delle scuole-vagone previste dal governo messicano per i figli dei dipendenti delle ferrovie, scuole ambulanti per famiglie nomadi, sempre in viaggio ad aggiustare binari o tirare cavi dell'elettricità. Ikal ha undici anni e sogna di diventare insegnante. È amico di Chico, conta i treni che passano con Tuerto, è segretamente innamorato di Valeria e vive mille avventure con il suo cane Quetzal. I loro volti, immortalati in una foto in bianco e nero, emergono da un fascicolo della Dirección General de Educación sull