sabato 30 settembre 2017

Recensione 'Basta un attimo' di Michela Tilli - Garzanti

Milano è un freddo sabato di ottobre, Miriam è appena rientrata a casa. Si sente stranamente turbata, inquieta. Non sa spiegare quella strana sensazione alla bocca dello stomaco. Sa solo che la donna che ha intravisto di sfuggita al supermercato è la sua vecchia amica Elena. Ne è sicura. Anche se è passato tanto, troppo tempo dall'ultima volta che si sono viste. Da quella tragica domenica di quindici anni prima che ha cambiato la loro vita per sempre. Perché da allora niente è stato più come prima. Quella profonda amicizia che legava le due donne e i loro mariti si è spezzata e non c'è stato modo di ricucirla. Ma adesso Elena ha deciso di tornare. Di rientrare nella vita di Miriam e della sua famiglia. Forse per la nostalgia di quel legame che non esiste più. Forse per riprendersi quello che le è stato ingiustamente tolto. A poco a poco, giorno dopo giorno, si avvicina sempre di più a quell'amica diventata ormai una sconosciuta, e soprattutto a sua figlia Lucia. Questa splendida diciassettenne non ha idea di chi sia Elena. Eppure è inspiegabilmente attratta dal fascino di quella donna venuta dal passato che le promette una libertà insperata, più grande di quella che ha mai conosciuto finora. Più grande di quella che le ha mai concesso la madre, troppo apprensiva. Quando Miriam scopre che Lucia ha cominciato a frequentare la casa di Elena a sua insaputa, fa appello a tutto il suo coraggio di madre premurosa e attenta. Non può permettere che succeda qualcosa a sua figlia. Per niente al mondo. Ed è pronta a difenderla con ogni mezzo. Anche a confessare quella colpa che le grava da anni sul cuore.


Titolo: Basta un attimo
Autore: Michela Tilli
Editore: Garzanti
Data di pubblicazione: 28 settembre 2017
Pagine: 292

Trama: 4  Personaggi: 4  Stile: 5 


giovedì 28 settembre 2017

La Classifichella ‘Basta estate edition’



La Libridinosa: ciao...chi sei?

Eliza: sai che mi ricorda questo inizio? Il film Jumpin’ Jack Flash… presente?
LL: Mai visto -.-
E: e figurati se tu hai visto un film. Comunque, è un film con Woopi Goldberg. Lei fa la programmatrice e si si ritrova a parlare via “chat” (siamo negli anni 80, w il DOS) con una spia americana in URSS. E iniziava così… che sei una spia americana?
LL:  io no, ma tu non mi hai ancora detto chi sei
E:  oh signur… cioè me… ciao sono Laura Ciambella Dio Letizia resuscitata
LL:  hai dimenticato Cretina!
E: ah giusto, hai ragione. Ma in tutto questo… tu chi sei?
LL: Laura Libridinosa La Libbbbbri Skeeter … detta anche Ciambella!
E:  pure te ti sei dimenticata un pezzo… Adele
LL:  Cretina! Vabbè, sei tornata? Ti hanno liberata? Era bella Guantanamo?
E: non male, un po’ troppo arancione in giro, ma non male. Comunque sì, I’M BACK!!!! 
LL: che culo!
E: che stronza!
LL: io? Io? IO? Tuuuuuuu… mi hai lasciata soooooola tuuuuuuuuutta l’estate. Col caldo, quelle deficienti della Challenge e pure la Bacci… sooooooooola. E poi io sarei stronza?
E:  senti io ho avuto a che fare con qualcosa tipo 1500 bambini e 40 vecchietti… ringrazia che sia ancora qui a parlarne
LL:  la Bacci. Hai presente? LA-BAC-CI. E quelle della Challenge… dico cos’hanno visto i miei occhi!
E: io ti dico solo una cosa… Evaquazione 
LL:  fatto cacca strana, Lallì?
E: no, ma ho avuto a che fare con gente che scrive così… io… tutta sola… lì in mezzo, assediata da loro, gli ignuranti!
LL:  vabbè, meglio la Bacci! Senti ma che stiamo a fare qui adesso?
E: sminchioneggiamo, che domande! Sono tre mesi che non lo facciamo, abbiamo gli arretrati
LL:  aaaaahhhh...il solito, insomma! Ma abbiamo un argomento specifico su cui sminchioneggiare o andiamo ad cazzum?
E: in realtà dovremmo fare La Classifichella, ma visto che io ho letto un tanto al mucchio questa estate (sigh) oggi facciamo una puntata speciale! No, non la Summer Edition che a noi Summer fa schifo ma una “Basta estate” Edition!!!!
LL: Basta estate per sempre. Mai più estate. Più più! Chiffo estate! E dimmi dimmi, Ciambè, quanti libri hai letto?
E: o..o…. 
LL:  non ho capito!
E: non … ento… tututututututuuuuuu
LL: siamo su Drive
E: culo! Ok, 8, Otto, OTTO maledettissimi libri!! Contenta??
LL: considerando che stavi in galera, sono pure tanti! Che vuoi sapere quanti ne ho letti io? Eh? Eh?
E: guarda che qua mica sono tutti castani e mori, c’è pure qualche bionda che se dici che sono stata in galera ci crede pure eh. Diciamolo al Maresciallo che ci sta intercettando che no, non sono una pregiudicata, non mando pizzini e non mi nascondo in un anfratto dietro al frigorifero. Detto questo… dai spara, quanti libri hai letto tu, o Libridinosa?
LL:  24...VENTIQUATTRO!
E: stronza… ma dillo al pubblico, da quando sono tornata, cioè una settimana fa, quanto hai letto? Eh? Eh??
LL:  Una minchia ho letto! Solo Follett, luuuuuuungo Follett. Dillo che tu sei in combutta con la prof di matematica di tuo nipote, che continua ad assegnare compiti su compiti che quest’anno si laureano

tutti e tanti saluti!

E: non ti è venuto il dubbio? Magari sono io la prof di matematica di nipote!

LL:  preparati a morire, stronza!
E: Ihihihihhhhh…. no dai, al massimo sono quella di italiano e storia… pronta a studiare 50 pagine di storia per domani?
LL:  ci vai da sola o vuoi compagnia?
E: compagnia!
LL:  Baaaaaaacciiiiiiiiiii
E: lasciala in pace che lavora

LL:  uff! Ma la fai sta classifichella o no?

E: ah si, giusto! Via con La Classifichella!!!

E classifichella sia!
(e siccome io ho letto tanto tanto, faccio di nuovo i parimerito!)




  1. "Il respiro delle anime" di Gigi Paoli - "Eppure cadiamo felici" di Enrico Galiano - "Ogni piccola bugia" di Alice Feeney
  2. "Victoria" di Daisy Goodwin - "Le coincidenze dell'estate" di Massimo Canuti - "Sulla sedia sbagliata" di Sara Rattaro
  3. "La perfezione non è di questo mondo" di Daniela Mattalia
Lallì.... Lalluccia... ma che fai tutti parimerito???? Ma non vale!!! E io che studio, medito, mi impegno!! Ad ottobre se mi tiri fuori un parimenrito giuro che ti metto Love come numero uno! Ho le chiavi, ricorda!
Menzione a parte per il libro più brutto dell'estate, ma bruuuuuutto ci sta farfalla, che ti aspettavi?


Il podio per la copertina più bella dei libri letti durante l'estate va invece a...


Per questo mese, per quanto mi riguarda, è tutto! Ora correte a leggere la Classifichella di Laura!

mercoledì 27 settembre 2017

Recensione 'La colonna di fuoco' di Ken Follett - Mondadori

Gennaio 1558, Kingsbridge. Quando il giovane Ned Willard fa ritorno a casa si rende conto che il suo mondo sta per cambiare radicalmente. Solo la vecchia cattedrale sopravvive immutata, testimone di una città lacerata dal conflitto religioso. Tutti i principi di lealtà, amicizia e amore verranno sovvertiti. Figlio di un ricco mercante protestante, Ned vorrebbe sposare Margery Fitzgerald, figlia del sindaco cattolico della città, ma il loro amore non basta a superare le barriere degli opposti schieramenti religiosi. Costretto a lasciare Kingsbridge, Ned viene ingaggiato da Sir William Cecil, il consigliere di Elisabetta Tudor, futura regina di Inghilterra. Dopo la sua incoronazione, la giovane e determinata Elisabetta I vede tutta l'Europa cattolica rivoltarsi contro di lei, prima tra tutti Maria Stuarda, regina di Scozia. Decide per questo di creare una rete di spionaggio per proteggersi dai numerosi attacchi dei nemici decisi a eliminarla e contrastare i tentativi di ribellione e invasione del suo regno. Il giovane Ned diventa così uno degli uomini chiave del primo servizio segreto britannico della storia. Per quasi mezzo secolo il suo amore per Margery sembra condannato, mentre gli estremisti religiosi seminano violenza ovunque. In gioco, allora come oggi, non sono certo le diverse convinzioni religiose, ma gli interessi dei tiranni che vogliono imporre a qualunque costo il loro potere su tutti coloro che credono invece nella tolleranza e nel compromesso. Dopo il successo straordinario de "I pilastri della terra" e "Mondo senza fine", la saga di Kingsbridge che ha appassionato milioni di lettori nel mondo continua con questo magnifico romanzo di spionaggio cinquecentesco, in cui Ken Follett racconta con sapiente maestria la grande Storia attraverso gli intrighi, gli amori e le vendette di decine di personaggi indimenticabili, passando dall'Inghilterra e la Scozia, alla Francia, Spagna e Paesi Bassi. Ambientato in uno dei periodi più turbolenti e rivoluzionari di tutti i tempi,La colonna di fuoco è un romanzo epico sulla libertà, con un forte richiamo all'attualità di oggi.

Titolo: La colonna di fuoco
Autore: Ken Follett
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 12 settembre 2017
Pagine: 910

Trama: 5  Personaggi: 5  Stile: 5 



martedì 19 settembre 2017

La ruota delle letture - Siamo giunte allo sprint finale!!!


Orsù dunque prodi lettrici, è giunto il tempo di tirare le somme! L'estate ci ha definitivamente abbandonate (almeno per chi di noi vive al Nord, pare che nella parte bassa dello stivale si giri ancora in infradito!) ed è giunto il momento che, quando abbiamo iniziato, pareva così lontano!
Ultimo trimestre per La ruota delle letture! E nonostante tutto (sì, anche nonostante me!) siete arrivate alla fine in 24. Ventiquattro donzelle che si contenderanno la vittoria, cercando di strappare lo scettro alla prima in classifica che, ad oggi, risulta essere 

AZZURRA con 88 punti!

Ma non disperate, perché la ruota gira e mancano ancora tre mesi per cercare di arrivare sul podio!
Nessun cambio di obiettivi questa volta, quindi non ci perdiamo in chiacchiere e vi diciamo solo che le partecipanti alla micro-challenge sono ben 11.

Vi lasciamo il riepilogo delle regole e, come sempre, vi preghiamo di seguirle attentamente e, visto che blogger stronzo era e stronzo rimane, ogni tanto controllate di essere ancora annoverate tra i lettori fissi dei blog!


Regole base per partecipare
Ed ecco quali sono i requisiti per partecipare alla nostra Reading Challenge:

  • Essere Lettori Fissi di entrambi i blog organizzatori *unica cosa essenziale* (vi preghiamo di controllare, periodicamente, perché ogni tanto Blogger vi elimina... e non è colpa mia!)
  • Cliccare Mi Piace ad entrambe le pagine Facebook: La biblioteca di Eliza e La Libridinosa *se non avete Facebook state tranquilli, non vi uccidiamo* 
Premi finali

E adesso veniamo alla parte divertente! Cosa si vince?
  • Il primo classificato si aggiudicherà un buono Amazon del valore di 20 euro e un regalino a sorpresa
  • Il secondo classificato si aggiudicherà un libro cartaceo a sorpresa e un regalino a sorpresa
  • Il terzo classificato si aggiudicherà un buono Amazon del valore di 5 euro e un regalino a sorpresa
Espletate le formalità, eccovi il nuovo modulo




giovedì 14 settembre 2017

Blogtour: 7° tappa - Recensione 'Ci vediamo un giorno di questi' di Federica Bosco - Garzanti

A volte per far nascere un'amicizia senza fine basta un biscotto condiviso nel cortile della scuola. Così è stato per Ludovica e Caterina, che da quel giorno sono diventate come sorelle. Sorelle che non potrebbero essere più diverse l'una dall'altra. Caterina è un vulcano di energia, non conosce cosa sia la paura. Per Ludovica la paura è una parola tatuata a fuoco nella sua vita e sul suo cuore. Nessuno spazio per il rischio, solo scelte sempre uguali. Anno dopo anno, mentre Caterina trascina Ludovica alle feste, lei cerca di introdurre un po' di responsabilità nei giorni dell'amica dominati dal caos. Un'equazione perfetta. Un'unione senza ombre dall'infanzia alla maturità, attraverso l'adolescenza, fino a giungere a quel punto della vita in cui Ludovica si rende conto che la sua vita è impacchettata e precisa come un trolley della Ryanair, per evitare sorprese al check-in, un muro costruito meticolosamente che la protegge dagli urti della vita: lavoro in banca, fidanzato storico, niente figli, nel tentativo di arginare le onde. Eppure non esiste un muro così alto da proteggerci dalle curve del destino. Dalla vita che a volte fortifica, distrugge, cambia. E, inaspettatamente, travolge. Dopo un'esistenza passata da Ludovica a vivere della luce emanata dalla vitalità di Caterina, ora è quest'ultima che ha bisogno di lei. Ora è Caterina a chiederle il regalo più grande. Quello di slacciare le funi che saldano la barca al porto e lasciarsi andare al mare aperto, dove tutto è pericoloso, inatteso, imprevisto. Ma inevitabilmente sorprendente.


Titolo: Ci vediamo un giorno di questi
Autore: Federica Bosco
Editore: Garzanti
Data di pubblicazione: 14 settembre 2017
Pagine: 310

Trama: 5  Personaggi: 5  Stile: 5 


mercoledì 13 settembre 2017

Recensione 'Un frammento di mondo' di Christina Baker Kline - Giunti

La prima volta che si vedono è a casa di Christina. È una bella giornata di luglio e Andrew Wyeth è un giovane artista esile e sorridente, che bussa alla porta della fattoria in cerca di un po' d'acqua per diluire i colori. Tra loro scatta subito qualcosa di speciale: il pittore è completamente ammaliato da Olson House e dai suoi singolari abitanti. Blocco sotto al braccio e pennelli in mano, Andy torna molte altre volte, da solo o con la moglie, per ritrarre quella casa piena di fascino, popolata da antichi ricordi e misteriose leggende. Christina vive sola col fratello, in un mondo piccolo nel quale il suo corpo fragile e ferito può orientarsi a occhi chiusi. Così diversi, Andy e Christina, eppure così simili: due spiriti curiosi, vivaci e resilienti, tra cui nasce un'intensa amicizia. Andy spezza la monotonia delle sue giornate, apprezza l'intelligenza e l'arguzia di Christina senza mai compatirla per il suo handicap fisico. Ma, soprattutto, è l'unico a chiederle davvero: "Chi è Christina Olson?", e a rimanerle vicino tanto a lungo per scoprirlo. La risposta è immortalata nel dipinto a lei dedicato. Quello che diventò uno dei quadri americani più famosi di tutti i tempi.

Titolo: Un frammento di mondo
Autore: Christina Baker Kline
Editore: Giunti
Data di pubblicazione: 13 settembre 2017
Pagine: 320

Trama: 2  Personaggi: 1  Stile: 2 



lunedì 11 settembre 2017

Diario di bordo - Festivaletteratura di Mantova: perché sì, perché no, perché...boh!


*in blu i commenti della Bacci*

Che io sia poco ferrata in geografia credo sia cosa risaputa! Con la matematica, invece, come andiamo? Talmente poco ferrata che non mi ero mai accorta che Mantova e Cremona fossero abbastanza vicine da consentirmi un viaggetto andata e ritorno in giornata! Direte: ripassa la geografia, cretina. Uh! Per darti della cretina, sono sempre disponibile!  E avete ragione (e quando ti sbagli a darti della cretina?), ma prometto solennemente di farlo assieme a mio figlio, che tanto tra un po' inizia scuola e, volente o nolente, mi toccherà!
Questa premessa per dirvi che, un bel dì, la Bacci (sì sempre lei, quella anziana e cretina! Io, io!) mi ha proposto di andare a Mantova per il Festivaletteratura. Prendo iPad detto Paddo, apro Google Maps e...toh mi sa che devo davvero ripassare geografia, Mantova non è tanto lontana. Ok Bacci, andiamo...ah non oggi? E quando? Ah ok, aspettiamo il programma! E poi quella cretina sono io...

E programma fu... uh guarda! Ci sono Manzini e Giallini assieme. Andiamo? Andiamo! Metto in moto... ah non oggi? Uffa però! La pazienza è la tua maggiore virtù, sorella!
Bacci che tu hai capito come si fa per prenotare? Svelato l'arcano (le prenotazioni si apriranno il 1° settembre, potete prenotare on-line o per via telefonica, questo ci fu detto) io e la Bacci abbiamo cominciato a pianificare tutto nei dettagli! 
Punto numero uno: dove mangiamo? Unico punto insindacabile. Dovete sapere che noi non ci muoviamo di casa se prima non sappiamo dove andare a nutrirci, possibilmente a prezzo modico e mangiando ovviamente bene (ché noi i soldi li spendiamo in libri!). Anche perché abbiamo (quasi) sempre al seguito due adolescenti che pare che non tocchino cibo da decenni e il cui mantra è: "ho fame...mangiamo?...Andiamo a mangiare?...Che abbiamo già mangiato? Ma io ho fame...". (confesso che ad un certo punto avrei mangiato loro) Risolto il problema cibo, passiamo al punto due...
Punto numero due: Dove molliamo le macchine? Anche in questo caso, internet in mano, scopriamo dove posteggiare e come arrivare sino in centro. Parcheggio subdolo hai trovato...poi capirete perché. E fin qui va tutto liscio come l'olio. Ma...
Punto numero tre: è il primo settembre, sono le 9.03 minuti e tutti i biglietti a disposizione per l'evento Manzini-Giallini risultano già esauriti. Sento la Bacci che mi dice di provare a telefonare. 
Cordless alla mano, mi metto d'impegno perché dovete sapere che... e qui prende vita il mio primo BOH sul Festivaletteratura di Mantova: esiste un solo numero di telefono e serve per le prenotazioni, le disdette e i reclami. UN SOLO NUMERO. Non un numero verde o un call-center a cui rispondono diverse persone. No. Un numero di linea fissa che è praticamente sempre occupato. E io non smetterò mai di ringraziare la Bacci per aver provato a telefonare senza sosta, perché la mia pazienza, che è nota per non esistere proprio, in un barlume di lucidità si è fatta viva ed è durata due minuti e mezzo. Dopo di che ho mollato ma... "Ce l'ho fatta ce l'ho fatta" urlava la Bacci che pareva volesse imitare Sylvester Stallone in Rocky, quando urla "Adriaaaaaaanaaaaaaa". E ne aveva ben donde, visto che dopo qualcosa come CENTOTRENTA telefonate, era riuscita ad accaparrarsi 4 biglietti per l'evento tanto bramato! Specifichiamo bene: alle 9.02 mi sono accapparrata gli ultimi due biglietti online e poi ho messo in moto il dito assassino sul cordless che, a prenotazione effettuata ha rantolato ed é stramazzato. Comunque, cara Libbri, questa la uso come bonus. Da ora sentirai il mantra "Chi ha prenotato per Manzini/Giallini? Muhahahahaha!"

...e arrivò l'8 settembre...
Ore 6.45 sveglia. Porc... erano tre mesi che la sveglia non suonava a quest'ora, sarà dura ricominciare. Zompo allegramente giù dal letto e costringo Figlio a fare altrettanto. Alle 8 in punto, salutato Consorte che guarda bramoso il letto (essendo reduce da una settimana di turni di notte), saltiamo in macchina. Messaggio alla Bacci: "Noi partiti, appena arrivo lì posteggio e ti tengo un posto, sdraio Figlio sull'asfalto se necessario!".
Dopo 10 minuti sento un rumore strano e penso "qualcuno ce la sta tirando, vuoi vedere?". Ah no, è Figlio che ronfa, quasi quasi mi faccio un pisolino anche... ops devo guidare! 
Sono quasi a Mantova quando "ciao sono Anna, siamo incolonnate in autostrada, c'è stato un incidente". L'avevo detto io che ce la tiravano. Porca puzzola, se pesco quello che ha gufato, la prossima volta il traffico lo ferma lui, beeeeeeeeeello steso in mezzo all'asfalto!
Arrivo a Mantova e... ehm... Stefano mi sa che puoi anche risparmiarti la parte dell'asfalto, tanto qui ci posteggia tutta la provincia di Cremona e avanza spazio. Ri-sento la Bacci che... eh niente, ne abbiamo ancora per un'ora abbondante. Ok, allora vado a prendere i biglietti.
Primo giro sul bus navetta. Arriviamo in centro, facciamo fila (anche veloce, direi), paghiamo e ritiriamo i biglietti. Suona iPhone, ancora la Bacci: "Eh fatti un giro che qui è lun...oooohhhhh ci muoviamo!!!" Potevi telefonare prima, cretina! E tu potevi avvisarmi che avevi i poteri magici!
Gironzolo per Mantova con Figlio che "ho fame...mangiamo...posso avere un cornetto?... Io ho fame". Miiiiiiiinchia sì, aspetta, fammi trovare un bar, porc... Anche perché vescica di mamma reclama WC. Trovo un bar, piazzo Figlio con relativo cornetto e chiedo del bagno: in fondo a sinistra. Entro e... niente me la tengo che io i bagni alla turca proprio no.
Riprendiamo a gironzolare e... io questo lo conosco...ma sì che lo conosco, dove l'ho già visto? Ah già, è Zilahy...vabbè, frega una cippa tanto non li leggo i suoi libri...Ommioddiofabiogenovesiciaofabiocomestaititrovobeneanchetuqui (spetta che prendo fiato, altrimenti schiatto!). 
Parlotto con Fabio, gli dico che sto in giro e intanto aspetto l'anziana ("Ah la Bacci?" Sì, proprio lei!) e ci diamo appuntamento per il pomeriggio. Ormai pure alla casa di riposo, quando nominano l'anziana rispondono in coro "Ah, la Bacci?".
Suona ancora iPhone "mezz'ora e sono lì". Si torna a prendere la navetta, si torna al posteggio, dico a Figlio di star fermo lì, così sposto Crozza più vicino e da lontano vedo un rosso bagliore. Uh la Bacci...ma che fa? Oddio vuole mettermi sotto! Gente, mi spiace, io ci provo sempre ma questa è come la gramigna...muore mai!
Sistemiamo le macchine vicine vicine, ci carichiamo come muli, io urlo "la naveeeeeetta" e torniamo in centro. Appena scesi..."noi abbiamo fame...che mangiamo? Andiamo a mangiare?". Guarda Bacci alla tua sinistra c'è un ponte, sotto scorre acqua, se mi dai una mano ce la facciamo senza manco farci notare: li buttiamo di sotto e tanti saluti! Prima c'era da andare all'incontro, sai com'è: la Polizia ha questo vizio di fare mille domande e farti far tardi.
Vabbè, andiamo a mangiare: tramezzini per tutti.
Finito di pranzare, facciamo un giro in libreria (sia mai!), spulciamo, la Bacci prende un libro, poi pensiamo che non è il caso di andarcene in giro per tutto il pomeriggio con altri libri in spalla oltre a quelli che abbiamo già e decidiamo ritornare in un secondo momento. E la Bacci mette giù il libro.
Andiamo in centro? Andiamo sì (coro di sottofondo: "In centro si mangia? C'è da mangiare? Possiamo mangiare?" Guarda Bacci c'è sempre quel ponte lì...c'è sempre quella presentazione lì...).

Arrivati in centro, fatto il consueto giro all'interno del tendone con i libri, vedo la Bacci che col ditino indica una ragazza seduta al tavolino di un ristorante. "Che è una scrittrice? La conosciamo? A me non pare eh". È Elisa, cretina! Uuuuuuhhhh La Lettrice Rampante. Baci, abbracci, come stai? Ti trovo bene, beeeeeella Elisa, solare! ma che caldo fa (sì stiamo al sole che è una delizia! ah, non era Elisa che irradiava...). E che ci racconti? Oh ma che meraviglia! Cosa? Shhhhhhhh! Spiona! Fatti gli affari tuoi! No questo non ve lo posso dire, ci sono cose che rimangono segrete nella setta dei Blogger, ecco! Fiuuuuu!  Salutiamo Elisa e la mamma di Luna (e se non sapete di chi stia parlando, avete una vita triste!), ci avviamo a cercare la Sbrisolona per Lea (che ha la bavetta e sta sporcando tutto il blog!), ci appollaiamo su un coso di pietra (sì coso, perché non so che fosse, ma era sufficiente a contenere i nostri dérriere comodamente) e... "no signora, di qua non può passare... no signora neanche di qua può passare... insomma signora, guardi che sono armata le sparo, sa?... LE HO DETTO CHE DI QUA NON DEVE PASSARE". Ehm Bacci, Baccina, ma che fanno? Bacci guarda che ci stanno transennando attorno.
Che sia successo in quel momento mica l'abbiamo capito noi, fatto sta che ci siamo ritrovate transennate (e lo so che state pensando che il problema fossi io, ma stavolta non è così!). Io non sono ancora convinta che noi non c'entrassimo eh...partite noi, hanno tolto le transenne. Coincidenze? Io non credo...
Riusciamo a fuggire indenni e torniamo, per la gioia dei nostri figliuoli, in libreria, dove la Bacci, per l'ennesima volta prendere in mano un libro per rimetterlo prontamente giù quando, da dietro le sue spalle, parte l'urlo libridinoso: "Prendi quello là". Anche per oggi ho consigliato un libro ad un'amica!
Siamo stanche da far paura e non sono neanche le 4 del pomeriggio. Sai che facciamo Baccina? Con la scusa di mollare qualcosa in macchina ci facciamo un giro in navetta!
Arriviamo alle macchina e... "che lasciamo i giubbini? Tanto fa caldo", chiedo io. "Ma sì, lasciamoli. Poi vedrai che moriremo di freddo, ma chi se ne frega", risponde la Bacci.
NAVETTAAAAAAAA! L'autista roteava gli occhi ogni volta che questa urlava, io ve lo dico.
Torniamo in centro e come delle amebe disperate ci accasciamo davanti alle supposte. No, non abbiamo avuto delle visioni da stanchezza. Semplicemente, c'erano dei grandi e piccoli alberi che, per la Bacci, avevano la forma di supposte. Per me, invece, erano dei grandi, enormi, immensi arancini (scusate la siciliana che è in me!). Allora, puntualizziamo, di nuovo: gli arancini (a Palermo arancine, che poi mi sparano) sono cicciotte alla base e con la punta arrotondata, quei cosi lì erano maaaaaaagri (possono mai gl...e arancin... essere magr... ? (la vocale finale mettetecela voi). Ed erano pure taaaaaanto puntuti, proprio come le supposte!
"Bacci cara, so che sei stanca e sei pure anziana e oggi hai fatto veramente tanti passi, ma non sarà il caso di andare a vedere dov'è l'incontro con Manzini?". Dopo averle ripetuto questa frase per due o tre volte, finalmente ci siamo avviate e... ma che c'è già la fila?
Ci accodiamo, dopo una mezz'ora ci fanno entrare e...

"CORRI!!!!" mi urla l'anziana alle spalle (che poi questa cosa che abbiamo due dodicenni al seguito e debba sempre correre io, un giorno me la dovranno spiegare). Corro!!! Prima fila, tiè! Vi ho fregati tutti, maledetti impostori! Il sussulto di quelli che si sono seduti dietro quando è arrivata la Tigre di Cremona (che manco Mina regge il confronto) e ha scaraventato le borse sulle prime quattro sedie guardandoli con gli occhi rossi...brutti momenti proprio.
Ci accasciamo sulle sedie e...uh guarda, c'è Manzini, spetta che faccio foto...marò quanto è gnocco, Bacci smettila di sbavare. Si sentono degli applausi ed eccolo lì: Rocco Schiavone, no Marco Giallini... Ma insomma, per noi lettrici di Manzini sono praticamente la stessa persona! E qui iniziano le risate a profusione: Manzini e Giallini sono una coppia fantastica, battute a profusione, risate tante, il libro e la storia di Rocco sono stati solo un pretesto per parlare di vita! 

Alla fine dell'incontro l'anziana urla di nuovo "corri!!!!!" e la gazzella che è in me schizza via, evita la folla, attraversa un vaso pieno di piante (vi giuro è stato davvero così, non sto scherzando!), salta giù e si piazza in fila! E vi ho fregati ancora, brutti impostori!
E finalmente siamo qui, io e la Bacci davanti a Marco Giallini e Antonio Manzini. Ora Bacci, ricordi tutto? Tu li distrai, io li colpisco, li carichiamo in macchina e fuggiamo! Bacci? Bacci dove sei? Ma... Bacci ti senti bene? Hai la bavetta Bacci, non è bello da vedere! Niente, è andata... piano sfumato. E pensare che c'eravamo così vicine! Manco tu eri tanto lucida eh!


Vabbè, almeno una foto l'abbiamo rimediata! Tutto quel bagliore che notate intorno, non sono i fari che illuminavano il portico, sono gli ormoni miei e della Bacci che non sapevano più come farsi notare! Io credo di aver avuto la mia prima vampata di calore (e per chi se lo stesse chiedendo, sono ben lontana dalla menopausa) e quei sorrisi stampati sulle nostre facce non sono sorrisi, ma atti di preghiera a qualcuno più grande di noi perché fermasse il tempo proprio in quel momento lì! Preghiere rimaste inascoltate...sigh!

Niente da fare, dobbiamo andar via. Ci fermiamo a salutare la Editor della Sellerio e... toh c'è Marco Malvaldi che... "La Libridinosa, mi ha fatto una bellissima recensione negativa". E che cazzo! Gliene ho fatte sei di recensioni, una sola negativa e lui quella si ricorda! Eh, le tue recensioni negative lasciano il segno. Vabbè, però è sempre tanto carino e gentile, cosa che accade solo con scrittori di un certo livello (che se provi a criticare un esordiente, ti ritrovi le teste di cavallo nel letto!). Ci fermiamo a chiacchierare, Marco tesse lodi su lodi per noi blogger (e so' gioie!) e ci diamo appuntamento, on-line, al 14 ottobre con il nuovo libro (ora, se la Ropolo la smettesse di ridere per la storia della recensione negativa, io vivrei anche più serena!). Comincia a far buio e... "che mangiamo? Abbiamo fame... Andiamo a mangiare? Ma che mangiamo adesso?". Bacci sicura di non voler mettere in pratica l'idea del tuffo? Adesso è pure buio...  Sarebbe stato il momento proprizio, ma dopo aver trascinato borse di libri per mezza Mantova le mie povere braccia non ce l'avrebbero fatta a spingerli giù. Destinazione piadineria, dove arriviamo dopo un luuuuuungo (quanto inutile) giro e dopo che la Bacci si è nuovamente fermata in libreria per comprare il nuovo romanzo di Saunders, caldamente consigliatoci da Marco Malvaldi!
Piadine alla mano, accasciate su un marciapiedi come due barbone... "Ehm Bacci..." Eeeeehhhh "Sai che ho freddo?" Faceva freddo perché non avevamo le giacche. Se ce le fossimo trascinate dietro insieme ai libri ci sarebbero stati 35 gradi, ne sono certa.
Torniamo alle auto e "Uh Bacci guarda che bella luna". "Ma dove? Quello è un lampione, cretina". "Baccina, più a sinistra". Vabbè, già è anziana, adesso è pure stanca. Andiamo? Andiamo? Vai piano, scrivi quando arrivi, grazie di tutto, ma perché non abbiamo pensato che avresti potuto venire a dormire da me? Perché siamo cretine. Eh già!
Vedo la Bacci mettere in moto, partire e tornare indietro: "Beh? C'hai ripensato? Vuoi tornare in libreria?" "Eh ma da lì non si esce, è tutto chiuso" Vado io e... ma da qui si esce, ma dov'è la Bacci? Oh cazzo, sta sul campo da calcio! Vabbè, la Bacci è pure questo! Soprattutto questo, minchioneria allo stato puro...

La giornata è finita. Figlio crolla addormentato in macchina già alla prima curva. E io, come sempre in queste occasioni, torno a casa con un carico di emozioni che vanno al di là degli incontri con gli autori (che sono sempre fantastici), dei libri visti e comprati. Torno a casa con la consapevolezza che, a qualche centinaio di chilometri da qui, ho un'amica cretina che mi vuol bene e senza la quale, giornate meravigliose come queste, sarebbero un po' meno belle! Ora, io già sono anziana ed emotivamente fragile, vuoi farmi piangere? Carogna sei!
Ci si vede a dicembre, Baccina. O forse, chissà, magari prima! (Devo intenderla come minaccia? Che dite voi?)

Di Mantova e del suo Festival vi dico che è stata un'esperienza bellissima, ma, per quanto mi riguarda, poco vivibile: tutti gli eventi richiedono una prenotazione e spesso i posti vengono esauriti in pochissimi minuti. Come dicevamo con Elisa, chi vive distante organizza tutto prima, ma chi, come me, è a poco più di un'ora di macchina, magari potrebbe pensare di fare una scappata anche all'ultimo minuto e si ritroverebbe, troppo spesso, ad aver fatto un viaggio a vuoto. Sono una persona che ama gli eventi letterari: mi piace incontrare gli autori che leggo, mi piace aver modo di parlare con loro, confrontarmici. Mi piacciono quei festival che mi danno modo di prendere parte a tanti eventi in un giorno solo, anche decidendolo all'ultimo minuto. Questa, credo, sia l'unica pecca di Festivaletteratura. Tornerò a Mantova? Chiedetelo alla Bacci! Se torna Manzini con Giallini, ti vengo a prendere a casa!

E se non vi è bastato questo post (che tanto lo so che non vi è bastato), andate a leggere il resoconto della Bacci

venerdì 8 settembre 2017

Recensione 'Pulvis et umbra' di Antonio Manzini - Sellerio

In "Pulvis et umbra" due trame si svolgono in parallelo. Ad Aosta si trova il cadavere di una trans. A Roma, in un campo verso la Pontina, due cani pastore annusano il cadavere di un uomo che porta addosso un foglietto scritto. L'indagine sul primo omicidio si smarrisce urtando contro identità nascoste ed esistenze oscurate. Il secondo lascia un cadavere che puzza di storie passate e di vendette. In entrambi Schiavone è messo in mezzo con la sua persona. E proprio quando il fantasma della moglie Marina comincia a ritirarsi, mentre l'agente Caterina Rispoli rivela un passato che chiede tenerezza e un ragazzino solitario risveglia sentimenti paterni inusitati, quando quindi la ruvida scorza con cui si protegge è sfidata da un po' di umanità intorno, le indagini lo sospingono a lottare contro le sue ombre. Tenta di afferrarle e gli sembra che si trasformino in polvere. La polvere che lascia ogni tradimento.


Titolo: Pulvis et umbra
Autore: Antonio Manzini
Editore: Sellerio
Data di pubblicazione: 31 agosto 2017
Pagine: 404

Trama: 5  Personaggi: 5  Stile: 5 

mercoledì 6 settembre 2017

Recensione 'L'anno che è passato' di Amanda Reynolds - Corbaccio

Quando Jo si risveglia in fondo alle scale di casa e vede suo marito chino su di lei, non ha memoria di quel che è successo. Per fortuna non si è fatta nulla di grave, ma la caduta le ha provocato un'amnesia che copre gli ultimi dodici mesi. Jo comincia con fatica a mettere insieme i tasselli della propria vita, ma i ricordi sono confusi e il marito e i figli non sono di aiuto. Tutti sembrano volerle nascondere qualcosa. E in effetti, a mano a mano che Jo si riappropria di brandelli del suo passato recente, quel che vede la sorprende, la inquieta, la disturba, perché non collima con l'immagine serena di una donna appagata dalla vita famigliare, con un marito affettuoso, due figli ormai grandi e responsabili, una bella villa in campagna. Cosa è successo durante l'ultimo anno? Perché dai recessi della sua memoria emergono volti sconosciuti, situazioni inconsuete, sensazioni di pericolo incombente? Perché si sente così sospettosa di tutti, degli amici, dei figli, del marito... persino di se stessa?

Titolo: L'anno che è passato
Autore: Amanda Reynolds
Editore: Corbaccio
Data di pubblicazione: 31 agosto 2017
Pagine: 318

Trama: 2  Personaggi: 1  Stile: 3 


lunedì 4 settembre 2017

Recensione IN ANTEPRIMA 'Il mare dove non si tocca' di Fabio Genovesi - Mondadori

Fabio ha sei anni, due genitori e una decina di nonni. Sì, perché è l'unico bimbo della famiglia Mancini, e i tanti fratelli del suo vero nonno - uomini impetuosi e pericolosamente eccentrici - se lo contendono per trascinarlo nelle loro mille imprese, tra caccia, pesca e altre attività assai poco fanciullesche. Così Fabio cresce senza frequentare i suoi coetanei, e il primo giorno di scuola sarà per lui un concentrato di sorprese sconvolgenti: è incredibile, ma nel mondo esistono altri bambini della sua età, che hanno tanti amici e pochissimi nonni, e si divertono tra loro con giochi misteriosi dai nomi assurdi - nascondino, rubabandiera, moscacieca. Ma la scoperta più allarmante è che sulla sua famiglia grava una terribile maledizione: tutti i maschi che arrivano a quarant'anni senza sposarsi impazziscono. I suoi tanti nonni strambi sono lì a testimoniarlo. Per fortuna accanto a lui c'è anche un padre affettuoso, che non parla mai ma con le mani sa aggiustare le cose rotte del mondo. E poi la mamma, intenzionata a proteggere Fabio dalle delusioni della vita, una nonna che comanda tutti e una ragazzina molto saggia che va in giro travestita da coccinella. Una famiglia caotica e gigantesca che pare invincibile, finché qualcosa di totalmente inatteso la travolge. Giorno dopo giorno, dalle scuole elementari fino alle medie, il protagonista cerca di crescere nel precario equilibrio tra un mondo privato pieno di avventure e smisurato come l'immaginazione, e il mondo là fuori, stretto da troppe regole e dominato dalla legge del più forte. Tra inciampi clamorosi, amori improvvisi e incontri straordinari, in un percorso di formazione rocambolesco, commovente e stralunato, Fabio capirà che le nostre stranezze sono il tesoro che ci rende unici e intanto scoprirà la propria vocazione di narratore perdutamente innamorato della vita.


Titolo: Il mare dove non si tocca
Autore: Fabio Genovesi
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 5 settembre 2017
Pagine: 324

Trama: 5  Personaggi: 5  Stile: 5 

domenica 3 settembre 2017

La ruota delle letture - Micro Challenge



Buongiorno buongiorno! Domani le partecipanti (o quello che ne rimane!) de La Ruota delle Letture riceveranno i nuovi obiettivi! E allora, a cosa serve questo post? A minchioneggiare A parlare dell'ormai famosa Micro Challenge!

Di cosa si tratta? Chi può partecipare? 

La Micro Challenge è una Reading Challenge che nasce dalla costola (sì, come Eva da quel cretino di Adamo!) de "La ruota delle Letture". 
Alla Micro Challenge potranno partecipare esclusivamente coloro le quali, ad oggi, sono iscritte e attive alla Challenge principale, ma non hanno portato a termine l'obiettivo prefissato di 30 letture e che abbiano completato almeno 7 obiettivi. Con la Micro Challenge i punteggi verranno azzerati (quindi, partirete tutte da 0).

In cosa differirà la Micro Challenge rispetto alla Challenge primaria? 
  • Le partecipanti riceveranno due obiettivi da completare nel mese.
  • La ruota avrà solamente 8 spicchi.
  • Ci sarà una sola vincitrice. In caso di arrivo a pari punti, vincerà colei che, al 18 settembre, nella Challenge principale aveva accumulato più punti. 

La Micro Challenge prenderà il via il 19 settembre e si concluderà il 19 dicembre. Quindi, il 19 settembre riceverete la mail con i primi due obiettivi da portare a termine. Nella mail, come sempre, troverete data ed ora ultime entro cui inviare i vostri link. 
Come inviare i link? Per inviare i link delle vostre recensioni, userete il solito modulo, presente nel post del 19 settembre e nel quale dovrete specificare a quale challenge state partecipando.

Calendario
  • 1° giro: 19 settembre
  • 2° giro: 17 ottobre
  • 3° giro: 14 novembre
Obiettivi
  1. Un obiettivo che non hai portato a termine nella Challenge principale
  2. Un libro il cui titolo inizi con la lettera L (sì, di Laura... o di Letizia...) (articoli e preposizioni esclusi)
  3. Quiz: vi daremo 3 indizi, voi dovrete indovinare il titolo del libro, leggerlo e recensirlo
  4. Uno dei vincitori del Premio Bancarella
  5. Un libro di almeno 450 pagine 
  6. Riassunto: vi daremo il riassunto di un libro e voi dovrete capire di che libro si tratti, leggerlo e recensirlo
  7. Copertina di colore rosso
  8. Copertina di colore nero
ATTENZIONE!!! La partecipazione alla Micro Challenge è volontaria: se non avete più voglia di giocare con noi, siete libere di non farlo. In fondo a questo post, troverete un modulo che vi permetterà di iscrivervi alla Micro Challenge. Le iscrizioni si apriranno oggi e si chiuderanno il 18 settembre alle 18.

Cosa si vince?

Un buono regalo Amazon del valore di 10 euro + una shopper in tessuto personalizzata!

Regole di partecipazione
  • Essere iscritte ad entrambi i nostri blog (attenzione: ogni tanto blogger fa pulizia di followers, vi consigliamo di controllare attentamente!)
  • Mettere Mi piace ad entrambe le pagine Facebook: La Libridinosa e La Biblioteca di Eliza
  • Condividere il Banner dell'iniziativa


venerdì 1 settembre 2017

Novità nella Stanza Librosa Agosto 2017 + To be read Settembre 2017

Che è finito agosto? Dite davvero? Non è che mi state prendendo in giro, vero? Beh pare che io sia sopravvissuta anche a questa lunga (e caaaaaalda) estate. Ora facciamo che settembre si comporti come tale e, oltre alla riapertura delle scuole (cosa che, quest'anno, mi terrorizza più del solito), porti pioggia, vento e quella bella aria fresca che l'autunno dovrebbe avere!
Che dirvi di agosto? Per me è stato un mese abbastanza scialbo: non ho fatto nulla di particolare, mi sono semplicemente riposata, ho letto con meno pressione del solito... insomma, uno di quei mesi che, per quanto mi riguarda, potrebbe tranquillamente essere cancellato dal calendario!
Certo qualche novità c'è stata: una è l'arrivo, tra le #bancarellablogger, di Azzurra del blog Silenzio, sto leggendo! Eh già, direttamente dalla calda (purtroppo per lei) Palermo, ecco una "bancarella" nuova di zecca! Le avete dato il benvenuto? Se non lo avete ancora fatto, potete dirle ciao nella pagina Facebook delle Bancarella Blogger.
Un'altra novità è stata quella di essere scelta, assieme alle altre bancarella girls, per far parte della Giuria di professionisti che ha selezionato gli Incipit vincitori della "Gara degli incipit" del Gruppo Scrittori Pigri creato e gestito da Barbara Fiorio! E insomma, per un giorno abbiamo indossato le toghe e ci siamo divertite tantissimo a leggere gli incipit finalisti e votare i nostri preferiti. E vi assicuro che di alcuni avremmo voluto i libri interi ... peccato che non esistano!

E adesso sono qui, primo giorno di settembre, più carica che mai per affrontare un nuovo anno scolastico (particolarmente importante per mio figlio) e un nuovo anno da blogger. Settembre vedrà le Bancarella Blogger già all'opera su più fronti: il Festivaletteratura di Mantova per quanto riguarda me e La Bacci e una sorpresa che vedrà protagonista un'autrice italiana molto amata e il suo nuovo romanzo per quanto riguarda, invece, le Bancarella Blogger. Voi, mi raccomando, tenete sempre d'occhio i blog e le pagine Facebook per non perdervi nessuna novità!


ARRIVI CARTACEI

  • Una difficile eredità - Charlotte Link acquisto Amazon 
  • Dov'è finita Audrey? - Sophie Kinsella acquisto Amazon 
  • La verità sul caso Harry Quebert - Joel Dicker acquisto Amazon 
  • Amy Snow - Tracy Rees acquisto Amazon
  • Florence Grace - Tracy Rees acquisto Amazon
  • Prima di domani - Lauren Oliver acquisto libreria Giunti 
  • Ogni piccola bugia - Alice Feeney omaggio Editrice Nord - anteprima - 
  • L'anno che è passato - Amanda Reynolds omaggio Corbaccio Editore - anteprima - 
E-BOOK

 
  • Il mare dove non si tocca - Fabio Genovesi omaggio Mondadori - anteprima - 
  • Ci vediamo un giorno di questi - Federica Bosco omaggio Garzanti - anteprima - 
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Ad agosto ho letto 10 libri per un totale di 3142 pagine

Questa era la mia TBR per il mese di agosto:
  1. I Borgia. Danzando con la fortuna - Sarah Dunant - Neri Pozza
  2. Quello che mi manca per essere intera - Ilaria Scarioni - Mondadori
  3. Il giardino delle farfalle - Dot Hutchison - Newton Compton
  4. Niente tranne il nome - Andrea Maggi - Garzanti
  5. A bocca chiusa non si vedono i pensieri - Benjamin Ludwig - Harper Collins
  6. Eppure cadiamo felici - Enrico Galiano - Garzanti
  7. La casa delle bambole - Fiona Davis - Harper Collins
  8. Sulla sedia sbagliata - Sara Rattaro - Garzanti
  9. La verità vi spiego sull'amore - Enrica Tesio - Mondadori
  10. Prima che sia domani - Claire Swatman - Mondadori
A cui si sono aggiunti:
  • Il mare dove non si tocca - Fabio Genovesi - Mondadori
  • Ogni piccola bugia - Alice Feeney - Editrice Nord

cliccate sulle foto per leggere le recensioni

 
 
 
 

recensione il 5 settembre
non recensito
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TO BE READ


Le Case Editrici hanno già cominciato a inondarci di nuove uscite e io, ovviamente, ho una piccola lista di libri che desidero leggere subito, tra cui il nuovissimo (e lunghissimo) romanzo di Ken Follett, motivo per cui ho stilato una TBR più corta del solito!
Come potrete notare dalla foto, su 8 libri che ho intenzione di leggere ne ho in casa solo tre, perché tutti gli altri sono di prossima uscita!
  1. L'anno che è passato - Amanda Reynolds - Corbaccio
  2. Pulvis et umbra - Antonio Manzini - Sellerio
  3. Ci vediamo un giorno di questi - Federica Bosco - Garzanti
  4. La colonna di fuoco - Ken Follett - Mondadori
  5. Un frammento di mondo - Christina Baker Kline - Giunti (?)
  6. Basta un attimo - Michela Tilli - Garzanti (?)
  7. Niente tranne il nome - Andrea Maggi - Garzanti
  8. La casa delle bambole - Fiona Davis - Harper Collins
Anche per questo mese siamo giunti alla fine di questo appuntamento e, come sempre, chiedo a voi come avete trascorso le vacanze, quanto avete letto e che programmi avete per il mese di settembre?

Ma prima di salutarvi, vi ricordo che questa sera, a partire dalle 21, discuteremo della mia TBR sulla pagina Facebook. Se avete voglia di chiacchierare con me, vi aspetto!