venerdì 6 dicembre 2019

[BOOKSWIFFER] Recensione 'Ritorna' di Samuel Benchetrit - Neri Pozza


Titolo: Ritorna || Autore: Samuel Benchetrit || Editore: Neri Pozza
Data di pubblicazione: 14 febbraio 2019 || Pagine: 238

Nell'odierna Parigi, ogni notte, uno scrittore affida ai propri quaderni una dettagliata lista di buoni propositi che al mattino, passati i fumi dell'alcol, si rivelano del tutto avventati. Da quando suo figlio è partito per un lungo viaggio attraverso il mondo, l'uomo trascorre le sue giornate chiuso in casa a guardare squallidi reality show e a tentare invano di mettere mano al libro per il quale, dopo il discreto successo del suo primo romanzo, "Cemento armato", ha già ricevuto l'anticipo dall'editore. Non soltanto l'ispirazione latita, ma ogni estro creativo sembra essersi irrimediabilmente dileguato. La piatta esistenza in cui si trascina, tra funzionari dell'Agenzia delle entrate che gli stanno con il fiato sul collo e velenose telefonate della sua ex moglie, sembra giunta a un punto di svolta quando un produttore televisivo lo contatta per dirgli di voler trarre una serie da "Cemento armato" e, com'è consuetudine in simili circostanze, gli chiede una copia del romanzo. L'unica copia in possesso dell'autore è, però, quella del figlio, una copia intoccabile. Dal momento che nessuna libreria di Parigi e dintorni sembra avere il libro a scaffale, lo scrittore decide di ordinare l'agognato romanzo su Amazon. Un'impresa che si rivelerà ben più ardua del previsto e che lo trascinerà, suo malgrado, fino alle porte di una casa di riposo in periferia, dove una sua anziana ammiratrice ne conserva gelosamente un esemplare. Il piano dello scrittore è semplice: presentarsi a quella donna, passare qualche momento con lei, fare una foto qualora insista, e convincerla a prestargli la copia del libro per mandarla al produttore televisivo. Ma le cose non andranno esattamente come previsto e il nostro eroe si imbarcherà in una serie di rocambolesche avventure che, tra portinaie scorbutiche, contadini sciancati, corrieri fantasmi e un'anatra, lo condurranno verso strade del tutto inaspettate.

lunedì 2 dicembre 2019

Recensione 'I miei genitori non hanno figli' di Marco Marsullo - Einadui


Titolo: I miei genitori non hanno figli || Autore: Marco Marsullo || Editore: Einaudi
Data di pubblicazione: 15 settembre 2015 || Pagine: 138

"Ci sono figli di colleghi di mia mamma più bravi di me in qualsiasi cosa, più educati, meglio pettinati, meglio vestiti, più svegli, affettuosi. Ci sono figli di colleghi di mia mamma che, forse, sono anche più figli di mia mamma rispetto a me". Un diciottenne prende la parola e fa a pezzi il mondo degli adulti, e i propri genitori, smascherando la fragilità di una generazione che non è mai davvero cresciuta. Del resto i genitori sono uguali ai bambini, bisogna prenderli come vengono. Una commedia divertente, corrosiva e tenera, sghemba come tutte le famiglie, dove bisogna adattarsi "l'uno alla forma sbagliata dell'altro per non sparire del tutto".

domenica 1 dicembre 2019

Reading Journal novembre 2019 & TBR dicembre


Novembre: grigio, piovoso, nebbioso, buio. Il clima che ha accompagnato questo mese, rispecchia perfettamente quello che è stato il mio stato d'animo: scuro. 
Sono stanca, fisicamente e mentalmente; non ho voglia di leggere, prendo libri che mollo dopo poche pagine; non ho voglia di scrivere, non so più cosa dire e continuo ad avere la sensazione di dire sempre le stesse cose quando vi parlo di libri.
È un momento passeggero? Può darsi. Mi consola (se di consolazione si può parlare) parlare con altri lettori e altre blogger e sentirmi dire che questo momento di "fatica" sta colpendo tutti indistintamente.
Tutto questo, ovviamente, ha portato a delle conseguenze e a delle decisioni. Le conseguenze sono che nel mese di novembre ho letto "solo" sei libri e di questi sei solo uno mi è piaciuto davvero; la decisione è che dicembre sarà il mese della libertà ma anche delle riflessioni: è arrivato il momento di capire se è ora di mettere un punto a tutto ciò.


NOVEMBRE IN 4 FOTO

  1. A dicembre tornerà il Bookswiffer, la rubrica che aiuta me, Lallina e La Bacci a smaltire quei libri che sostano impolverati nelle nostre librerie. Abbiamo deciso, proprio per eliminare ulteriori costrizioni, non darci una cadenza fissa per la pubblicazione delle recensioni, quindi le troverete sui nostri blog durante il mese in corso, ma non tutte in tre giorni consecutivi!
  2. A novembre, su Instagram, ho parlato di #libriinserie Le serie sono sempre il mio tasto dolente: le amo, di alcune non posso fare a meno, altre, invece, le ho abbandonate dopo i primi volumi. Tra le amate c'è sicuramente la saga di Poldark: ho letto i primi tre volumi e conto di leggere il quarto entro Natale. Intanto, la Sonzogno continua con la pubblicazione dei volumi mancanti, che io, ovviamente, mi premuro di acquistare immediatamente!
  3. Unica lettura veramente soddisfacente di dicembre: Zarina. Leggere questo libro mi ha ricordato quanto mi manchi perdermi tra le pagine dei romanzi storici, che rimangono in assoluto i miei preferiti!
  4. Libro più brutto? Decisamente Il club dei lettori assassini: non saprei più come definirlo, quindi, se non lo avete ancora fatto, leggete la recensione. Voci dalla regia dicono che sia molto divertente!



Indovinate un po'! Quelle disgraziate delle Sciallette hanno fatto scattare il veto natalizio. La storia è sempre la stessa: ho una wish vergognosa per quanto è risicata, quindi non posso comprare nulla sino a Natale... come se questo mi avesse mai fermata! Il trucco? Lasciare dei libri fuori dalla wish!! Le sentite anche voi queste urla? Uh ciao, sciallette!!

  • Kill creek - Scott Thomas omaggio Rizzoli
  • Io esisto. Babbo Natale vuota il sacco - Saverio Raimondo acquisto Amazon
  • La vita bugiarda degli adulti - Elena Ferrante acquisto Giunti al punto
  • Il destino di una famiglia - Marie Lamballe acquisto Amazon
  • La casa che era nostra - Louise Candlish acquisto Libraccio
  • Dracula - Bram Stoker acquisto Amazon
 


Come detto, solo 6 libri letti per un totale di 2400 pagine.

  • Le mezze verità - Elizabeth Jane Howard ⭐️⭐️⭐️
  • Il club dei lettori assassini - Carlos García Miranda ⭐️
  • Bianco - Bret Easton Ellis non classificabile
  • Un dolore così dolce - David Nicholls ⭐️⭐️
  • Kill Creek - Scott Thomas ⭐️⭐️⭐️ ½
  • Zarina - Ellen Alpsten ⭐️⭐️⭐️⭐️ 




No, non vi sto prendendo in giro e no, non riuscirò e non ho alcuna intenzione di leggere tutti questi libri!
Per la prima volta dopo ...anta anni, ho deciso di liberarmi della mia rigidità e della mia smania di programmazione: mi sono seduta davanti alla libreria in cui ripongo i libri che non ho ancora letto e ho pescato lasciandomi guidare solamente dalle sensazioni del momento.
Gli unici tre libri che leggerò con assoluta certezza, sono quelli che vedete in cima. Tutti gli altri sono saranno soggetti a ciò di cui avrò voglia in quel momento.
A tutto ciò, aggiungete il fatto che, sicuramente, a Natale arriveranno altri libri, quindi... via alla libertà!

giovedì 28 novembre 2019

Recensione 'Il club dei lettori assassini' di Carlos Garcia Miranda - Dea Planeta


Titolo: Il club dei lettori assassini || Autore: Carlos Garcia Miranda || Editore: Dea Planeta
Data di pubblicazione: 1 ottobre 2019 || Pagine: 362

Angela è una giovane matricola dell'università di Madrid, timida, studiosa e con il naso sempre infilato tra le pagine di un romanzo. L'unico genere che non ama è l'horror, ma si sforza di vincere la paura quando il suo amico Sebas le chiede di leggere "It" per il neonato Club di lettura su Stephen King. È solo finzione, si dice Angela; sono cose che non possono accadere davvero. Ma non sa quanto si sbaglia. Perché quando la macabra morte di un professore sconvolge l'università, Angela e i suoi amici si rendono conto che c'è un assassino vicino a loro. O forse tra loro. Un assassino che si ispira a tutto il terrore raccontato da Stephen King, e che torna a colpire ancora e ancora. Senza potersi fidare di nessuno, Angela si trova prigioniera del più spaventoso racconto dell'orrore: quello che non puoi smettere di leggere. Puoi solo scegliere se essere la prossima vittima, o diventare il carnefice. "Il club dei lettori assassini" è un omaggio al re dell'horror, e a quello che ci insegna nei suoi capolavori: non si può scappare da ciò che ci fa più paura.

lunedì 25 novembre 2019

Recensione 'Un dolore così dolce' di David Nicholls - Neri Pozza


Titolo: Un dolore così dolce || Autore: David Nicholls || Editore: Neri Pozza
Data di pubblicazione: 2 settembre 2019 || Pagine: 383

È l'estate del 1997 a Londra, l'estate del New Labour, della morte di Lady Diana e della fine della scuola per Charlie Lewis. Cinque anni terminati in un batter d'occhio e suggellati dall'immancabile ballo nella palestra della scuola, coi professori alla consolle che azzardano persino Relax dei Frankie Goes to Hollywood o Girls and Boys dei Blur, i ragazzi che si dimenano selvaggiamente e le ragazze che ancheggiano con malizia. Cinque anni in cui Charlie Lewis si è distinto per non essersi mai distinto in nulla. Né bullo né mansueto, né secchione né ribelle, né amato né odiato, insomma uno di quei ragazzi che, a guardarli nella foto di fine scuola, si stenta a ricordarli, poiché non sono associati ad alcun aneddoto, scandalo o grande impresa. Ora, però, per Charlie è giunta l'ora di definire la propria personalità, il che alla sua età è come cambiare il modo di vestire e il taglio dei capelli. Un'impresa di non poco conto, visto che, dopo aver cominciato a lavorare in nero alla cassa di una stazione di servizio per circa dodici ore la settimana, Charlie non sa che farsene di quella lunga estate. Per giunta, a casa le cose non vanno per niente bene. Sua madre se ne è andata e suo padre, un uomo mite, cade spesso preda della malinconia. Un giorno, il giovane Lewis afferra Mattatoio n. 5 di Kurt Vonnegut, scelto giusto perché c'è la parola mattatoio nel titolo, e se ne va a leggere su un prato vicino casa. Qualche pagina letta e poi si addormenta all'aria aperta, per svegliarsi qualche tempo dopo intontito dal sole e dalla meravigliosa visione di una ragazza dalla carnagione pallida e i capelli neri. È Frances Fisher, detta Fran. Viene dalla Chatsborne, una scuola per ricchi che se la tirano da artisti e indossano vestiti a fiori vintage e magliette che si stampano da soli. Fran fa parte della cooperativa del Bardo, un gruppo teatrale di ragazzi come lei che vogliono mettere in scena «una storia di bande rivali e di violenza, di pregiudizio e amore»: Romeo e Giulietta di Shakespeare. Charlie non è felice né indaffarato, e dunque si innamora perdutamente di Fran. Per stare con lei, tuttavia, deve affrontare una sfida improba: entrare a far parte della compagnia diretta da un tipo paffuto e con gli occhioni da King Charles Spaniel.