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La scuola italiana non ha creato lettori. Ha creato persone traumatizzate da Manzoni

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Sulla differenza tra insegnare a leggere e obbligare a farlo. E su quanti potenziali lettori abbiamo perso per strada Lo so già cosa state pensando: un'altra che si lamenta della scuola. Ecco, no. Io la scuola, almeno quella parte della scuola, ce l'ho in un posto speciale del cuore. Ho avuto insegnanti che mi hanno cambiato la vita letteraria - e lo dico senza retorica, perché vengo da una famiglia in cui non si leggeva e in casa non c'erano libri. Tutt'al più qualche fumetto. Eppure leggevo già prima di saper leggere: qualunque cosa io trovassi in giro per casa - una rivista, un volantino, la scatola del detersivo - finiva tra le mie mani. Avevo fame di parole senza sapere ancora cosa farmene. Sono stata fortunata! E lo dico con la piena consapevolezza di chi sa di essere un'eccezione. Alle elementari avevo una maestra che teneva in classe una piccola libreria - sempre fornita, sempre accessibile - dalla quale potevamo prendere, attingere, senza obblighi e senza i...

'Quando le gru volano a sud' di Lisa Ridzén: un romanzo che riguarda tutti

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QUANDO LE GRU VOLANO A SUD Lisa Ridzén Neri Pozza 335 pagine 15 aprile 2025 Bo ha ottantanove anni e la sua solitudine viene interrotta soltanto dalle visite degli assistenti domiciliari che si prendono cura di lui. Per il resto, non c’è molto che abbia sapore. Nemmeno i pasticcini alla panna montata che il figlio Hans si ostina a comprare e mettergli nel frigo. Bo è arrabbiato con il suo corpo che non obbedisce più, con le sue braccia un tempo forti che ora non riescono a fare più nulla, con le sue dita gonfie che non sanno più nemmeno aprire il barattolo che contiene lo scialle preferito di sua moglie Fredrika. Lo scialle che conserva ancora il suo profumo. È l’unica cosa che gli è rimasta di lei, da quando è stata trasferita in una casa di cura a Östersund, da quando Fredrika non riconosce più nessuno e lui non riconosce più la donna dietro i lineamenti di sua moglie. Ma, soprattutto, Bo è arrabbiato con Hans che vuole portargli via Sixten, il suo cane, perché si è convinto che un q...

'Cime tempestose': come ho odiato questo libro per trent'anni e poi ho perso una scommessa

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 Emily Brontë e una rilettura che cambia tutto: quando finalmente sei pronta Roby ha vinto. Lo dico subito, così evitiamo l'elefante nella stanza: mio marito ha vinto una scommessa che si trascinava da un po'. E la prova è che ha dovuto letteralmente strapparmi di mano Cime tempestose  e spingermi fuori casa per andare a lavorare. Non ho detto niente. Non serviva.  Il libro ancora aperto parlava per me. La scommessa con Roby Roby ha sempre sostenuto una cosa: che io non avessi mai davvero capito Cime tempestose . Che non fossi pronta, che quel libro mi aspettasse da qualche parte nel futuro, paziente come solo i grandi classici sanno essere. Io, ovviamente, non ero d'accordo. Avevo letto Cime tempestose  a sedici anni, in terza liceo, e avevo odiato ogni singola pagina: i personaggi cupi, le atmosfere lugubri, la tossicità dei rapporti, la cattiveria che attraversava ogni relazione con un filo avvelenato. Avevo chiuso il libro con la certezza granitica di chi ha già ...

Come iniziare a leggere Stephen King senza perdere il sonno (guida per principianti)

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  Spoiler: non morirai. Forse. C'è sempre quel momento, nella vita di ogni lettore, in cui succede una cosa molto precisa: qualcuno nomina Stephen King  e tu fai quella faccia. Quella tra il curioso e il traumatizzato preventivo. Tipo: "Mi ispira tantissimo, però... ecco... dormo anche, ogni tanto." Perché, diciamolo: King ha questa reputazione. Quello dei pagliacci assassini, delle bambine inquietanti, delle cose che succedono quando spegni la luce. E allora tu rimandi. Rimandi da anni.  Rimandi con una dignità che nemmeno all'università. E nel frattempo ti perdi una cosa fondamentale: Stephen King non è (solo) paura. Stephen King è letteratura. Sì, proprio così. Non svenire adesso. Perché questa guida esiste Questa guida esiste per un motivo molto semplice: King viene spesso iniziato nel modo sbagliato. Gente che parte da libri che ti tolgono il sonno, la serenità e a volte pure la fiducia nell'umanità. Gente che dice: "Leggi It !" come se fosse un rac...

Bookblogger vs Ufficio Stampa: ovvero, l'arte sottile del "ti invieremo una copia"

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Dietro le mail perfette degli uffici stampa: promesse, automatismi e l'arte di leggere tra le righe Ogni volta. Ogni. Singola. Volta. C'è un momento preciso, nella vita di una bookblogger, in cui apri la mail e capisci. Non serve neanche leggere sino in fondo, non serve scorrere oltre la seconda riga. Basta quella frase lì - quella elegante, educata, stirata bene come una camicia da matrimonio: "Saremmo felici di inviarti una copia del libro". E tu pensi: ma guarda che gentili! Poi cresci. E traduci: mai più sentirò parlare di voi. È una competenza che si sviluppa in silenzio, anno dopo anno, senza che nessuno te la insegni. Te la costruisci da sola, mattone dopo mattone, su fondamenta di entusiasmi non corrisposti e follow-up senza risposta. La Labrador emotiva (capitolo che preferirei non ricordare) All'inizio ero esattamente quello che sembra: una labrador emotiva in libera uscita. Rispondevo alle mail con entusiasmo sincero, quasi commovente a ripensarci adess...

Il bookblogger e il suo habitat naturale: relazione di campo

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Osservazioni di chi ci vive dentro Nota metodologica: le osservazioni contenute in questo documento sono il risultato di mesi di convivenza diretta con l'esemplare. L'autore ha cercato di mantenere il distacco scientifico necessario. Non sempre ci è riuscito! Premessa Sono un architetto, conosco le strutture. Osservo gli spazi, ne comprendo la logica, ne valuto la funzionalità. Ho sviluppato nel tempo una certa capacità di leggere gli ambienti senza lasciarmi coinvolgere emotivamente. Poi ho iniziato a vivere con una bookblogger. Quello che segue è il tentativo - parzialmente riuscito - di applicare un metodo analitico a un soggetto che al metodo analitico oppone una resistenza sistematica e, a quanto pare, del tutto inconsapevole. Descrizione dell'esemplare La Libridinosa bibliophila  è un mammifero di taglia media, attivo nelle ore mattutine, con picchi di produttività tra le 6 e le 9. Insegna danza classica quattro pomeriggi a settimana. Va in palestra due mattine e fa j...