Percorsi di lettura per chi vuole diventare un lettore forte
senza gare, senza cronometro, senza applausi
C'è sempre qualcuno, là fuori, che legge cento libri l'anno.
E non solo li legge: te lo dice.
Magari non gliel'hai chiesto.
Magari stavi parlando del meteo.
Ma niente: "Ah sì, bellissimo. Io quest'anno sono già a quota 87."
E tu, che hai letto tre libri, uno abbandonato a pagina 42 e uno iniziato due volte, ti senti come se fossi arrivato ultimo alla maratona... senza neanche sapere di esserti iscritto.
Benvenuti nel magico mondo della lettura trasformata in prestazione sportiva.
Cronometro, classifica, grafico a torta.
Medaglia d'oro a chi non ha mai riletto una pagina "perché non conta".
Ecco.
Questa guida nasce contro tutto questo.
E a favore di una cosa molto più semplice e molto più rivoluzionaria: la possibilità di diventare lettori forti senza sentirsi inadeguati.
Perché questa guida esiste
Questa guida esiste perché, a forza di parlare di numeri, obiettivi e challenge, ci siamo dimenticati una cosa fondamentale: leggere non è una gara.
È una relazione.
Un lettore forte non è quello che legge di più.
È quello che sa scegliere.
Quello che si ascolta mentre legge.
Quello che, quando chiude un libro, non dice "finito", ma pensa "ok, questo libro mi ha fatto qualcosa".
Un lettore forte non legge per accumulare né per impressione né per sentirsi migliore.
Legge per capirsi, per allenare lo sguardo e per fare spazio dentro di sé.
E se questo sembra meno spettacolare di una challenge su Instagram... e perché è così.
Ma funziona infinitamente di più.
Percorso interiore n. 1: smettere di misurarsi
Il primo passo per diventare un lettore forte è disinstallare il contachilometri.
Non chiederti quanti libri leggi, quanti ne leggono gli altri e quanti dovresti leggerne.
Chiediti, invece:
- mi ricordo qualcosa di ciò che leggo?
- mi ha fatto pensare, arrabbiare, emozionare?
- mi è rimasto addosso anche dopo?
La forza di un lettore non si misura in quantità, ma in risonanza.
Percorso interiore n. 2: scegliere senza chiedere permesso
Un lettore forte è uno che ha smesso di chiedersi se va bene ciò che legge, se sembra abbastanza serio, se sia un libro "giusto".
Spoiler: il libro giusto è quello di cui hai bisogno in quel momento.
Punto.
Può essere leggero o difficile.
Può essere una rilettura.
Può essere qualcosa che non "migliora" nessun curriculum ma migliora una giornata.
Scegliere cosa leggere è un atto di responsabilità verso sé stessi, non verso il giudizio altrui.
Percorso interiore n. 3: leggere lentamente (anche quando il mondo corre)
C'è questa idea malsana per cui leggere "bene" significhi leggere tanto e velocemente.
Falso.
Leggere bene significa capire quello che stai leggendo mentre lo leggi.
Non dopo.
Non a fine anno.
Durante.
Un lettore forte rilegge una pagina se è necessario, si sofferma su una frase, chiude il libro e ci pensa.
La lentezza non è un difetto, è uno strumento.
Percorso interiore n. 4: accettare l'abbandono (senza drammi)
Altro segno distintivo del lettore forte: sa mollare.
Mollare un libro non è fallire, è fare spazio.
Se un libro non parla con te, non è colpa tua.
E non è neanche colpa sua.
Semplicemente, non era il suo momento.
La lettura non è un matrimonio indissolubile.
È più un appuntamento: se non funziona, ci salutiamo con educazione.
Percorso interiore n. 5: riflettere, non recensire
Non serve scrivere recensioni, dare voti, fare schede.
Serve pensare.
Un lettore si fa domande: perché questo libro mi ha dato fastidio? Perché questo personaggio mi somiglia così tanto? Perché questa storia mi ha confortato?
La lettura diventa forte quando resta viva anche fuori dalle pagine.
Se sei arrivato fin qui e dentro di te pensi: "Ok, forse posso diventare un lettore anch'io", allora questa guida ha fatto il suo lavoro.
Non devi leggere di più.
Non devi leggere meglio secondo criteri esterni.
Non devi dimostrare niente.
Devi solo costruire il tuo percorso, passo dopo passo, libro dopo libro, senza cronometro.
Diventare un lettore forte non significa arrivare da qualche parte.
Significa sentirsi finalmente a casa nella lettura.
E se oggi leggi dieci pagine, va bene.
Se domani non leggi niente, va bene.
Se dopodomani un libro ti accende una scintilla... benvenuto!
La forza, nella lettura, non fa rumore.
Ma quando c'è, si sente.


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