giovedì 30 novembre 2017

Tutti a Hogwarts con le tre Ciambelle - Reading Challenge 2018


SCUOLA DI LETTURA DI HOGWARTS

Preside: Albus Silente-La Libridinosa
(Ordine di Merlino, Prima Classe, Grande Lettrice, Blogger Capo, Suprema Carogna, Confederazione Internazionale dei Blogger)

Cari signori partecipanti,
siamo liete di informarvi che avete diritto a partecipare alla Reading Challenge 2018, “Tutti a Hogwarts con le tre Ciambelle”. Qui accluse troverete tutte le regole per giocare con noi e trascorrere un anno pieno di libri e letture.
L’anno di gioco avrà inizio il 22 dicembre. Restiamo in attesa dei vostri gufi (cioè, compilate il modulo in tutte le sue parti) entro e non oltre il 17 dicembre p.v.

Distinti saluti,
Minerva McGranitt-La Biblioteca di Eliza
Vicepreside
Piton - La Bacci
Professore di pozioni


Siete felici? Sappiamo che da tanto tempo aspettavate questa lettera e, finalmente, è giunta a voi!

Adesso bando alle ciance, perché la Challenge che stiamo per proporvi è un tantinello intricata (se finite alla neuro, noi non c’entriamo nulla! Si declina ogni responsabilità). Quindi passiamo subito alle spiegazioni, anche se, come sapete, per ogni quesito siamo a vostra completa disposizione (tranne quando mangiamo e dormiamo).

Le iscrizioni alla Scuola di Lettura si apriranno oggi, 1° dicembre 2017. Dovrete iscrivervi compilando, in ogni sua parte, il modulo che troverete alla fine di questo post con: 
  • il nome con cui siete iscritti ai blog (se siete iscritti con un nome diverso o avete problemi al riguardo, fatecelo sapere, che io ho appena cambiato gli occhiali per colpa vostra!)
  • la vostra mail 
  • il vostro indirizzo postale (per il Boccino d’oro) 
  • la vostra Casa preferita (Grifondoro, Serpeverde, Tassorosso, Corvonero). Se le Case, in base alle vostre preferenze, dovessero risultare squilibrate, verranno formate ad insindacabile giudizio di Silente, della Professoressa McGranitt e di Piton! 
Nel caso in cui si dovessero raggiungere gli 80 partecipanti complessivi (20 elementi per Casa), le porte di Hogwarts si chiuderanno automaticamente. In caso contrario, invece, avrete tempo per iscrivervi sino alle ore 12 del 17 dicembre 2017.

Il treno per Hogwarts partirà dal Binario 9 e ¾ il 22 dicembre 2017 alle ore 8 (e tali saranno, non ci saranno anticipi e posticipi, perché non siamo la Serie A e perché altrimenti Piton vi maledice tutti).

COME SI GIOCA

La Challenge sarà divisa in trimestri secondo questo calendario: 
  • Primo trimestre: dal 22 dicembre 2017 al 21 marzo 2018
  • Secondo trimestre: dal 22 marzo al 21 giugno
  • Terzo trimestre: dal 22 giugno al 21 settembre
  • Quarto trimestre: dal 22 settembre al 21 dicembre
Nei primi tre trimestri giocherete in squadre; per l’ultimo trimestre, invece, sarete soli contro il mondo, uno contro l’altro per la Battaglia di Hogwarts!!
All’inizio di ogni trimestre arriverà posta via gufo! Ad ogni Casa verrà consegnata una busta con una lista di gruppi di obiettivi pari al numero dei componenti della Casa; ogni gruppo sarà composto da 3 obiettivi diversi. Esempio: siete in 10? Riceverete 10 gruppi di obiettivi diversi.
E ora il gioco passa in mano a voi: ogni Casa dovrà organizzarsi e spartirsi i gruppi di obiettivi. Avrete 48 ore dal ricevimento della lettera per consultarvi (come fare ve lo spiegheremo tra poco!) e comunicarci le vostre scelte, che saranno non modificabili per i 30 giorni successivi (quindi, se Pincopallo decide di leggere il gruppo di obiettivi ..., nel momento in cui lo avrà comunicato non potrà più tornare sulla sua decisione). Se la comunicazione non ci arriverà entro le 48 ore, gli obiettivi vi saranno assegnati a caso da noi tre, quindi quello che vi beccate, vi beccate PUNTO (lo ha detto la Prof McGranitt!). Alla scadenza dei 30 giorni, dovrete scegliere un secondo gruppo di obiettivi da portare a termine. Ad ogni trimestre il gufo ritornerà con nuovi obiettivi.

COME CI CONSULTIAMO? 
Per partecipare alla Challenge sarà obbligatorio avere un profilo Facebook personale (non pagine o gruppi o sette!). Ci spiace per tutte coloro che non sono iscritte al famigerato social, ma non ci sembra il caso di mettere a disposizione i numeri di telefono per farvi usare whatsapp (perché noi non siamo cretine).
Verranno creati un macrogruppo che includerà tutti gli iscritti e in cui potrete porci domande o dubbi o mandarci a quel paese (tanto poi Lallina vi fulmina!) e 4 gruppi relativi alle 4 Case in cui verranno inseriti i membri delle relative squadre. 
Questi 4 gruppi serviranno UNICAMENTE per la vostra organizzazione e saranno comunque amministrati da noi e avremo perciò potere di veto su tutti i post. Non saranno accettati post di carattere personale, post per pubblicizzare altre challenge o giveaway o fatti vostri. Cercando di mantenere sempre un clima sereno e goliardico, vi chiediamo, però, di non esagerare e di non farci perdere la pazienza (anche perché io ormai l’ho finita!).

I PREFETTI

Vorrete mica essere lasciati allo sbando? Noooooo!!! Ogni 30 giorni verrà nominato un Prefetto per ogni Casa. All’avvio della Challenge i primi 4 Prefetti saranno scelti da noi (e non si accettano proteste). Dal secondo mese, invece, sarete voi ad eleggere il vostro Prefetto. La stessa persona non potrà essere eletta più di una volta. Il 20 di ogni mese vi chiederemo, ricordandovelo nei gruppi, di inviarci una mail con il nome della persona che volete eleggere a Prefetto del mese.
Che ruolo hanno i Prefetti?
Innanzitutto, mantenere l’ordine, anche se noi vigileremo costantemente come falchi sulle vostre teste e come Piton a pozioni!
Tutti gli obiettivi portati a termine dai Prefetti raddoppieranno i punti (il punteggio vi verrà spiegato più avanti).
Il Prefetto sarà, inoltre, il primo a poter scegliere il gruppo di obiettivi da portare a termine.

GLI OBIETTIVI E I PUNTEGGI

La lettera che riceverete col Gufo conterrà una scheda con tanti obiettivi quanti saranno i componenti della vostra Casa. Ogni gruppo sarà composto da 3 obiettivi vari, che potranno essere a loro volta composti da obiettivi generici (es. copertina di un tal colore, titolo che inizi per lettera specifica, un genere, ecc.) o da titoli imposti o, ancora, da un obiettivo celato dal Cappello Parlante, che scoprirete solo quando ci comunicherete quale gruppo avrete deciso di leggere. 
La lettera contenente gli obiettivi vi verrà recapitata direttamente nel gruppo Facebook della vostra Casa il 22 dicembre, il 22 marzo, il 22 giugno. Quel giorno pubblicheremo un post in ogni gruppo, sotto al quale voi dovrete commentare per accordarvi sulla scelta degli obiettivi. Quando avrete raggiunto un accordo, il Prefetto pubblicherà un post con la lista completa contenente nome del partecipante e il gruppo da lui scelto.
Solo una volta fatta la suddivisione e comunicatala a noi, potrete iniziare a leggere e inviarci i link. Quindi, prima vi mettete d'accordo, meglio sarà per voi perché avrete più tempo a disposizione per leggere!

Il 22 di ogni mese il post verrà riproposto perché ogni partecipante dovrà scegliere un nuovo gruppo di obiettivi, indipendentemente dall’aver portato a termine o meno il gruppo scelto nel mese precedente. 
I punteggi saranno molto semplici: 1 punto per ogni obiettivo generico, 2 punti per i titoli imposti, 3 punti per l’obiettivo celato dal Cappello Parlante. Per ogni obiettivo dovrà essere letto un libro solo. Ma attenzione!! Durante tutta la Challenge viaggerà il Boccino d’oro. Di cosa si tratta? Lo scoprirete solamente se e quando sarete designati, da una di noi, come Cercatore della vostra Squadra. Sappiate, comunque, che se riuscirete a catturarlo vi varrà ben 10 punti.

QUALCUNO DIVENTERÀ BABBANO! 
Eh già! Siccome a noi le cose facili non piacciono, ma, peggio ancora, non ci piace la gente che si iscrive alla nostre Challenge e poi non partecipa attivamente, abbiamo pensato ad un sistema per spronarvi alla lettura! Vi avvertiamo: saremo cattive come Voldemort (forse anche peggio, perché noi abbiamo il naso e sentiamo puzza!). 
Il 20 di ogni mese, nella stessa mail che ci invierete per scegliere il Prefetto, dovrete indicarci anche il nome della persona che volete nominare per l'eliminazione. In questo modo, a fine trimestre, avremo tre candidati Babbani. Il 21 marzo, il 21 giugno e il 21 settembre, sempre tramite mail, i 3 più votati del trimestre si sfideranno per tornare sul treno che li riporterà a casa. Come nei casi precedenti, i componenti delle varie Case dovranno decidere chi eliminare, in questo caso definitivamente, dal gioco.
Ovviamente, le nomination così come l'elezione del Prefetto rimarranno assolutamente anonime.
ATTENZIONE: non sarà possibile non nominare nessun componente della Casa. Trattandosi di una sfida, dovrete essere corretti e nominare la persona che, secondo voi, non ha partecipato in maniera attiva o corretta al gioco e non colui o colei che vi sta sulle scatole!

E A SETTEMBRE? 

Dal 22 settembre la Challenge diventerà individuale. Resteranno invariati i punteggi e il Boccino smetterà di viaggiare. Da quel momento ogni partecipante, riceverà sempre un gruppo di 3 obiettivi  mensili scelti da noi e che verranno inviati tramite mail.

I PUNTEGGI

La Casa che avrà ottenuto un punteggio complessivo maggiore lo vedrà equamente diviso tra tutti i partecipanti superstiti con un’aggiunta di 10 punti a testa. La squadra seconda in ordine di punteggio complessivo vedrà ugualmente diviso il punteggio tra i partecipanti con un’aggiunta, in questo caso, di 8 punti a testa. Stessa cosa per la terza classificata, ma con l’aggiunta di 6 punti e, per la squadra ultima classificata, l’aggiunta sarà di 4 punti ciascuno.

CHE SI VINCE? 

Mica state qui a pettinare le bambole o farvi torturare da noi per un luuuuuungo anno senza poi avere nulla in cambio, no? E allora, cosa si vince alla fine di questa meravigliosa e semplicissima Challenge? Un bel viaggio a Hogwarts a spese di Piton! Lallina, perché urli? Ah è Piton che urla? Eh ma sei taccagno! Che ho sbagliato? Ops! E quindi che si vince?

  • Primo premio: un buono Amazon da 20 euro
  • Secondo premio: un buono Amazon da 10 euro
  • Terzo premio: un buono Amazon da 5 euro
REGOLE DI PARTECIPAZIONE

Poche ma semplici le regole per poter giocare con noi!
  • Essere Lettori Fissi dei tre blog: La Libridinosa, La Biblioteca di Eliza e Due lettrici quasi perfette (se provate ad iscrivervi da dispositivi mobile, la cosa potrebbe risultare impossibile, quindi procuratevi un computer)
  • Mettere Mi Piace alle tre pagine Facebook: La Libridinosa, La Biblioteca di Eliza Due lettrici quasi perfette
  • Far parte del macrogruppo e dei gruppi relativi alla Case per poter interagire con i vostri compagni di squadra. Non vi arriveranno mail e potrete sempre disattivare le notifiche di Facebook.
  • Condividere il banner sui vostri blog e, se non ne avete uno, sui vostri profili Facebook.
Sembra complicata e lo è, ma noi ci divertiamo tanto a complicarci e complicarvi l’esistenza! Però siamo sicure che ci divertiremo un sacco (almeno così dice Laura). In ogni caso, il 18 dicembre alle ore 21, farò una diretta nel Macrogruppo in cui potrete pormi tutte le domande e chiedere la soluzione a tutti i vostri problemi (no, i mariti rompiscatole non li tratto!). Quindi, vi aspetto quella sera, intanto voi cominciate a prendere confidenza con le regole, a conoscere i vostri compagni di Casa e, soprattutto, rileggete 10 VOLTE questo post, che poi noi vi interroghiamo!




Novità nella Stanza Librosa Novembre 2017 + To Be Read Dicembre 2017

Siamo giunti all'ultimo mese dell'anno. Ma com'è possibile? A me sembra ieri che questo 2017 prendeva il via! Vabbè, ci sarà tempo per tirare le somme, intanto parliamo di questo novembre che oggi si conclude. Come sapete, a Milano si è svolta la sesta edizione del BookCity e io vi ho preso parte sia in qualità di moderatrice dell'incontro con Pierpaolo Mandetta e Loredana Limone, che in veste di lettrice che, assieme a Lallina, ha trotterellato per mezza Milano. 
Perché non ho scritto un post sul BookCity? Innanzitutto, perché tutta la parte divertente ve l'abbiamo raccontata con la Chiacchiera e poi perché quando mi sono seduta e ho messo le mani sulla tastiera, mi sono anche resa conto che avrei tirato fuori il solito post sul BookCity in cui avrei ribadito, per il sesto anno consecutivo, che si tratta di una bella manifestazione organizzata malissimo. Quindi, se proprio avete voglia di sapere cosa ne penso, cercate qui nel blog uno dei vecchi post, tanto non è cambiato assolutamente nulla!

Per il resto, novembre è stato un mese abbastanza fiacco. Come avevo previsto, tra BookCity, preparazione della Challenge 2018 (siete pronti? Domani si apriranno le iscrizioni!), verifiche di Figlio, non sono riuscita a leggere quanto avrei voluto. Ma vediamo di tirare le somme...


ARRIVI CARTACEI



Questo mese ero pronta ad una serie di acquisti, quindi neanche mi stupisco! Perché? Perché il BookCity è la scusa migliore per girare le megalibrerie milanesi. E vorrai mica uscire da lì a mani vuote? Ovviamente no!

  1. Come diventare vivi - Giuseppe Montesano
  2. Questa non è una canzone d'amore - Alessandro Robecchi
  3. On writing - Stephen King
  4. Piccoli esperimenti di felicità - Hendrik Groen
  5. L'ereditiera americana - Daisy Goodwin
  6. Dodici ricordi e un segreto - Enrica Testo
  7. L'assassinio di Florence Nightingale Shore - Jessica Fellowes
  8. It - Stephen King
  9. Le nemiche - Carla Maria Russo

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A novembre ho letto 7 libri per un totale di 2664 pagine


non recensito

Questa era la mia TBR per il mese appena trascorso (e come previsto, non sono riuscita a portarla a termine):

  1. Sette minuti dopo la mezzanotte - Patrick Ness abbandonato (niente da fare, i libri per ragazzi non fanno proprio per me!)
  2. Niente è come te - Sara Rattaro
  3. La verità sul caso Harry Quebert - Joel Dicker
  4. Amy Snow - Tracy Rees
  5. Demelza - Winston Graham
  6. L'inganno - Thomas Cullinan
  7. I Medici. Decadenza di una famiglia - Matteo Strukul
  8. Il club dei bugiardi - Mary Karr
  9. Ovunque sei - Daniela Quadri
  10. Non fa niente - Margherita Oggero
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TO BE READ


Sei i libri che ho messo in lista per il mese di dicembre, anche se uno di questi, vista la mole, vale per quattro. Sei libri, sufficienti a completare l'obiettivo di 101 libri impostato ad inizio 2017 su GoodReads. E speriamo di farcela!
  1. It - Stephen King
  2. La via del male - Robert Galbraith
  3. Dodici ricordi e un segreto - Enrica Tesio
  4. Non parlare con la bocca piena - Chiara Francini
  5. L'assassinio di Florence Nightingale Shore - Jessica Fellowes
  6. Piccoli esperimenti di felicità - Hendrik Groen
Siamo giunti alla conclusione di questo post e la mia domanda rimane sempre la stessa: quanto avete letto? Cosa leggerete?

mercoledì 29 novembre 2017

Recensione 'Demelza' di Winston Graham - Sonzogno

Cornovaglia, 1788-1790. Le nozze tra Ross, gentiluomo dal carattere forte, avverso alle convenzioni sociali, e Demelza, bella, brillante, ma figlia di un povero minatore, hanno scandalizzato l'alta società locale, che non approva il matrimonio di un nobile con una plebea. E così Demelza, pur facendo il possibile per assumere le maniere di una signora raffinata, fatica a conciliare il mondo da cui proviene con quello cui ora appartiene, e sì sente umiliata dai modi altezzosi di chi la circonda. Questo non le impedisce però di stare al fianco di Ross, che si trova ad affrontare la grave crisi economica in cui versa il distretto: l'industria del rame è infatti sull'orlo del collasso a causa di banchieri senza scrupoli, come lo spietato George Warleggan. Mentre dalla Francia soffiano i venti della rivoluzione e il malcontento dei minatori, ridotti alla fame, sembra pronto a esplodere, Ross decide di sfidare i potenti nel tentativo di riportare giustizia e prosperità nella terra che ama, nonostante il rischio di perdere tutto ciò che ha costruito. Tra sfarzosi eventi mondani, passioni maledette e amori ritrovati, tempeste di feroce bellezza e naufragi che sembrano benedizioni per la povera gente, Ross e Demelza tornano con il secondo episodio della saga di Poldark.

Titolo: Demelza
Autore: Winston Graham
Editore: Sonzogno
Data di pubblicazione: 2 febbraio 2017
Pagine: 491

Trama: 4  Personaggi: 4  Stile: 5 


lunedì 27 novembre 2017

Diario di Bordo - Quando ci si preoccupa dell'apparenza


Se mi seguite sulla pagina Facebook, avrete notato che, negli ultimi mesi, era nata una collaborazione tra me e la Libreria Giunti al Punto di Cremona. Collaborazione che consisteva nel mettere in piedi un Salotto Letterario in cui, ogni ultimo giovedì del mese, si sarebbe discusso di un libro. Insomma, il caro vecchio Club del Libro, avete presente?

Questo post non nasce per parlare del Salotto Letterario, perché l'esperienza è durata appena un mese. Questo post nasce, invece, per ribadire una volta di più che io, in quanto blogger non retribuita e, soprattutto, in quanto cretina che non è capace di tenere la lingua a freno e fare la paracula, ho messo fine a tutto ciò. E perché? Perché, come detto quassù, io sono una che non si fa mettere i piedi in faccia.

Siete curiosi?

È accaduto che, qualche giorno fa, volendo effettuare l'acquisto del primo romanzo di Alessandro Robecchi, io, come mio solito, abbia cercato di accedere al sito Giunti al Punto. Perché non l'ho acquistato in libreria? Perché, non essendo il libro di recentissima pubblicazione, sapevo per certo che non l'avrei trovato. Prendo iPhone in mano e cerco di accedere al sito con i miei dati... niente da fare. Provo con iPad... ancora nulla. Mi rassegno e accendo il computer. Quattro tentativi andati a vuoto prima di riuscire, finalmente, ad effettuare il log-in.
Non dovrei più stupirmi, perché con quel sito il problema è sempre lo stesso: se non tiri giù quattro cristi e tutti i santi, non c'è verso di accedere.
Ci tengo a dire che ho segnalato questo problema più di una volta; un paio di volte ho addirittura telefonato, invece di limitarmi ad inviare una mail e mi sono ritrovata ad avere a che fare con una signora anche parecchio sgarbata che continuava a ripetermi che lei non aveva alcun problema ad accedere coi miei dati. E vabbè, sarò demente io! Chissà come mai, però, dopo aver segnalato il problema tutto si risolve... sino alla volta successiva.

Quel giorno, lo ammetto, mi è partito l'embolo (che novità, eh?) e ho scritto sulla mia pagina Facebook che "Il sito Giunti al Punto è quanto di peggio ci sia sulla faccia della terra". Opinione personale, ovviamente. Opinione che scaturisce dal mio avere costantemente problemi. Opinione che, mi pare chiaro, si riferisca al mero sito internet e non alle librerie fisiche. 

Molti di voi hanno commentato tale post lamentandosi soprattutto delle librerie fisiche, della disorganizzazione che vige, della mancanza, spesso, di disponibilità anche dei titoli di recente pubblicazione, ecc.
Per carità, tutti liberi di esprimere un'opinione. Io, lo confesso, non ho mai frequentato le librerie Giunti finché non mi sono trasferita in provincia di Cremona. E la libreria che frequento io è sempre ben fornita e popolata di gente carina e che sa fare il proprio lavoro. Ma, avendo visto in giro parecchie librerie di questa catena, capisco benissimo le lamentele di chi ha commentato quel post: spesso si tratta di librerie piccolissime, poco fornite e popolate di gente che cerca di rifilare titoli pubblicati da Giunti e ignora le vostre richieste.

Tutto questo per dirvi che mi è arrivata una telefonata in cui mi è stato chiesto di rimuovere il post incriminato. Mi è stato detto che, visto che io collaboro con una libreria Giunti, non era carino scrivere certe cose, che non ne uscivano bene loro e nemmeno io e giù un pippone il cui succo era sempre "togli il post". 
Mi conoscete e sapete benissimo che davanti all'imperativo io mi impunto peggio di un caprone e faccio esattamente il contrario. E infatti, per chi se lo stesse chiedendo, io il post non l'ho tolto. Qualcuno più in alto di me lo ha segnalato a Facebook e il post è stato rimosso coattamente.

Ovviamente, la mia collaborazione con la libreria è immediatamente terminata ed è terminata per mia scelta.
Ho sempre ribadito che ciò che faccio, parlare di libri, recensirli, consigliarli, organizzare challenge, giveaway e quant'altro, lo faccio per passione. Non sono mai stata retribuita da nessuno; se anche ricevo un libro da una Casa Editrice ho sempre espresso la mia opinione senza farmi remore di alcun tipo, anche quando si è trattato di un'opinione negativa.

Pertanto, mai permetterò a qualcuno di dirmi cosa possa o non possa scrivere su una pagina Facebook da me creata e da me gestita. A questa persona, invece, vorrei dire che dovrebbe prendere spunto dai commenti che erano stati lasciati sotto a quel post che tanto lo ha infastidito e farsi due domande sul perché la gente frequenti poco le librerie della catena Giunti.

E anche per oggi sono pronta a farmi mandare a quel paese da qualcuno! Fatevi avanti, signori!



venerdì 24 novembre 2017

La chiacchiera - Speciale BookCity


LL: vabbè, lo vuoi un caffè? Un gerontologo? Minchia, Lallì! Il panino!!!

E: ah giusto ( e che palle! E comunque ti ricordo che la più vecchia qui sei tu!), siamo andate a pranzare, avevamo un languorino, avevamo voglia di qualcosa di buono ma non c’era Ambrogio (che a Milano è grave)... quindi altro giro di panino super.

LL: io finché campa la Bacci sarò sempre ciovane! Coooomunque, dopo un leggerissimo panino (senza Ambrogio), direzione Triennale. E meno male che siamo state così intelligenti da arrivare prima, altrimenti sai dove stavamo sedute? A San Siro!

E: eh sì arriviamo alla sala e c’erano poche persone ancora ( e io ancora non ho capito perché la signorina all’ingresso ci ha dato il bigliettino)

LL: per ricordo! Sia mai che ti dimentichi del pomeriggio col Manzo (ciao Antonio!), hai il bigliettino! Bon, ci sediamo e ci prende la cicagna… che sonno, Lallì!

E: io sto ancora aspettando il caffè! Comunque, sì ci sediamo e piano piano arriva gente. Cazzeggiamo allegramente perchè noi zitte e composte mai e poi il fattaccio… 4 signore si siedono davanti a noi e niente sarà più come prima!

LL: STEVECCHIECARAMPANEDIMERDAIGNORANTICOMEPOCHEMORISSEROAMMAZZATEESOFFERENTICOMESIPERMETTONODIPARLAREDICOSECHENONSANNO?

E: ecco, dicevo, ste quattro caramp…. signore si siedono e chiacchierano LL: STROOOOOONZE tra loro. Per altro mentre noi parliamo dei cazzi nostri (si può dire nostri?) queste parlano di libri (ma pensa, c’è chi ancora lo fa). E ad un certo punto fanno un nome: Lorenzo Marone. Io ho visto con la coda dell’occhio la capoccetta di Laura fare uno scatto verso l’alto, girarsi a 360 gradi come la ragazzina dell’Esorcista. Lo ammetto, ho avuto paura…

LL: non un nome. Fanno IL nome. E se fai QUEL nome nel raggio di 50 chilometri da dove sono io, tu devi sapere tutto. Tutto, capito? Pure che numero porta di scarpe Marone. Altrimenti devi stare muta. MUUUUUUUUUUUTA. E invece queste? Niente sapevano. NIEEEEEEEENTE. Ma ti pare che abbiano detto “L’arte di essere felici”? Io le uccido, non mi fermare...LASCIAMI! E Cesare? Mi parli di Cesare e ti chiedi se sia ambientato a Napoli? E niente, io lì non ce l’ho più fatta...anzi, scusa per il calcio che ti ho tirato, ma tu volevi fermarmi e io dovevo azzannare. Che ti fa ancora male?

E: un po’... ma il livido passerà… Alla prima cazzata detta sono riuscita a fermarti, ma appena hanno espresso il dubbio sull’ambientazione ho sentito solo dolore e poi “A NAPOLIIIIII!!! SONO TUTTI AMBIENTATI A NAPOLIII!! N-A-P-O-L-I!!!! Credo ti abbia sentito pure Lorenzo a Napoli…

LL: è stata pure cretina, la carampana. Perché mi ha guardata e, dubbiosa, mi ha chiesto: “Ma è sicura lei?”. E lì è morta. Si è decretata la fine con la sua stessa boccuccia. Spero che siano riusciti a rimuovere le macchie di sangue dal pavimento in marmo!

E: va beh, è la Triennale, massimo ci metto un cartello e lo spacciano per una installazione post moderna della rappresentazione della lacerazione dell’animo umano.. o una cazzata simile. (LL: Io intanto ho appena scoperto che a Milano hanno aperto il coso del pollo fritto, sia mai avessi fame!) Poi è arrivato il Manzo!!!! E io lì ho spento il cervello. Ciaone.

LL: no Lallì, dillo bene: tu hai spento il cervello e aperto l’ormone (per non dire altro!). C’è gente che ancora scivola sulla tua bava!

E: eh ma quello (ciao Antonio! Ti ricordi di me? Va beh poi parliamo della questione nome) è tanta tanta roba!! Simpatico e gnocco! 

LL: e non veste di giallo, pensa te!

E: ecco, parliamo di vestiti. Lallì com’è che dove vai vai a Milano scappotti?? Pure stavolta a metà presentazione sono dovuta intervenire!

LL: ehm...io non mi ero accorta di nulla!

E: hanno vita propria!! Va beh, diciamo pure che a presentare quel bel pezzetto d’uomo di Manzini c’era Alessandro Robecchi. E noi: ma chi è?? E poi la scintilla ha fatto breccia nella nostra mente obnubilata dagli ormoni scatenati da Manzini: è lo scrittore di “Torto marcio”!! (LL: non era una scintilla, ma il miracoloso internet che ci consente di scoprire tutto in tempo reale!) E noi ovviamente vogliamo iniziare la serie!

LL: non avevamo detto “basta serie”? Eh? Eh? Io intanto ho già preso il primo, sia mai che poi non si trovi più!

E: preso pure io (san Amazon)! Che lo volevo prendere là per farmelo firmare ma non lo avevano… cazzata colossale cari organizzatori!

LL: ecco, di questa e altre cose parleremo in post separati. Fatto sta che, invece, il Manzo ti ha fatto una dedica bella bella!! Ma beeeella!

E: tu sei una stronza colossale!!! Che l’ho già detto? Vedi che ho ragione!? Lo hai confuso. Tu continuavi a dire “A Letizia” io “A Laura” e lui…. A Laura, detta Letizia che non è il suo nome!”... ma sarai stronza??? 

LL: e che l’ho scritta io?

E: carogna sei!!

LL: però hai dedica divertente! Ti pare poco? Senti, mi sa che abbiamo fatto fuori pure la giornata di sabato. Ma visto che Consorte a me e Cotogno a te pensa sempre che stiamo sciupate, che ci ha fatto trovare quando siamo tornate a casa?

E: poi dici a me che sono anziana… era domenica stella. Uh ha fatto calzoni fritti!! Che sai, non abbiamo mangiato cose fritte in questi giorni…

LL: uh è già domenica? Ammazza, mi sa che il fritto mi ha dato al cervello… o forse è stato l’omicidio che mi ha scombussalata un po’! Vabbè, domenica sera di frittura...tu il fegato lo hai ancora o sta in Svizzera con la mia carta di credito?

E: forse è rimasto da te… Arriviamo al lunedì? Aaahh Lunedì stiamo a casa e ci riposiamo. Ops: Lallì la sveglia!!!

LL: e che cazzo! Ancora? Ma porcaccia di una miseriaccia! Vabbè, tanto che dobbiamo fare?

E: beh nipote avrebbe scuola. E noi… dobbiamo andare a farti gli occhiali che sei anziana e non ci vedi più niente.

LL: tu invece sei cretina e per quello non c’è rimedio. Vabbè, fatto controllo. Il tipo ha detto che la vista non è peggiorata tanto, però nel frattempo sghinazzava...stronzo! Che abbiamo fatto poi?

E: io porto gli occhiali da quando avevo 12 anni, fidati ha girato troppe rotelline e poi Lallì tutte le D erano O e tutte le Z erano X… fa te. Poi… siamo andate in libreria…

LL: ecco. Ancora. Di nuovo. Io non voglio vedere una libreria… no vabbè, non ci crede nessuno! Ma mica siamo andate solo in libreria, siamo andate a cercar maglioni!

E: eh ve l’ho detto che la ricerca del maglione è stata lunga e infruttuosa! Cercava maglione e trovava robette in pizzo che non coprivano nulla.

LL: infruttuosa per colpa tua. Io la roba carina l’ho trovata, sei tu che non me l’hai fatta comprare.

E: non erano maglioni e tu hai detto serve maglione.

LL: erano brutti i maglioni. O tutti rosa o tutti di lana.

E: muori di freddo poi eh. Cooomunque, siamo pur andate al Lidl, ufficialmente per la cena, ufficiosamente per comprare cose nataliziose per il blog. Uh lo diciamo che ci sono venute delle grandi idee??

LL: grandissime! Lunedì è stata giornata produttiva! Mentre facevo colazione mi sono inventata il Boccino d’oro (io, non la Rowling...io l'ho invento il Boccino d'oro...sarà felice zia JK...io le voglio tanto bene, eh) e poi tu al Lidl sei esplosa in tutta la tua genialità!

E: ssshhhhhhh, segreto eh! Che qui se no ci fregano le idee. Diciamo prossimamente sui vostri schermi. Lallì lunedì poi che abbiamo fatto?

LL: non fare ssssshhhhh che devo fare pipì! Abbiamo lavorato tutto il pomeriggio alla Challenge 2018. Giuro che se salta fuori anche solo una falla nel sistema, ti sparo! Ah e abbiamo pure mezzo abbozzato quella del 2019...diciamo che se non fossimo morte di sonno, avremmo messo in piedi anche quella del 2020 e tanti cari saluti a tutti!

E: e perchè dovresti sparare a me??? Tu guarda questa… Comunque sì, eravamo distrutte e infatti non abbiamo visto neanche il Grande Fratello. E poi martedì…

LL: scusa, due siamo. Che faccio? Mi sparo da sola? Martedì? Quale martedì? Non ...ento… tu tu tu

E: e martedì sono ripartita… che palle. Ora non ci vediamo fino a marzo…

LL: ...tu tu tu…

E: stiamo scrivendo Lallì…

LL: ‘sta cosa non funziona mai. Vabbè, sei ripartita. Ma hai lasciato qui shampoo per Tivvia e crema mani, quindi devi tornare subbbbito, altrimenti Tivvia come si lava? Op op!

E: beh quelli francamente sono cazzi suoi di lei. Io tornerei pure subito.

LL: metto su tè?

E: ti

LL: basta, piango. Ciao

E: salutiamo?

LL: no

E: stiamo qui in eterno?

LL: sei Dio, l’eternità è roba tua! Vabbè, ciao a tutti!

E: ciao!!


lunedì 20 novembre 2017

Recensione 'La verità sul caso Harry Quebert' di Joel Dicker - Bompiani

Estate 1975. Nola Kellergan, una ragazzina di 15 anni, scompare misteriosamente nella tranquilla cittadina di Aurora, New Hampshire. Le ricerche della polizia non danno alcun esito. Primavera 2008, New York. Marcus Goldman, giovane scrittore di successo, sta vivendo uno dei rischi del suo mestiere: è bloccato, non riesce a scrivere una sola riga del romanzo che da lì a poco dovrebbe consegnare al suo editore. Ma qualcosa di imprevisto accade nella sua vita: il suo amico e professore universitario Harry Quebert, uno degli scrittori più stimati d'America, viene accusato di avere ucciso la giovane Nola Kellergan. Il cadavere della ragazza viene infatti ritrovato nel giardino della villa dello scrittore, a Goose Cove, poco fuori Aurora, sulle rive dell'oceano. Convinto dell'innocenza di Harry Quebert, Marcus Goldman abbandona tutto e va nel New Hampshire per condurre la sua personale inchiesta. Marcus, dopo oltre trent'anni deve dare risposta a una domanda: chi ha ucciso Nola Kellergan? E, naturalmente, deve scrivere un romanzo di grande successo.


Titolo: La verità sul caso Harry Quebert
Autore: Joël Dicker
Editore: Bompiani
Data di pubblicazione: 22 maggio 2013
Pagine: 775

Trama: 4  Personaggi: 3  Stile: 5 

venerdì 17 novembre 2017

[Le BB leggono...] Recensione 'Niente è come te' di Sara Rattaro - Garzanti

Due scatole colme di libri, pupazzi e tante fotografie. Tutto il mondo di Margherita è racchiuso in quelle poche cose. In spalla il suo adorato violino e tra le mani un biglietto aereo per una terra lontana: l'Italia. La terra dove è nata e che non rivede da quando è piccola. Ma ora è lì che deve tornare. Perché a quasi quindici anni Margherita ha scoperto che a volte è la vita a decidere per noi. Perché c'è qualcuno che non aspetta altro che poterle stare accanto: Francesco, suo padre. Il suono assordante dell'assenza di Margherita ha riempito i suoi giorni per dieci anni. Da quando sua moglie è scappata in Danimarca con la loro figlia senza permettergli di vederla mai più. Francesco credeva fosse solo un viaggio. Non avrebbe mai pensato di vivere l'incubo peggiore della sua vita. Eppure, ora che Margherita è di nuovo con lui, è difficile ricucire quello che tanto tempo prima si è spezzato. Francesco ha davanti a sé un'adolescente che si sente sbagliata. Perché a scuola è isolata dai suoi compagni e a casa passa le giornate chiusa nella sua stanza. Ma Francesco giorno dopo giorno cerca la strada per il suo cuore. Una strada fatta di piccoli ricordi comuni che riaffiorano. Perché le cose più preziose, come l'abbraccio di un padre, si possiedono senza doverle cercare. E quando Margherita ha bisogno di lui come non mai, Francesco le sussurra all'orecchio poche semplici parole per farle capire quanto sia speciale: "Niente, ma proprio niente, è come te, Margherita".



Titolo: Niente è come te
Autore: Sara Rattaro
Editore: Garzanti
Data di pubblicazione: 14 aprile 2016
Pagine: 220

Trama: 5  Personaggi: 5  Stile: 5 

martedì 14 novembre 2017

Diario di Bordo - Caro Instagram...


*in rosso i commenti della Bacci*

Negli ultimi mesi la mia passione per Instagram è notevolmente cresciuta. Diciamo pure che è andata di pari passo con la voglia di scattare delle foto, di smettere di scaricare le copertine dal web e cercare, invece, di divertirmi fotografando, - di arrampicarti sulle scale rischiando la morte, di spalmarti sull'asfalto incurante delle macchine che devono girarti intorno manco fossi una rotonda... - di creare qualcosa di personale anche solo nel farvi vedere quale sia la mia lettura in corso!

Instagram, ovviamente, è il social fotografico per antonomasia e, di conseguenza, il tempo che passo a spulciare le stories o la bacheca per vedere le foto postate dai miei contatti è notevolmente aumentato - con buona pace di marito e figlio che possono godersi qualche minuto in più di libertà -!
È molto meno impegnativo di Facebook, perché non ci si deve soffermare a leggere nulla, ci si limita a guardare delle immagini -ah! quindi va bene anche per gli anziani come me? - e, tutt'al più, spulciare le didascalie. Star dietro ad Instagram è una di quelle cose che richiedere pochi minuti sparsi durante la giornata: ad esempio, la mattina, mentre faccio colazione, dò un'occhiata ai nuovi post. Oppure mentre la pasta cuoce - e pensare che una volta leggevi mentre giravi il ragù...questa gioventù moderna, sempre più attaccata ai cellulari e sempre meno ai libri...mah! - o, ancora, mentre aspetto che inizi un film in tv. 
Ma... eh già, come ogni amore, anche quello tra me ed Instagram non è esente da difetti - poteva la Libbbbri non trovarci difetti? E quando mai! -. E, diciamolo, spesso non sono colpa dell'altra parte della "coppia", ma di chi questa parte la popola!
E allora, tra il serio e il faceto, ho deciso di raccontarvi un po' cosa mi piace e cosa detesto di Instagram e dei suoi utenti! Uuuuh! Preparo i pop-corn!

Cronologia, questa sconosciuta! Ecco, qui la colpa è tutta e solo sua. Qualche mese fa i creatori di Instagram hanno deciso che la cronologia fosse superflua. Mentre prima bastava entrare e scorrere la bacheca per vedere i nuovi post e fermarsi proprio a quella foto che avevamo visualizzato qualche ora prima, da un po' di tempo a questa parte, invece, tutto ciò non è possibile: ci ritroviamo foto pubblicate due minuti prima e altre di qualche giorno addietro. Tra l'altro, mi pare non ci sia neanche un modo per capire quando una foto sia stata postata (se c'è, vi prego, svelatemelo!), quindi è tutto un grandissimo caos e si rischia sempre di perdersi qualcosa di interessante e carino.  Invece le minchiate e gli orrori sempre lì, in prima posizione stanno! La soluzione, così come accade su Facebook, sarebbe quella di attivare le notifiche per ogni singolo profilo seguito. Ma immaginate il caos che si creerebbe? Ad ogni nuovo post dei nostri contatti, ci ritroveremmo una notifica sul telefono. E insomma, non so voi, ma io su Instagram seguo un bel po' di gente. Libbbbri: da blogger a stalker in due semplici mosse! Conseguenza: notifiche attivate per le persone di cui non voglio perdermi assolutamente nulla e, per tutti gli altri, faccio affidamento sul teorema di Pitagora...che c'entra? Nulla, ma Pitagora ha comunque bisogno di un riscatto, quindi ben venga! Tu invece hai bisogno di un caffè.

#hashtag...amato...odiato...detestato Volete che la gente vi segua? Che vi scovi nel grande marasma che è Instagram? Usate gli hashtag. No, non sono una malattia. - Uh, meno male! Stavo per preoccuparmi, pensavo fosse pure contagiosa - Sono tutte quelle paroline precedute dal segno del cancelletto - che è? quello per non far uscire cagnino? - (#) - ah no! - e che, si dice in giro, servano a farvi trovare dalla gente. - Paura io, non voglio che la gente mi trovi - Pensateci bene: se cercate qualcosa di specifico su Instagram, lo farete usando l'hashtag. Ed è così che la gente arriverà a voi. Ma di quanta gente parliamo? Devo far pasta al forno per tutti? - E fin qui...utile, ok! Ma avete idea di quanto tempo serva per comporre un post pieno di hashtag? Soluzione? Create una nota sul telefonino e inseritevi tutti gli hashtag che usate di più. Fubba la Libbbbri. Quando posterete una foto su IG vi basterà copiare e incollare e, se necessario, aggiungere qualcosa di più specifico che riguardi l'immagine in questione!

Ma sempre a proposito di hashtag... L'altro lato della medaglia è che, in base agli hashtag inseriti, inizieranno a seguirvi estremisti talebani, cuochi cinesi, pizzaioli egiziani ed emiri arabi. Dai, confessa! Quanti cammelli hanno proposto a Consorte? Uhm...anzi, quanti cammelli ha promesso Consorte all'emiro?  Eh già, tesori miei, l'hashtag vi renderà più visibili a tutti! Così, un bel giorno scoprirete che Ching-Chiao Ming ha iniziato a seguirvi. Peccato che Ming, oltre a vivere dall'altra parte del mondo, sia un istruttore di kickboxing...e il vostro profilo, invece, sia invaso da foto di libri e di torte! Ah il prezzo del successo!! Questa cosa mi sta inquietando sempre di più.

Ti seguo... non ti seguo più... forse oggi mi piaci... ma no, ho capito che mi fai schifo (cazzo, perché non mi segui?)  Ma che niente niente ti hanno già rinchiusa? Sembra che tu stia scrivendo dal reparto neurologia... Diamo a Cesare ciò che è di Cesare. In questo caso specifico, diamo alla Giovane Grazia ciò che è della Giovane Grazia (o Giorgia, se preferite, ma questa è un'altra storia!).  E che hai rubato stavolta a Cesare e Grazia? Questo post delirante me lo ha ispirato proprio lei, che su Instagram ci ha preso la residenza assieme a me e alla Lungagnona e che, come residente effettiva, di quelle che paga le tasse, fa la differenziata, presta le uova ai vicini che le hanno finite, è vittima del cosìddetto follow-defollow. Tranquilli, anche stavolta non si tratta di una malattia, anche se sulla sanità mentale di gente che pratica questi metodi, io due domandine me le farei! Sulla tua invece...nessuna domanda? Trattasi, invece, di gente che decide di seguirvi (tranquilli, non è stalking, non si rischia la denuncia!), nel senso che hanno scovato un vostro post (magari grazie ai famosi #), sono entrati nel vostro profilo e hanno cliccato sul tastino SEGUI (quello che, invece, quando viene intravisto sui blog pare fare tanta paura, così tanta che, in confronto, It è uno con cui andare a mangiare una pizza in allegria!). E voi pensate: "Uh che carino, mi segue, evidentemente gli piacciono le foto che posto". Peccato che il "carino" in questione, dopo qualche ora sparisca. Per poi riapparire nuovamente...e poi sparire... e avanti e 'ndrè. Un lampeggiate della polizia è più costante di lui. 
Perché accade ciò? Perché il tipo (o la tipa, spesso sono tipe!) in questione si aspetta che voi ricambiate il favore. Ora Pincopallo o come cavolo ti chiami, spiegami una cosa: se tu hai un profilo pieno di unghie dipinte rosa shocking - Pincopallo con le unghie rosa?!?!? - o di piatti talmente vegani che pure l'erba si sente bistrattata, perché, secondo te, io dovrei aver piacere di seguirti? Scegliere se seguirti o meno non è un atto di gratitudine né di carità. Se decido di seguire qualcuno è perché, evidentemente, qualcosa nel suo profilo mi ha colpito. Quindi, Pincopallo, smamma una volta per tutte e viviamo sereni!

Spulciando spulciando... Avete presente Cristina? Sì bravi, quella aaaaaaalta, la Lungagnona delle BB, quella che urla con me quando segna la Juve, che vuol fare pervenire a Grazia un clown a dimensione reale (è un po' stronza anche lei, ma d'altronde se frequenta me che vi aspettavate?) Nessuna di noi può ambire al tuo livello, però. Ecco, io il blog di Cristina l'ho scoperto perché lei commentava sempre le mie recensioni. Ma la prima volta in cui l'ho vista è stata proprio su IG. Lei è una decana delle Stories (quei brevi video che trovate in cima alla pagina di IG, per intenderci). Ero lì che gironzolavo quando sono stata folgorata da questa faccia e ho pensato "Toh...c'ha la faccia simpatica questa qui!". E fu ammmmmmore! 
Insomma, spesso ci trinceriamo dietro lo schermo di un computer, evitiamo di farci vedere troppo, perché il blog è anche un po' questo, un po' un mistero. IG, invece, è un mondo aperto a tutti. A differenza di Facebook, dove c'è un livello di privacy più o meno alto, su IG tutti possono seguire tutti e, ovviamente, potrebbe capitarvi di trovare la vostra Cri... la vostra dovete trovare, che Cri l'ho già trovata io, le ho messo il bollino e l'ho usucapita!

Effetto Boomerang... in faccia dovreste prenderlo un boomerang! Cerco di spiegare a quei due che ancora non lo sanno cosa sia l'effetto boomerang: è un effetto che IG fa usare nelle Stories e che vi permette di girare brevi video che, per intenderci, fanno avanti e 'ndre (sì, proprio come il Pincopallo di cui sopra). Pincopallo che fa? Lancia smalti? Ora, io capisco che ogni volta che IG e simili lancino nuovi effetti, tutti ci gasiamo e li proviamo e riproviamo come se non ci fosse un domani. Maaaaa... a tutto c'è un limite, signori miei! E io, di ritrovarmi dieci stories di fila con libri che zompettano avanti e indietro, copertine che si aprono e chiudono per 60 secondi, sinceramente, mi sarei un po' rotta le scatole. Conseguenza: salto la stories e tanti saluti!

I sondaggi! Ecco, questi mi piacciono. Non li uso tantissimo, a volte perché mi dimentico di inserirli, altre perché se non ho qualcosa da chiedere preferisco evitare. Ma mi diverto un sacco a rispondere a quelli degli altri... quando posso rispondere. No, non è questione di impegni o svogliatezza. Semplicemente, sono molti quelli che piazzano il sondaggio in posizioni assurde: sotto la barra dei commenti o talmente a lato dello schermo che, appena si cerca di rispondere, si salta immediatamente alla Storia successiva. Dai su, controllate bene! Capisco che piazzare una scritta in mezzo allo schermo, magari proprio sopra l'immagine, sia fastidioso, ma con un minimo di sforzo possiamo venirci incontro (e io potrò votare!!!!). Ah, non ti hanno ancora tolto il diritto di voto? Male, molto male!
Ovviamente, lo stesso discorso vale per tutte le scritte che inserite sulle immagini durante le Stories: troppo in alto o troppo in basso e la scritta sparisce. Puff!

NUOVO POST!!!!!!!!!!! Minchia io voi vi odio proprio, ve lo dico dal profondo del mio cuore. E quando mai non trovavi qualcosa da odiare? Ok, è un odio momentaneo, limitato ad uno spazio-tempo davvero breve, anche perché spesso si tratta pure di gente che seguo davvero con piacere. Ma c'è. In quel momento, io vi toglierei la app di IG dal telefono per un mese e vi farei usare una bella macchina fotografica analogica, di quelle col rullino che, se lo esponevi al sole, avevi bruciato metà delle foto e pure 30 mila lire! Poi voglio vedervi a fare 15 foto diverse per lo stesso piatto di pasta!
Dai su, spiegatemi che senso ha quando, sempre nelle Stories, io mi trovo davanti lo screen del vostro profilo in cui si vede l'ultima foto postata debitamente oscurata e sopra c'è scritto NUOVO POST. Che vi aspettate? Che io entri nel profilo per vedere la foto in questione? Rassegnatevi. A me 'sta cosa fa girare talmente tanto le palle, che io per principio non vengo a vederla quella foto. E se per caso, scorrendo la bacheca di IG me la trovo davanti, faccio uno slash talmente veloce con l'indice che vincerei l'oro alle Olimpiadi per il dito più veloce del web.  Occhio che non ti parta Phonno, che Merlino è sempre pronto ad acciuffare robe volanti! E se pure la foto, per un motivo o per l'altro, mi capita sott'occhio e mi piace, ma mi piace tanto, NO, io il cuore non ve lo metto. Perché mi fa girare la balle questa cosa, quindi niente cuore, ecco! No, perché tu un cuore non ce l'hai!

Rubriche! Pare stia prendendo piede la moda di portare su IG rubriche note ai blogger di vecchia data, come ad esempio il WWW (dai tanto lo so che lo conoscete tutti!). Ecco, questa è una cosa che mi piace. In un post, credo su Facebook, tempo fa avevo lamentato proprio il fatto che, il mercoledì, la colonna dei blog che seguo fosse invasa da post assolutamente identici. Purtroppo, nel mondo dei blog, soprattutto di quelli letterari, le rubriche sono poche, le idee scarseggiano e, alla fin fine, si fanno sempre le stesse cose. Il WWW trasposto nelle Stories di Instagram, invece, ammetto che stuzzica anche me, tanto che sto valutando l'idea di buttarmi e farlo anche io! Fosse che fosse la volta buona che ti butti? Ah, non stiamo parlando di ponti? Peccato...

Recensioni no, assolutamente no, mai e poi mai. Si è capito che è un no? Ecco, una cosa che non mi piace trovare su IG sono le recensioni. Datemi dell'antica (Bacci muta!), - antica tu? Naaaaaaaaa! Ora smettila di arrampicarti sullo stegosauro per far le foto, che non ha ancora fatto colazione, porello - ma per me il posto deputato alla recensione è e rimarrà per sempre il blog! Non leggerò mai una recensione su IG e se dovessi trovarne nelle Stories, salterei a pie' pari. Di conseguenza, ovviamente, mi fanno ridere quelle fanciulle che sono spuntate fuori come funghi - boooni i funghi! Con la salsiccia nella pasta, poi...- nell'ultimo periodo e che chiedono collaborazioni e libri alle CE adducendo profili IG superseguiti! 

Segui Tizio, Caio e Sempronio. Proprio qualche giorno fa ho smesso di seguire due o tre profili, anche particolarmente carini, lo ammetto. Perché? La Bacci (e probabilmente non solo lei!) vi direbbe che sono stronza. Fatto tutto tu, dicio niente io. Io vi dico che il motivo è stato che le loro Stories erano sempre piene di screenshot di altri profili e di "segui Tizio che ha un profilo bellissimo...segui Caio che ha un profilo meraviglioso...segui Sempronio perché se segui Tizio e Caio, vuoi non seguire pure Sempronio?" Capisco segnalare profili particolarmente belli, capisco "fare pubblicità" ai profili di amiche e amici, ma io lì ci vedo puzza di "gomblotto". Segui il profilo #lesciechimicheciucciderannotutti: è supermegafantasticoso!  Insomma, vuoi davvero dirmi che tu non hai nulla di meglio da fare che stare a sponsorizzare decine e decine di persone? Puzza che è notevolmente aumentata - ti si è rotto il frigorifero e ti si stanno squagliando i cadaveri? - quando ho notato che le persone che pubblicizzano sono di Calascibetta e i pubblicizzati vivono in Uganda! E allora ciao!

Grazie a Instagram puoi spaziare. Il bello di IG è anche questo: di # in #, di profilo in profilo, di suggerimento in suggerimento, scoverete piccole chicche! Profili di cartoleria, profili dedicati interamente alle Yankee Candle, profili che si occupano di luoghi specifici (proprio la settimana scorsa ho scovato InLombardia e ho modo di scoprire chicche della regione in cui vivo che, altrimenti, non avrei mai scoperto!). Un altro profilo che mi piace tantissimo e che è comunque collegato ad un blog, è quello di Valina. Se siete appassionate di cartolerie e amate l'accento toscano tanto quanto lo amo io, lei è la persona perfetta per voi!

Ispirazione! Instagram serve anche a questo. Tante volte le idee latitano, la stanchezza prende il sopravvento e si entra in un tunnel da cui pare difficile uscire. - A capire come mai tu l'uscita la trovi sempre! - Si vorrebbero scattare delle belle foto, ma non si sa proprio come assemblare sfondi e soggetti. Ecco, un giretto su IG è sempre di grande aiuto. ATTENZIONE: non vi sto dicendo di copiare! Semplicemente può accadere che vedere una certa foto possa smuovere qualcosa dentro il nostro cervello - avercelo...-  e farci venire tante altre idee!!

Ecco, signori e signore, questo è il mio rapporto con IG dopo qualche mese di frequentazione assidua. E voi? Vi piace? Lo usate? 


sabato 11 novembre 2017

Recensione 'Girl in snow' di Dayna Kukafka - Bompiani

Un parco giochi qualsiasi in una cittadina qualsiasi. La neve è caduta avvolgendo tutto in un silenzio ovattato: le case, le strade, i giochi, il corpo senza vita di Lucinda Hayes. Le indagini a Broomsville rivoltano pietre: sotto la superficie immacolata di una piccola comunità si nasconde un brulicare di segreti e bugie destinati a venire alla luce. Per Cameron, sensibile e bizzarro, Lucinda era la luce del sole. Per Jade era la ragazza perfetta che, forse suo malgrado, le aveva portato via tutto. Per Russ è un penoso caso da risolvere al più presto. Ma Russ è legato a Cameron, e questo non fa che offuscare il suo giudizio. Ciascuno ha le sue ragioni per voler scoprire la verità. Che non può essere una sola.



Titolo: Girl in snow
Autore: Dayna Kukafka
Editore: Bompiani
Data di pubblicazione: 2 novembre 2017
Pagine: 336

Trama: 1  Personaggi: 1  Stile: 1 


giovedì 9 novembre 2017

Recensione 'Il club dei bugiardi' di Mary Karr - Edizioni e/o

Se a metà degli anni ’50 ti trovavi a vivere a Leechfield, era molto probabile che a un certo punto della vita avessi commesso qualche sbaglio, o che non avessi colto un’occasione, o che magari ti fossi rassegnato. Non c’erano molte altre ragioni per abitare nella cittadina petrolifera più piccola, brutta, provinciale, puzzolente e sperduta del Texas orientale. A Charlie Marie queste cose erano capitate tutte e tre, ma Mary Karr, sua figlia, lo avrebbe scoperto solo molto più tardi, e dovevano passare ancora molti anni prima che si sentisse pronta a raccontarlo in questo memoir. D’altronde c’erano cose più urgenti di cui occuparsi per una bambina di cinque anni: come nascondere le chiavi dell’auto per assicurarsi che l’ennesima sbronza della mamma non si traducesse in un incidente mortale, o correre al bar per ascoltare le storie alcoliche che il papà raccontava ai colleghi della raffineria. C’era un sacco da fare insomma, senza contare quelle che davanti alla polizia venivano definite “discussioni familiari” ma che sarebbe stato più esatto chiamare esaurimenti nervosi, incendi e sparatorie. 
Il club dei bugiardi è la storia di una famiglia disperata e felice, di un’infanzia difficile e consapevole, di uno dei tanti sogni americani che ogni giorno cadono a pezzi. Ma soprattutto è la storia memorabile di come si possa sopravvivere a tutto questo. Per raccontarlo.



Titolo: Il club dei bugiardi
Autore: Mary Karr
Editore: Edizioni e/o
Data di pubblicazione: 9 novembre 2017
Pagine: 432

Trama: 4  Personaggi: 4  Stile: 4 



martedì 7 novembre 2017

Recensione 'Ovunque sei' di Daniela Quadri - Project

Una telefonata annuncia il ritrovamento di un cadavere nel Parco Reale di Monza: chi è l'uomo con il volto sfigurato dall'acido? Due donne misteriose si affrontano, contendendosi un bambino: è forse il piccolo Simone, rapito in un paese della tranquilla Brianza pochi mesi prima? Vicende, che non sembrano avere alcun nesso logico e dove nessuno è ciò che appare, danno il via alle indagini di Marta Valtorta, giornalista free-lance, e Tony Nardone, il suo fidanzato carabiniere. Echi del passato e drammi di sconvolgente attualità si intrecciano, ma le intuizioni di Marta e la ferrea logica di Tony porteranno a galla una verità che non è mai solo bianca o solo nera, perché la vita ha una gamma infinita di tonalità: mai perfettamente definite, mai del tutto pulite, mai così sporche.



Titolo: Ovunque sei
Autore: Daniela Quadri
Editore: Project
Data di pubblicazione: 28 agosto 2017
Pagine: 146

Trama: 1  Personaggi: 1  Stile: 2 


lunedì 6 novembre 2017

Wonderful Giveaway - Prima copertina e modulo risposte


Buongiorno! Siete sveglie? Avete indossato gli occhiali? Li avete puliti? Caffè preso? Gente con ottima vista radunata? Benissimo, allora direi che possiamo ufficialmente dare il via alla seconda edizione del "Wonderful Giveaway"!

Come sapete, da oggi e per tutta la settimana, io e Laura Letizia Cretina Dio vi proporremo lo stralcio di una copertina (ovviamente si tratta di libri da noi letti e recensiti). Avrete tempo dalle 8 alle 22 per inviare la vostra risposta, utilizzando, per tutta la settimana, il modulo che troverete in fondo a questo post. CAPITO? Ci sarà solamente questo modulo, inutile che andiate in giro, nei prossimi giorni, a cercarne altri...qua dovete tornare!
Il modulo verrà rimosso definitivamente sabato sera alle 22.01
Le soluzioni ai vari indovinelli vi verrano comunicate ogni mattina sulle nostre pagine Facebook, all'interno dei post con cui vi diamo il buongiorno. Negli stessi post vi diremo il nome della persona che ha indovinato per prima e che, quindi si è aggiudicata 2 punti. Tutti coloro che, invece, indovineranno dopo, si aggiudicheranno 1 punto.

Il nome del vincitore verrà svelato lunedì mattina sulle nostre pagine Facebook. Il vincitore verrà contattato tramite mail per prendere accordi per la spedizione dell'agenda da lui scelta!

Ora, prima di farvi rimbecillire per capire quale sia la prima copertina da indovinare, facciamo un piccolo ripassino, vi va? No? Problemi vostri!

Le tappe

Lunedì 6 novembre (cioè oggi): blog La Libridinosa (cioè qui!)
Martedì 7 novembre: blog La Biblioteca di Eliza
Mercoledì 8 novembre: pagina Facebook La Libridinosa
Giovedì 9 novembre: pagina Facebook La Biblioteca di Eliza
Venerdì 10 novembre: profilo Instagram La Libridinosa
Sabato 11 novembre: profilo Instagram La Biblioteca di Eliza

Come già detto nel post di iscrizione, se anche non siete iscritti a Facebook, vi basterà cliccare sui link quassù per poter accedere alle nostre pagine.

Regole per partecipare

  1. Essere Lettori Fissi di entrambi i blog. Se vi iscrivete con un nome diverso, comunicatecelo. Se usate dispositivi mobili (soprattutto smartphone), spesso il modulo dei Lettori fissi non è visibile, quindi cercate di usare tablet o pc. 
  2. Cliccare Mi piace alle relative pagine Facebook (facoltativo ma tanto apprezzato)
  3. Essere Followers dei nostri profili Instagram (idem com Facebook, facoltativo ma ci fareste tanto felici)
Al momento ci sono due o tre partecipanti che sono state contattate via mail perché non risultano iscritte ai blog. Vi ricordiamo che essere Lettori Fissi è l'unico requisito fondamentale per poter partecipare. Avete tempo sino alla fine del giveaway per regolarizzare la vostra posizione, pena la squalifica!!!

E adesso... rullo di tamburi... squillo di trombe... ecco a voi il primo scorcio di copertina da indovinare

COPERTINA NUMERO 1
(inserite questa dicitura nel modulo)

Dai su, che è facile!

Modulo per inserire le vostre risposte

venerdì 3 novembre 2017

Recensione 'L'inganno' di Thomas Cullinan - DeA

Cinque allieve appena, le uniche rimaste. E un nome che "ci metti di più a pronunciarlo che a fare l'appello": il Collegio per signorine di Miss Martha Farnsworth. Nella Virginia insanguinata dalla guerra civile, tra l'eco dei cannoni e la paura che come un'ombra si addensa contro i muri del giardino, la vita della scuola diretta dall'austera Miss Martha scorre lenta e sempre uguale. Lezioni di cucito, musica e francese. Le incombenze domestiche, i pasti, le preghiere. E in questo mondo angusto e tutto al femminile che irrompe il caporale John McBurney, disertore dell'esercito nordista gravemente ferito. Nella fuga dall'inferno dei campi di battaglia, McBurney ha perso il fucile e forse l'orgoglio, ma non l'astuzia che è da sempre la sua arma più affilata. Assediate dalla guerra e dalla noia, soffocate dal morso dei corsetti e dei loro stessi desideri, le donne della scuola accolgono il soldato nemico e se ne prendono cura. Un po' alla volta, inevitabilmente, intrecciano con lui una danza sottile fatta di sfida, di potere e seduzione. Diffidenti, audaci, tenere, gelose, spaventate e possessive, le ragazze di Miss Farnsworth svelano una dopo l'altra la propria vera natura. E intanto, come falene attratte dalla fiamma, soccombono al fascino di un gioco dall'esito imprevedibile e fatale.



Titolo: L'inganno
Autore: Thomas Cullinan
Editore: DeA
Data di pubblicazione: 5 settembre 2017
Pagine: 472

Trama: 2  Personaggi: 1  Stile: 1