Recensione 'Demelza' di Winston Graham - Sonzogno

Cornovaglia, 1788-1790. Le nozze tra Ross, gentiluomo dal carattere forte, avverso alle convenzioni sociali, e Demelza, bella, brillante, ma figlia di un povero minatore, hanno scandalizzato l'alta società locale, che non approva il matrimonio di un nobile con una plebea. E così Demelza, pur facendo il possibile per assumere le maniere di una signora raffinata, fatica a conciliare il mondo da cui proviene con quello cui ora appartiene, e sì sente umiliata dai modi altezzosi di chi la circonda. Questo non le impedisce però di stare al fianco di Ross, che si trova ad affrontare la grave crisi economica in cui versa il distretto: l'industria del rame è infatti sull'orlo del collasso a causa di banchieri senza scrupoli, come lo spietato George Warleggan. Mentre dalla Francia soffiano i venti della rivoluzione e il malcontento dei minatori, ridotti alla fame, sembra pronto a esplodere, Ross decide di sfidare i potenti nel tentativo di riportare giustizia e prosperità nella terra che ama, nonostante il rischio di perdere tutto ciò che ha costruito. Tra sfarzosi eventi mondani, passioni maledette e amori ritrovati, tempeste di feroce bellezza e naufragi che sembrano benedizioni per la povera gente, Ross e Demelza tornano con il secondo episodio della saga di Poldark.

Titolo: Demelza
Autore: Winston Graham
Editore: Sonzogno
Data di pubblicazione: 2 febbraio 2017
Pagine: 491

Trama: 4  Personaggi: 4  Stile: 5 


Secondo romanzo de La saga dei Poldark, 'Demelza' ci riporta a Truro, ripartendo dallo stesso punto che aveva segnato la conclusione del primo libro.

Come il titolo ci suggerisce, sarà Demelza il perno centrale di questo seconda storia. 
Assisteremo alla sua crescita come donna e come madre, alla sua presa di coscienza nell'affrontare una società che, per nascita, non le appartiene.
La caratteristica che più si ama in questo personaggio, però, rimane la caparbietà con cui prende di petto al vita.
Donna cocciuta come poche, impulsiva e tenace, Demelza non si ferma davanti a nulla, mettendo a repentaglio la sua stessa vita e creando non poche fratture nel rapporto con Ross.

Demelza è un personaggio forte, soprattutto se rapportato al tempo in cui si svolge la storia; è una donna che non si può fare a meno di amare e ammirare!

A farle da contorno troviamo, ovviamente, Ross, alle prese stavolta con la crisi economica e il rischio di perdere la sua amata miniera e con una mai sopita rivalità con il cugino Francis.

Anche questa volta, come accaduto per il primo romanzo, mi sono stupita di quanto lo stile di questa narrazione sia attuale, benché la prima stesura risalga al 1946.
Rispetto alla storia precedente, però, questa sfocia, alcune volte, in una certa prolissità. Se le descrizioni di luoghi e personaggi aiutano a rendere vivida l'immaginazione del lettore, lo stesso non si può dire di alcune situazioni che vengono trascinate per intere pagine, rallentando, a volte, la lettura.

Rimane, comunque, il piacere di una lettura avvincente e interessante, con la consapevolezza di avere ancora tanti volumi di questa saga ad attenderci.

Commenti

  1. Ho letto il primobma chissà quando leggerò il secondo...
    Ho iniziato anche la serie tv, ho visto solo la prima puntata però.

    Ce la posso fare.

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  2. Io ancora non ho capito se fa per me questa serie....

    RispondiElimina

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