venerdì 31 marzo 2017

Recensione 'Una storia nera' di Antonella Lattanzi - Mondadori

Roma, 7 agosto 2012. Il giorno dopo la festa di compleanno della figlia minore, Vito Semeraro scompare nel nulla. Vito si è separato da qualche tempo dalla moglie Carla. Ma la piccola Mara il giorno del suo terzo compleanno si sveglia chiedendo del papà. Carla, per farla felice, lo invita a cena. In realtà, anche lei in fondo ha voglia di rivedere Vito. Sono stati insieme per tutta la vita, da quando lei era una bambina, sono stati l'uno per l'altra il grande amore, l'unico, lo saranno per sempre. Vito però era anche un marito geloso, violento, capace di picchiarla per un sorriso al tabaccaio, per un vestito troppo corto. "Può mai davvero finire un amore così? anche così tremendo, anche così triste." A due anni dal divorzio, la famiglia per una sera è di nuovo unita: Vito, Carla, Mara e i due figli più grandi, Nicola e Rosa. I regali, la torta, lo spumante: la festa va sorprendentemente liscia. Ma, nelle ore successive, di Vito si perdono le tracce. Carla e i ragazzi lo cercano disperatamente; e non sono gli unici, perché Vito da anni ha un'altra donna e un'altra quasi figlia, una famiglia clandestina che da sempre relega in secondo piano. Ma ha anche dei colleghi che lo stimano e, soprattutto, una sorella e un padre potenti, giù a Massafra, in Puglia, i cui amici si mobilitano per scoprire la verità a modo loro. Sarà però la polizia a trovarla, una verità. E alla giustizia verrà affidato il compito di accertarla. Ma in questi casi può davvero esistere una sola, chiara, univoca verità?


Titolo: Una storia nera
Autore: Antonella Lattanzi
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 28 marzo 2017
Pagine: 249

Trama: 1  Personaggi: 1  Stile: 1 


mercoledì 29 marzo 2017

Dicono di me... da quattro anni!

*in verde i commenti di Laura* *in blu i commenti della Bacci*

29 marzo 2013 - ore 22.00 circa (devi dormire!!) Consorte fa la spola letto-divano da quasi 60 giorni, reduce da un intervento al tendine d'Achille (lui che di Achille non ha manco le iniziali, il tendine se l'è rotto scendendo le scale! Come d'Achille non ha nulla? Achille era un gran combattente e quel povero disgraziato di Consorte combatte la sua guerra ogni giorno, dall'istante in cui pronunciò il fatidico sì - Che poi io non prenderei tanto in giro visto che tu ti sei fatta male ad un polso con un libro... le senti le risate? Sono quelli del pronto soccorso che ancora pensano a te). Io lo fisso con sguardo truce (poro Cotogno). In questo momento potrei ucciderlo. Non fate quella faccia: provate ad immaginare un iperattivo costretto all'immobilità. Ecco, grazie per la comprensione! Grazie a chi? A me no di certo... Comprensione?? Per lui certo che non poteva fuggire. (Siete due cretine!)
Figlio (furbo) usa la scusa dei compiti e dello sport per defilarsi appena può (nipote a me è, genio!), quindi la rottura di scatole rimane tutta a me.
Qui urge soluzione, mi serve qualcosa che mi impegni la mente e sottragga tempo... Shopping di pigiami! Ah no mi sa che... APRO UN BLOG! Sapevo io. E da quel dì la blogosfera non è più stata la stessa...

Ecco lettori, a grandi linee questa è stata la nascita della Libridinosa! Dubbi? No! Perplessità? Nemmeno! Solo tanta incoscienza e una grande voglia di non finire dietro le sbarre! Io in questo senso potrei darti una mano, se serve. Porto arance?

29 marzo 2017 Sono passati quattro anni e pensare che io credevo che sarebbe durata sei mesi (che sei a corta scadenza?)! Cos'è successo nel frattempo? Tante cose: ho compiuto 40 anni,- cosa che ti ha richiesto un notevole impegno - ho cambiato città,  ho visto blog nascere, - e qui ci siamo pure io e Lea, anzi ci siamo per merito tuo. Io vi ho visto nascere tutte! Sono la vecia del gruppo! - crescere e, alcuni, anche chiudere (e in certi casi è stato un bene).
Ho visto persone entrare nella mia vita  e diventare importanti e poi uscirne e farmi rendere conto che, forse, tanto importanti non erano.
Ho partecipato a presentazioni, festival, letture di gruppo e sono stata anche dall'altra parte della barricata, diventando moderatrice, organizzando letture di gruppo e reading challenge.
Sono finita in radio (prendo gli occhiali e il cappotto? Sono sempre pronti in caso... certo, se Fabio ci avverte prima mi organizzo la prossima volta) e su più di un giornale e tutto questo senza aver ucciso nessuno! Ancora ucciso nessuno... c'è sempre tempo.
Ho rischiato di morire risucchiata da una scala mobile (testimone! onza!), ho mostrato le gemelle a mezza Milano (salutiamo il ragazzo che in treno stranamente aveva attaccato bottone), ma non sono ancora finita in un fiume! E di questa cosa non riesco a darmi pace. Ancora, parola chiave.
Ho cambiato grafica quante volte ormai? Boh! Questa è l'ennesima e se non vi piace, prendetevela pre con Ciambella! Sempre Ciambella! Assumerti le tue responsabilità, tu, mai eh? Blog vuole colonna!

Ma soprattutto ho trovato voi lettori, che ogni giorno passate a salutarmi, che mi siete sempre stati accanto nei momenti difficili e in quelli felici. E tra voi ho trovato loro, persone speciali, presenti (alcune pure troppo!**qui le faccine non ci sono, quindi immaginate un sorriso a trentadue denti** ciao ciao), divertenti. E in questo giorno mi è sembrato giusto lasciare spazio alle loro parole. Ho chiesto a molti di voi di scrivermi un augurio. Per una volta, io che odio le fascette sui libri, ho pensato di darvi la possibilità di piazzarmi una fascetta in fronte! Come prevedibile, il mio limite di "non più di 5 righe" non è stato rispettato quasi da nessuno!

Laura Cretina Letizia Ciambella Dio de La Biblioteca di Eliza  (perché sono nobile io):
E vuoi che due righe io non le scriva? Anzi, sono stata autorizzata a sforare! Sapete come ho conosciuto io Laura? Ma conosciuto veramente, perchè prima sapevo dell'esistenza di questa entità Libridinosa (anche se all'inizio avevo letto Libidinosa e ho temuto uno spam zozzone cretina) ma chi c'era dietro no? Una soave mattina mi arriva in chat questo messaggio "Scusa Laura, a chi l'hai data per avere questo libro in anteprima?" ed è stata amicizia alla prima chat! Perché poi parlando abbiamo scoperto di avere in comune una insana passione per il tè e un profondo odio per l'estate e la gente E le liste? E le agende? Eh? Tutte le altre mille cose dove le metti? E niente, così, da un messaggio che una persona normale avrebbe fatto finta di non vedere (ma io normale grazie al cielo non sono), è nata la nostra amicizia, sfociata poi nell'Anima Ciambella che appare sui rispettivi iPhone all'ennesima chiamata mattutina e nel recentissimo motto "Vai e lavagnati!" io voglio maglietta! Inoltre io mi fregio sempre del titolo di prima follower del blog di Laura, mica pizza e fichi eh! E ora Lallì preparati, il 18 aprile si avvicina e le Ciambelle saranno finalmente riunite! Fine del mondo, benvenuta!!

Stefania Baccichetto detta La Bacci:
29 marzo 2013 - ore 22.00 circa: Blogger vive il suo Big Bang. Dillo che prima funzionava a meraviglia! Sono stata invitata a scrivere due righe su questa entità virtuale che sforna post con lo stesso ritmo con cui sforna torte e pizze, Lei, La Libridinosa: un nome che spesso incute terrore sta storia deve finire, dato che alla nascita non l'hanno fornita di filtro quando li distribuivano, io ero in libreria! e ciò che pensa drena ed esce dalle sue soavi labbra. Caratteristica questa che potrà essere ritenuta un difetto, ma secondo me è il suo più grande pregio, perché da lei sai che puoi aspettarti sempre e solo la verità, mai una paraculata che sia una mai mai. Perciò se io ho bisogno di un consiglio sincero so che da lei lo trovo (ok, pago con una sfilza di ...culo e cretina ci stai diventando ricca, che ti lamenti? che manco le carte dei Pokemon reggono il ritmo). Quindi non posso che ringraziare il momento in cui è entrata nella mia vita e l'ha riempita di minchiate e risate! Buon BlogCompleanno, ti voglio bene l'hai detto, eh? Io stampo adesso!, carogna del mio cuore!


Lea detta Leuccia
Difficile condensare in poche righe quello che Laura ha rappresentato per me! Posso dire che individuo un prima e un dopo prima avevi una vita serena e tranquilla, dopo no!: prima non conoscevo il mondo dei bookblogger e per orientarmi sulla scelta di un libro mi basavo solo su me stessa (o al massimo sulle recensioni che trovavo su Ibs), mentre dopo mi sono addentrata in un universo affascinante e variegato all'interno del quale il blog di Laura è un punto fisso. Ho seguito le molliche di pane che ho trovato sul percorso io devo smettere di mangiare mentre sto al computer fino ad arrivare a pensare l'impensabile: ho bussato e mi hanno fatto entrare ed ora io e Bacci ecco Leuccia, se avessi saputo che c'era pure lei, col cavolo che ti aprivo! abbiamo il privilegio e la fortuna di poter condividere le nostre letture con molte persone e prima fra tutte, sempre lei, La Libridinosa.
Resta come sei ah stai serena, mica cambio io!, continua a macinare post, a consigliare libri, ad inciampare sulle scale quando suona il corriere ecco, questo magari no!... salvo poi mandarlo a quel paese se il libro non è della casa editrice giusta disgraziata Newton! Io sto qui, spesso seriosa, più spesso ancora a cianciare di arcobaleni ed unicorni questa cosa degli unicorni la dobbiamo risolvere, Lea!, ma non mi muovo di un millimetro. Buon compleanno! E la torta?!


Tessa detta Roby o viceversa - La donna con la poltroncina da blogger in bagno!
Mi hanno detto che oggi qui si festeggia un compleanno! La Libridinosa spegne 4 candeline, potevo non lasciarle un "soave" augurio? Cercherò di essere concisa, cosa per me quasi impossibile.
La Libridinosa è una delle prime blogger che ho conosciuto quando ho aperto il mio angolo virtuale pensa che donna fortunatalei era nella blogsfera da un po' e già recensiva una quantità impressionante di romanzi. La prima volta che commentai un suo post, come scordarlo, ci scambiammo idee allegramente divergenti sull'utilità/inutilità di un libro che non ci era piaciuto: il caratterino pungente era già il suo marchio di fabbrica (all'inizio, lo ammetto, mi metteva anche un po' di soggezione ma uffa!). 
Libro dopo libro, in questi anni, ho imparato ad apprezzare la sua ruvida sincerità, l'instancabile entusiasmo che mette nelle tante iniziative che gravitano attorno al suo blog, il grande amore per i bei romanzi italiani. Certo, quando si parla di gialli stranieri... i suoi consigli ho imparato a prenderli con le pinze! 
Tanti auguri Libridinosa, ti auguro millemila libri belli da recensire, altrettanti autori da stalkerare ehm... e una stanza librosa sempre più grande per i tuoi cartonati ad altezza naturale ssshhhhh.



Chiara Ropolo detta La Ropolo de La lettrice sulle nuvole 
Il blog della Libridinosa compie quattro anni! E da stalker ufficiale ha il bollino lei, ma non vi dico dove! non posso non celebrarla. Prendetevela pure con lei, perché è grazie al suo aiuto che anche io ho aperto un mio spaziato personale e il suo supporto è continuo, quindi sapete a chi dare la colpa allooooooora! E non mi è costato neppure troppo, ho solo perso il nome proprio ne hanno tutti uno, almeno ti distingui dalla massa! ma ci ho guadagnato tutto un mondo, senza il quale ora sarei persa.
Auguri Laura, per me sei preziosa, non solo per il supporto, ma soprattutto per l'affetto che ci lega tanto bene io a te. Senza la tua amicizia sarei una persona più infelice e meno ricca e sicuro come l'oro riderei decisamente meno non vorrei deluderti, ma quella è una paresi!

Dolci - Le mie ossessioni librose - La mia contabile ufficiale!
Ho conosciuto il blog della Libridinosa in occasione di una Reading challenge. Mi era stata "presentata" come quella da temere, quella terribile... mi disegnano così e confesso di aver avuto paura di lei all'inizio poi questa cosa la discutiamo di persona io e te. Invece ho scoperto una persona meravigliosa e disponibile sia per i consigli tecnici del blog che per le golose ricette che mi passa dillo però che le cucina tuo figlio! Mi ha fatto conoscere autori che non avrei mai letto senza i suoi suggerimenti visto? Faccio del bene all'umanità, io! Adoro le sue battute secche ed argute che riescono sempre a strapparmi un sorriso. Sono davvero felice di aver conosciuto una persona splendida come te tesoro tu! Auguri mia Divina sì lei mi chiama così! Problemi?, al tuo blog e soprattutto a te!

Alice Basso ... e se non sapete chi è, avete una brutta vita!
Quindi mi state dicendo che c'era un tempo in cui non esisteva il blog della Libridinosa? E che faceva la gente tutto il tempo? Doveva limitarsi a leggere le recensioni di Musone de' Pizzis su Il Peso del Sapere, supplemento culturale del prestigioso quotidiano L'informazione Che Non Scherza? Ora, seriamente: per quel che mi riguarda, chi riesce a parlare - e a far parlare - di libri col sorriso sulle labbra va tipo insignito del cavalierato del lavoro, quindi plauso e onori alla Libridinosa e al suo scoppiettante blog!
Eh scusate, ma io davanti a cotanti auguri non me la sento di dire altro, mi rintano in un angolo e mi commuovo in pace!

Monica Coppola - Autrice di "Viola, vertigini e vaniglia" detta anche mammà
Un racconto ficcanaso, un tweet , una manciata di coraggio: così nasce un'amicizia libridinosa.

Galeotto fu un racconto sui vicini ficcanaso.
Non so se in quel periodo Laura fosse particolarmente sensibile ai rapporti di buon vicinato mai stata! ma, conoscendola, ne dubito. Così come dubito che i suoi occhietti vispi fossero zompettati lì attratti dal fucsia del blog ehm...l'hai detto tu, eh! Ma l'amore si sa sceglie di manifestarsi per vie impervie e misteriose e quindi, rosa o non rosa, è finita che su quel racconto Laura ci è inciampata. 
Snoopy direbbe "Era una notte fredda e scura" ma io invece mi ricordo che era quasi primavera, proprio come ora, anche se nel suo blog fioccavano stroncature come nei rigidi inverni nel Klondike narrati da zio Paperone che parliamo di Bianchini?
A me andò bene: invece di una mazzata mi arrivò un allegro cinguettio. E pensare che io su Twitter ci giro pochissimo
Un simpatico retweet annunciato in pompa magna da un pennuto celeste a cui la sottoscritta, gioiosa di cotanta stima, ovviamente, rispose. Da quel giorno la chiamarono "donna coraggio"!
Con le dovute cautele eh, come quando devi togliere dal forno i cannelloni nella pirofila che se non fai attenzione e pensi solo che te li vuoi mangiare, che ti sono venuti proprio benino, che la crosticina è dorata al punto giusto finisce che ti distrai e ti ritrovi con le manine incandescenti e i cannelloni ruzzolati a terra. Adesso voglio i cannelloni!
Risposi così, in pieno Coppola style: una manciata di ironia e due di buona educazione, un pizzico di timore che, porca vacca, quello sempre lì sta.
Al che lei mi rispose qualcosa del tipo ". Sì mi ricordo di te. Ti leggo, mi piaci anche. Fai il favore però, togli un po' di rosa". Confermo assolutamente tutto, ma il rosa ancora lì sta!
Io leggo, sorrido, traballo Avevi i tacchi? Perché sono alla vigilia del mio debutto letterario e alterno emozioni oblique e traballanti alla Ercolino sempre in piedi, che magari voi non sapete manco chi è perché siete troppo giovani. (Lei forse sì, ma non ve lo dirà mai ;) eh..eh... ndr.risatina sadica della Coppola) Io Ercolino non so chi sia, però potrei usarlo come soprannome per Laura quando mi fa arrabbiare!
E tra un'oscillazione e l'altra penso che quando qualcuno le cose te le dice così, senza tanti preamboli, in modo schietto è una vera bellezza. Pare che non tutti la pensino così!
Certo è un gusto strano quello della sincerità (amaro, mamma, si dice amaro!), un gusto a cui non siamo mica più tanto abituati.
Simile a quelli che vedi in gelateria, dai colori sgargianti che però non hai mail il coraggio di prendere perché ti frena (e ti frega) sempre il dubbio del "E se poi non mi piace?"
Ma Lei, Sissignori, La Libridinosa in persona, mi ha risposto e adesso davanti a quella cremeria virtuale di gusti devo provare, sperimentare, mettermi in gioco. Tocca a me.
Il gusto del mio gelato è alla Viola. Le chiedo se le va di leggersi il mio romanzo. Che tanto quando si decide di far uscire il manoscritto dal cassetto, come dicono nei reality show “ Decide il pubblico sovrano” e allora tanto vale da chi i giudizi te li spara secchi: o sì o no. 
Inizia da lì, con un allegato via mail sollecitato eh, perché tu non mandavi e io avevo delle scadenze! e un batticuore in attesa di capire il sapore che avrà per me la sua sincerità nei confronti del mio romanzo d'esordio.
Continua con una recensione che ti ossigena i polmoni e ti incoraggia ("Scrivi Coppola! T'ho detto scrivi! Che fai perdi tempo?") sempre a modo suo, sia chiaro.
Sboccia nell'abbraccio di un'amicizia che da virtuale diventa reale proprio al Salone del Libro di Torino. Lei no, è tutta precisina: la cartelletta con la sua icona, l'action plan, l'agenda sono blogger seria, io, mica sto qui a pettinare le bambole. 
Però ha le All star tutte colorate. "Le ho messe in onore di Viola" mi dice.
E allora mi gaso: offro biscotti tutti spazzolati da tuo nipote, regalo portachiavi, dispenso libri e segnalibri; non si capisce se sono una scrittrice, l'assistente di Copperfield o un'assistente e basta cosa fossi non lo so, però quel giorno eri taaaaaanto chic.
Oh Madonna Santa , stai a vedere che adesso dal vivo mi stronca.
E invece no. Anche se è tutto un allegro caos tra biscotti sbriciolati, autografi sghembi, orari che non coincidono e percorsi che, da quel momento, inizieranno a farlo.
Senza troppi giri di parole. Così è se vi pare, direbbe qualcuno bravo a scrivere molto più di me.
Perché quando una storia è bella, nei romanzi come nella vita, non serve aggiungere altro.
Lo senti e basta.
ps. Buon Compleanno!!! Piango io!

Anna Rita di Appunti di una giovane reader detta Maestà
Allora, è vero che ad una donna non si chiede l'età, ma non ti sembra di avere un tantino esagerato? Hai tolto. lo zero da dietro al quattro lasciandolo solo soletto, in meditazione. Come dici? Ah non sei tu che compi gli anni, ma il blog!!! Maestà, lei ha seriamente bisogno di ferie! E mica l'avevo capito, eh. Quattro primavere sono passate e questo vuol dire che sei al secondo anno di asilo, ecco perché avevo notato una maggior padronanza delle vocali. Brava io: A E I O U!
Va bene, metto da parte il tono scherzoso e torno seria. La verità è che ci siamo conosciute per caso ed il mio regno con te si è tinto di nuove sfumature finché non sono quelle di grigio, di rosso e di nero, a me va bene tutto!, come avviene quando una bella persona si fa spazio e giunge a costellare un pezzo del tuo cielo. Ecco la bella persona sei tu che, nonostante l'aria da antipatica, sei sempre lì pronta a tendere la mano, che dietro quell'aria da dura nascondi un cuore grande. Sei stata il mio salvagente, la mia àncora, la mia scialuppa di salvataggio quando navigavo in acque non proprio chete chiamatemi Costa Crociere!, e lo sei tutt'ora. Bene prima che il livello dell'acqua aumenti a causa delle tue lacrime (perché conoscendoti ti scioglierai come un ghiacciolo sotto il sole di punta! vabbè, mica era obbligatorio dirlo al mondo!) passo al mio augurio: non cambiare, mantieni la rotta capitano perché la direzione è quella giusta! Buon compleanno Libridinosa, buon compleanno My Dear! I <3 u

Stefania Crepaldi - Editor romanzi detta l'editor di mammà
Ho conosciuto Laura l'anno scorso, in preda al turbinio e a un'overdose di romanzi al Salone del Libro di Torino avevi un vestito belliiiiiiiissimo. Poi ho iniziato a seguirla su Facebook e sul blog, facendomi grasse risate con le sue argute e oneste recensioni, senza filtri e peli sulla lingua chissà se chi viene recensito ride quanto te? A dicembre, il miracolo: "Ommiodddiooooo! Esistono delle pazze furiose sempre dei gran complimenti becchiamo noi che organizzano sfideiletturavoglioparteciparevogliopartecipareahhhh! Dovesonostatafinoaquestomomento?"!.
Laura, con il suo blog - Tanti auguri al blog, tanti auguri feliciiiii, tanti auguri al blooooog! oh come canti bene! - mette in connessione chi della lettura ha fatto uno stile di vita, dando una spintarella alle affinità elettive. È una donna appassionata, colta e intelligente finalmente un complimento e non un "mi facevi paura", con cui mi confronto spesso e di cui apprezzo la lucidità dello sguardo che non è dovuta all'alcool, ma è metafora e l'elevato livello di sensibilità - cioè, e poi voglio dire, mi ha procurato la ricetta delle crocchette, capito?! ho dei grandi agganci!" - "Beh, adesso che ho tessuto le tue lodi quella ciambella fritta ripiena... se po' fa?! Certo! E anche un pezzo di torta, grazie! Con la cioccolata!" Però il compleanno è mio, almeno la torta potreste offrirla voi!

Lorenzo Marone ... sì, quel Lorenzo Marone!
Oggi i miei auguri vanno al blog de La Libridinosa che compie 4 anni e diventa sempre più ricco di contenuti e di recensioni libridinose, che, per chi non lo sapesse, sono quelle che Laura accompagna sempre con degli invitanti dolcetti da assaporare nella sua stanza Librosa io continuo ad aspettare il babà, Marone! Insomma, un mondo strano ma buono e, soprattutto, pieno di libri. Fatevi invitare.

Loredana Limone detta ziaccia (sì, quella Loredana Limone!)
Ho conosciuto La Libridinosa – il blog e la sua blogger – quando eravamo entrambe agli esordi taaaaaanti anni fa: Laura si affacciava al variegato mondo dei blogger e io mi tuffavo, dopo lunga gavetta, nella grande editoria santificato sia quel giorno. Siamo cresciute, se non insieme, parallelamente, e oggi dopo quattro anni di sforzi e soddisfazioni, di recensioni e articoli, non posso che fare alla Libridinosa i miei auguri più propizi. Lunga vita al blog! Grazie ziaccia del mio cuore <3


Sara Rattaro detta Il mio sole!
Questa storia inizia con te che non smetti di leggere nemmeno quando la luce viene a mancare e l’odore di bruciato ha invaso tutta la casa. Questa storia, però, inizia anche con noi, quelli che scriverebbero fermi al semaforo, se le auto dietro la smettessero di suonare. Questa storia racconta una sfilza di romanzi, centinaia di segnalibri, un milione di pagine scritte e un grande sogno. Questa storia sa di dipendenza buona, di quelle che fanno male solo quando le estirpi, questa storia sa di vittoria, di traguardi e di qualcosa di importante che fa bene a te ma piace tanto anche a me. Questa storia è iniziata quattro anni fa ed è ancora tutta da raccontare… Ora però, se non ti dispiace, io andrei a finire il capitolo così poi tu mi dici cosa ne pensi…. Tanti auguri Laura! Sara
Ecco, io sto qui in lacrime, scusate!

Cristina detta Criiiiiiiiiiiii
BUON COMPLEANNO LA LIBRIDINOSA! Oggi voglio fare un’incursione nel tuo angolo letterario per dirti grazie… grazie a te, infatti, ho deciso di aprire il mio Blog più di due anni fa! Tu non lo sai e no che non lo sapevo, ma che? Mi nascondi le cose?, ma ti seguivo in gran segreto e la tua passione, il tuo impegno e la tua costanza mi hanno spinto verso una direzione che oramai è diventata qualcosa in più di un semplice hobby passeggero sono utile al mondo, io! Grazie per le risate e i sorrisi strappati quando ne avevo più bisogno, grazie per quelle recensioni che attendo con particolare entusiasmo stai parlando dei Newton, vero?, grazie per i consigli e le lavate di capo che credo di essermi proprio meritata. Grazie per essere diventata amica amiche noi e non soltanto collega blogger, per la tua sincerità, per la tua inesauribile voglia di fare, per quella forza che naturalmente si percepisce tra le righe del tuo angolo letterario. E, per ultimo, grazie di cuore – e come forse non sarò mai in grado di esprimere – per esserti fidata di me e per avermi permesso di stringere tra le mani un’esperienza che non avrei mai immagino di poter vivere! Tanti auguri pazza Libridinosa anche per quella passione calcistica che ci unisce nel bene e nel male…. Per fortuna nostra negli ultimi 6 anni decisamente nel bene bene bene benissimo. Ma secondo te, coi 90 milioni di Higuain, che ci hanno fatto?! Ti voglio bene, Lauretta!!

Annalisa detta Ansialisa
Il Blog della Libridinosa compie 4 anni e io devo scrivere qualche rigo per augurarle buon compleanno. Ok. Ce la posso fare. Vediamo… Dunque, La Libridinosa è… Dicesi Libridinosa… La Libridinosa… il dizionario la definisce come… ehi, un momento! La Libridinosa sul dizionario non c’è eh no, pensa che mondo strano! Però dovrebbe esserci facciamo petizione? Qualcuno (qualcuno, non io, eh noooooo) potrebbe dire che il posto adatto sarebbe sotto la definizione di paura ancora con 'sta storia! Perché all’inizio, quando l’ho conosciuta grazie ad una sfida librosa, questa figura mitologica metà donna e metà libro di Lorenzo Marone mio figlio ti ha eletta a suo mito solo per questa cosa, sallo! mi incuteva un po’ di timore. Diciamocela tutta: mi metteva ansia capito mondo? L'ansialisa l'ho creata io! Me la sognavo di notte, mentre mi interrogava sulle recensioni e sulle regole della challenge. Sembrava così precisa, attenta, preparata. (sembrava, ed è: non malignate! ecco specifichiamolo!) Ma dietro il mito, scorgi la donna. Allegra, simpatica, leale e appassionata. Leggere mi piaceva anche prima, eh. Ma La Libridinosa mi ha mostrato la gioia di leggere, condividere, e cazzeggiare (si può dire cazzeggiare? oh figurati! Abbiamo detto ben di peggio, qui!). Mi ha mostrato il volto allegro della passione. Mi ha ispirato. Mi ha spinto a riprendere in mano il mio blog. E’ stata come una Musa. Con le ciambelle al posto delle foglie d’alloro ma le ciambelle le abbiamo passate nella carta assorbente, prima? Buon anniversario! Grazie <3 

Per prima cosa vorrei fare gli auguri di buon “blogcompleanno” alla Libridinosa alias Laura, 4 anni non sono mica pochi eh! Si iniziano a sentire i primi acciacchi non è vero? ehiiiiii!!!
Cosa posso dire della cara Laura e del suo angolo libroso?
Sicuramente questo è uno dei miei blog di fiducia, uno di quelli in cui vengo quando sono indecisa su un libro da leggere se trattasi di Newton puoi anche fare a meno di passare, ti dico subito di gettare via tutto!, questo perché Laura sa essere estremamente sincera c'è chi dice stronza nelle sue recensioni e se un libro le ha fatto schifo non ci gira intorno, ma lo dice senza mezzi termini! Per questo dicono che sono stronza, capito?
Questo, però, non fa di lei una persona brutta e cattiva, anzi la nostra Laura sa essere anche carina e coccolosa...okay forse non tanto coccolosa! Ecco! Detto questo ancora tanti auguri Libridinosa! Tanto 
ammmmore per te! Bella lei... la torta?!

Eccoli qua! I miei amici, i miei affetti! Mi avete fatto ridere (tanto) e piangere (altrettanto). Avete speso per me parole bellissime... tutti a sottolineare quanto io sia terrorizzante, eh!
Io, il mio quarto anno di blog lo festeggio con gioia, con ancora tanta voglia di stare qui (a rompervi le scatole come direbbero La Bacci e Ciambella) e con un tatuaggio finalmente completo!
A questo punto, oltre a ringraziare tutti coloro che si sono prestati ad assecondare questa mia folle idea, non posso far altro che ringraziare, ancora una volta, voi lettori e, se vi va, lasciate ancora un pensiero fascetta per me!


martedì 28 marzo 2017

Recensione 'La traiettoria dell'amore' di Claudio Volpe - Laurana Editore

L’impatto della lamiera con il corpo di una giovane donna è un dolore sordo, che cambia per sempre la vita di Giuseppe, di sua sorella Andrea e di Sara. Andrea è una tatuatrice e
ama Sara, ragazza con un passato da prostituta alle spalle. Sono trascorsi molti anni senza che Andrea vedesse suo fratello, da quella volta in cui Giuseppe l’ha abbandonata,
incapace di accettare la sua omosessualità.
Fuggono insieme per ritrovarsi, a bordo di uno sgangherato maggiolone rosso, sulla A1, da Roma a Casigliano, il paesino dei nonni. Per riabbracciarsi più forti di prima, in bilico
tra legge del cuore e legge della società, proprio come nel mito di Antigone.
Nel buio più fitto una via di salvezza c’è sempre ed è quella traiettoria che solo l’amore sa disegnare nella vita di ognuno di noi.


Titolo: La traiettoria dell'amore
Autore: Claudio Volpe
Editore: Laurana Editore
Data di pubblicazione: 16 gennaio 2017
Pagine: 182

Trama: 3  Personaggi: 2  Stile: 2 

sabato 25 marzo 2017

Recensione 'L'amore addosso' di Sara Rattaro - Sperling&Kupfer

Una giovane donna attende con ansia fuori da una stanza d'ospedale. È stata lei ad accompagnare lì d'urgenza l'uomo che ora è ricoverato in gravi condizioni. È stata lei a soccorrerlo in spiaggia, mentre passava per caso, dice. Non dice – non può farlo – che invece erano insieme, che sono amanti. Lo stesso giorno, in un'altra ala dell'ospedale, una donna è in attesa di notizie sul marito, vittima di un incidente d'auto. Non era con lui al momento dell'impatto; non era rintracciabile mentre la famiglia, da ore, cercava di mettersi in contatto con lei. E adesso, quando la informano che in macchina con il marito c'era una sconosciuta, non sembra affatto stupita.
La prima donna è Giulia. La seconda è ancora Giulia. E il destino, con la sua ironia, ha scelto proprio quel giorno per fare entrare in collisione le due metà della sua vita: da una parte, quella in cui è, o sembra, una moglie fortunata e una figlia devota; dall'altra, quella in cui vive di nascosto una passione assoluta e sfugge al perbenismo di sua madre – alle ipocrisie, ai non detti, a una verità inconfessabile. Una verità che perseguita Giulia come una spina sotto pelle; un segreto che fa di lei quell'essere così tormentato e unico, luminoso e buio; un vuoto d'amore che si porta addosso come una presenza ingombrante, un caos che può soltanto esplodere. Perché l'amore è una voce che non puoi zittire e una forza che non puoi arrestare. L'unica spinta che può riportarti a ciò che sei veramente.


Titolo: L'amore addosso
Autore: Sara Rattaro
Editore: Sperling & Kupfer
Data di pubblicazione: 21 marzo 2017
Pagine: 240

Trama: 5  Personaggi: 5  Stile: 5 

venerdì 24 marzo 2017

Recensione 'La moglie americana' di Katherine Wilson - Piemme

Napoli è un po' come New York, una città di estremi, o la ami o la odi. Ma se la ami, la ami spassionatamente. Quando Katherine, giovane americana fresca di laurea a Princeton, sbarca a Napoli per uno stage presso il consolato americano, si innamora perdutamente della città, della sua bellezza sconcertante. L'energia caotica che sprigiona è lontanissima dalla sua esperienza di brava ragazza ligia alle regole di famiglia. L'amore per la vita e per il cibo degli italiani, e più ancora dei partenopei, sono all'opposto del suo stile di vita, della sua dieta disordinata e di una certa incapacità ad accettarsi. Nonostante tutto, però, non le ci vuole molto per sentirsi a casa. Merito di Salvatore, studente di giurisprudenza di cui inaspettatamente si innamora, e della famiglia di lui, soprattutto della madre Raffaella, che la accoglie in un caldo abbraccio. A contatto con Raffaella, cuoca sublime e gran donna, Katherine impara i segreti della cucina e del vivere bene. Impara a lasciarsi andare senza paura alla bellezza, alla bontà e alla carnalità. Una storia vera che è un percorso di formazione e apprendimento della felicità, e una dichiarazione d'amore a Napoli e al gusto della vita.


Titolo: La moglie americana
Autore: Katherine Wilson
Editore: Piemme
Data di pubblicazione: 21 marzo 2017
Pagine: 300

Trama: 4  Personaggi: 3  Stile: 4 



giovedì 23 marzo 2017

Lettura a quattr'occhi 'La lettrice scomparsa' di Fabio Stassi - Sellerio

«Non c’è nessuna coerenza nelle nostre vite» pensa il protagonista di questo romanzo. «Ci siamo solo noi, che la reclamiamo. A creare l’universo non può che essere stato uno scrittore fallito». Ma se è così che stanno le cose, può un essere umano vivere la propria vita come se scrivesse un racconto che qualcuno deve leggere?
Vince Corso è un professore precario, non più giovanissimo. È nato dalla relazione fugace della madre, che lavorava in un hotel a Nizza, con un viaggiatore e, ogni volta che ne sente il bisogno, Vince manda una cartolina al padre sconosciuto all’indirizzo dell’albergo. L’unico ricordo che ha di quell’uomo sono tre libri lasciati nella stanza come un’eredità che gli ha segnato l’esistenza: Vince ora è un’anima di letterato che ha letto forse troppo, convinto che la scrittura sia una strana menzogna capace di manipolare la vita, perché, come dice Céline, «se si immerge un bastone in un lago per vederlo intero bisogna spezzarlo» e per lui i romanzi sono quel lago.
Per sbarcare il lunario, si inventa una professione, la biblioterapia. Qualcuno gli parla del proprio male, nello spirito o nel corpo, drammatico o ridicolo, e Vince gli consiglia un libro come medicina. Da principio lo fa con timidezza ma, poco a poco, si conquista una clientela, fatta di sole donne. E intanto lo prende un’intrigante curiosità per l’enigma del rapporto fatale tra la letteratura e la vita. E quando scopre che la vicina di casa che lo salutava sul pianerottolo è scomparsa, e che il marito è accusato di omicidio, comincia a studiarla attraverso i libri che la donna leggeva e di cui un libraio solitario e saggio aveva conservato traccia nei suoi schedari. Fino a convincersi che quella donna, con la sua scomparsa, sta scrivendo una storia che soltanto lui potrà decifrare. Forse, la verità che emerge da quella lettura-investigazione sarà una mesta vittoria della vita sulla sua adescatrice: la letteratura.

Titolo: La lettrice scomparsa
Autore: Fabio Stassi
Editore: Sellerio
Data di pubblicazione: 12 maggio 2016
Pagine: 288

Trama: 3  Personaggi: 3  Stile: 3 

mercoledì 22 marzo 2017

Recensione 'Voce di lupo' di Laura Bonalumi - Piemme

Se il bosco potesse parlare, racconterebbe di due ragazzi che amavano respirare il profumo della resina. Se le montagne e i sassi avessero voce, direbbero che lassù, dove le cime graffiano il cielo, a volte il respiro si ferma. Come quello di Giacomo, bloccato dalla terra che all'improvviso frana; come quello del suo più caro amico, che preferisce non ricordare il proprio nome, perché da quando la montagna si è sgretolata niente ha più senso. E parlerebbero anche del respiro di Chiara, amica preziosa che ama i boschi solo in cartolina. Non bastano le parole di genitori, professori o amici per riempire un vuoto che sembra incolmabile: Giacomo se n'è andato e ha portato via il sole. Vivere ancora sembra impossibile, se non passando attraverso ciò che è accaduto. Passando di nuovo attraverso il bosco.


Titolo:Voce di lupo
Autore: Laura Bonalumi
Editore: Piemme
Data di pubblicazione: 14 marzo 2017
Pagine: 192

Trama: 5  Personaggi: 5  Stile: 5 


martedì 21 marzo 2017

La ruota delle letture - Sono già passati tre mesi... cambiamo modulo!


Buongiorno a tutte le fanciulle che da tre mesi stanno giocando con noi, chi più attivamente chi meno... diciamo che qualcuna è proprio sparita, eh! Ma tranquille, abbiamo già allertato le troupe televisive e presto sentiremo parlare di loro a "Chi l'ha visto?".
Ok, facciamo le serie per un attimo (un attimo solo, perché di più non riusciamo!): con gli ultimi giri di ruota, alcune di voi hanno ricevuto una mail diversa dal solito, in cui vi veniva comunicato che, avendo saltato già 12 obiettivi, non avrebbe raggiunto la quota 30 letture da portare a termine entro settembre e che saranno necessarie per concorrere alla vittoria finale.
Nessuna di noi vuole cacciarvi, per carità! Però ci sembrava giusto informarvi e capire se avete ancora intenzione di giocare con noi o meno. Per chi non facesse parte del gruppo Facebook, vi ricordiamo anche che, ad inizio Challenge, tramite sondaggio, è stato deciso di creare una micro-challenge, che prenderà il via proprio a settembre e che vi permetterà, nel caso in cui non aveste completato i famigerati 30 obiettivi, di continuare comunque a giocare con noi. Ma non pensate di tirare i remi in barca, perché per poter essere ammesse alla micro-challenge dovrete aver portato a termine almeno 7 letture!

E adesso torniamo a noi (e quindi a fare le minchione!). Con la conclusione di questo primo trimestre di gioco, ci saranno alcune variazioni negli obiettivi generici. Abbiamo ritenuto giusto cambiarne alcuni, per non rendere il gioco troppo noioso e ripetitivo. Vi ricordiamo, inoltre, che con il giro di ruota del 27 giugno, tutti gli obiettivi generici saranno cambiati e anche gli altri spicchi della ruota subiranno qualche modifica.
Ma vediamo nel dettaglio quali sono i cambiamenti che abbiamo deciso di apportare:
  • Obiettivo 1 - Leggi un libro di Andrea Vitali; sappiamo che molte di voi, anche inaspettatamente, hanno scoperto di amare Kate Morton, ma visto che il numero dei suoi libri è un tantino limitato, abbiamo deciso di cambiare autore! Quindi, da qui a giugno, cercate di procurarvi i romanzi di Vitali!
  • Obiettivo 2 - Leggi un derivato di Jane Austen: dite ciao a zia Jane e a tutte le sue emulatrici! Niente più derivati, ma un genere specifico: giallo/thriller. ATTENZIONE: non avendo noi potuto leggere tutto ciò che è stato pubblicato dall'alba dei tempi ad oggi, faremo affidamento per il genere alle schede Amazon (inutile che cerchiate su Google o sui siti delle Case Editrici, noi amiamo Amazon!)
  • Obiettivo 3 - Un libro il cui titolo inizi per ... S!!! Eh già, vi eravate procurate una sfilza di libri con la lettera F? Riportateli indietro e prendetene altri che inizino con la lettera S (S come Sì, Siamo Stronze!)
  • Obiettivo 11 - Un libro nella cui storia vi sia un giardino; visto che Laura ha finito di piantare bulbi ed aromatiche e di giardini non ha più bisogno, abbiamo deciso di portarvi in montagna!
  • Obiettivo 14 - Leggi il primo libro nella classifica iBuk. Eccola qui, la tanto vituperata classifica, quanto l'avete odiata? Ma non fatevi illusioni: rimarrà ancora con noi, anche se vi daremo la possibilità di scegliere uno dei libri presenti nelle prime 5 posizioni della classifica di narrativa italiana. Ovviamente, nel momento in cui vi dovesse toccare in sorte questo obiettivo, dovrete comunicarci quale sarà la vostra scelta, rispondendo alla mail degli obiettivi!
Benissimo! Questi sono i cambiamenti per il prossimo trimestre di gioco! Tutto il resto, invece, rimarrà invariato.

E ora veniamo alle tirate d'orecchie (che non mancano mai!). Capitolo recensioni: ci è capitato più volte, durante questi primi mesi, di dovervi chiedere di ampliare il vostro pensiero. Sappiamo che non tutte siete blogger (ma è successo anche con alcune di voi, eh!), sappiamo che non sempre è semplice scrivere il vostro pensiero, però... Poche regole base: una recensione NON DEVE RACCONTARE TUTTO IL LIBRO, ma dare un accenno di trama e soprattutto esprimere il vostro pensiero personale: cosa vi ha lasciato il libro, quali emozioni ha suscitato in voi, per quale motivo lo consigliereste, com'è lo stile dell'autore, cosa pensate dei personaggi, ecc.
Sino ad oggi siamo state abbastanza tolleranti, chiedendovi di ampliare laddove il vostro pensiero non veniva per nulla espresso; ma da questo momento, saremo meno flessibili, quindi controllate bene ciò che scrivete per evitare di dover riscrivere tutto mille volte (per controllate bene, si intende anche la grammatica, che io (e per io intendo La Libridinosa!) sono pronta a far partire denunce per vilipendio verso la lingua italiana!).

Come detto, da questo giro di ruota in poi, cambia il modulo per l'invio dei link delle vostre recensioni. I nuovi moduli (che trovate in fondo a questo post e al post di Laura) saranno validi da oggi al 27 giugno prossimo.
I vostri progressi rimangono monitorabili tramite i due fogli Drive (A-L ed M-Z).

Prima di lasciarvi, ripassiamo assieme le regole base per giocare con noi:
  • Essere Lettori Fissi di entrambi i blog: La Libridinosa e La biblioteca di Eliza. Mi raccomando: questa è l'unica regola fondamentale per partecipare. Spesso Blogger (infame!) rimuove i Lettori Fissi senza alcun preavviso. Magari ogni tanto, quando passate dai blog, controllate di essere ancora iscritti. Se avete problemi nell'iscrivervi, comunicatecelo e cercheremo di aiutarvi!
  • Per chi ha Facebook Cliccare mi piace ad entrambe le nostre pagine: La Libridinosa e La Biblioteca di Eliza
  • Condividere il banner dell'iniziativa (lo trovate in cima a questo post) sui vostri social network o sui vostri blog (sarebbe una cosa carina da fare!)
Prima di salutarvi e lasciarvi al nuovo modulo, vi rammento che in testa alla classifica abbiamo La Ropolo con -879428713649218763873264783264871697843647826348732... ovviamente, la classifica dei perdenti!




lunedì 20 marzo 2017

Recensione 'Cose che non voglio dimenticare' di Lara Avery - Mondadori

Se stai leggendo queste parole, probabilmente ti stai chiedendo chi sei. Sei me, Samantha Agatha McCoy, in un futuro non troppo lontano. Sto scrivendo queste righe per te. Dicono che la mia memoria non sarà più la stessa, che comincerò a dimenticare le cose. Per questo ti scrivo. Per ricordare. Samantha aveva in testa un piano ben preciso. Per prima cosa vincere il campionato nazionale di dibattito, poi trasferirsi a New York e diventare un affermato avvocato per i diritti umani. E infine, ovviamente, conquistare Stuart Shah, il ragazzo di cui è pazza. Tra lei e i suoi progetti però si mette in mezzo la rara malattia genetica di cui è affetta e che poco alla volta; così dicono i medici; le porterà via la memoria e la salute. Ma tutto si può dire di Sammie tranne che sia una diciassettenne che si abbatte facilmente. A un destino tanto assurdo, infatti, decide di opporsi con tutte le sue forze. E lo fa nell'unico modo che conosce: scrivendo. In un diario assolutamente non convenzionale, indirizzato alla sua futura sé e ribattezzato Libro delle cose che non voglio dimenticare, inizia ad annotare tutti i momenti belli (e meno belli) della sua vita: dal riavvicinamento al suo più vecchio e caro amico ai mille modi che lui si inventa per farla ridere, al primo romanticissimo appuntamento con il suo grande amore. E poi, ancora, dalle persone che le hanno spezzato il cuore e quelle che glielo hanno "aggiustato". Perché se davvero lei dovrà andarsene presto, almeno lo farà con la consapevolezza di aver prima assaporato tutto ciò che la vita poteva regalarle.


Titolo: Cose che non voglio dimenticare
Autore: Lara Avery
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 14 marzo 2017
Pagine: 307

Trama: 3  Personaggi: 3  Stile:  3 

mercoledì 15 marzo 2017

Recensione IN ANTEPRIMA 'Un albero al contrario' di Elisa Luvarà - Rizzoli

Un gruppo di ragazzini un po’ folli, dolcissimi e intensamente umani. E la loro vita in una casa molto speciale. Quando varca la soglia della comunità, Ginevra ha solo due grossi sacchi neri. Dentro c’è tutta la sua vita di undicenne: giocattoli, vestiti e quaderni accumulati in anni passati tra istituti e famiglie affidatarie, in cerca di un posto da chiamare “casa”. Adesso non sa cosa aspettarsi: e se i bambini e gli educatori fossero cattivi come li immagina nei suoi incubi? O, peggio, se la mandassero via ancora una volta? Per fortuna, quel mondo bizzarro è pronto a stupirla: c’è la signora Tilde, che le prepara grandi tazze di cioccolata calda; c’è Verde, la compagna di stanza, chiamata così perché ha i capelli tinti di color asparago; c’è Bao Kim che non sa parlare bene, ma ha sempre voglia di ridere e giocare. E poi c’è Agape, bello come una creatura marina, che le stringe la mano ogni volta che ne ha bisogno, facendole provare qualcosa di nuovo e speciale. Con loro Ginevra sente di non essere sola: in comunità tutti hanno storie dure alle spalle, ma insieme si fanno coraggio, e quando si ritrovano intorno al tavolo sanno che è a questo, in fondo, che serve una famiglia. Un romanzo toccante e vitale, che insegna a sperare e a non lasciarsi abbattere. Perché anche senza radici si può trovare la forza per crescere.


Titolo: Un albero al contrario
Autore: Elisa Luvarà
Editore: Rizzoli
Data di pubblicazione: 16 marzo 2017
Pagine: 322

Trama: 4  Personaggi: 4  Stile:  4 


lunedì 13 marzo 2017

65^ edizione Premio Selezione Bancarella - L'annuncio dei finalisti



Come vi abbiamo raccontato lunedì scorso, quest'anno io e una squadra di blogger siamo stati reclutati per parlarvi di uno dei più importanti premi letterari italiani: il "Premio Bancarella", giunto ormai alla sua 65^ edizione.
Sarà un percorso, il nostro, che vi accompagnerà alla scoperta della storia del Premio e che è iniziato ufficialmente il 10 marzo con la Conferenza Stampa di presentazione dei sei libri finalisti.

L'evento si è svolto presso il Conservatorio Guido Cantelli di Novara. E dove vivo io? In provincia di Cremona... giusto dietro l'angolo!
Come sempre, pianifico tutto con la mia solita pignoleria e, alle 13 punto, carico famiglia in macchina e partiamo! Tempo di viaggio previsto: 100 minuti. Tempo di viaggio effettivo: 190 minuti.
Prima un'autostrada a tre corsie che si riducono ad una perché, logicamente, l'asfalto si rifà in un trafficato pomeriggio a ridosso del fine settimana.
Poi, un qualche genio che ha deciso di tamponare, quindi altra coda infinita... Eh cara Libridinosa (sì, io parlo con me stessa e sono le conversazioni più intelligenti che mi capiti di fare!), tu non pensi mai al fatto che ogni volta che ti muovi ne capiti una!

La conferenza stampa era fissata per le 16 in punto. Alle 15.30 arriva la prima telefonata de La lettrice sulle nuvole detta "la Ropolo, stalker mia mia ufficiale" che mi avvisa di essere giunta in loco (eh, brava! Beata te!). 
Alle 16.05 a Novara si vede sfrecciare una folle blogger (che aveva pure deciso di mettere i tacchi!) che entra al Conservatorio, mollando fuori Consorte e Figlio, come se un maniaco la stesse inseguendo!
Per fortuna, non avevano ancora iniziato! Trovo Chiara ed Amanda, la nostra referente per questo progetto, ad attendermi, parte un giro di presentazioni (chi mi hanno presentato? Boh!)... uh guarda! C'è Marone e non è in giallo!

Ok, tutti in posizione, iniziamo! L'evento viene condotto dallo scrittore Marco Cubeddu (se avete seguito l'ultima edizione di Pechino Express, il nome vi suonerà familiare!) che, in un tam tam serratissimo, ci presenta prima il Presidente del Premio Bancarella 2017, Marcello Simoni, e poi, uno ad uno, i sei scrittori candidati alla vittoria!


Ed eccoli qui! Questi sono gli scrittori di cui vi parleremo nei prossimi mesi e i cui libri saranno letti e recensiti sui nostri blog (ovviamente quelli che non sono già passati sotto le nostre penne!!).
Da sinistra, in piedi, la editor di Jung-Myung Lee, autore de "La guardia, il poeta e l'investigatore" pubblicato da Sellerio; Matteo Strukul, in gara con il primo volume della trilogia sui Medici, "I Medici. Una dinastia al potere" edito da Newton Compton; Alessandro Barbaglia, autore de "La locanda dell'ultima solitudine" pubblicato da Mondadori e Lorenzo Marone con il suo "Magari domani resto" per Feltrinelli. Sedute Cristina Caboni, autrice de "Il giardino dei fiori segreti" pubblicato da Garzanti e Valeria Benatti con "Gocce di veleno" per Giunti.

Come potete immaginare, noi blogger coinvolti in questo progetto siamo felicissimi di farne parte. Per una volta ci siamo sentite trattate da professioniste del settore, ci siamo sentite stimate e abbiamo visto riconosciuto e gratificato il lavoro e l'impegno che mettiamo in tutto quello che facciamo (ecco perché nelle prossime foto che vedrete, io e Chiara abbiamo l'aria di due dementi, ma è solo felicità, ve lo possiamo assicurare!!).

Terminata la Conferenza riservata a noi blogger e alla Stampa, ci siamo spostati nell'auditorium del Conservatorio, dove io e Chiara abbiamo raccattato una pila di libri (la gioia nel cuore e negli occhi!!) pronti per essere letti! Vuoi non approfittare della presenza di tutti gli autori per fare qualche foto e recuperare qualche dedica? Eh no, altrimenti mica saremmo noi!

Primo a subire il nostro assalto è stato Matteo Strukul, accompagnato dal suo editore, Raffaele Avanzini. E qui io lascio parlare Chiara (meglio, eh?!).
Subito dopo, è toccato alla dolcissima Valeria Benatti essere sommersa dalle nostre chiacchiere! Ora, guardate bene la foto: noi siamo le due che avevano viaggiato in autostrada, sotto il sole, per un tempo infinito, quelle con una paresi facciale degna del migliore botulino. E in mezzo c'è lei, praticamente una dea scesa in terra, perfettamente truccata, perfettamente pettinata e di una simpatia disarmante! Poi vi chiedete perché noi si stia dietro lo schermo di un computer e altri, invece, abbiano il coraggio di mostrarsi al mondo. Eccovi spiegato il perché!
Correndo da un parte all'altra, riusciamo ad agganciare e scambiare due parole anche con Cristina Caboni (per le foto vi rimando sempre al blog di Chiara), donna che sento moooooolto vicina perché è stata in grado di esordire, durante la conferenza stampa, lasciando ammutolita la sala, mentre lei aspettava che qualcuno le facesse delle domande. Ecco Cristina, io te lo dico: in quel momento ho capito che non sono l'unica a infilarsi sempre in situazioni al limite del paradossale e la mia simpatia per te è schizzata alle stelle!

Altro giro altra corsa, prendiamo al volo Alessandro Barbaglia. E com'è Alessandro? Beh, di sicuro è un bel figliuolo (il che, agli occhi della schiera di lettrici, non guasta mai!) e poi è... è... oddio, Alessandro (affettuosamente rinominato Il Barba!) è ironico, divertente, disponibile e tenero! Ha scritto delle dediche bellissime sui nostri libri e, nonostante la confusione del momento, ha subìto la nostra voglia di foto!

E poi mi giro e... oh guarda, c'è Marone! Mai che io non gli rompa le scatole per almeno 10 minuti! E poi io e Chiara non abbiamo neanche una foto con lui e comunque Chiara deve farsi firmare il libro e poi ha un maglione che non è giallo e... vabbè, avete capito! Anche per questa volta, Lorenzo ha sopportato magnanimamente la mia presenza! 


Per quanto riguarda me, il pomeriggio è giunto quasi a conclusione, perché un altro viaggio, direzione Legnano, mi attende (ma di questo vi parlerò un'altra volta!). 
Ma prima di lasciarvi, voglio presentarvi ufficialmente una persona che, da un po' di tempo, faceva parte della mia vita virtuale, una di quelle persone che incontri perché hai una passione in comune, i libri e la lettura, e che, pian piano, si fa spazio nella tua vita, quasi in punta di piedi. E pensi sempre a quanto sarebbe bello riuscire, per una volta almeno, a parlare guardandovi negli occhi. Poi arrivano occasioni così e, mentre sei presa da mille saluti, mille volti, ti giri e lo trovi lì, davanti a te, che sorride e vi riconoscete al volo, pur non essendovi mai visti prima! Lui è Alberto Zuccalà meglio conosciuto come l'uomo delle graforecensioni. Se ancora non lo conoscete (in che pianeta vivete?), correte a sbirciare i suoi capolavori! Chi mi conosce sa benissimo che ho sempre detto che non avrei mai scritto un libro (e non ho cambiato idea, tranquilli!), ma per una sua graforecensione, magari un'eccezione potrei farla (tranquillo Alberto, ora sarai sommerso di messaggi in cui ti verrà chiesto di farmi desistere!!!).

Il resoconto del mio pomeriggio da #bancarellablogger si conclude qui. Per la cronaca di ciò che è accaduto dopo e di un secondo punto di vista, vi rimando al post di Chiara.
Per tutto ciò che accadrà nei prossimi mesi e per accompagnarvi sino al 16 luglio, data in cui si scoprirà il libro vincitore che sarà premiato in piazza della Repubblica a Pontremoli (MS), vi ricordo che potrete seguire i blog ufficiali del Premio Bancarella: 


A presto con nuove notizie e curiosità, 

giovedì 9 marzo 2017

Recensione 'Le notti blu' di Chiara Marchelli - Giulio Perrone Editore

Tutti crediamo di conoscere le persone che amiamo: Larissa e Michele si conoscono da una vita, così come pensano di conoscere Mirko, il figlio che lascia gli Stati Uniti, dove è nato, per vivere in Italia e sposare Caterina: un colpo di fulmine che non hanno mai approvato pienamente. Larissa e Michele sono sposati da oltre trent’anni, vivono a New York, hanno una vita agiata e hanno saputo costruire un rapporto solido, basato sulla cura reciproca, sulle piccole e generose attenzioni e sulle affettuose abitudini della loro quotidianità. 
Le notti blu racconta, come una sorta di lastra a raggi x, il matrimonio di Larissa e Michele e la loro vita che sembra normalissima, se non fosse per un lutto, un dolore tremendo che accompagna, e regola, le loro esistenze. È una notizia dall’Italia a rompere l’equilibrio che la coppia ha faticosamente costruito. Con una scrittura chirurgica e lucidissima, Chiara Marchelli ci accompagna attraverso i pensieri della coppia e ci svela confessioni che avremmo preferito non ascoltare: segreti ingombranti, dolorosi, che leggiamo con avidità, rassicurati dal fatto che l’autrice ha intenzione di dirci proprio tutto e di tenere con mano ferma tutti i fili di questa storia cha va indietro nel tempo.



Titolo: Le notti blu
Autore: Chiara Marchelli
Editore: Giulio Perrone Editore
Data di pubblicazione: 9 marzo 2017
Pagine: 236

Trama: 3  Personaggi: 2  Stile: 4 

martedì 7 marzo 2017

Recensione 'Piccole grandi bugie' di Liane Moriarty - Mondadori

Una cittadina di provincia come tante, fatta di villette, giardini con i giochi e piscine gonfiabili, famiglie sorridenti, madri che chiacchierano all'uscita della scuola. Un luogo in cui è spontaneo conversare con i vicini e trovarsi per una grigliata dietro casa nei pomeriggi estivi. E facile per Madeline, Celeste e Jane diventare amiche. Anche se non potrebbero essere più diverse, e non possono dire di conoscersi davvero. Madeline è divertente e caustica, si ricorda tutto e non perdona nessuno. Il suo ex marito si è appena trasferito con la giovane moglie e la figlioletta nelle vicinanze e, quel che è peggio, la sua primogenita adolescente è già totalmente conquistata dalla nuova matrigna. Com'è possibile? si tormenta Madeline. Celeste è quel genere di bellezza che tutti si voltano a guardare quando cammina per la strada, ha due gemelli e un marito adorabile e bello quanto lei, sono ammirati da tutti, specialmente dai genitori della scuola dei figli. Tanta fortuna non potrebbe avere un prezzo? E quanto sarebbe disposta a pagare, si domanda Celeste. E poi c'è Jane, che si è appena trasferita in città. Una mamma single provata da un passato di tristezze, piena di dubbi e segreti che riguardano suo figlio. Madeline e Celeste prendono subito Jane sotto la propria ala protettrice, senza capire quanto il suo arrivo, e quello del suo imperscrutabile bambino, stia per cambiare per sempre le loro vite. Senza rendersi conto che a volte sono le bugie più piccole, quelle che raccontiamo a noi stessi per sopravvivere, che possono rivelarsi le più pericolose...


Titolo: Piccole grandi bugie
Autore: Liane Moriarty
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 28 febbraio 2017
Pagine: 430

Trama: 5  Personaggi: 5  Stile: 5