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Recensione 'Voce di lupo' di Laura Bonalumi - Piemme

Se il bosco potesse parlare, racconterebbe di due ragazzi che amavano respirare il profumo della resina. Se le montagne e i sassi avessero voce, direbbero che lassù, dove le cime graffiano il cielo, a volte il respiro si ferma. Come quello di Giacomo, bloccato dalla terra che all'improvviso frana; come quello del suo più caro amico, che preferisce non ricordare il proprio nome, perché da quando la montagna si è sgretolata niente ha più senso. E parlerebbero anche del respiro di Chiara, amica preziosa che ama i boschi solo in cartolina. Non bastano le parole di genitori, professori o amici per riempire un vuoto che sembra incolmabile: Giacomo se n'è andato e ha portato via il sole. Vivere ancora sembra impossibile, se non passando attraverso ciò che è accaduto. Passando di nuovo attraverso il bosco.


Titolo:Voce di lupo
Autore: Laura Bonalumi
Editore: Piemme
Data di pubblicazione: 14 marzo 2017
Pagine: 192

Trama: 5  Personaggi: 5  Stile: 5 





Un mio grande limite (ok, uno dei tanti!) è sempre stato quello di non essermi mai approcciata alla narrativa per ragazzi.
Figlia di due non-lettori, quando, appena seienne, iniziai ad appassionarmi ai libri, lo feci trafugando romanzi gialli dalla libreria di mia zia! Ed ecco che saltai a piè pari quella fase della vita in cui questo genere di storie avrebbe dovuto affascinarmi.

Cosa mi ha spinta, allora, a leggere il romanzo di Laura Bonalumi proprio adesso? La sua agente (grazie Silvia!), che, oltre ad essere una donna che sa fare il suo lavoro, pare averci visto lungo con me e aver capito benissimo quali storie siano in grado di farsi spazio nel mio cuore!
Così, qualche giorno fa, questo libro ha fatto capolino in casa mia e, poche ore dopo, con un po' di scetticismo, lo ammetto, ho iniziato ad addentrarmi nel bosco in compagnia di Buddy, del suo dolore, del suo bisogno di solitudine e dei suoi guanti di lana, quei guanti che non lasciano mai le sue mani.

Dopo poche pagine non sono più stata in grado di uscire dal bosco, totalmente conquistata dalla scrittura di Laura e da questa storia che, in poco meno di 200 pagine, mi ha fatto battere il cuore, tremare di paura e piangere.

È una storia tenera e forte al tempo stesso quella che nasce dalla pena di Laura Bonalumi. È la storia di una grande amicizia e di un tenero amore, di come la perdita e il dolore e la sofferenza non abbiano età.
È la storia di un ragazzino che sceglie la solitudine per affrontare il suo tormento, per rimettere assieme i pezzi del suo cuore andato in frantumi, un cuore che verrà rimesso assieme dagli occhi color oro di un lupo.

È una penna eccellente quella di Laura, in grado di trasporre su carta emozioni vere, delicatezza, sensibilità, pensieri e dolore senza, per questo, sfociare mai nella cupezza o nella pesantezza. 
Questo è un romanzo adatto ad un pubblico adulto quanto ad un pubblico giovane, perché storie così piene sono rare e vanno lette!
È una storia che farà battere tanti cuori e che ci farà togliere quei guanti di lana che usiamo come scudo verso il mondo.


Commenti

  1. Ma sai che pensavo fosse una storia tipo Zanna bianca e, odiando la natura e la montagna, non mi ci ero soffermato? Invece, da come ne parli, mi ricorda un po' Cognetti, Le otto montagne. Finisco Carry On e scomodo la Piemme, mi sa. :)

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    1. No no, niente a che vedere col genere "Zanna bianca". Anzi, ti consiglio proprio di leggerlo, secondo me potrebbe stupirti!

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  2. Nonostante a casa mia leggano un po' tutti, anche io ho saltato tantissime letture per ragazzi quando ero bambina per rubare dalla libreria di mio fratello, ma invecchiando mi sono appassionata tantissimo alla narrativa per i più giovani e sto recuperando anche parecchi classici del genere. Questo titolo me lo segno perché con la frase "dopo poche pagine non sono più stata in grado di uscire dal bosco" mi avevi già convinta.

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    1. Una frase un perché :) Fammi sapere, mi raccomando!

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  3. Bellissima recensione, complimenti.

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  4. e adesso muoio felice! Leggerò un libro per ragazzi consigliatomi dalla libridinosa! Manca solo il fantasy e poi sono a posto

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