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Visualizzazione dei post da Maggio, 2016

Recensione 'Una spola di filo blu' di Anne Tyler - Guanda

«Era uno splendido pomeriggio tutto giallo e verde…» Sempre con queste parole Abby Whitshank inizia a raccontare di quel giorno, nel lontano luglio del 1959, in cui si innamorò di Red, sotto il grande portico di legno che occupa tutta la facciata della casa dove avrebbero cresciuto i loro quattro figli. La casa di famiglia, orgoglio del padre di Red, arrivato a Baltimora negli anni Venti per poi fare carriera come costruttore, ha visto avvicendarsi quattro generazioni di Whitshank e conserva tra le pareti l’eco delle loro storie. Perché ogni famiglia ha le sue storie, che la definiscono e che si tramandano sempre uguali, e i Whitshank sono – o sono convinti di essere – una famiglia speciale, di quelle che irradiano un’invidiabile sensazione di unità. Il loro è un legame indissolubile, fatto di tavolate domenicali, di vacanze tutti insieme da trent’anni nella stessa villa al mare, di piccole tradizioni introdotte da Abby per i bambini e trasmesse ai nipoti. Un legame fatto anche di s

Recensione 'Le mele di Kafka' di Andrea Vitali - Garzanti

Abramo Ferrascini, quello del ferramenta di Bellano, è un giocatore di bocce. Come individuale non va bene, ma boccia come dio comanda e in coppia con un buon accostatore diventa imbattibile. È stato tirato su a puntino dal gestore del Circolo dei Lavoratori, Mario Stimolo, allenatore per passione e perché tre anni fa, nel 1955, ha perso il braccio destro sotto una pressa e perciò di giocare non se n'è più parlato. Ora il Ferrascini ha tutte le carte in regola per vincere le semifinali del Campionato provinciale in programma a Cermenate domenica prossima. Ma c'è un intoppo. Suo cognato, l'Eraldo, quello che vive a Lucerna, sta male. Quarantotto ore gli hanno dato i medici di là, svizzeri, precisi. E adesso la moglie di Abramo, Rosalba, vuole a tutti i costi raggiungere la sorella, ma soprattutto dare all'Eraldo un ultimo saluto, magari un ultimo bacio. Ma ce la faranno ad andare e a tornare in tempo per le semifinali? Dipende. Se l'Eraldo muore entro martedì, mer

LGS TRIVIAL GIVEAWAY - Seconda Edizione - Quarta Tappa

Buongiorno lettori! Siamo giunti all'ultima tappa dell'LGS Trivial Giveaway - Seconda Edizione.  Come sta andando? Siete riuscite a rispondere bene a tutte le domande? Quest'oggi tocca a me parlarvi dell'ultimo libro scelto per questo gioco. Se non lo aveste ancora letto, sbrigatevi a farlo perché  Martedì 31 maggio  vi invierò una mail contenente tre domande, diverse per ognuna di voi, relative al libro. Dovrete inviare le risposte entro e non oltre le ore 17 di lunedì 6 giugno .  Per correttezza, vi avviso che io, quel giorno, sarò in Garzanti per un incontro autrice - blogger, quindi non potrò rispondere immediatamente. Farà comunque fede l'ora di invio della mail, quindi non barate!! Vi chiedo inoltre un piccolo favore: quando inviate le risposte, allegate anche le domande. Io vi risponderò indicandovi eventuali imprecisioni e comunicandovi il punteggio definitivo. Prestate attenzione a ciò che scrivete per evitare eventuali errori di battitur

Recensione 'La libreria delle storie sospese' di Cristina Di Canio - Rizzoli

Sprofondata nella sua poltrona, tra gli scaffali che profumano di carta, Adele osserva il via vai che affolla la libreria. Questo luogo magico dalle pareti lilla, nascosto al confine tra la Milano delle boutique e i condomini affollati della periferia, è piccolo e accogliente, ed è solo per chi vuole davvero trovarlo. Proprio come è successo ad Adele che, da quella mattina di tanti anni prima, torna ogni giorno dalla sua amica Nina. Occhi intensi e sorriso grande, la giovane libraia si muove sicura nel caos che soltanto lei conosce e, ogni volta che un viso nuovo varca la soglia del negozio, gli va incontro travolgendolo con la sua energia.Qui, tra i sogni, le storie si moltiplicano. Da quando un cliente ha avuto l’idea di lasciare un libro in regalo per l’avventore successivo, il locale si è riempito di persone. Così tutti hanno almeno una storia da regalare agli altri e tutti vogliono lanciare un messaggio, parlare, incontrarsi. E, magari, anche innamorarsi. Perché, a volte, per l

Recensione 'Il rumore delle cose che iniziano' di Evita Greco - Rizzoli

Cosa faresti se la tua bambina avesse paura di andare a scuola? Cosa le diresti per convincerla a farsi coraggio? Per la sua nipotina Ada, Teresa inventa un gioco: ogni volta che una cosa bella sembra finire, bisogna aguzzare le orecchie e prestare attenzione ai rumori. Solo così si possono riconoscere quelli delle cose che iniziano. Alcuni sono semplici e hanno dentro una magia speciale: un’orchestra che accorda gli strumenti, il vento in primavera, il tintinnio delle tazze riempite di caffè… Ma nella vita non sempre sappiamo riconoscere le cose belle. Quando perdiamo fiducia in noi stessi, quando qualcuno ci tradisce, o ci dice addio, sembra che nulla possa davvero iniziare. Ada ci pensa spesso, ora che nonna Teresa è ammalata. Nei corridoi dell’ospedale la paura di restare sola è così forte da toglierle il respiro, ma bastano due persone per ricordarle che si può ancora sorridere: Giulia, un’infermiera tutta d’un pezzo, e Matteo, che le regala margherite e la sorprende con una pas

Recensione 'Scrivere è un mestiere pericoloso' di Alice Basso - Garzanti

Un gesto, una parola, un'espressione del viso. A Vani bastano piccoli particolari per capire una persona, per comprenderne il modo di pensare. Una dote speciale di cui farebbe volentieri a meno. Perché Vani sta bene solo con sé stessa, tenendo gli altri alla larga. Ama solo i suoi libri, la sua musica e i suoi vestiti inesorabilmente neri. Eppure, questa innata empatia è essenziale per il suo lavoro: Vani è una ghostwriter di una famosa casa editrice. Un mestiere che la costringe a rimanere nell'ombra. Scrive libri al posto di altri autori, imitando alla perfezione il loro stile. Questa volta deve creare un ricettario dalle memorie di un'anziana cuoca. Un'impresa più ardua del solito, quasi impossibile, perché Vani non sa un accidente di cucina, non ha mai preso in mano una padella e non ha la più pallida idea di cosa significhino termini come scalogno o topinambur. C'è una sola persona che può aiutarla: il commissario Berganza, una vecchia conoscenza con la pass

'Ah, ma tu sei quella di Lorenzo Marone!'

Eh sì, sono proprio io! Perché è così che, questa mattina, un certo tipo mi ha definita, parlandomi al telefono. Non Laura, non La Libridinosa, ma quella di Lorenzo Marone.  E vabbè! Facciamocene una ragione e andiamo avanti! Perché, alla fine, in questo post è proprio di Lorenzo che voglio parlarvi, ma di un Lorenzo dietro le quinte . Prendo spunto dal suo romanzo autopubblicato  Le feste non vengono mai da sole (non lo avete letto? Perché? Dai su, fate i bravi e prendete esempio da Laura che lo ha acquistato sulla fiducia! Lo trovate su Amazon ) per farvi conoscere più a fondo una persona che, in poco più di un anno, è riuscita a conquistarsi uno spazio tutto suo nella mia libreria (privilegio riservato a pochi) e nel mio cuore! Ecco, la mia libreria! Vedete la foto qui accanto? Quella è una copia cartacea del romanzo in questione. Copia che, ovviamente, non è di semplice reperimento. Come faccio io ad averla? Me l'ha regalata Lorenzo in persona dopo che, qualche sett

Salone del Libro di Torino 2016 - Terzo anno per La Libridinosa

Eccoci qui. Mentre scrivo è domenica e per me è il giorno post-Salone. Il che vuol dire che ho la vitalità di un bradipo, un mal di testa latente, la schiena dolorante e una pila di libri a cui trovare spazio!  Ma ho anche un sorriso stampato in volto che nessuno potrà togliermi per parecchi giorni!! Per quanto riguarda il Salone del Libro, ci tengo a precisare alcune cose, giusto perché molti di voi hanno delle aspettative che vengono puntualmente disilluse: raramente troverete sconti e promozioni sull'acquisto dei libri. Se siete lettori abituati a comprare on-line o al supermercato, comprare al Salone del libro non avrà senso, perché ci rimetterete dal punto di vista economico. E allora, perché acquistare libri? Semplice! Perché un lettore che si ritrova in quel Paradiso, non può essere immune dalla sindrome da acquisto compulsavo! è assolutamente  impossibile riuscire a visitare tutti gli stand in un solo giorno. Quindi, a meno che non siate tra i fortunati che poss

Recensione 'Non ti dirò mai addio' di Jessica Brockmole - Nord

Quando Clare arriva in Francia, la prima cosa che pensa è che i colori siano tutti sbagliati. Non c'è traccia del rassicurante grigio della sua Scozia, ed è come se lei fosse stata catapultata in un mondo estraneo, troppo brillante. L'unico colore che fin da subito la fa sentire a casa è il castano profondo degli occhi di Luc, il figlio degli amici di famiglia presso cui Clare è ospite. Grazie alla passione comune per l'arte e la pittura, durante una magica, intensa estate, tra Luc e Clare s'instaura un rapporto di tenera amicizia; giorno dopo giorno, Luc tinge la vita di Clare di una sfumatura nuova e vivace, mentre Clare tratteggia i contorni di un'emozione che Luc non aveva mai provato prima. Ancora non lo sanno, ma quella sarà l'ultima estate spensierata della loro giovinezza. Ben presto, infatti, sull'Europa calerà l'ombra oscura della guerra, che porterà Luc a combattere in trincea e richiamerà Clare in Scozia. Ma non importa quanti anni dovrann

Diario di bordo #5

dal 7 al 13 maggio Sabato  è stata giornata di grandi sorprese! Se vi siete persi qualcosa, potete leggere  qui  e  qui  la cronaca di una giornata perfetta!! E penso che la foto accanto possa dirvi più di ciò che io potrei fare con le parole! Ma c'è una chicca che ho tenuto in serbo per questo sabato... Mentre io, Lea e Stefania passeggiavamo beatamente tra le strade di Bassano, ci siamo voltate a guardare la vetrina della Stefanel. E cosa avranno mai visto i nostri vispi occhietti? Invece di abiti e scarpe, una donnina distesa su un lettino con tanto di estetista che le faceva la pulizia del viso. Sì, avete capito bene, proprio in vetrina! Mah... cose strane che accadono a Bassano del Grappa!  Ma mica le cose strane accadono solo a Bassano! Per par condicio, Laura 2.0, girando per Cesenatico, si è imbattuta in un paio di chiappette al vento (e dice lei che non erano neanche male!). Dove erano allocate le chiappette? Nella vetrina di un tatuatore, che, ovviamente,

...di Amici, di Scrittori e di Amici Scrittori!

Io una cosa devo dirvela: ODIO LE SORPRESE! Chiedete a Baba per avere conferma. Chiedete a mio marito che, ormai, ha quasi totalmente rinunciato a farmene una. Ecco, tutto si racchiude in quel quasi . Perché sabato scorso il Coniuge è riuscito a sorprendermi e anche tanto! Qualche giorno fa abbiamo festeggiato i nostri 15 anni di matrimonio e, mi tocca riconoscerlo, questa volta mio marito è riuscito ad organizzare una giornata davvero meravigliosa; tra l'altro, con la complicità di due disgraziate  dolcissime donzelle, conosciute dal mondo col nome di Lea e Stefania, le "Due lettrici quasi perfette", e di uno scrittore che dovrebbe essere AMICO MIO (non complice suo!). Sabato mattina mi ha caricata  in macchina e si è sorbito più di due ore di: "Dove andiamo? Dove mi porti? Siamo arrivati? Quando arriviamo?". Finché, esasperato, ha sparato musica a tutto volume e mi ha zittita! Quando ho visto il cartello con la scritta Gardaland  mi è salito un attimo

Recensione 'Lo strano viaggio di un oggetto smarrito' di Salvatore Basile - Garzanti

Il mare è agitato e le bandiere rosse sventolano sulla spiaggia. Il piccolo Michele ha corso a perdifiato per tornare presto a casa dopo la scuola, ma quando apre la porta della sua casa nella piccola stazione di Miniera di Mare, trova sua madre di fronte a una valigia aperta. Fra le mani tiene il diario segreto di Michele, un quaderno rosso con la copertina un po' ammaccata. Con gli occhi pieni di tristezza la donna chiede a suo figlio di poter tenere quel diario, lo ripone nella valigia, ma promette di restituirlo. Poi, sale sul treno in partenza sulla banchina.  Sono passati vent'anni da allora. Michele vive ancora nella piccola casa dentro la stazione ferroviaria. Addosso, la divisa di capostazione di suo padre. Negli occhi, una tristezza assoluta, profonda e lontana. Perché sua madre non è mai più tornata. Michele vuole stare solo, con l'unica compagnia degli oggetti smarriti che vengono trovati ogni giorno nell'unico treno che passa da Miniera di Mare. Perché

Diario di bordo #4

dal 30 aprile al 6 maggio Buongiorno lettori! Mentre voi siete qui a leggere (spero!) questo post io sono... boh! Non lo so dove sono, perché mio marito (che molti chiamano il Santo... chissà perché?!) ha deciso di organizzarmi una sorpresa per il nostro anniversario di matrimonio. Chi mi conosce, sa benissimo che io odio le sorprese e quel santo  avrà dovuto faticare non poco per riuscire a non farsi scoprire in nessun modo. Il che vuol dire che non avrà spifferato nulla con Baba, perché io lei riesco sempre a prenderla per sfinimento. E niente, che volete che vi dica? Dovreste aspettare e magari riuscirò a dirvi qualcosa di più in giornata, quindi tenete d'occhio la pagina Facebook ! Ma adesso veniamo, come di consueto, allo scopo primario di questa rubrica e, quindi, a ciò che è accaduto in casa Libridinosa nella settimana appena trascorsa. Ci eravamo lasciati, venerdì 29, con un'agenda non consegnata :( Agenda che, però, sono andata a ritirare sabato .