lunedì 30 luglio 2018

Recensione 'Riunione di classe' di Rona Jaffe - Neri Pozza


Titolo: Riunione di classe || Autore: Rona Jaffe || Editore: Neri Pozza
Data di pubblicazione: 12 luglio 2018 || Pagine: 473

È una radiosa giornata di giugno del 1977 e la cittadina di Cambridge è gremita da una folla di ex allieve giunte sul posto per l'annuale raduno del Radcliffe college. Annabel Jones si guarda attorno frastornata. Vent'anni prima frequentava il Radcliffe e tutti dicevano che era il ritratto di Suzy Parker, con i capelli color oro ramato lunghi fino alle spalle e gli occhi verdi, innocenti e divertiti. Era felice allora, e si aspettava che la vita le venisse incontro piena di sorprese, invece non è andata affatto così. Christine Spark English, Chris, è arrivata fin lì in treno: un viaggio sentimentale sulle tracce di quella ragazza acqua e sapone che vent'anni addietro, tra le mura del Radcliffe, aveva scoperto il mistero e l'innamoramento. Emily Applebaum Buchman fissa il proprio volto nello specchietto del portacipria. Era una ragazza minuta e delicata, con i capelli neri, i grandi occhi grigi e la carnagione di porcellana. Ora è una donna che ancora non ha dimenticato che cosa significava essere ebrea negli anni Cinquanta. Daphne Leeds, lunghi capelli lisci e biondi e grandi occhi a mandorla azzurri, si accende una sigaretta e scruta la folla alla ricerca di volti noti. Vent'anni prima era arrivata al college con il suo segreto e con quello era poi ripartita, ma adesso è tornata per liberarsene una volta per tutte. Negli anni Cinquanta, un'epoca in cui tutti desideravano essere perfetti e la vita era una lotteria in cui non c'era spazio per gli insuccessi, Annabel, Chris, Emily e Daphne sono state amiche inseparabili. Ritrovarsi, dopo vent'anni, darà modo a ciascuna di loro di fare i conti con il presente e di misurarsi finalmente con ciò che hanno taciuto in passato.


lunedì 23 luglio 2018

La chiacchiera - Speciale "I dolori del (giovane) Book-Blogger"

Dei blogger si ha sempre un po' un'idea vaga: cosa fanno? Quanto tempo dedicano al blog? Sono retribuiti? Ma il loro è un vero lavoro o solo un passatempo? In tempi in cui ognuno dice la sua, spesso dando adito a falsi miti, io e la Bacci abbiamo deciso di spiegarvi chi siamo, cosa facciamo, da dove veniamo e dove andiamo (no, scusate, questa è un'altra storia!)...



La Libridinosa: Baaaaaacciiiiiii

La Bacci: Che urli? Ho appena cambiato le batterie dell’apparecchio, così me lo fai scoppiare!

LL: Il cervello dovrebbe scoppiarti… mezz’ora che ti aspetto. Dov’eri?

B: I fatti tuoi mai eh? Stavo appunto cambiando le batterie! Che vuoi?

LL: Ti faccio una domanda seria e importante, quindi pensaci bene prima di rispondere: tu lo sai come lavorano i book-blogger?

B: Oddìo...le batterie al cervello non le ho cambiate...temo siano a mezza carica. Comunque ci provo, però se sbaglio risposta non insultarmi che oggi non è giornata. Direi che lavorano tanto e...gratis!

LL: e fin qua, non ci sono dubbi. Brava! Al posto tuo eviterei di cambiare le batterie al cervello, pare che così funzioni meglio! Ma papale papale, vogliamo spiegare a chi ci legge, cosa facciamo tutto il giorno?

B: Dipende da quanto tempo ha chi ci legge, perché io in una giornata ne faccio settordicimila di cose. Aspetta! Forse ti riferivi a cosa facciamo in qualità di book-blogger! In quel caso...serve comunque un po’ di tempo, perché pare che non facciamo un c...iufolo, ma in realtà è come avere un lavoro a tempo pieno, ma non retribuito! Iniziamo con il leggere, tanto, in ogni momento disponibile, anche mentre giriamo la polenta

LL: Polentaaaaaa… freddo, inverno, cibo, funghi, piumone, tè caldo… ok, torno in me, scusate, ma il caldo di questi giorni mi ha dato la mazzata finale. Dicevamo che sì, leggiamo in ogni momento utile (e sì, per utile si intende pure il tempo trascorso in bagno, inutile che facciate quelle facce, ché tanto lo sappiamo che lo fate pure voi!). C’è da dire, Bacci, che noi mica leggiamo come i comuni mortali, no?

B: Non è che leggiamo in Braille pur vedendoci, eh! Spieghiamo come legge una book-blogger: legge per il piacere di farlo, come tutti i comuni mortali (che leggono), MA mentre legge riflette, prende appunti, attacca segnapagina, sottolinea, tutto in funzione di quello che poi andrà a scrivere nella recensione. E sì, lo facciamo anche in bagno! Per quello le nostre “pause-pipì” sono un tantinello lunghe, perché in bagno ci dobbiamo entrare col trolley: libro, matita, segnapagina, quadernetto...io ho provato con la carta igienica, ma si buca!

LL: cretina! Dovremmo fare lo starter-pack del book-blogger: matita, segnapagina, quadernetto e segnalibro. Comunque le mie pause pipì durano almeno un capitolo (pensa la gioia quando becchi quegli autori che scrivono capitoli lunghi 40 pagine!). Ecco, dicevamo, leggiamo con gli occhi di chi poi deve parlare di quel libro, quindi sottolineiamo (tanto) e prendiamo appunti (tanti pure quelli). Poi, non so tu, ma io cerco anche spunti per le immagini da inserire all’interno della recensione (che se passa sta legge sul copyright, siamo fregate).

B: Se passa la legge sul copyright saremo fregate, ma avremo un sacco di tempo in più per leggere, perché non potremo più fare le nostre belliiiiiiisssssssime foto ai libri, per le quali ci appendiamo come salami per trovare l’inquadratura giusta! 

Tornando al nostro modo di leggere, sì, anch’io mentre leggo segno quali potrebbero essere gli elementi visivi da inserire nella recensione (vitto? Ho letto Topolino anche oggi, parlo forbito!). E poi mi appunto le possibili citazioni da inserire (e anche qui, se passa quella m...ia di legge, avremo taaaaaanto tempo in più per leggere)

LL: io quasi quasi prendo in considerazione l’opzione “Telefona in Parlamento” che appariva su Wikipedia. Che poi chi glielo spiega a Consorte che la reflex la userò come fermacarte? Comunque, foto, citazioni e appunti vari… e il libro è stato letto, possibilmente in tempi umani, soprattutto se ci è arrivato da una Casa Editrice. Poi che facciamo? Lo mettiamo in libreria? 

B: I tempi umani non corrispondono ai tempi Libridinosi, lo sai vero? Io i tuoi tempi non li raggiungerò mai, E NON C’ENTRA L’ETÀ!

LL: ho detto tempi umani, non libridinosi. E io, notoriamente, non sono umana! Allora, leggiamo e poi scriviamo. Tu come scrivi? (che io lo so, ma il mondo no)

B: Allora, io ho un sistema tutto mio, e qui forse c’entra l’età. Prendo carta e penna (non calamaio, ma penna a sfera o matita, meglio) e inizio a trascrivere tutte le frasi sottolineate, evidenziando quelle che probabilmente finiranno tra le citazioni, e mentre trascrivo lascio andare i pensieri, e solo dopo inizio a buttare giù la recensione, su carta. Sì, su carta, perché a me le emozioni devono passare attraverso la penna, sui tasti non ci arrivano, ci ho provato più volte ma non ci riesco!

LL: e allora confesso di essere anziana anche io, almeno da questo punto di vista, perché, come te, scrivo prima su carta. Ho il mio bel quaderno, graaaaaande e con fogli rigorosamente a quadri (che vai a capire perché a me le righe stanno sul culo!), su cui butto la prima stesura della recensione. Che, lo confesso, solitamente subisce poche modifiche quando viene passata al computer; giusto qualche aggiustatina qui e qualche ritocchino lì. Devo anche confessare che sono una abbastanza fortunata, perché quando inizio a scrivere, solitamente, ho ben chiaro in mente cosa voglio dire e non ci metto tantissimo a scrivere una recensione. E poi, finita la parte cartacea e passato tutto su Mac, rompo le balle a te, la mia Eta Beta!

B: Anch’io correggo poco nel passaggio, ma quando tu dici “non ci metto tantissimo” spieghiamolo che quel “non tantissimo” di solito è un’oretta buona... Finito il passaggio su byte e l’impaginazione, poi anch’io ti uso come Eta Beta, perché i refusi scappano sempre e spesso anche qualche errorino grammaticale, specialmente quando scrivo intorno alle 22 (quasi sempre)! Poi? Finito qui?

LL: che finito? Magari! Allora, un’oretta per scrivere, sì. Dicevo che ci metto poco perché ho visto gente piangere, confessando che impiega anche più giorni per scrivere una recensione. Eta Beta (che non siamo cretine, è un modo simpatico per dire beta reader) perché scappano i refusi, perché un parere esterno e, soprattutto, SINCERO su ciò che si scrive fa sempre bene. E sì, scriviamo spessissimo la sera. E sempre la sera, parte tutto il “dietro le quinte” che c’è per ogni recensione e ogni post che va sul blog: loro, le maledette, le tanto temute CONDIVISIONI. Quanto le ami, tu?

B: Un botto! Nel senso che farei fare il botto a tutti i maledetti social nei quali programmare le condivisioni. Per quanto riguarda Facebook la questione è relativamente semplice, mentre per Twitter la cosa si fa un po’ più macchinosa perché non avendo l’amatissima funzione “Programma” bisogna passare attraverso una piattaforma che ci permette di programmare tutto ciò che non è programmabile di default. Quindi bisogna andare a cercare se gli autori ci sono su Twitter, qual è il loro nome cinguettante per poter inserire i tag. E VOGLIAMO PARLARE DI INSTAGRAM? EH?

LL: allora, io, come te, uso una piattaforma esterna, sia per Twitter che per Instagram, così da poter programmare le pubblicazioni. Poi, visto che siamo in vena di confidenze, vi svelo una cosa che mi farà passare definitivamente per pazza, ma tanto ormai… Visto che ho la buona abitudine (io!) di stilare una tbr mensile, su un quadernetto appunto anche i nomi “cinguettanti” e “instagrammanti” degli autori che ho intenzione di leggere. Così, quando devo programmare le condivisioni, ho già tutto a portata di mano! Brava io, eh?
B: No, sei da ricovero, altro che brava! Tornando a Instagram, quella meravigliosa piattaforma che uso per le programmazioni poco tempo fa mi ha gioiosamente comunicato che il meccanismo di pubblicazione su IG era stato semplificato e che da quel momento in poi le pubblicazioni sarebbero state automatiche (anzichè dover fare la macumba con un sistema che non sto a spiegarvi, ma che prevedeva un doppio passaggio). Ma la semplificazione ha comportato l’eliminazione dei tag automatici e delle simpaticissime restrizioni sulle misure delle foto da poter inserire, tanto che spesso quelle che pubblico io sembrano quelle di Twitter dopo aver mangiato tutto il ristorante di Canavacciuolo, arredi compresi!

LL: quello è perché tu sei cretina: io dopo quello scherzetto ho cambiato piattaforma e non ho più problemi. Certo è che condividere su tre social non è una passeggiata. Poi ora si sono aggiunte pure le stories, che vuoi non farle? No, altrimenti non sei nessuno! E allora, prepara pure quelle, salvale e condividile al momento giusto. E poi, finalmente, vai a dormire che si sono fatte le 2 del mattino!

B: L’hai detto tu che dormire è sopravvalutato! Non ti bastano quelle comode cinque ore a notte? Lo dici tu: dormire è tutto tempo sottratto alla lettura! 

Dopo essere stramazzate a letto, abbiamo finito?

LL: premesso che “dormire è sopravvalutato” lo dico riferendomi a te… no, non abbiamo finito, che ti credi? La prima cosa che fai, la mattina in cui va su la recensione, è inviare il link all’ufficio stampa nel caso in cui il libro ti sia stato spedito; poi devi rispondere ai commenti dei lettori, farti un bel giro dei social per essere sicura che tutti i link funzionino (perché blogger è stronzo, ma facebook di più) e poi via da capo! Un altro libro e si ricomincia. Oltre al fatto, non trascurabile, che quando non pubblichi un post sul blog, i social debbano comunque essere attivi, quindi su Facebook si da il buongiorno, su instagram si piazza una bella foto e su Twitter… no, niente, scusate, ma io col pennuto non ce la posso fare!

B: Una domanda: chi ce lo fa fare? Mica l’ho capito io, perché in Banca non entra un centesimo, anzi, escono eurini per comprare librini…

LL: chi ce lo fa fare? La gloria! La passione innata che abbiamo per i libri, il fatto che, come dice anche Rosa Teruzzi, noi lettori ci troviamo e il blog è un ottimo luogo d’incontro. Io, alla fine, ti ho conosciuta così… *faccia perplessa*

B: Ecco, appunto. Abbiamo elencato i lati negativi, ma quelli positivi? … Uh! Volevi dire che una delle cose positive dell’avere un blog è stato conoscere me? Se è così barricatevi in casa SUBBBBBITO! perché sta per iniziare la tempesta del secolo!

LL: effettivamente qui sta venendo giù la tempesta del secolo. Ma tu sei UN’IMMONDA MERDACCIA! E con questo me ne vado e con te non ci parlo più!

B: Direi che su questa inutile minaccia (lo dice quasi ogni giorno, e ogni giorno puntualmente mi parla di nuovo…) possiamo anche salutare i nostri lettori. Ma prima vorrei far loro una domanda: questo nostro racconto, corrisponde all’idea che vi eravate fatti del lavoro di un book-blogger?



giovedì 19 luglio 2018

Recensione 'Volevamo andare lontano' di Daniel Speck - Sperling & Kupfer


Titolo: Volevamo andare lontano || Autore: Daniel Speck || Editore: Sperling & Kupfer
Data di pubblicazione: 30 aprile 2018 || Pagine: 543

Milano, 2014. Julia, giovane e brillante stilista tedesca, sta per affrontare la sfilata che potrebbe finalmente coronare i suoi sogni. Ma, proprio mentre guarda al futuro, il passato torna a cercarla nei panni di uno sconosciuto che sostiene di essere suo nonno. Dice di essere il padre di quel padre che lei ha sempre creduto morto, e le mostra la foto di una ragazza che potrebbe essere Julia stessa, tanto le somiglia, se solo quel ritratto non fosse stato scattato sessant'anni prima. Milano, 1954. Vincent, promettente ingegnere tedesco, arriva da Monaco con il compito di testare una piccola automobile italiana che potrebbe risollevare le sorti della BMW. È così che conosce Giulietta, incaricata di fargli da interprete, e se ne innamora. Lei è una ragazza piena di vita e di sogni - ama disegnare e cucire vestiti - ma è frenata dalla sua famiglia, emigrata dalla Sicilia, e da una promessa che già la lega a un altro uomo. Si ritroverà a scegliere tra amore e dovere, libertà e tradizione, e quella scelta segnerà il destino di tutte le generazioni a venire. Fino a Julia. Proprio a lei, oggi, viene chiesto da quel perfetto estraneo di ricucire uno strappo doloroso, di ricomporre una famiglia che non ha mai conosciuto. Ma che ha sempre desiderato avere. Se accetta, l'attende un viaggio alla ricerca della verità, un tuffo nel passato alla scoperta delle sue radici. L'attendono bugie e segreti che potrebbero ferirla: il prezzo da pagare per riavere un mondo di affetti che le è sempre mancato. L'attende la scoperta emozionante di un amore incancellabile a cui va resa giustizia e di una donna luminosa che, all'insaputa di Julia, vive da sempre dentro di lei e dentro i suoi sogni.


mercoledì 11 luglio 2018

[Questa volta leggo...] Recensione 'Al mattino stringi forte i desideri' di Natascha Lusenti - Garzanti

È nuovamente tempo di Questa volta leggo, la rubrica nata in collaborazione con La lettrice sulle nuvole e Le mie ossessioni librose. Ultimo appuntamento, questo, prima della pausa estiva! E l'argomento che ha vinto il nostro sondaggio mensile è stato

un libro ambientato in Italia


Titolo: Al mattino stringi forte i desideri || Autore: Natasha Lusenti || Editore: Garzanti
Data di pubblicazione: 10 maggio 2018 || Pagine: 223

Emilia è ferma davanti al grande palazzo. Con lei ha solo poche valigie e i suoi due adorati gatti. Dopo aver perso il lavoro e le redini della sua vita, è lì per ricominciare. Da una nuova casa e da nuovi inquilini di cui fare la conoscenza. Ma l'accoglienza che riceve non è quella che si aspettava. Nessuno sembra badare a lei, nascosta dietro una frangetta. Eppure Emilia decide che è il momento di spazzare via le insicurezze, stanca delle fredde frasi di circostanza. L'unico modo per cambiare la situazione è cercare di colpire la curiosità di chi passa davanti alla bacheca del condominio. Proprio lì Emilia appende ogni giorno poche righe in cui racconta le sue sensazioni, i suoi ricordi, le sue speranze. Senza rivelarsi. Spera ci sia qualcuno che condivida i suoi pensieri, che possa sentire il bisogno di risponderle. Ma così non è. Fino al giorno in cui trova vicino al suo biglietto una figurina da bambini. Non ha idea di chi possa essere stato, ma tutti gli indizi portano a quel bambino che ha sempre un libro in mano, con la maglietta di Star Wars e con un padre troppo impegnato al telefono. Sarà lui il suo primo amico nel palazzo. E poi, piano piano, Emilia si avvicina a tutti gli inquilini. Anche se non è facile insegnare al cuore a fidarsi di nuovo. Anche se non è facile esprimere i propri desideri e condividerli. Emilia scopre che bisogna tenerli stretti per non farli volare via.

lunedì 9 luglio 2018

Recensione 'L'educazione' di Tara Westover - Feltrinelli


Titolo: L'educazione || Autore: Tara Westover || Editore: Feltrinelli
Data di pubblicazione: 31 maggio 2018 || Pagine: 380

Tara, la sorella Audrey e i fratelli Luke e Richard sono nati in una singolare famiglia mormona delle montagne dell'Idaho. Non sono stati registrati all'anagrafe, non sono mai andati a scuola, non sono mai stati visitati da un dottore. Sono cresciuti senza libri, senza sapere cosa succede nel mondo o cosa sia il passato. Fin da piccolissimi hanno aiutato i genitori nei loro lavori: in estate stufare le erbe per la madre ostetrica e guaritrice, in inverno lavorare nella discarica del padre, per recuperare metalli. Fino a diciassette anni Tara non aveva idea di cosa fosse l'Olocausto o l'attacco alle Torri gemelle. Con la sua famiglia si preparava alla sicura fine del mondo, accumulando lattine di pesche sciroppate e dormendo con uno zaino d'emergenza sempre a portata di mano. Il clima in casa era spesso pesante. Il padre è un uomo dostoevskiano, carismatico quanto folle e incosciente, fino a diventare pericoloso. Il fratello maggiore Shawn è chiaramente disturbato e diventa violento con le sorelle. La madre cerca di difenderle, ma rimane fedele alle sue credenze e alla sottomissione femminile prescritta. Poi Tara fa una scoperta: l'educazione. La possibilità di emanciparsi, di vivere una vita diversa, di diventare una persona diversa. Una rivelazione. Il racconto di una lotta per l'autoinvenzione. Una storia di feroci legami famigliari e del dolore nel reciderli.


venerdì 6 luglio 2018

Recensione 'La moglie tra di noi' di Greer Hendricks e Sarah Pekkanen - Piemme


Titolo: La moglie tra di noi || Autore: Greer Hendricks & Sarah Pekkanen || Editore: Piemme
Data di pubblicazione: 26 giugno 2018 || Pagine: 393

Ogni relazione ha le sue ombre. Anche il matrimonio perfetto. Quando leggerai questo romanzo, farai molte supposizioni. Supporrai che sia la storia di una ex moglie gelosa, ossessionata dalla donna che l'ha rimpiazzata nel cuore del suo ex marito. Oppure penserai che sia quella della ragazza che sta per sposare l'uomo dei suoi sogni, ancora piena di tutte le speranze di una giovane sposa. O ancora ti chiederai se non sia, in fondo, la storia di un triangolo in cui è difficile capire di chi fidarsi. Ti dirai che è una storia d'amore e odio, di seduzione e paura, di tradimento e giochi di potere. Supporrai di aver capito tutto di Vanessa ed Emma e dell'uomo che amano, le motivazioni dietro le loro azioni, l'anatomia delle relazioni che legano l'uno alle altre. Supporrai di sapere chi sono e che cosa muove, davvero, i loro cuori. Ma ti sbaglierai. Perché questo romanzo è proprio come la realtà. E nella realtà non c'è niente di vero. Nessuna relazione è senza ombra. Nessun amore è senza segreti. Ci sono solo gli sprazzi di verità dietro le bugie. O le piccole bugie che, insieme, fanno una verità. E la verità è l'unico modo per voltare pagina.

giovedì 5 luglio 2018

La classifichella di giugno


in blu i commenti di Lallina
in verde i commenti della Bacci

Ma è di nuovo tempo di Classifichella (e di nomi di minchia per rubriche)? Ti Di già? Eh, di già! Se la smettessi di giocare con la Giratempo... Hai detto tu, facciamo il 5! Io ho scritto con penna eh! Vedi di non cambiare idea! Ma non avevamo appena fatto quella di maggio? Quella l'abbiamo fatta in ritardo, ma i libri li abbiamo letti in un mese! Lallì, facciamo un controllino? Ma siete sicure? Si, zio topo!! Vabbè, se lo dite voi... E ditemi, di preciso, quella cretina che vive a Guantanamo che ci piazza in classifica?!! Tu sei una immonda merdaccia! Che merda sei!!! Ci metto a te in classifica!!! Con una puntina in fronte!
Allora, io sono brava brava, ma braaaaaaaava e di 10 libri letti oh io lo scrivo... VAFFANCULO! V-A-F-F-A-NCCCCULLLLOOO (cit. coltissima, chi coglie?) IO! IO! Colto io e colta pure: pelato, simpatico: che cosa vincio?, manco un parimerito faccio! Tu sei una brava brava merdaccia! E sfotti pure! Ci mancava solo quello.

Prima, incontrastata e incontestabile (nel senso che il primo che parla, muore!) ...ehm... posizione per...


  1. Quando eravamo eroi - Silvio Muccino Che fai, copi? Comprato!
  2. La treccia - Laetitia Colombani Bello pure questo! Fatta stasera...ah il libro
  3. Divorare il cielo - Paolo Giordano Lo leggo, lo leggo, smettila di urlare!
  4. Chiamami col tuo nome - André Aciman ...la pesca... eh eh eh
  5. Lezioni di disegno - Roberta Marasco Cariiiino leggio
  6. L'altra moglie - Kerry Fisher voglio leggere!
  7. The sinner - Petra Hammesfahr gne
  8. La bambina falena - Luca Bertolotti
  9. Tutta la vita che vuoi - Enrico Galiano Old inside ;) no!
  10. Una ragazza affidabile - Silena Santoni uff... no eh? 
E anche per la copertina, mi ripeto e vince a mani basse il romanzo di Silvio Muccino: a conferma che una copertina con i supereroi può essere bella (dipende molto dal grafico, ma si può fare!).

E ora, andiamo a vedere cos'hanno combinato la Bacci e Lallina... io ghigno silenziosa! Devo ripetermi? Silenziosa? Tu? Manco quando dormi.

martedì 3 luglio 2018

Recensione 'Non dire cazzo' di Francesca Rimondi - Frassinelli


Titolo: Non dire cazzo || Autore: Francesca Rimondi || Editore: Frassinelli
Data di pubblicazione: 26 giugno 2018 || Pagine: 340

«C'è un grosso equivoco dietro ciò che leggerete, che mi tocca molto da vicino in quanto Figlio Numero Uno, il cui unico ruolo nel romanzo è far sorridere il lettore con le proprie sfighe adolescenziali in mezzo alle tragedie-che-fanno-piangere-però-sono-raccontate-con-leggerezza della vita di mia madre, tra cui il filone in perfetto stile 'Quasi Amici' di mio nonno in ospedale, che se lo leggesse so che si incazzerebbe più di me. Mi sento perciò in dovere di precisare alcune cose. Il primo punto è la sottile linea di demarcazione tra autobiografia e finzione letteraria che l'autrice si ostina a dichiarare evidente e scontata. Non vedo come sia possibile, dato che nemmeno io, personaggio partecipe in prima persona, mi accorgo della distinzione. Quindi la mia priorità assoluta è chiarire a tutti che ogni singolo episodio che riguarda me è, per utilizzare i termini da intellettualoide damsiana di mia madre, un espediente narrativo il cui fine è quello di evitare al lettore di tagliarsi le palle tra un monologo depresso di lei sola a lavorare a Clear Valley e un monologo depresso di lei sola a lavorare a Jesi. Che poi non le mancavano gli espedienti narrativi per strappare due risate. La luna di miele in stile commedia-americana-con-Ben-Stiller dove la mettiamo? E tutti gli episodi della 'pisina'? Mio fratello, Numero Due, praticamente, è un fenomeno da baraccone; non appena crescerà e leggerà questo libro, nella migliore delle ipotesi scapperà di casa, nella peggiore diventerà un serial killer. Per non parlare della possibilità che questa invenzione di pura fantascienza - ci tengo a sottolinearlo - diventi famosa. Io sarei costretto a cambiare paese, per dire. Ma è un'ipotesi molto remota. Voglio dire, senza offesa eh mà, tu scrivi come Foster Wallace e dentro c'è tutto: c'è lo sfoggio del tuo bagaglio musicale con i continui occhiolini che strizzi al lettore, c'è persino la critica sociale attraverso le chat WhatsApp delle mamme... Però è una raccolta di post di Facebook, non può diventare famoso, cazzo, anche se va detto che come lettura da cesso è ottima. L'unica cosa a cui devo stare attento è che nessuno sotto la soglia dei venticinque anni si impossessi di una copia. Nel frattempo, mi raccomando, in attesa della mia versione più veritiera ("Non rompere il cazzo"), non datele troppo retta.» (dalla postfazione di Numero Uno)

lunedì 2 luglio 2018

Recensione IN ANTEPRIMA 'Donne che leggono libri proibiti' di Lisi Harrison - Sperling&Kupfer


Titolo: Donne che leggono libri proibiti || Autore: Lisi Harrison || Editore: Sperling & Kupfer
Data di pubblicazione: 3 luglio 2018 || Pagine: 290

Gloria, Dot, Liddy e Marjorie sono amiche inseparabili fin dai tempi del liceo. Come tutte le donne degli anni Sessanta hanno desideri che non possono confessare, professioni a cui non possono ambire e compiti che devono adempiere. Ma c'è una cosa che nessuno può negare loro: gli incontri del Club dei libri proibiti. Ogni venerdì di plenilunio si ritrovano, infatti, per appuntamenti segreti in cui condividono letture «scandalose» e le fantasie più intime, liberandosi finalmente da ogni tabù e ogni ipocrisia. Cinquant'anni dopo, la loro piccola biblioteca proibita, per una serie di coincidenze, sarà ereditata da May-June, detta M.J., Addie, Britt e Jules, quattro sconosciute che, senza preavviso, diventeranno parte del Club. May-June è una ex editor della prestigiosa rivista «City» che ha lasciato la sua promettente carriera a New York per raggiungere il fidanzato Dan in California; Addie è una psicologa single molto disinibita; Britt è un'agente immobiliare stressata con un marito disoccupato e due gemelli terribili; Jules è una moglie e madre fin troppo devota. Quattro donne con vite, desideri e prospettive molto diverse. Ma tutte scopriranno di avere in comune la stessa inconfessata solitudine, la stessa insoddisfazione, la stessa necessità di trovare se stesse. E tra scetticismo, tradimenti e riconciliazioni, saranno proprio gli incontri del Club dei libri proibiti a insegnare anche a loro il valore dell'amicizia sincera e della libertà vera: quella di essere se stesse fino in fondo.

domenica 1 luglio 2018

Novità nella Stanza Librosa giugno 2018 + To Be Read luglio 2018

È arrivato luglio, il che mi fa ricordare che è estate (odiooooo!!!) e che l'unico lato positivo di questa stagione è che le scuole sono chiuse e io ho decisamente più tempo a disposizione per leggere!
Giugno, se non lo sapete già, è stato il mese in cui ho compiuto gli anni. Che vuol dire? Che la pila di libri in entrata è notevolmente cresciuta!
Ma giugno è stato anche il mese in cui ho potuto incontrare Rosa Teruzzi, Alice Basso e Roberta Marasco, tutte in una volta sola... divertimento assicurato!
E adesso prepariamoci a questo luglio (sperando che non faccia troppo per niente caldo) e iniziamo a pensare a cosa buttare in valigia in vista del viaggio a Pontremoli. Eh sì, lettori, ormai manca poco: tre settimane appena e le Bancarella Blogger si muoveranno in massa verso l'alta Toscana per la serata finale del Premio Bancarella!


ARRIVI 
  1. Il posto di ognuno - Maurizio de Giovanni regalo di Grazia
  2. La condanna del sangue - Maurizio de Giovanni regalo di Chiara
  3. Il senso del dolore - Maurizio de Giovanni regalo di Consorte
  4. Torpedone trapiantati - Abate acquisto Amazon
  5. L'educazione - Tara Westover regalo di Azzurra
  6. Lezioni di disegno - Roberta Marasco omaggio Fabbri Editore
  7. L'amore migliora la vita - Angelo Longoni regalo della Bacci
  8. La felicità del cactus - Sarah Haywood acquisto Festival InChiostro Crema
  9. Quattro madri - Shifra Horn regalo delle Bancarella's
  10. L'amore capovolto - Corrado Fortuna regalo Bancarella's
  11. La sposa italiana - Adriana Trigiani regalo Bancarella's
  12. Donne che leggono libri proibiti - Lisi Harrison omaggio Sperling&Kupfer
  13. La moglie tra di noi - Sarah Pekkanen omaggio Piemme
  14. Non dire cazzo - Francesca Rimondi omaggio Frassinelli
  15. Tu che sei di me la miglior parte - Enrico Brizzi regalo di Figlio
  16. L'amante innocente - Elle Croft regalo di Figlio
----------------------------------------

A giugno ho letto 10 libri per un totale di 3331 pagine 

cliccate sulle copertine per leggere la recensione

 
 
 
 
non recensito
----------------------------------------

Questa era la mia TBR per il mese di giugno
  1. The sinner - Petra Hammsfahr
  2. Nostalgia del sangue - Dario Correnti [Selezione Premio Bancarella]
  3. Una ragazza affidabile - Silena Santoni
  4. Tutta la vita che vuoi - Enrico Galiano [Questa volta leggo...]
  5. Divorare il cielo - Paolo Giordano
  6. La treccia - Laetitia Colombani 
  7. Chiamami col tuo nome - André Aciman
  8. Quando eravamo eroi - Silvio Muccino [già letto, non ho resistito!]
  9. La moglie tra noi - Serah Pekkanen [Anteprima Piemme] ehm...copia staffetta con 200 pagine mancanti!
  10. La voce delle cose perdute - Sophie Chen Keller abbandonato
  11. L'altra moglie - Kerry Fisher
  12. La bambina falena - Luca Bertolotti [Proposta di lettura Fandango Libri]
  13. Lezioni di disegno - Roberta Marasco [Anteprima Fabbri]
----------------------------------------

TO BE READ




  1. Buio - Maurizio de Giovanni
  2. Torpedone trapiantati - Francesco Abate
  3. Jeremy Poldark - Winston Graham
  4. Quattro madri - Shifra Horn
  5. L'amore migliora la vita - Angelo Longoni
  6. L'educazione - Tara Westover
  7. Non dire cazzo - Francesca Rimondi
  8. Donne che leggono libri proibiti - Lisi Harrison
  9. Al mattino stringi forte i desideri - Natascha Lusenti 
  10. Volevamo andare lontano - Daniel Speck
  11. La moglie tra di noi - Sarah Pekkanen

Anche questo mese si prospetta come una maratona di lettura, soprattutto in previsione del viaggio a Pontremoli per la finale del Premio Bancarella. Tre le letture "imposte", per il resto cercherò di smaltire un po' dei libri accumulati durante l'inverno! E voi, che programmi avete per questo mese estivo?