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Recensione 'Riunione di classe' di Rona Jaffe - Neri Pozza


Titolo: Riunione di classe || Autore: Rona Jaffe || Editore: Neri Pozza
Data di pubblicazione: 12 luglio 2018 || Pagine: 473

È una radiosa giornata di giugno del 1977 e la cittadina di Cambridge è gremita da una folla di ex allieve giunte sul posto per l'annuale raduno del Radcliffe college. Annabel Jones si guarda attorno frastornata. Vent'anni prima frequentava il Radcliffe e tutti dicevano che era il ritratto di Suzy Parker, con i capelli color oro ramato lunghi fino alle spalle e gli occhi verdi, innocenti e divertiti. Era felice allora, e si aspettava che la vita le venisse incontro piena di sorprese, invece non è andata affatto così. Christine Spark English, Chris, è arrivata fin lì in treno: un viaggio sentimentale sulle tracce di quella ragazza acqua e sapone che vent'anni addietro, tra le mura del Radcliffe, aveva scoperto il mistero e l'innamoramento. Emily Applebaum Buchman fissa il proprio volto nello specchietto del portacipria. Era una ragazza minuta e delicata, con i capelli neri, i grandi occhi grigi e la carnagione di porcellana. Ora è una donna che ancora non ha dimenticato che cosa significava essere ebrea negli anni Cinquanta. Daphne Leeds, lunghi capelli lisci e biondi e grandi occhi a mandorla azzurri, si accende una sigaretta e scruta la folla alla ricerca di volti noti. Vent'anni prima era arrivata al college con il suo segreto e con quello era poi ripartita, ma adesso è tornata per liberarsene una volta per tutte. Negli anni Cinquanta, un'epoca in cui tutti desideravano essere perfetti e la vita era una lotteria in cui non c'era spazio per gli insuccessi, Annabel, Chris, Emily e Daphne sono state amiche inseparabili. Ritrovarsi, dopo vent'anni, darà modo a ciascuna di loro di fare i conti con il presente e di misurarsi finalmente con ciò che hanno taciuto in passato.





È anche lei una vittima degli anni Cinquanta.




Riunione di classe è lo spunto che l'autrice usa per raccontarci un ventennio di storia femminile: dagli anni Cinquanta agli anni Settanta seguiremo le vite di Annabelle, Daphne ed Emily. 
Tre ragazze che, come tutte le donne dell'epoca, si iscrivono all'Università, Radcliff nel nostro caso, per accrescere sì la loro cultura, ma soprattutto per trovare un uomo da sposare e con cui avere dei figli.

I tre personaggi di questo libro rappresentano tre tipi completamente diversi di donna: Annabelle è molto bella, ma tiene poco alla sua reputazione, Daphne è un'intellettuale, l'unica del trio che pensa che matrimonio e figli non siano tutto nella vita e, infine, Emily, che incarna perfettamente ciò che la donna era in quegli anni: timida, discreta, elegante, si fidanza subito con Ken e pensa che la sua vita scorrerà su binari tranquilli e prestabiliti.

Il romanzo di Rona Jaffe, però, è il perfetto esempio di come la vita non segua mai quelli che sono i nostri desideri; così seguiremo, di decennio in decennio, l'evolversi delle personalità delle tre donne e, soprattutto, vedremo i loro sogni e i loro desideri scontrarsi con la dura realtà.

Il personaggio che più mi ha colpita è stata Emily: proprio lei subirà i maggiori sconvolgimenti; la sua evoluzione, come donna e come moglie, sarà dolorosa e, a tratti, tragica.
Emily è la perfetta incarnazione di una ragazza cresciuta in anni in cui dalle donne ci si aspettava solo che tenessero pulita la casa, che fossero sempre eleganti e discrete, che crescessero i figli, sacrificando loro stesse e le loro ambizioni.
Mentre Annabelle si prospetta, sin dalle prime pagine, come un personaggio controcorrente e Chris rimarrà chiusa nel suo guscio sin quasi alla fine della narrazione, Emily pare racchiudere quella voglia di fuggire che, probabilmente, hanno provato tutte le donne della sua generazione. Quelle donne che hanno visto le loro figlie, pochi anni dopo, raggiungere traguardi per loro impensabili e condurre una vita completamente diversa dalla loro.

La riunione di classe che da il titolo al romanzo e che, nel romanzo, serve da apertura e chiusura per narrare molto altro, ci farà vedere quanto le cose cambiarono in un solo ventennio.
Le nostre tre protagoniste alloggiavano in un dormitorio esclusivamente femminile, avevano rigidi orari per il coprifuoco serale e turni di pulizia, servizio mensa e quant'altro, da rispettare. 
Era un'epoca, però, in cui le porte delle camera non veniva chiuse a chiave, in cui i ragazzi corteggiavano con rispetto e delicatezza.

Quando Emily, Daphne e Chris torneranno a Radcliff, vent'anni dopo la loro laurea, troveranno un ambiente completamente diverso: gli anni Settanta hanno preso il sopravvento, i dormitori sono misti, ma ogni porta è chiusa da un lucchetto per via dei numerosi furti e le ragazze evitano di andare in giro da sole a causa dei numerosi stupri che si verificano.

Sarà per loro un viaggio nel passato, un modo per stilare un bilancio della loro vita, ma anche per capire come vogliono che prosegua: se è ancora il caso di rimanere chiuse nel ruolo di moglie e di madre o se, tutto sommato, non sia arrivato il momento di fare qualcosa di diverso e cercare di conquistare una piccola fetta di realizzazione personale.

Per noi, invece, sarà il modo di affrontare uno spaccato di vita come se ne facessimo parte: è questa, infatti, la sensazione che traspare durante la lettura! Lo stile di Rona Jaffe aiuta il lettore ad immedesimarsi completamente sia nell'epoca che nei personaggi. Le minuziose descrizioni di luoghi, abiti ed usanze ci fanno sentire parte integrante della storia, coinvolgendo dalla prima all'ultima pagina e portandoci in una storia che vale assolutamente la pena leggere!

Ringrazio la Casa Editrice Neri Pozza per avermi dato la possibilità di leggere questa bellissima storia.

Commenti

  1. Sapevo che ti sarebbe piaciuto lo stile dell'autrice! L'ho preso in libreria, non vedo l'ora di leggerlo!!! Recensione bella bella, come sempre!

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  2. Oh che bello! Questo libro mi ha colpito per la cover ma soprattutto per la storia e la tua recensione mi ha convinta ancora di più!

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  3. Mi attira e sarà una delle mie prossime letture!

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  4. molto superficialmente la prima cosa che mi ha attratta di questo romanzo è stata la cover, lo avrei messo in wl a prescindere dai giudizi trovati in giro. però sono contenta che ti sia piaciuto, motivo in più per leggerlo.

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  5. Come ti avevo già detto questo romanzo mi aveva attirata per via della cover bellissima, dopo la tua recensione sono ancora più curiosa quindi spero di leggerlo al più presto!!

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