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Recensione 'L'inganno' di Thomas Cullinan - DeA

Cinque allieve appena, le uniche rimaste. E un nome che "ci metti di più a pronunciarlo che a fare l'appello": il Collegio per signorine di Miss Martha Farnsworth. Nella Virginia insanguinata dalla guerra civile, tra l'eco dei cannoni e la paura che come un'ombra si addensa contro i muri del giardino, la vita della scuola diretta dall'austera Miss Martha scorre lenta e sempre uguale. Lezioni di cucito, musica e francese. Le incombenze domestiche, i pasti, le preghiere. E in questo mondo angusto e tutto al femminile che irrompe il caporale John McBurney, disertore dell'esercito nordista gravemente ferito. Nella fuga dall'inferno dei campi di battaglia, McBurney ha perso il fucile e forse l'orgoglio, ma non l'astuzia che è da sempre la sua arma più affilata. Assediate dalla guerra e dalla noia, soffocate dal morso dei corsetti e dei loro stessi desideri, le donne della scuola accolgono il soldato nemico e se ne prendono cura. Un po' alla volta, inevitabilmente, intrecciano con lui una danza sottile fatta di sfida, di potere e seduzione. Diffidenti, audaci, tenere, gelose, spaventate e possessive, le ragazze di Miss Farnsworth svelano una dopo l'altra la propria vera natura. E intanto, come falene attratte dalla fiamma, soccombono al fascino di un gioco dall'esito imprevedibile e fatale.



Titolo: L'inganno
Autore: Thomas Cullinan
Editore: DeA
Data di pubblicazione: 5 settembre 2017
Pagine: 472

Trama: 2  Personaggi: 1  Stile: 1 




Ho acquistato questo libro spinta dal trailer del film. Film che, sia beninteso, non sono andata a vedere e che, probabilmente, mai vedrò, a meno di non incapparci in una di quelle sonnolente serate di pausa tra una lettura appena terminata e un'atra da iniziare!

Di questo romanzo mi preme sottolineare immediatamente alcune cose: è lungo, è sonnolento, è lungo, è stampato in Corpo 0.5, il che, oltre a farlo apparire incredibilmente lungo, attenterà non poco alle vostre diottrie; è noioso ed è luuuuungo... l'ho detto che è lungo?
Ora, se ve lo dico io che sono una che i libri lunghi li ama, che negli ultimi due mesi ha fatto fuori Follett, Brown, il primo Cazalet e tanti altri libri ben più vicini alle 500 pagine che non alle 400, potete credermi: questo libro è LUNGO!
Ed è lungo semplicemente perché la storia non è in grado di reggere tutte queste pagine, perché lo stile dell'autore è piatto e perché la trama è lenta, si trascina e annoia mortalmente.

Cinque sono le ragazze che abitano il Collegio diretto da Miss Martha. E sarà una di loro a trovare, in una delle sue tante fughe nei boschi, un soldato ferito. John McBurney è un disertore nordista, che porterà scompiglio tra le mura dell'edificio e nella tranquilla vita delle ragazze.

Ecco, questo è ciò che accade nelle quasi 500 pagine di questo libro. Tutto qui? Beh, diciamo che se riuscirete a superare indenni senza addormentarvi almeno i primi due terzi del romanzo, allora potrete sperare in qualcosa di più. Io ce l'ho fatta, ma quel qualcosa di più, alla fine, non si è rivelato all'altezza! 
Sì, qualche colpo di scena c'è stato, ma non è stato in grado di ripagarmi per essermi sorbita quasi 300 pagine di nulla assoluto. Trecento pagine in cui mi è stata propinata a ripetizione la vita dell'una o dell'altra allieva del collegio... e fossero state notizie interessanti! Invece no. Questo libro è piatto come una tavola!

Insomma, se avete voglia di un romanzo che vi coinvolga, che vi tenga col fiato sospeso, che vi obblighi a stare svegli (ecco, soprattuto che vi obblighi a stare svegli!), allora questo non fa proprio al caso vostro.



Commenti

  1. Peccati l'ho comprato. Dai spero che non sia così pallido e che a me piaccia di più

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  2. Scusa dalla tua recensione però non si capisce una cosa: ma il libro è lungo?

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  3. Sono stata diverse volte sul punto di comprarlo in libreria, meno male che mi sono sempre trattenuta allora! Peccato perché sia la trama che il periodo storico della guerra civile americana mi ispiravano molto.. Come non detto!!

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  4. 😄😄😄non abbiamo capito bene!

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  5. Mi dispiace sia stata un libro così... non so come dire... lungo? Però per una volta devo dire che non ero stata tentata dall'acquisto, anzi, dopo aver visto il trailer del film ero certa che non era la lettura per me.

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    Risposte
    1. Io invece ero stata convinta proprio dal trailer :(

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  6. Non ho capito bene, è lungo? Comunque io visto il trailer del film ho pensato subito che il libro doveva essere veramente una palla... così a sensazione.

    RispondiElimina

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