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Recensione 'Basta un attimo' di Michela Tilli - Garzanti

Milano è un freddo sabato di ottobre, Miriam è appena rientrata a casa. Si sente stranamente turbata, inquieta. Non sa spiegare quella strana sensazione alla bocca dello stomaco. Sa solo che la donna che ha intravisto di sfuggita al supermercato è la sua vecchia amica Elena. Ne è sicura. Anche se è passato tanto, troppo tempo dall'ultima volta che si sono viste. Da quella tragica domenica di quindici anni prima che ha cambiato la loro vita per sempre. Perché da allora niente è stato più come prima. Quella profonda amicizia che legava le due donne e i loro mariti si è spezzata e non c'è stato modo di ricucirla. Ma adesso Elena ha deciso di tornare. Di rientrare nella vita di Miriam e della sua famiglia. Forse per la nostalgia di quel legame che non esiste più. Forse per riprendersi quello che le è stato ingiustamente tolto. A poco a poco, giorno dopo giorno, si avvicina sempre di più a quell'amica diventata ormai una sconosciuta, e soprattutto a sua figlia Lucia. Questa splendida diciassettenne non ha idea di chi sia Elena. Eppure è inspiegabilmente attratta dal fascino di quella donna venuta dal passato che le promette una libertà insperata, più grande di quella che ha mai conosciuto finora. Più grande di quella che le ha mai concesso la madre, troppo apprensiva. Quando Miriam scopre che Lucia ha cominciato a frequentare la casa di Elena a sua insaputa, fa appello a tutto il suo coraggio di madre premurosa e attenta. Non può permettere che succeda qualcosa a sua figlia. Per niente al mondo. Ed è pronta a difenderla con ogni mezzo. Anche a confessare quella colpa che le grava da anni sul cuore.


Titolo: Basta un attimo
Autore: Michela Tilli
Editore: Garzanti
Data di pubblicazione: 28 settembre 2017
Pagine: 292

Trama: 4  Personaggi: 4  Stile: 5 





Quando il nome di Michela Tilli mi è passato davanti agli occhi in uno dei miei round di controllo delle nuove uscite, un pensiero mi ha immediatamente attraversato la mente: Argentina! In questo caso, però, non si tratta della famosa Repubblica, bensì della protagonista del primo romanzo di Michela, Ogni giorno come fossi bambina.

Se, come me, avete amato Argentina, dimenticate le atmosfere di quel romanzo e preparatevi a tuffarvi in una storia più cupa, permeata, a tratti, dalla tipica nebbia meneghina. Eh sì, perché è proprio a Milano che ci troviamo, dove Miriam e Guido conducono un'esistenza ordinaria: ambizioso avvocato lui, insegnante di scuola media lei, genitori di Lucia e Andrea, i due paiono attraversare la vita in punta di piedi, quasi avessero paura di fare troppo rumore, di risvegliare un "mostro" dormiente.
Ma i mostri non dormono mai: un giorno qualunque, Miriam rivede Elena e il passato, con i suoi segreti, tornerà a fare capolino.

È un romanzo cupo quello che Michela Tilli ha confezionato. Una storia che si muove su piani diversi: i segreti taciuti, le parole mai dette, il rapporto tra genitori e figli, l'adolescenza con tutte le sue sfaccettature.
Per oltre 200 pagine ci destreggeremo tra dialoghi mancati, sguardi cupi e un ipotetico segreto che pare non voglia mai venire a galla.
Alcune cose, però, arrivata a fine lettura, mi hanno lasciata perplessa: innanzitutto, il finale mi è parso affrettato, quasi Michela abbia avuto urgenza di mettere un punto ad una storia che, a tratti, nelle pagine precedenti, pare dilungarsi troppo.
Questa conclusione così veloce lascia aperti tanti interrogativi: davvero questo "segreto" era così sconvolgente? Perché Elena ed Elio sono tornati? E tante altre domande che non posso rivelarvi per evitare il rischio spoiler.

I personaggi, dal canto loro, sono ben costruiti, ma rimangono spesso marginali rispetto alla trama.

Ho apprezzato, invece, la capacità dell'autrice di cimentarsi con una storia ed un genere completamente diversi rispetto al suo precedente romanzo. Esperimento che, piccole pecche a parte, le è sicuramente riuscito!




Commenti

  1. Mi ci dedicherò la prossima settimana, ora sono curiosa di sapere se nutrirò le tue stesse perplessità riguardo al finale.
    Bacci

    RispondiElimina
  2. Lo avevo adocchiato in libreria...mmm...vedremo, quasi quasi...! :P Un bacione!

    RispondiElimina

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