Recensione IN ANTEPRIMA 'Andiamo a vedere il giorno' di Sara Rattaro - Sperling & Kupfer


Titolo: Andiamo a vedere il giorno || Autore: Sara Rattaro || Editore: Sperling & Kupfer
Data di pubblicazione: 6 novembre 2018 || Pagine: 197

Alice è stata una figlia modello e una perfetta sorella maggiore, quella che in famiglia cercava di tenere insieme tutti i pezzi mentre il padre stava per abbandonarli, quella che per prima ha trovato il modo di comunicare con il fratellino, nato privo di udito, e di farlo sentire «normale». Ha pensato agli altri prima che a se stessa, ha seguito le regole prima che il cuore e adesso, di fronte a una passione che ha scardinato tutti i suoi schemi e le sue certezze, si ritrova a mentire, tradire, fuggire. Ma sua madre, Sandra, non ha alcuna intenzione di lasciarla sola. Su quel volo per Parigi c'è anche lei, e insieme iniziano un viaggio che è un guardarsi negli occhi e affrontare tutti i non detti, a partire da quel vuoto che ha rischiato di inghiottire la loro famiglia tanti anni prima. Alice si illude che, ritrovando la persona che si era insinuata nelle crepe della loro fragilità, possa dare una risposta a tutti i perché che si porta dentro, magari capire ciò che sta accadendo a lei ora, vendicare il passato e punire se stessa. Le occorreranno chilometri e scoperte inattese, tuttavia, per comprendere che non è da quella ricerca che può trovare conforto. Perché una sola è la verità: la perfezione non esiste, solo l'amore conta, solo l'amore resta. E la sua famiglia, così complicata, così imperfetta, saprà dimostrarle ancora una volta il suo senso più profondo: essere presente, sempre e a ogni costo. Per continuare insieme il cammino, qualunque sia la destinazione.



Sono tornata a casa. Ci sono tornata per tanti motivi: perché ho ritrovato Alice, Sandra, Alberto e Matteo; ci sono ritornata perché leggere Sara è sempre un po' tornare a casa.
Mi sono accomodata in poltrona, una tazza di tè caldo accanto a me, e ho chiuso fuori il mondo, consapevole che, anche questa volta, le sue parole non mi sarebbero bastate, che, arrivata a fine libro, ne avrei desiderate ancora.
Per un giorno mi sono ritrovata nuovamente in compagnia di quella famiglia che tanto ho amato in Non volare via.

Il tempo è passato, i figli sono cresciuti: Alice sta per sposarsi e Matteo è pronto a partire per gli Stati Uniti per proseguire i suoi studi.
E Alberto e Sandra sono ancora lì, solidi, assieme.

Sono trascorsi un po' di anni e sarà Alice, questa volta, a farci arrabbiare, a far palpitare il nostro cuore. Alice così forte, Alice così perfetta, Alice così solida.
Cosa accade quando è una persona come lei ad uscire dagli schemi? Quando tutte le regole che hanno sempre caratterizzato la sua vita, vengono improvvisamente infrante?

In questo romanzo Sara ci porta alla scoperta del rapporto tra Sandra e Alice, madre e figlia che, come spesso accade, hanno bisogno di arrivare allo scontro per potersi comprendere
Capire qualcuno è molto più difficile che amarlo.
Alice ha sempre guardato a Sandra come ad un modello di perfezione, colei che, nonostante il tradimento del marito, è riuscita a tenere salda la famiglia.
Quanto può essere difficile, per una giovane donna, cercare di emulare un esempio di questo tipo? E quanto può esserlo quando bisogna fare i conti con i propri errori e con un rapporto che si sta sfaldando?

Con questo romanzo intraprenderemo un viaggio che non sarà solo quello che porterà Alice e Sandra alla ricerca di colei che aveva rischiato di mandare per aria la loro famiglia
Era come se quella donna non riuscisse a uscire dalla mia vita, come se ci avesse infettati.
Sarà un percorso che servirà ad entrambe per far pace col passato, per scoprirsi a vicenda e guardarsi con occhi nuovi.


Ancora una volta, con la sua innata eleganza, Sara Rattaro ci conduce all'interno di una storia che potrebbe essere quella di ognuno di noi, fa parlare i suoi personaggi con parole che potrebbero uscire dalle nostre labbra, ci fa arrabbiare e rimettere in discussione ogni cosa, proprio come accadrà alle due donne attorno alle quali questo romanzo danza.


Sandra e Alice dovranno imparare a guardarsi con occhi nuovi. E se una madre è sempre disposta a perdonare gli errori di un figlio, non sarà facile, per Alice, accettare gli errori e le imperfezioni di Sandra.
Chilometro dopo chilometro, su quelle strade che le porteranno da Parigi a Èze, madre e figlia affronteranno sì i fantasmi del passato, ma, soprattutto, faranno i conti con le loro imperfezioni troveranno una via che le porterà a gettare le basi di un rapporto nuovo e più maturo.

Come nel romanzo precedente, benché Alice funga da spunto alla narrazione, sarà comunque Sandra a reggere le fila della trama.
Con la sua forza, la sua tenacia e la sua generosità, saprà sempre quali sono le parole giuste e i gesti da compiere.
Sandra e i suoi pomeriggi al cinema da sola, Sandra e l'amore per Alberto, nonostante tutto. Sandra, sempre e solo Sandra.

E come al solito, gli uomini di Sara, che inizialmente ci appaiono come esseri fragili, inquieti, alla fine si rivelano fautori di grandi gesti.
Alberto rimane, anche in questo secondo romanzo, un uomo dal cuore diviso; incapace di dimenticare Camilla, quasi mitizzata al pari del loro amore giovanile, resta comunque fedele a Sandra e alla loro famiglia.

La costruzione dei personaggi fatta dall'autrice ne consente una visione totalizzante. Durante la lettura si ha l'impressione di viaggiare con Sandra e Alice, di provare la rabbia di quest'ultima nel dover affrontare le proprio debolezze; proveremo lo stesso atroce e straziante dolore di Alberto. E soprattutto, guarderemo Sandra e ci chiederemo, ancora una volta, dove trovi la forza per superare tutto.

Mi è stato detto, anche in maniera poco carina, che non dico mai male dei libri di Sara. È vero, ma il motivo è semplice: Sara Rattaro scrive storie quotidiane, crea personaggi veri, coinvolge il lettore; lo prende per mano e lo lega alla storia, togliendogli ogni possibilità di lasciarla finché non è giunto all'ultima pagina.
Sara Rattaro non è criticabile perché è una scrittrice perfetta!


Ringrazio la Casa Editrice Sperling & Kupfer per la copia e per avermi dato la possibilità di leggere questo romanzo in anteprima.

Commenti

  1. Io ho bisogno di sapere di più, non sono pronta a staccarmi da questa famiglia!

    Bella recensione ❤

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  2. Che recensione bella bella… e concordo con te, la Rattaro non è criticabile perché scrive in modo divino. I suoi romanzi sono un quadro d'autore.

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  3. Allora, la cara Rattaro non si può criticare, e comprendo che il mio intelletto inquinato da pregiudizi non possa sostenere un tale cimento.

    Quel che posso fare - sorvolando sulla professione di fede finale che toglie ogni dubbio sull'obiettività di chi recensisce - è notare come a differenza di Sara, che almeno si attiene a un linguaggio piano e semplice, tu utilizzi parole a caso.

    Esempio 1: "gli uomini di Sara, che inizialmente ci appaiono come esseri fragili, inquieti, alla fine si rivelano fautori di grandi gesti."

    Fautore (da definizione Treccani): chi favoreggia, cioè appoggia e sostiene caldamente (una persona, un movimento, un’idea, un partito, ecc.).

    Quindi intendi dire che Alberto sostiene i grandi gesti, ma fintanto che li fanno gli altri - e intanto lui si infratta con Camilla mentre mammina e figliola sono Oltralpe?

    Esempio 2: "La costruzione dei personaggi fatta dall'autrice ne consente una visione totalizzante."

    Totalizzante (sempre per Treccani): che considera o coinvolge tutto un insieme di persone o di cose, o anche una sola persona, un solo oggetto ma nella sua totalità o globalità: un giudizio t., un impegno sociale t., un’adesione t., un’interpretazione t.

    Credo tu volessi dire "globale, a tutto tondo" o semplicemente "totale", ma ovviamente la parolona è sempre meglio.

    Comunque io mi sarei limitata a leggere buona buona senza fiatare, se non fosse per il tuo affondo stizzito... da qui la mia replica.

    Con la speranza di essere stata più "carina" (e dio solo sa se fra donne almeno non dovremmo chiederci l'un l'altra di essere "carine", visto che non ci sono promozioni o aumenti di stipendio in gioco), ti auguro buona giornata.

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    Risposte
    1. E la Treccani ringrazia per la promozione.

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    2. Me Cojoni! Sicuramente da qualche parte c'è anche la sua definizione...

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    3. E sticazzi (cit. Rocco Schiavone)

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  4. Un bel romanzo! Personaggi stupendi (tranne per Robert. Robert è solo un marpione, un paraculo di prima categoria).

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