Recensione 'Figlie di una nuova era' di Carmen Korn - Fazi Editore


Titolo: Figlie di una nuova era || Autore: Carmen Korn || Editore: Fazi
Data di pubblicazione: 18 ottobre 2018 || Pagine: 522

Uno strano destino, quello delle donne nate nel 1900: avrebbero attraversato due guerre mondiali, per due volte avrebbero visto il mondo crollare e rimettersi in piedi, stravolgersi per sempre sotto i loro occhi. Sono proprio loro le protagoniste di questa storia, quattro donne che incontriamo per la prima volta da ragazze, ad Amburgo, alle soglie degli anni Venti. Hanno personalità e provenienze molto diverse: Henny, di buona educazione borghese, vive all'ombra della madre e ama il suo lavoro di ostetrica più di ogni cosa; l'amica di sempre Ka?the, di estrazione più modesta, emancipata e comunista convinta, è un'appassionata militante; Ida, rampolla di buona famiglia, ricca e viziata, nasconde un animo ribelle sotto strati di convenzioni; e Lina, indipendente e anticonformista, deve tutto ai suoi genitori, che sono letteralmente morti di fame per garantirle la sopravvivenza. Insieme crescono e vedono il mondo trasformarsi, mentre le loro vicende personali s'intrecciano in una rete intricata di relazioni clandestine, matrimoni d'interesse, battaglie politiche e sfide lavorative, lutti e perdite, eventi grandi e piccoli tenuti insieme dal filo dell'amicizia. Pagine che ci fanno respirare il fascino d'epoca di un mondo che non c'è più: i cocktail al vermut, i cappelli a bustina, gli orologi da tasca e gli sfarzosi locali da ballo, ma anche le case d'appuntamenti, i ristoranti cinesi e le fumerie d'oppio del quartiere di St Pauli. E poi la lenta, inesorabile disgregazione di tutto, la fine di ogni libertà, il controllo sempre più pressante delle SS, la minaccia nazista... Quattro donne, un secolo di storia: "Figlie di una nuova era" è il primo capitolo di una nuova trilogia tutta al femminile.



Riuscire ad avere una copia di questo libro è stata un'odissea: per la prima volta nella mia vita da blogger, ho scritto all'ufficio stampa di Fazi Editore, affascinata tanto dalla copertina quanto dalla trama di questo romanzo.
Dall'altra parte dello schermo ho trovato Cristina, una ragazza gentilissima, che mi ha subito risposto (non fate quella faccia, vi assicuro che non è così scontato!) e confermato l'invio di una copia del romanzo non appena disponibile.
Ed è qui che ha inizio l'odissea della copia perduta! Dopo la spedizione, mentre molte mie colleghe blogger, su Instagram, spacchettavano felici la loro copia, io guardavo male il postino.
Alla fine, dopo più di tre settimane, racchiuso (si fa per dire!) in una busta quasi del tutto strappata e mollato sotto il cancello di ingresso, il romanzo è finalmente giunto tra le mie mani!
Quindi, prima di parlarvi di questa storia, permettetemi di fare un ringraziamento speciale a Fazi Editore e, soprattutto, a Cristina, non solo per la copia, ma soprattutto per la gentilezza, la disponibilità e la pazienza. Collaborare con persone così, rende il mio lavoro più piacevole.

E adesso parliamo di Figlie di una nuova era. Lo avete letto? No? Male, malissimo! Rimediate immediatamente.

Figlie di una nuova era è il primo romanzo di una trilogia scritta da Carmen Korn.
In questo capitolo introduttivo l'autrice ci fa percorrere un periodo di tempo che va dal marzo 1919 al dicembre 1948.
Durante questo trentennio seguiremo le vite di Henny, Käthe, Lina e Ida.
Saranno loro, così diverse e, allo stesso tempo, così complementari, il filo conduttore di questo romanzo.

Sono quattro donne, le nostre protagoniste, che si affacciano ad un'epoca che porta sì all'emancipazione delle donne, ma che, allo stesso modo, risente dell'immediato primo dopo guerra e, col procedere della narrazione, dell'avvento di Hitler, del Nazismo e dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale.
Henny e Käthe sono amiche da sempre; cresciute nella stessa via, sceglieranno entrambe la carriera di ostetrica ed entrambe sposeranno due ragazzi semplici.
Henny sposerà Lud, fratello di Lina; Käthe, invece, nonostante le reticenza dovuta al suo credo comunista che le fa vedere il matrimonio come una costrizione inutile, alla fine accetterà di sposare Rudi.

Ida è colei che, nella prima parte del romanzo, rimarrà quasi un personaggio a sé stante rispetto alle altre ragazze.
Cresciuta in un famiglia benestante, sarà costretta, per aiutare il padre a far fronte ai suoi improvvisi  problemi finanziari, a sposare un uomo che non ama e con cui rimarrà per molti anni pur di non rinunciare al benessere economico che quest'ultimo le garantisce.
Sarà solo nella seconda parte del romanzo, quando un tragico evento la porterà nella vita di Henny, che Ida, pian piano, deciderà di seguire il suo cuore e cambiare radicalmente la sua vita.

Figlie di una nuova era è un romanzo di ampio respiro, in cui l'autrice, con estrema eleganza e senza mai rendere pesante la lettura, ci fa attraversare un trentennio che ha cambiato non solo le vite dei protagonisti stessi, ma quelle di tutti noi.
Un popolo civile non si consegna a dei folli.

Ciò che stupisce maggiormente di questa storia è il modo in cui Carmen Korn riesce ad instillare nel lettore le stesse ansie e le stesse paure che attanagliano i protagonisti del romanzo.
Assieme alle nostre eroine e ai loro uomini, seguiremo l'ascesa al potere di Hitler, l'avvento del nazismo, lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, non perdendo mai di vista nessuno dei protagonisti che popolano il romanzo.
Sentiremo le sirene d'allarme e correremo nei rifugi antiaerei e nelle cantine, vedremo case e città distrutte e piangeremo con loro la perdita degli affetti.
Ci arrabbieremo anche! Ci arrabbieremo davanti ad un popolo inneggiante all'odio e all'antisemitismo; davanti ai tradimenti, alle bugie, ai sotterfugi.
E ci arrabbieremo una volta arrivati all'ultima pagina, quando la tristezza di dover salutare quattro donne ormai amiche, lascerà il posto alla frustrazione dell'attesa del secondo volume.

La Korn ha costruito un romanzo in grado di conquistare il lettore sin dalle prime righe e di portarlo ad amare a tal punto i personaggi, da essere colto da profonda malinconia quando dovrà lasciarli. 
A differenza di ciò che potrebbe far credere il titolo della versione italiana, Figlie di una nuova era non è una storia di sole donne.
Attorno alle quattro protagoniste, infatti, ruotano una serie di personaggi (mariti, genitori, figli, amici) che, di capitolo in capitolo, diverranno protagonisti a loro volta.

Ho amato la scelta dell'autrice di usare la divisione in capitoli per i salti temporali di mese in mese o di anno in anno e, allo stesso tempo, dividere i capitoli in piccoli paragrafi, ognuno dei quali dedicato ad un personaggio diverso.
Questa scelta dà modo al lettore di poter interrompere la lettura senza lasciare parti in sospeso (ammettiamolo: tutti odiamo lasciare i capitoli a metà!) e, contemporaneamente, di riuscire a seguire le vicissitudini di tutti i personaggi senza trascurarne alcuno e senza mai perdere le fila delle loro vite.

È quasi magico il modo in cui, dopo poche pagine dall'inizio, i personaggi saranno talmente ben chiari nella nostra mente da non creare mai alcun tipo di confusione: ognuno di loro ha delle caratteristiche ben delineate dalla penna dell'autrice da figurarsi nell'immaginazione del lettore e non lasciarlo più.

Un romanzo corale, questo, malinconico e doloroso. Un romanzo che riporta a galla il male fatto, il dolore vissuto.
Il finale aperto (apertissimo!) non può che far sperare in una veloce pubblicazione del secondo volume, perché al termine di questa lettura rimane, oltre ad una grande soddisfazione per esseresi immersi in una storia meravigliosa, anche un grande bisogno di sapere cosa ne sarà dei nostri "amici".



Commenti

  1. Oh che bella recensione, lunga ma bella!

    #usciteilsecondo

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  2. Grazie per la preziosa recensione! L'ho acquistato immediatamente, il giorno dell'uscita in libreria, ed aspetto solo di avere un po' di tempo in più per leggerlo...a quanto pare ne varrà davvero la pena :-)

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    1. Fidati, non solo ne vale la pena, ma lo leggerai in pochissimi giorni, nonostante la mole!

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  3. È in lettura e concordo con te! Nonostante si divori sto cercando di centellinarlo perché è troppo troppo bello e poi ho paura che qualcosa di brutto capiti a protagonisti...

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  4. Non ho letto la recensione perché ho preso il libro ieri, ma mi sono appuntata di tornare qui e dirti cosa ne penso.
    Comunque grazie del consiglio, perché se non avessi visto che ne avevi letto e scritto, non lo avrei preso ;)

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    1. Grazie a te per la fiducia! A questo punto, aspetto di sapere se conquisterà anche te!

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