venerdì 14 dicembre 2018

Diario di Bordo - Un passo indietro...


Il 29 marzo prossimo, La Libridinosa in quanto blog e spazio web compirà 6 anni... eh sì, mi avvio alla scuola elementare, con tanto di grembiule e cestino con la merenda (e speriamo che non sia stata preparata da Lallina, altrimenti facciamo tutti boooom!).
Sei anni, in un mondo come questo, non sono pochi! E visto che siamo quasi a fine 2018 ed è, un po' per tutti, tempo di bilanci, anche io ho deciso di tirare le somme (no, Lallì, senza calcolatrice, che fin qua dovrei essere capace pure io!).

Un passo indietro che vuol dire? Che negli ultimi mesi, in particolare, ho visto troppe cose che non mi piacciono. Probabilmente sto invecchiando (Bacci, muta!) o forse sono più stanca del solito, ma situazioni su cui, sino a qualche tempo fa, riuscivo a passare sopra e magari anche a farmi una risata, adesso mi fanno saltare la mosca al naso e mi irritano non poco. 

Ecco il perché del titolo di questo post.


Un passo indietro davanti a quelle Case Editrici che scelgono scientemente di inviare libri a chi non li legge e non ne parlerà mai sul proprio blog, un passo indietro davanti a quelle rivalità bieche tra chi, invece, dovrebbe far squadra, un passo indietro davanti a tutte quelle blogger che fingono di leggere libri che, invece, si limitano a sfogliare, leggiucchiando qualche pagina qua e là al solo scopo di tirar fuori una recensione.
Sono stanca di queste guerre tra blogger combattute a suon di "io ricevo più libri di te... io partecipo a tutti gli eventi... io recensisco 300 libri l'anno e ne leggo 15 contemporaneamente...".
Un passo indietro davanti a quelle persone che si offendono se fai notare loro che leggere 200 romance è un po' diverso dal leggere, magari, 50 romanzi che richiedono un impegno mentale maggiore! Scusate, sarò snob, ma trovo un po' bieco sostenere che tutte le letture impegnino la mente allo stesso modo e, cosa ancora peggiore, non mi piace chi fa del numero di libri letti una gara o, peggio ancora, un vanto!
Un passo indietro davanti a quelle persone che si credono migliori di te perché leggono i classici e fotografano gli Adelphi!
Un passo indietro davanti a chi compra i followers su Instagram per attirare l'attenzione degli uffici stampa (e pure qui... mah!).
Un passo indietro, appunto, davanti a quelle Case Editrice che preferiscono mandare copie a chi ha più followers su Instagram e poi non è in grado di mettere in fila due parole per tirare fuori una recensione decente.

Un passo indietro davanti al marcio che c'è anche nel mondo dell'editoria: librai che parlano bene di libri che detestano, libri che vengono premiati senza alcun merito, autori che si permettono di puntare il dito e attaccare chi recensisce negativamente un loro libro.
Un passo indietro davanti a chi ha deciso che i blog sono morti e che per recensire un libro bastino 2500 battute su Instagram e una foto fatta bene; un passo indietro davanti a chi fa le cose solo per andare contro qualcun altro.

In questi ultimi mesi ho deciso di ridimensionare le collaborazioni con le Case Editrici, lasciando spazio solo a quelle che, ad oggi, si sono dimostrate serie, disponibili e, soprattutto, che hanno mostrato di apprezzare il mio lavoro.
Ho deciso di non leggere più quegli autori che davanti ad una critica mi lanciano anatemi e si permettono di venire qui ad insultarmi e a dire che non sono in grado di scrivere una recensione... gli stessi autori che, un anno prima, mi definivano una blogger bravissima!
Un passo indietro davanti a quelli che si dimostravano amici finché non hanno ricevuto una critica da parte mia; un passo indietro davanti a chi mi ha sorriso e poi mi ha pugnalata.

Ho deciso di fare pulizia: eliminare dagli "scaffali" della mia vita tutte quelle situazioni e quelle persone che, spesso, mi hanno fatto passare la voglia di sedermi davanti a questo schermo e parlarvi di un libro e delle emozioni che mi ha trasmesso.
Il 2019 sarà l'anno della libertà: voglio leggere meglio e lasciar spazio solo a chi mi fa star bene!

29 commenti:

  1. Un passo indietro.... E un grande vaffanculo che fa sempre bene!!!

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  2. Ho letto con piacere ed interesse quello che hai scritto. Io sono nuova in questo mondo e non ho sicuramente le tue esperienze. Leggo perché mi piace leggere e parlo dei libri che ho letto. Non faccio care di quantità semplicemente perché non ho tempo e voglia. Mi piace però parlare dei libri che ho letto, nel bene e nel male. Anzi mi piace quando qualcuno mi fa notare che magari non ho colto un aspetto della lettura. Condivido moltissimo di quello che hai detto.

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  3. Io vado alle superiori, sono online da 14 anni e mi dispiace vedere il potenziale sempre più sviluppato delle community e dei social gestito così. Sembra una competizione infinita. Ho preso a mano instagram per parlare di libri da pochi mesi e ne ho viste di ogni, però vabbe', fa parte del gioco, sul piatto della bilancia pesano di più le soddisfazioni avute e le belle realtà scoperte!
    Stiamo nel nostro e pace. E facciamo sempre un passo indietro, anche due, giusto per evitare di pestare l'ennesima mer*a!

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    1. Io ringrazio Instagram che mi ha dato la possibilità di scovarti! Poi dimmi se alle superiori le cose vanno un po’ meglio ;)

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  4. Io sono d'accordo con te. Penso che il senso di un blog letterario si perda se si cede a logiche commerciali (in senso lato)/acchiappalike/acchiappafollower. In un mondo dominato da decine di uscite, il blog letterario serio deve essere un faro per il lettore che vuole capire se quel libro faccia per lui o meno. Da qui discende l'esigenza di liberarsi di tutte le cose che hai elencato tu.

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    1. Certo che chi non ti conosce e legge il tuo commento, penserà che sei una persiana seria seria!

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    2. Eh, dietro a uno schermo è facile sembrare personcine serie!!

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  5. Scusa il doppio commento, ma devo aggiungere una cosa. Io penso (da brava amante di fantasy a cui hanno ripetuto fino alla sfinimento che il fantasy è da bambini oppure, addirittura, che ha una connotazione politica ben precisa) che ogni genere letterario abbia la sua dignità e la sua ragione di esistere. Ciò non toglie che OVVIAMENTE certi libri impegnano più o meno di altri. E questa non è una critica ai lettori ma un dato di fatto. Io adoro la serie di Agatha Raisin ma sono cosciente che sono libri leggeri (e leggero non vuol dire superficiale o banale o peggio ancora, sciocco). Il mondo si divide in libri belli e libri brutti, secondo me (anche se ultimamente alcuni generi sono bersagliati da uscite di cui francamente avremmo fatto a meno. Tipo il fantasy dopo il successo de Il signore degli anelli al cinema. In quel periodo davvero ho visto libri che voi umani...)

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    1. Che ci fossero le fazioni politiche per i libri, io mica lo sapevo!

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  6. Fa bene leggere un post così sincero,in un mondo sempre più finto. Ti auguro che dopo tutti questi passi indietro, i tuoi passi in avanti siano superiori alle tue aspettative.

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  7. Condivido le tue riflessioni. Ne faccio tesoro. Leggo perché mi piace. Leggo di tutto perché sono curiosa,ma mai mi permetterei di ghettizzare o porre su improbabili classifiche lettori solo perché leggono una tipologia di testi invece che altri. Che pochezza! Rispetto per tutti. Dico solo che quando leggo le tue recensioni e quelle di qualche altro bookblogger mi rendo conto che ho tanto da imparare ! Grazie.

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    1. E chi non ha da imparare, Loredana? Credo sia un atto di grande umiltà quella di cercare di migliorarsi sempre e comunque. Peccato che siano in pochi a farlo!

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  8. Leggo tanti blog che parlano di libri e segue su ig e fb diversi gruppi o blogger che hanno questa passione.
    Secondo me è facile vedere chi lo fa per passione e chi invece lo fa solo per stare dietro ai numeri. E alla lunga paga.

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    1. Io, invece, ultimamente ho sempre più la sensazione che non paghi così tanto. Spero davvero di sbagliarmi!

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  9. Standing ovation te l'hanno già detto, ma veramente ci vuole doppio, come quando si chiede il bis!
    Dire che mi è piaciuto ciò che hai scritto è riduttivo .. L'ho adorato! Anche io leggo tanto ma non mi sogno di iniziare a fare recensioni serie sul blog (al limite posso esprimere una mia opinione) o, peggio, su instagram solo per sperare di avere collaborazioni e libri gratis dalle case editrici. Perché di questo alla fine si tratta e di alcuni account te ne accorgi, perché è palese.

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    1. Per fortuna esiste gente come te (te l’ho già detto oggi e lo ribadisco!) che rende migliore questo piccolo mondo virtuale <3

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    2. Grazie Laura, di cuore ❤️❤️❤️

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  10. Sono pienamente d'accordo e questi sono solo alcuni dei motivi per cui io invece del blog mi sono molto stancata. Ci aggiungerei un bel passo indietro verso tutti quelli che pretendono che tu lasci commenti nei loro spazi prima anche solo di pensare di fare altrettanto.
    Personalmente ti ammiro perché continui a resistere ed essere forte, a mandare avanti con serietà il tuo spazio. Io ormai penso di non esserne più capace. Non con questi presupposti.

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    1. Io questa bramosia di commenti non la riuscirò a capire mai! Ultimamente, per me è davvero un problema commentare e anche rispondere a chi mi commenta, semplicemente perché, non si sa per quale strano motivo, Safari ha deciso che, prima di poterlo fare, devo svuotare la cronologia giornaliera; il che vuol dire, ovviamente, dover rifare l'accesso ad ogni sito. Eppure vedo gente che se non passi a commentare i post la prende quasi come un'offesa personale!
      Per il resto, ti capisco benissimo. Penso che tu subisca ancora di più questa situazione visto che, da blogger, hai qualche annetto più di me ;)

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