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Recensione 'I misteri di Chalk Hill' di Susanne Goga–Giunti Editore

i misteri di chalk hillSINOSSI

Quando Charlotte vi approda per la prima volta e si trova davanti alla splendida tenuta di Chalk Hill rimane senza fiato: l’imponente villa, sormontata da una torretta e circondata da alberi secolari, è il luogo più affascinante che abbia mai visto. Qui potrà finalmente iniziare una nuova vita, dopo aver lasciato Berlino a causa di uno scandalo che ha compromesso la sua reputazione di istitutrice.
Chiamata a occuparsi della piccola Emily, Charlotte si rende subito conto che una strana atmosfera di mistero aleggia sulla casa: la quiete è quasi irreale, il papà di Emily è gelido e altezzoso, la bambina è tormentata ogni notte da terribili incubi e dice di vedere la madre, scomparsa un anno prima in circostanze misteriose.
L’affetto per Emily spinge Charlotte a voler capire cosa stia succedendo a Chalk Hill, ma nessuno dei domestici osa rompere il silenzio imposto dal vedovo sulla morte di Lady Ellen. Solo con l’aiuto dell’affascinante giornalista Thomas Ashdown, Charlotte si avvicina alla verità, una verità sconvolgente, ben sepolta tra il mistero e il romanticismo di quelle antiche mura.

TITOLO: I misteri di Chalk Hill Der verbotene Fluss
AUTORE: Susanne GogaTITOLO ORIGINALE: Der vobetene fluss
TRADUZIONE A CURA DI: 

Lucia Ferrantini
EDITORE: Giunti
DATA DI PUBBLICAZIONE: 

6 maggio 2015
PAGINE: 416ISBN: 
9788809798715

TRAMA 4
PERSONAGGI 5
STILE 7
INCIPIT 8
FINALE 6
COPERTINA 6


Delusione Libridinosa ... e mezzo
1757 Letto in 5 giorni



Ecco qui la nostra Lettura Sparpagliata del mese di luglio! E, a proposito di Letture Geograficamente Sparpagliate, come avrete notato sulla pagina Facebook Cinque Lettrici Geograficamente Sparpagliate, sarete voi a scegliere quale libro leggeremo nel mese di settembre!

Ma torniamo a questo romanzo: ispirato a Jane Austen. Beh, cara Susanne Goga, io direi anche più che ispirato, direi proprio scopiazzato!L’ambientazione è simile, l’epoca anche, la storia prosegue praticamente sugli stessi binari. Con un’unica, grande differenza: i personaggi sono particolarmente odiosi!
Charlotte Pauly (tipico nome tedesco, eh!) è un’istitutrice che, per allontanarsi da un semi-scandalo che l’ha coinvolta  in patria, decide di trasferirsi in Inghilterra. D’altronde, è risaputo che la Germania sia grande come un cecio; mica basta cambiare città, bisogna proprio emigrare!
Andando avanti nella lettura, l’autrice ci racconterà il motivo di questa fuga e... boh, io che Charlotte sia un po’ scema, l’ho capito sin da subito! Ma non è solo scema, no no! È  anche parecchio ficcanaso!

Charlotte, come detto, giunge a Chalk Hill nelle vesti di istitutrice della piccola Emily, che ha da poco perso la madre, e vive in questa tenuta ai margini di un bosco (posticino allegro, soprattutto durante gli inverni britannici!), in compagnia del padre, Sir Andrew Clayworth, parlamentare londinese e simpatico come le spine di un fico d’india quando ti si conficcano nelle mani, e la tata Nora, una scemotta tutta tremori e ansie!
Sin dal primo momento in cui la donna metterà piede a Chalk Hill, non farà altro che impicciarsi dei fatti altrui, indagando, in particolare, sulla misteriosa morte della madre di Emily.
La cosa buffa è che Charlotte adduca questo suo ficcanasare ad una forma di tutela nei confronti del benessere della bambina. Ma a chi la racconti, bella? Tu ti impicci perché sei invadente e rompiscatole!

Ve lo dico subito: prima della metà del libro, io avevo già capito risvolti, misteri ed intrecci tra i fatti ed i personaggi.
Inoltre, ho trovato la lettura molto molto lenta: tante, troppe le parti superflue. Diciamo che un centinaio di pagine in meno avrebbero sicuramente aiutato la lettura, rendendola più scorrevole e piacevole.
Unico pregio, che va certamente riconosciuto a questo libro, è che lo stile dell'autrice è davvero valido. Ma anche qui c’è una postilla: avendomi questo romanzo ricordato molto Jane Eyre, mi chiedo quanto lo stile della Goga sia stato effettivamente influenzato dalla Bronte.


Commenti

  1. Ti adoro quando recensisci un libro che non ti è piaciuto! Ironica e diretta, il tuo adorabile pregio. Sei quasi riuscita a farmi cambiare idea ;-)

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  2. Mi ero già fatta un'idea su questo romanzo..tu me l'hai confermata (ed ho riso parecchio); depennato!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Brava Tessa, tutto tempo risparmiato per letture sicuramente più gradevoli!

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  3. Sigh...l'ho già scaricato sul Kobo...e ora non ho molta voglia di leggerlo! avrei dovuto aspettare a comprarlo...o a leggere la recensione. ;-)
    farò uno sforzo, Mi è piaciuto molto il tuo stile brioso nel recensirlo
    Firmato Lea (tipico nome tedesco eh!!!)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io ammetto che non lo avrei neanche preso in considerazione se non fosse stato per la Lettura Sparpagliata! Fammi sapere se deciderai comunque di dargli una chance!

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  4. Complimenti cara Laura, la tua recensione mi ha fatto sorridere e riflettere. Leggerò anch'io questo libro e spero di trovarvi qualcosa di buono anche se, dopo le tue riflessione, ne dubito fortemente:)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Quantomeno potrai sempre farti una risata pensando a me!

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