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Diario di Bordo - Perché lo voglio qui!


*in blu i commenti della Bacci*

Cosa voglio qui? Semplice! Quel libro appena uscito, sì, proprio quello, lo vedi? Certo che lo vedo e mi sa che è lo stesso che voglio io qui. Quello con settordicimila pagine e che costa come l'affitto di una bici per due giorni... brava, proprio quello! Proprio lo stesso! Ma io lo voglio qui, e se arriva lì? Ah, ne stampano tante copie dici? Allora ok
Adesso lo prendo, vado in cassa, pago e, una volta arrivata a casa, lo aggiungo alla pila di *numero che voglio rimanga sconosciuto* *anche perché trattasi di numero fluttuabile, quindi chelicontiafare?* libri che attendono di essere letti (e meno male che gli ebook non si possono impilare! AAAAAAH! PERCHÈ li hai nominati? Ora mi piglia la depressione perché in quella scatoletta infernale c'è un'intera biblioteca che voglio leggere subito!).

Tutto questo per dirvi cosa? Sai che me lo stavo proprio chiedendo? Che vorrà mai comunicare la Libbri oggi? Chi vorrà insultare? Che non c'è niente da fare, lettori cari: siamo tutti accumulatori compulsivi di libri! Oh, siamo alle confessioni. Dimmi ragazza, di quali altri peccati ti sei macchiata? No, ferma! Non voglio saperlo! Dai su, ammettetelo anche voi, parliamone, creiamo un gruppo di auto-aiuto (nel senso che mettiamo a disposizione un'auto per andare in libreria?), una comune (no, io certe maialate non le faccio), riuniamoci tutti assieme in una bella libreria, di quelle grandi, luminose, ben fornite e, possibilmente, senza commesse che ti seguono tra gli scaffali o che cercando di rifilarti i libri spinti dagli editori! Beeeeello! Io sono qui davanti, arrivate?
Che dite? Che se ci riuniamo in libreria non è un bene? Ecchecc...allora non arrivate. Forse avete ragione, ma che problema c'è ad accumulare libri? Scadono? No! Le storie passano di moda? Nemmeno! Tutt'al più sono i nostri gusti che cambiano (manco tanto), ma quanti potranno essere i libri acquistati che non avremmo più voglia di leggere tra qualche mese? Neanche uno, mannaggialapupazza! Piuttosto quando avrò il tempo per riuscire a leggere tutto quello che vorrei?
Io trovo più strana quella gente che accumula scarpe, borse, abiti! Ecco, quella è roba che passa di moda, che si rovina. Poi magari ingrassi e i vestiti non ti entrano più! Mai che uno dica magari poi dimagrisci...vabbè che nel nostro caso è difficile.
Invece loro, i libri, se ne stanno lì, tranquilli, pazienti e silenziosi (neanche troppo, certe volte passo davanti alla libreria e li sento mormorare "Neanche oggi tocca a me"). Aspettano che arrivi il loro momento, quello in cui, finalmente, noi decideremo di leggerli!

La troneggiante pila della Libridinosa

Tutto questo per dire che non c'è nulla da fare, è un'equazione semplice semplice: un lettore, all'interno di una libreria, in possesso di denaro, comprerà sicuramente almeno un libro. Uno! Muhahahaha! Se ci vedete uscire da lì senza nulla in mano, preoccupatevi: è un grave segno di scompenso mentale! O scompenso del portafoglio, o ancora minaccia di divorzio appena ricevuta.
Quando ci ritroviamo a girare tra gli scaffali delle librerie, in noi lettori forti scattano due meccanismi: il primo è quello dettato dalla curiosità. Allora vaghiamo, sbirciamo, prendiamo in mano un libro colpiti dalla sua copertina, leggiamo la sinossi, magari anche qualche pagina e lo mettiamo giù. Questa situazione si ripete più volte, con tutti i libri che ci colpiscono e che, per ovvie ragioni vista la mole di pubblicazioni mensili dei varii editori, noi non conosciamo. Poi ripassiamo davanti, lo riprendiamo e lo rimettiamo giù; al terzo passaggio facciamo anche cenno di avviarci verso la cassa con lui in mano e...toh! Questo non l'avevo visto...e quello torna buono buono al suo scaffale.
Terminato questo curiosare assiduo, facciamo una cernita e ne arraffiamo minimo due. Esatto, due è il numero minimo di acquisti, quello, per intenderci, che viene effettuato nei giorni di poco antecedenti all'accredito dello stipendio sul nostro conto corrente. Noooo, non fate quella domanda. Zitti! Nessuno di voi vuol sapere quanti libri ci portiamo a casa se lo stipendio è stato appena versato, se è ancora lì che brilla in tutto il suo splendore, intonso e pronto ad essere utilizzato! Che discorsi fai? Vuoi muorere?
Fidatevi! Noi siamo gente in grado di chiedere ai propri figli se hanno proprio tutta questa necessità di cibo durante il mese a venire; siamo in grado di andare in giro con lo stesso paio di scarpe per almeno un quinquennio e farne anche un motivo di vanto: "Vedi? Io tengo bene la roba, sembrano ancora nuove!" Perché è assolutamente vero!
Siamo le stesse persone che quando entrano al supermercato per fare la spesa, si dirigono con passo militare al reparto libri per poi iniziare a fare la conta tipo figurine Panini: "Celo celo... manca ma non mi interessa... celo celo". Poi ci voltiamo sconsolate verso la prima persona che capita al nostro fianco (non importa che essa sia conosciuta o meno!) ed esclamiamo affrante: "Ho più libri io!" E poi scappiamo verso la cassa quando vediamo l'ambulanza che accosta.

Il secondo meccanismo che scatta nel lettore-accumulatore compulsivo è quello della coscienza del possesso. Mi spiego meglio: veniamo a conoscenza, con un certo anticipo, dell'uscita di un libro che solletica davvero tanto la nostra curiosità e, immediatamente, corriamo su Amazon e clicchiamo sul famigerato tastino PREORDINA Peccato che poi arrivino dopo venti giorni dall'uscita
Adesso apro una parentesi: ultimamente Amazon ha avuto qualche piccolo problema con i preordini. C'è stata gente che ha ricevuto il libro il giorno stesso dell'uscita o tutt'al più il giorno successivo e altri che, invece, hanno dovuto attendere almeno una settimana; e capirete che così il preordine perde il suo senso, visto che se acquisto il libro nel giorno d'uscita e sono un utente Prime, mi arriva in 24 ore! Ma tutto ciò non ci fa desistere: poco importa se manca ancora un mese alla pubblicazione del libro, noi dobbiamo averlo lì, bloccato. Dobbiamo sapere che da qualche parte nel mondo c'è una copia con il nostro nome sopra! **occhi sognanti**
Bene, direte! Ricevi il tuo libro il giorno dell'uscita, ti piazzi in poltrona e lo leggi... ahahahahah come siete divertenti! Fanno le battute, questi!
Noi riceviamo la nostra copia e, nel 90% dei casi, la andiamo a sistemare su quella famosa pila che troneggia in casa nostra e del cui numero vogliamo sempre rimanere ignare!
E allora perché lo facciamo? Leggete il titolo di questa puntata del Diario di Bordo e avrete la vostra risposta: perché lo vogliamo qui! Vogliamo vederlo quando passiamo davanti alla libreria, vogliamo sfogliarlo, accarezzarlo e poi rimetterlo a posto; vogliamo dimenticarci della sua presenza per poi, quando lo ritroviamo tra gli altri ...ento, esclamare gioiose: "Oh guarda, tra un po' ti leggo!" (il concetto di po' è alquanto relativo e non riconducibile a nessun lasso di tempo preciso) Il tempo, che variabile insondabile.
La troneggiante pila della Bacci!

Quello che vogliamo dirvi con questo post è che noi, in fondo, siamo felici così: ci piace andare in libreria, scoprire nuovi titoli e portarceli a casa. Soprassediamo sul fatto che ogni entrata in libreria include anche l'acquisto di almeno un segnalibro! Ma proprio tutto devi rivelare? I ceci te li sei magnati crudi?
Siamo felici di portare con noi qualche grammo (in certi casi pure qualche chilo, ieri ho soppesato l'ultimo di Dicker e quasi mi slogavo la spalla) di carta e inchiostro, perché sappiamo che tra quelle pagine c'è racchiusa una storia che, nel bene e nel male, ci lascerà qualcosa, susciterà in noi emozioni forti, che siano esse positive o negative. Sappiamo che troveremo personaggi di cui ci innamoreremo profondamente o che detesteremo con tutte noi stesse. E avere queste pile di libri a cui attingere in base all'umore del momento, ci fa vivere serene (e se siamo serene noi, siete sereni anche voi!) e soprattutto sono sereni i nostri familiari che non hanno delle iene isteriche che girano per casa.
È per questo che quando ci dite che non sapete cosa regalarci o, peggio, quando ci dite che non ci regalate libri perché magari li abbiamo già, noi ci arrabbiamo tanto. Perché, udite udite, esistono i buoni: ogni libreria ne ha, Amazon li ha. Quindi voi siete delle brutte persone, capito? BRUTTISSIME PERSONE! ORRENDE SIETE!

Ah, per inciso: noi lettori-accumulatori non ci fidiamo di chi dice che non compra libri finché non ha smaltito quei due o tre (DUE O TRE??? forse avevano omesso il -cento?) che ha ancora da leggere. Siete persone strane, voi. Siete gente di cui non mi fido, come i vegani! Paragone azzeccatissimo!

Commenti

  1. Appena finisco di ridere rispondo, eh. 😂

    Oh, ma allora, ognuno ha le sue. Accumulare libri è una dei piaceri della vita, c'è davvero bisogno di parlare della sensazione appagante e estatica che provi quando vedi tutti i tuoi tesori di carta e inchiostro finalmente tuoi, nella sicurezza della tua libreria?

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    1. Ammettilo: anche tu, a volte, ti siedi davanti alla libreria e li ammiri!

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    2. Tutti i giorni come un devoto al suo altare!

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  2. Ahahahhaha e che dire quando oltre ai tuoi libri accumulati ti ritrovi una sorella che ti aspetta per darti una valigia di libri che "devi assolutamente leggere"

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    1. Non è assolutamente vero! La valigia non ce l'ho, quella devi portarla tu...

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    2. Che tua sorella ha un'amica che le scrive almeno una volta al giorno e le dice "devi assolutamente leggere questo!", quindi su qualcuno dovrà rifarsi, poverina!

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    3. Ok ora so con chi prendermela per il mio addio alla vita sociale e alle normali interazioni familiari 😅

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  3. Comunque, io suggerirei alla Libridinosa di cominciare a sfoltire la pila pescando un libro a caso ogni settimana. Comincia dal basso, seconda pila a partire da sinistra. A caso, eh.
    Alla Bacci, invece, nessun consiglio: hai un sacco di libri che sono anche nella mia pila!

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    1. Tu quei libri li hai visti subito, vero? Confessa!

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  4. Io lavoro in campo medico e dico che accumulare libri non è una malattia! Anzi fa star bene e rilassa l'accumulatrice. Vedi quei mariti che si lamentano perché entrano troppi libri? Lo fanno perché loro non accumulano! Ok vado a buttare qualche mobile inutile per far entrare altri libri...

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    1. intanto ho svuotato i cassetti con gli abiti dei miei due coinquilini. Basta uno scatolone a testa da tenere in giardino.

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  5. Sto morendo dal ridere!😂😂😂
    Comunque ammiro il vostro coraggio. Io non riesco nemmeno a contarli, li lascio lì tranquilli in attesa. Sono miei e nessuno deve toccarli ! Carucci loro.❤️

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  6. Io non ho il coraggio di tenere tutti i libri da leggere insieme in una bella pila, invece via via che li compro li occulto nelle librerie mescolandoli a quelli già letti, così che nessuno si accorga di quanti sono!

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    1. Ecco! Pensavo di essere l'unico a farlo! 😂

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    2. Oh io invece non riesco. Ho proprio delle librerie apposite per i libri ancora da leggere!

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  7. "E avere queste pile di libri a cui attingere in base all'umore del momento, ci fa vivere serene" troppo vero!! E poi vogliamo parlare della bellezza della pila di libri intosi pronti ad essere sfogliati da noi e solo da noi?! <3

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  8. Quando apriamo il gruppo di auto-aiuto? "Ciao, sono Cristina e sono un'accumulatrice seriale di libri!" E voi tutte: "Ciao Cristina!"
    Solo che poi non credo di voler partecipare alla disintossicazione!
    Bellissimo questo post, quando ho visto la foto su Instagram ho quasi, dico quasi, pensato di provare a fare una muraglia di libri accumulati anch'io ma, visto che sono mescolati a quelli letti, dovrei smantellare le mie librerie. Meglio di no, meglio andare a fare un po' di ahopping libroso per tirarsi su il morale! ;D

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  9. Il guaio per me è anche un altro... non solo accumulo, ma accumulo libri che non sono libri, ma autentici mattoni. E leggo a letto, sempre! I lividi sono letteralmente a portata di mano XD

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  10. mi sento capita davvero, altro che gruppi di auto aiuto. L'importante è non contarli mai. Io, per riuscire a non divorziare, uso anche la tecnica di fare più pile sparse in più posti. Funziona

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