Recensione 'Un giorno quasi perfetto' di Mareike Krügel - Mondadori


Titolo: Un giorno quasi perfetto || Autore: Mareike Krügel || Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 20 marzo 2018 || Pagine: 240

Oggi è venerdì, e il compito dei venerdì è far concludere in modo morbido la settimana. Così vuole che sia Katharina, decidendo di ignorare la scoperta del Qualcosa, Qualcosa che dentro di lei non funziona bene, e rimandando tutto a lunedì. Katharina insegna musica ai bambini dell'asilo. Sua figlia Hellie soffre di disturbi comportamentali, mentre suo figlio Alex è praticamente perfetto - anche questa cosa la preoccupa - e ha ereditato la passione per le note da lei. Suo marito Costas ora lavora a Berlino: da quando la loro relazione è diventata "da fine settimana" litigano parecchio. E in questo venerdì, in cui Costas non tornerà a casa e Katharina vorrebbe mettere un po' di pace fra i pensieri, il tipico caos che contraddistingue le sue giornate aumenta in modo incontrollato. Deve correre a scuola a prendere Hellie che perde sangue dal naso e poi soccorrere il vicino che si è tranciato un pollice con il tagliaerba e crede di poterlo ritrovare sul prato. Alex le comunica che sta per portare a casa per la prima volta la nuova fidanzata, proprio mentre lei si stava preparando ad accogliere Kilian, il suo caro amico dei tempi dell'università. Intanto l'asciugatrice prende fuoco... Katharina comincia a chiedersi se le cose, nella sua vita, siano andate esattamente come voleva: la passione per la musica, i figli, il matrimonio con Costas... Probabilmente è tempo di rivelare a qualcuno il suo segreto, anche se per farlo si ritroverà inaspettatamente in una situazione piuttosto imbarazzante... Nel racconto di una sola giornata si condensa il significato di un'esistenza intera: Katharina ci mostra cosa vuol dire essere madre e moglie oggi, affrontando contemporaneamente le avversità più grandi. Insieme a lei ci lanceremo in un'avventura on the road eccentrica e ironica: piangeremo e rideremo, ci chiederemo se i nostri sacrifici hanno avuto senso, se le nostre scelte sono state giuste e, in maniera del tutto non convenzionale, riscopriremo ciò che davvero conta nella vita.

Trama: 1 || Personaggi: 1 || Stile: 1




Quando ho visto la copertina e letto la sinossi di questo libro, ho pensato: "Ecco, questa sarà sicuramente una di quelle storie che, con  la giusta dose di ironia, sviscererà argomenti più profondi". Mai affermazione fu più errata!

Katharina insegna musica ai bambini dell'asilo, è una mamma single per gran parte della settimana, perché suo marito lavora fuori città e lei si trova a dover gestire tutto da sola: casa, figli, impegni, tutto ricade sulle sue spalle. E lei che fa? Compila liste! Bello, avrei affermato, io adoro le liste... peccato che Katharina sia un personaggio inutile, una madre egoista, una moglie ammorbante e fastidiosa, tanto che spesso ho pensato che il marito si caricasse di più impegni del normale pur di non tornare a casa nei fine settimana!

La storia ruota, purtroppo, attorno a Katharina, che trascorre le giornate, oltre che compilando liste, ponendosi domande esistenziali e facendosi carico di problemi non suoi: vicini che le invadono costantemente la casa, figli che si approfittano di lei e la trattano alla stregua di una colf.
Ma non per questo Katharina risulta, agli occhi del lettore, un personaggio simpatico o amabile. Spesso si sofferma a guardare la figlia e pensare che, dato il suo sovrappeso e la sua bruttezza, forse scamperà ad un eventuale stupro. Non fate quella faccia, non sto scherzando! 

Il romanzo in sé è scritto maluccio: troppi dettagli inutili che paiono solo voler infarcire una storia fragile, pochissima ironia e una scrittura, quella dell'autrice, assolutamente immatura e sterile.

Arrivata a fine lettura mi sono chiesta cosa mi fosse rimasto di questa storia e la risposta è nulla. Mi sono anche chiesta come classificare questo romanzo: ironico? Triste? Forse lo definirei egoista, esattamente come il personaggio attorno a cui tutto ruota.

Il più grande pregio di questo libro? È corto!


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