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Recensione 'Splendida giornata per un funerale' di Matteo Poletti - Sperling&Kupfer


Titolo: Splendida giornata per un funerale || Autore: Matteo Poletti || Editore: Sperling & Kupfer
Data di pubblicazione: 15 maggio 2018 || Pagine: 348

Talvolta avere una via di fuga non fa altro che riportarti al punto di partenza. Altre volte, rimanere fermi al punto di partenza è solo un'altra via di fuga. Nemesio, detto Nemo, ha quasi trent'anni, vive a Torino e lavora come portantino nell'impresa di pompe funebri di famiglia dove, per via della sua svogliata disattenzione, combina un disastro dietro l'altro. Indifferente e apatico, si lascia vivere, trascurando persino quella che un tempo era la sua passione, la fotografia. Un giorno, però, la morte di Aurora Vannelli Conticini, un'anziana donna di Novalesa, lo risveglia dal suo torpore, riportandolo nello sperduto paesino della provincia torinese in cui aveva frequentato le scuole superiori. Al liceo, Nemo si era trovato come compagno di banco Carlo Lombardi, un ragazzo intelligente e brillante dalla storia familiare disastrosa, con cui aveva da subito legato. Un'affinità elettiva, la loro, e un'amicizia salvifica per entrambi. Ma la sera della festa di Sant'Eldrado, patrono del paese, Carlo era scomparso nel nulla. Inutili le ricerche che avevano tentato, seppur per breve tempo, di fare luce sull'accaduto. E lo stesso Nemo si era rassegnato a quella perdita, troppo impegnato altrove a cercare di tenere le fila della propria vita. Solo ora che sono passati dieci anni, qualcosa di quella vicenda sembrerebbe venire a galla. E forse non è un caso che a rimettere in moto il meccanismo sia proprio Nemo, che, con il suo ritorno nei luoghi dell'adolescenza, avrà modo di affrontare i suoi fantasmi e, al tempo stesso, di mettere a nudo una collettività in cui la menzogna, il ricatto e i pregiudizi regnano sovrani.

Trama: 2 || Personaggi: 1 || Stile: 1




Ci sono recensioni che non vedi l'ora di scrivere e altre, per fortuna rarissime, che fatichi a mettere giù. Fissi il foglio per ore, per giorni e non riesci a tirare fuori una parola. 
Ciò accade, nella maggior parte dei casi, quando ti trovi a dover parlare di un libro che non ti ha lasciato assolutamente nulla.

Mi spiace dirlo, perché ho un debole per gli autori italiani e mi piace sempre scoprirne di nuovi, ma questa volta ho preso una grossa cantonata.
Splendida giornata per un funerale avrebbe tutte le potenzialità per essere un giallo con vena ironica di quelli indimenticabili.
Avrebbe, appunto. Perché, purtroppo, si perde in minuzie inutili che, a lungo andare, portano il lettore a stancarsi e perdere la voglia di proseguire la lettura.

Buona parte del libro si perde in uno sterile elenco di nomi che riguardano la famiglia di Nemo, il protagonista della storia, e i suoi ex professori del liceo. Un elenco che se, inizialmente, può essere utile per darci un'idea di chi siano i personaggi che ruotano attorno a Nemo e fanno parte della sua vita, dopo la quarta volta in cui ci troviamo a rileggerlo, comincia a diventare snervante e l'effetto che si ottiene è esattamente quello opposto: si tende a saltare a piè pari tutta la lista di nomi, cominciando così a perdere il gusto della lettura.

Quando, finalmente, a circa metà libro, la storia pare prendere piede, il lettore è ormai spossato da tutta la parte precedente e fatica non poco ad andare avanti, tanto che il giallo perde d'interesse e ci si trascina, svogliatamente, sino all'ultima pagina, che appare quasi come una liberazione da un'inutile, lenta e noiosa tortura!

Il personaggio principale, Nemo, è una sorta di ameba indistinta che sicuramente non aiuta il lettore ad entrare in sintonia con la storia.

Spiace sempre quando ci si trova davanti ad un romanzo su cui si avevano alte aspettative e spiace dover dare un giudizio negativo quando si tratta di autori esordienti. Ma, ahimè, ogni tanto capita di sbagliare lettura!


Commenti

  1. Eppure a me ispirava molto questo romanzo. Magari gli darò una possibilità in futuro, quando dimenticherò la tua recensione! 😂

    RispondiElimina
  2. esistono anche libri che non sono solo trama, ma hanno vari personaggi e li seguono con profondità nei loro percorsi di vita. Se vuoi solo la trama perché leggi, tanto vale che ti guardi una serie tv.

    RispondiElimina

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