29 giugno 2014

Recensione 'Ti seguo ogni notte' di Luca Bianchini - Mondadori




SINOSSI
È una notte incantevole quando Roger Milone, inarrivabile televenditore di pentole, incontra la donna della sua vita. Purtroppo è la notte sbagliata perché lei, Stella, il giorno dopo si sposa. Roger non è però il tipo da abbandonare un sogno senza inseguirlo e, lascata la casa fuori porta dove vive con la madre e la sorella più sedicenne del mondo, si mette sulle tracce della ragazza avendo come unico indizio lo scontrino di una profumeria. Ma – proprio mentre è concentrato a rincorrere l'amore – la vita lo sorprenderà con una serie di imprevisti, trasformandolo in un divo del piccolo schermo. Improvvisamente desiderato da donne e tabloid, invidiato dagli amici e motivo d'orgoglio per la famiglia, Roger è frastornato. A ritrovare la via lo aiuteranno un pianoforte, le sue origini di periferia, un amico transessuale, un prete e che tutti chiamano don Johnson, un'affascinante fioraia e le vicissitudini agrodolci della sorella, equamente divisa tra il dramma dei sentimenti, la tragedia dei capelli e il grande amore per Robbie Williams.
TITOLO: Ti seguo ogni notte
AUTORE: Luca Bianchini
EDITORE: Mondadori
DATA DI PUBBLICAZIONE: ottobre 2004
PAGINE: 299
CODICE ISBN: 9788804549987
PREZZO: 9.50 €
E-BOOK: 6.99 €
TRAMA 7
PERSONAGGI 7
STILE 6
INCIPIT 7
FINALE 8
COPERTINA 7
VALUTAZIONE COMPLESSIVA
4 stelle

Un Bianchini acerbo e un po' crudo quello che ci narra la vicenda di Roger Milone e della sua famiglia di sole donne (mamma Maria e la sorella sedicenne Rosita).
Roger Milone è un trentaduenne tele-venditore di pentole che, da un giorno all'altro, diventa famoso grazie ad un rutto (sì, avete letto bene: un rutto!) che gli scappa in diretta! Licenziato in tronco dalla tv locale, viene assunto come conduttore in una tv nazionale.
Così, dalla sera alla mattina, Roger diventa ricco e famoso: nuovo lavoro, nuova attico in centro, ingaggio stellare, autista, costumista personale... il sogno di ogni ragazzo!
Ma cosa si nasconde dietro questo improvviso successo? Chi ne è l'artefice reale? E, soprattutto, chi è Stella, bellissima ed irraggiungibile ragazza che Roger ha incontrato ed amato per una sola notte, scoprendo che lei, poche ore dopo, si sarebbe sposata?
Con il suo solito stile tra l'ironico ed il malinconico, Luca Bianchini ci racconta la storia di un ragazzo come tanti che, improvvisamente, sale alla ribalta della cronaca. E che, nonostante tutto, vive ogni giorno con l'ansia di poter perdere tutto da un momento all'altro.
Se non avete ancora letto questo libro, ma, come molti di noi, avete scoperto Bianchini con Io che amo solo te, riscontrerete, in alcuni personaggi, qualche tratto di coloro che tanto abbiamo amato nella storia polignanese! Mamma Maria è vedova, madre di due figli che ha cresciuto praticamente da sola, donna forte e tenace, ma anche tanto chioccia, un po' come la nostra amata Ninella. Così come la sedicenne Rosita ricorda molto Nancy.
Un libro carino, scorrevole e leggero in pieno stile Bianchini!
2289 TEMPO DI LETTURA: 5 giorni

23 giugno 2014

Recensione 'Questa volta tocca a te' di M. J. Arlidge - Corbaccio




SINOSSI
Si preparavano a trascorrere tutta la vita insieme. Anime gemelle. E quando si ritrovano intrappolati, intontiti, faticano a comprendere tutto l'orrore della situazione. Niente cibo, niente acqua. Solo una pistola con un unico colpo in canna. Un criminale psicopatico narcotizza e rapisce delle coppie: le vittime si risvegliano disorientate, nessuno può sentire le loro urla. Si disperano, si agitano, cercano in tutti i modi di uscire dalla prigione in cui sono incarcerate, fino a quando trovano una pistola e, accanto, un cellulare che comunica per sms un ultimatum terribile: una delle due morirà, solo così l'altra potrà salvarsi. per il killer è uno spettacolo a cui assistere, per le vittime un'insostenibile tortura psicologica. Helen Grace egli investigatori della centrale di polizia di Southampton indagano. Cercano il pazzo criminale tentando al tempo stesso di proteggere i sopravvissuti sotto shock. I rapimenti si succedono velocemente: una madre e una figlia, due colleghi di lavoro, due compagni di università...ma in che modo sono legati fra loro? Helen lavora giorno e notte per trovare una relazione fra le vittime, per ipotizzare moventi...fino a quando intravvede un disegno mostruoso al quale non riesce nemmeno a credere.
TITOLO: Questa volta tocca a te
TITOLO ORIGINALE: Eeny Meeny
AUTORE: M. J. Arlidge
TRADUZIONE A CURA DI: G. Arduino
EDITORE: Corbaccio
DATA DI PUBBLICAZIONE: 15 maggio 2014
PAGINE: 359
CODICE ISBN: 9788863807639
PREZZO: 16.40 €
E-BOOK: --
TRAMA 7
PERSONAGGI 6
STILE 7
INCIPIT 8
FINALE 6
COPERTINA 6
VALUTAZIONE COMPLESSIVA
3 stelle


Ho acquistato questo libro dopo averne letto il primo capitolo nell'allegato de Il Libraio.
Speravo di avere tra le mani uno di quei thriller mozzafiato e, invece, come capita sempre più spesso, la storia si dipana tra qualche capitolo che tiene col fiato sospeso (pochi, per la verità) e molto di inutile.
A Southampton una serial killer prende di mira delle coppie (fidanzati, madre e figlia, colleghi di lavoro, due prostitute...), le rapisce, li chiude in un luogo isolato e dà loro un ultimatum: se vuoi salvarti, devi uccidere l'altro.
La polizia brancola nel buio, finché l'ispettrice Helen Grace si rende conto che ognuna di queste coppie è, in qualche modo, collegata a lei.
E fin qui, il potenziale per una buona storia ci sarebbe tutto. Peccato che l'autore abbia deciso di seguire la moda degli ultimi anni e infarcire il tutto con il solito sesso.
L'ispettrice, tra un capitolo e l'altro, si concede qualche sessione di BDSM, che non ha nulla a che vedere con la storia e si conclude senza portare a niente.
Sempre l'ispettrice, fa sesso con un suo sottoposto e poi lo accusa di corruzione. Anche in questo caso, il tutto finisce in un nulla di fatto.
La fine della storia, con la cattura della serial killer e i vari misteri che vengono svelati, è frettolosa, raffazzonata; come se l'autore fosse stufo di portare avanti e la trama e non vedesse l'ora di concludere.
2289 TEMPO DI LETTURA: 5 giorni

16 giugno 2014

Silenziosa perché...

Una delle promesse che mi sono fatta quando ho dato vita al blog, è stata quella di cercare di mantenerlo attivo, di pubblicare qualcosa almeno ogni giorno.
Così come, nella vita, mi sono ripromessa di usare ogni attimo libero da impegni, per leggere il più possibile!

Purtroppo, come credo avrete notato in queste ultime settimane, né il blog né le mie letture stanno procedendo al solito ritmo.
Mi siete sempre stati accanto con affetto e costanza, quindi mi sembra giusto rendervi partecipi anche di questo momento non proprio bello della mia vita. Sei mesi fa mio marito ha perso il lavoro. E, come tanta altra gente in Italia, non riesce a trovare un nuovo impiego. Non siamo più ragazzini, quindi giudicati troppo vecchi per essere assunti, ma troppo giovani, ovviamente, per essere pensionabili. Ecco, a 38 anni non sei più adatto per nulla.
Da sei mesi, quotidianamente, mio marito passa le giornate cercando un lavoro, un qualunque lavoro, che ci consenta di vivere più serenamente, di non dar fondo a quel poco che eravamo riusciti a mettere da parte, di non dover sempre dire a nostro figlio che "no, non si può fare".
Non siamo mai stati due persone di grandi pretese! Non ho mai comprato una borsa firmata, non ho la fissa delle scarpe (un paio di scarpe da ginnastica e un paio di Ugg per l'inverno, per me, sono sempre stati più che sufficienti!). Non sono una che ama i pomeriggi di shopping frenetico... beh, se non consideriamo le librerie, ovviamente!
Mio figlio ha sempre avuto il giusto, nulla di più. Adesso rischia di non avere più neanche quello.
Ma la vita è fatta di affitti da pagare, di bollette, di tasse. Quindi, se non hai uno stipendio è dura. E se non hai uno stipendio e, per di più, vivi in Lombardia, dove il costo della vita è decisamente altino, è ancora peggio.

Ecco, il punto è questo: noi, da tre anni e mezzo, viviamo in Lombardia. Noi, tre siciliani, tre anni fa abbiamo venduto casa, caricato su un camion ciò che ci era indispensabile e cambiato completamente la nostra vita. Non è stato facile: il divario tra il nord e il sud, e non si tratta di una frase fatta, è veramente alto. Nel bene e nel male, sono due cose completamente opposte.
La nostalgia c'è, c'è sempre stata. Ma io qui sto bene. Mi piace il clima (non fate quella faccia! Io odio il caldo afoso, mi va giù la pressione e svengo in giro!), mi piace la gente che si fa i fatti propri, che non ti giudica per come ti vesti, per cosa fai, se esci, se stai in casa, se sei bionda o mora. Gente che vive la propria vita senza intromettersi nella tua. Mi piace il fatto che le scuole e gli uffici e i servizi funzionino mille volte meglio di giù. E mi fa ridere tantissimo il fatto che, chi qui c'è nato e cresciuto, si lamenta perché nulla funziona!
Della Sicilia mi manca il mare (lo so, ho detto che odio il caldo, ma al mare sto in acqua finché la pelle non mi si stacca a pezzi!), mi manca il cibo (scusate, lombardi, ma qui non sapete neanche cosa sia il buon cibo!), mi manca mia sorella. Stop.

Adesso mio marito, arrivato allo stremo, ha deciso che dobbiamo tornare giù. Direte: "ma se non trovate lavoro in Lombardia, cosa vi fa pensare di trovarlo in Sicilia?". Nulla. Ma in Sicilia, è un dato di fatto, vivere ci costa meno, moooooooolto meno. Quindi, in queste ultime settimane, il mio quasi totale silenzio, il mio non riuscire a concentrarmi sulla lettura, è dovuto a questo: al pensiero che, prima della fine dell'estate, io mi ritroverà nuovamente in quel posto da cui, felicemente, sono andata via e in cui, sinceramente, avrei preferito non dover più tornare.
So che molti di voi mi prenderanno per pazza, perché per molti di voi la Sicilia è questo

Cannoli siciliani alla ricotta

Per me, che ci ho trascorso 34 anni della mia vita, la Sicilia è (anche) questo

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È sapere di dovermi spostare di 80 chilometri ogni volta che ho bisogno di andare in certi negozi, di non avere a disposizione altro mezzo che l'auto, perché i collegamenti extra-urbani sono nulli o poco funzionali. La Sicilia è precludere a mio figlio certi indirizzi scolastici. La Sicilia, per chi la vive quotidianamente, è una terra dura, difficile, ostica.

Quindi, scusandomi ancora per il silenzio di questi (e sicuramente dei prossimi giorni), vi chiedo solo di avere un po' di pazienza, perché tornerò presto... spero!

Recensione 'Il primo ultimo bacio' di Ali Harris - Nord




SINOSSI
Quando arriva il  momento in cui si capisce di essere innamorati? Per alcuni, mai. Per altri, troppo tardi, l'attimo successivo alla fine di una storia. Per i più fortunati, invece, è come una rivelazione improvvisa, provocata da uno sguardo, da un gesto premuroso, da una frase sussurrata all'orecchio. Per Molly, la rivelazione è arrivata grazie a un bacio: quello che, tanto tempo fa, Ryan Cooper le ha dato in mezzo a una pista da ballo. È stato quel bacio incerto a farle intuire che, dietro la corazza da spaccone arrogante, si celava un ragazzo vulnerabile e generoso. Eppure Molly ha dovuto attendere il <> – quello che lui le ha dato mentre erano in vacanza a Ibiza – per convincersi di aver trovato la sua anima gemella. Fino ad allora, aveva temuto che, prima o poi, le loro differenze li avrebbero divisi: lei voleva vivere a Londa, Ryan fuori città; a lei piaceva trascorrere i weekend tra musei e mostre d'arte, a lui in compagnia degli amici allo stadio e al pub. Nonostante le incomprensioni, però, nei loro cuori aveva ormai messo radici un amore profondo, sincero, assoluto. Un amore suggellato dal <>... Adesso, cinque anni dopo il matrimonio, Molly sta cercando un modo per andare avanti senza Ryan. Ma non è possibile se nella sua mente si affollano i ricordi di tutti i baci che si sono scambiati e, soprattutto, dei tanti che si sono negati. E, mentre chiude gli scatoloni per il trasloco, Molly continua a chiedersi cosa avrebbe fatto di diverso  se avesse saputo che quel bacio rubato sulla spiaggia di The First Last KissIbiza sarebbe stato il primo degli ultimi baci e l'inizio di un lungo, meraviglioso addio; se già allora si fosse resa conto che sarebbe arrivato il giorno in cui, di baci, a lei Ryan non ne avrebbe dati più...
TITOLO: Il primo ultimo bacio
TITOLO ORIGINALE:
The first last kiss
AUTORE: Ali Harris
TRADUZIONE A CURA DI:
C. Lionetti
EDITORE: Nord
DATA DI PUBBLICAZIONE: 29 maggio 2014
PAGINE: 492
CODICE ISBN: 9788842923480
PREZZO: 16.60 €
E-BOOK: 9.99 €
TRAMA 8
PERSONAGGI 8
STILE 8
INCIPIT 8
FINALE 8
COPERTINA 9
VALUTAZIONE COMPLESSIVA
4 stelle


Quanti baci diamo nella nostra vita? Avete mai pensato di contarli? Il primo bacio, l'ultimo bacio, il bacio appassionato, quello pacificatore, quello arrabbiato... I baci ai parenti, i baci a mamma, i baci degli amici. In tutti i casi, ogni bacio è il primo degli ultimi baci.
Ryan e Molly si conoscono da sempre. Lui è il ragazzo più ambito della piccola città in cui vivono: bello, atletico, simpatico e ricco. Lei, invece, è la classica adolescente asociale, sempre vestita di nero, un po' bruttina e con una sola amica.
Ryan e Molly passeranno anni ad incrociarsi, guardarsi ed inseguirsi. Anni in cui la vita li farà avvicinare, allontanare, ma, soprattutto, baciare. Così, da un disastroso primo bacio ad un bacio mancato, dal bacio di ricongiungimento all'ultimo bacio, Molly ci racconterà la storia d'amore più bella della sua vita!
Una storia che cresce con i due protagonisti. Una storia fatta di alti e bassi come tutte le storie, di inquietudini e piccole infelicità, di un perdersi e ritrovarsi ancora più forti ed innamorati! Una storia bellissima che, purtroppo, non avrà il lieto fine sperato.
Dopo tanti progetti, Ryan scoprirà di avere un cancro allo stadio quattro (lo stadio finale). Così, la vita di due ragazzi di neanche trent'anni, andrà in frantumi. E Molly, photo editor per una rivista e con un blog di immagini, deciderà di condividere la loro storia proprio attraverso le foto di tutti i loro baci.
Questo libro mi ha commossa come pochi altri, ma è anche riuscito ad irritarmi! Vedere Molly che fa a pugni col suo desiderio di libertà, mandando all'aria una storia d'amore meravigliosa, mi ha fatto venir voglia di entrare nel libro e prenderla a schiaffi! Ryan è legato alle sue radici, al suo piccolo borgo sul mare, alla sua famiglia e alle sue abitudini. Molly, invece, da quel borgo ha sempre sognato di fuggire via: non le piace la gente, il fatto che tutti conoscano tutti, che le possibilità siano limitate. Così, all'inizio della loro storia, cercherà di far cambiare vita ed abitudini a Ryan, rischiando, ovviamente, di mandare all'aria la loro storia.
Inoltre, Molly ha la mania delle liste: fa liste per ogni cosa. Dalla lista della spesa a quella delle cose da fare prima che Ryan muoia, dalla lista per il matrimonio a quella del trasloco... per lei la vita si riduce ad una lista di cose da fare. Il che mi ha ricordato un libro che ho letto qualche mese fa: La lista dei miei desideri.
Ultima nota negativa di questo libro, in un paio di occasioni ho notato una mancanza, da parte dell'autrice (o di chi ha tradotto il libro) nella scelta dei termini:
l'accenno di zampe di gallina che accennano (un sinonimo, no?!)
...soffiando sulla cioccolata prima di berne un sorso, una nuvoletta gli si posa sul labbro superiore
(da quando la cioccolata ha la schiuma?)
A parte queste piccole cose, la storia è davvero bella, scorre bene ed è un piacere leggerla. Come nel caso di Cento giorni di felicità, però, vi consiglio di armarvi di fazzoletti di carta!
2289 TEMPO DI LETTURA: 5 giorni

10 giugno 2014

Recensione 'Gli invincibili' di Andrea Frediani


SINOSSI
Giulio Cesare è stato appena ucciso, e subito si è scatenata una lotta feroce e sanguinosa per il potere assoluto.
Ma sulla scena irrompe il giovanissimo Ottaviano, che Cesare, in modo del tutto imprevedibile, nel testamento ha indicato come erede. Ottaviano è solo un ragazzo, eppure è determinato a vendicare il padre adottivo. A sbarragli la strada, però, ci sono i protagonisti di lungo corso della politica romana: Marco Antonio, Cicerone, Lepido, Bruto e Cassio. Ciò nonostante, l'erede legittimo non si dà per vinto e, dopo i primi insuccessi, raduna intorno a sé un gruppo di giovani altrettanto determinati: Mecenate, Agrippa e Rufo. Con loro e con pochi altri, forma una setta votata al culto della vendetta, con l'obiettivo di punire, uno dopo l'altro, tutti coloro che si sono macchiati del sangue di Cesare. E non solo: Ottaviano è ben determinato a sovverti l'rodine costituito e a concludere ciò che Cesare aveva iniziato.
TITOLO: Gli invincibili
SOTTOTITOLO: Alla conquista del potere
AUTORE: Andrea Frediani
EDITORE: Newton Compton
DATA DI PUBBLICAZIONE: 24 aprile 2013
PAGINE: 416
CODICE ISBN: 9788854150195
PREZZO: 9.90 €
E-BOOK: --
TRAMA 9
PERSONAGGI 8
STILE 9
INCIPIT 9
FINALE 9
COPERTINA 6
VALUTAZIONE FINALE
4 stelle


44 a.C. Giulio Cesare è stato ucciso. Ottaviano, mentre si trova in Illiria, scopre di essere stato designato come suo erede.
Ma non sarà così semplice, per lui, riuscire ad ottenere ciò che Cesare gli ha lasciato. Marco Antonio farà di tutto per usurpare il posto che fu di Cesare e che sarà di Ottaviano.
Da questo spunto, Andrea Frediani ci racconterà tutto ciò che accadde nei 17 mesi successivi alla morte di Giulio Cesare.
Il punto di forza di questo libro consiste nel modo che ha Frediani di raccontarci una storia ormai distante.
Più leggo i suoi libri più mi convinco del fatto che, se i ragazzi di oggi avessero professori come lui, amerebbero la storia più di quanto non accada in realtà.
Frediani descrive gli eventi con precisione e dovizia di particolari, ma mantenendo uno stile narrativo semplice, lineare, che non crea confusione in chi sta leggendo.
I personaggi sono sempre ben descritti, caratterizzati con una perfezione tale che sembra quasi di averli davanti agli occhi mentre si legge.
La lettura non rasenta mai la noia, anche le parti che raccontano le battaglie tra i vari schieramenti sono coinvolgenti ed affascinanti.
Un romanzo perfetto per chi ha voglia di immergersi negli intrighi di una Roma lontanissima nel tempo, ma non molto differente da ciò a cui assistiamo oggi.
2289
 TEMPO DI LETTURA: 6 giorni (ma solamente perché ho un po' di problemi personali e non riesco a concentrarmi molto sulla lettura. Il libro si lascerebbe leggere in molto meno tempo!)

6 giugno 2014

Recensione '6.41' di Jean-Philippe Blondel - Einaudi


SINOSSI
L'incontro casuale, sul treno per Parigi della 6.41, tra un uomo e una donna che molti anni prima si sono amati e odiati. L'imbarazzo e gli sguardi distolti. Poi il silenzio freddo del viaggio. Ci sarà spazio, prima dell'arrivo, per un cenno di riconoscimento, di scuse o magari per un caffè?
Best seller in Francia, 6.41 racconta un momento che, in un modo o nell'altro, tutti abbiamo vissuto. Dopo un week-end trascorso per dovere a casa dei genitori, Cecile sta rientrando a casa. È mattina prestissimo, e lei prova un senso di leggerezza. Ma quando il treno sta per partire qualcuno le si siede accanto. Qualcuno con un'aria familiare. 06h41
È invecchiato, eppure non ci sono dubbi che sia Philippe, con cui Cecile aveva avuto una storia ai tempi dell'università. Una storia durata poco e finita malissimo alla quale, però, entrambi non hanno mai smesso di pensare.



TITOLO: 6.41
TITOLO ORIGINALE: 06h41
AUTORE: Jean-Philippe Blondel
TRADUZIONE A CURA DI:
F. Montrasi
EDITORE: Einaudi
DATA DI PUBBLICAZIONE: 8 aprile 2014
PAGINE: 131
CODICE ISBN: 9788806217617
PREZZO: 15.00 €
E-BOOK: 4.99 €
TRAMA 7
STILE 7
PERSONAGGI 6
INCIPIT 6
FINALE 7
COPERTINA 7
VALUTAZIONE COMPLESSIVA
4 stelle


Salite su un treno affollato. Siete perse nei vostri pensieri quando, accanto a voi, si accomoda un uomo. Lo riconoscete immediatamente, nonostante siano trascorsi ventisette anni. È lui, è Philippe. Il ragazzo più bello del liceo, quello con cui siete andate a Londra, quello che, anche se sommessamente, avete odiato per tutti questi anni. È cambiato: la bellezza sfiorita, la pancia flaccida, la calvizie incipiente. Eppure sapete che è lui. Chissà se si ricorda di voi, se vi avrà riconosciute. Siete stati assieme solo quattro mesi.
Salite su un treno affollato. Cercate un posto e vi ritrovate accanto a lei, Cecile. Sono trascorsi ventisette anni. Lei adesso è bella, è una di quelle donne che, invecchiando, è migliorata. Era una ragazzina sciapa, sempliciotta, una di quelle che non avreste mai degnato della vostra attenzione, eppure siete stati assieme quattro mesi. Poi Londra, quel viaggio, la rottura brusca. Siete stati un po' stronzi, diciamoci la verità. Chissà se si ricorda di voi, se vi avrà riconosciuti.
Questa è la storia di un viaggio in treno. Due ore in cui Philippe e Cecile, dopo ventisette anni, si ritrovano l'uno accanto all'altro, con le ginocchia che quasi si sfiorano e i pensieri che si inseguono.
È davvero strano ritrovarsi nello stesso posto, ventisette anni dopo. E non rivolgersi la parola.
Due ore in cui, entrambi, si chiedono cosa starà pensando l'altro. Cecile avrà riconosciuto Philippe? E Philippe si ricorderà del male che le ha fatto quella notte, a Londra?
Non si pensa mai che certe frasi possano restare inchiodate, piantate come schegge – e che possano ritornare per devastare ogni cosa in certi momenti della vita.
Devono dirsi qualcosa? Forse è meglio il silenzio. Chi deve rompere il ghiaccio per primo? Lui è quello che ha sbagliato, lei è piena di rabbia. Chissà cosa fa? È sposato? È sposata? Ha dei figli?
Siamo nell'era della tecnologia, dei social network. Tutti, ammettiamolo, siamo andati a cercare il profilo del nostro ex su Facebook. Alcuni di noi hanno avuto il coraggio di ricontattarlo, anche solo per chiedergli "come stai?". Altri, invece, si sono limitati a guardare l'immagine del profilo, i segni del tempo che è passato.
Ritrovarsi accanto quella persona, quella che ci ha fatto tanto male, per due lunghe ore, senza possibilità di fuga.
È un libro strano, una storia lenta, ma che si legge in poco tempo. Un rumore di rotaie che penetra nella testa del lettore e lo porta a pensare: "Io cosa avrei fatto?"

 TEMPO DI LETTURA: 2 ore