6 dicembre 2024

Recensione 'Il passato è un morto senza cadavere' di Antonio Manzini - Sellerio


IL PASSATO È UN MORTO SENZA CADAVERE
Antonio Manzini
Sellerio
22 ottobre 2024
564 pagine


Quando viene chiamato su una strada di montagna, al vicequestore Rocco Schiavone basta uno sguardo per capire di trovarsi di fronte a una rottura del decimo livello della sua personalissima classifica. Un ciclista, infatti, è stato vittima di un incidente. Il morto si chiama Paolo Sanna, un cinquantenne che da un po’ di tempo abita in zona ma che apparentemente nessuno conosce. Dai primi accertamenti risultano subito delle stranezze. Sanna era abbiente se non addirittura ricco, ma senza occupazione, nel tempo aveva cambiato periodicamente residenze in tutto il Nord Italia, sporadiche e superficiali amicizie, qualche amore senza conseguenze, parenti lontani e poco frequentati: insomma, «una specie di ectoplasma ai margini della società». A complicare le cose, c’è il rebus del taccuino trovato nella sua abitazione, una lista di nomi, sigle e numeri indecifrabili. Il quadro è quello di un uomo in fuga. Ma una fuga lunga, senza fine, se non fosse stato per quell’urto in montagna. Per vederci chiaro bisogna indagare nel passato, andando il più a fondo possibile, un passato che fa sprofondare il vicequestore di Aosta negli anni di gioventù di un gruppetto affiatato. Rocco vorrebbe procedere come al solito, pesante come un pugno e sottile come uno stiletto, ma è di sottigliezza che ha soprattutto bisogno, anche perché si fa sempre più drammatico il timore per la scomparsa inspiegabile di una persona, una donna, a cui qualcosa di intenso lo lega.

26 novembre 2024

Recensione 'Le cicogne della Scala' di Silvia Montemurro - Edizioni e/o


LE CICOGNE DELLA SCALA
Silvia Montemurro
Edizioni e/o
23 ottobre 2024
230 pagine

Negli anni Trenta, quando la Scala è divenuta un teatro moderno grazie alla direzione di Arturo Toscanini, la sedicenne Violetta, nata da una relazione clandestina tra un ballerino italiano e una cantante francese, lavora per il costumista Caramba come sarta. La madre, che a suo tempo era cantante all’Opéra National de Paris, ha chiamato la figlia Violetta in onore del suo personaggio verdiano preferito (La Traviata). Da bambina, Violetta era stata una promettente ballerina, ma un giorno, durante le prove, viene spinta dalle scale e rimane zoppa. L’incidente sarà solo uno dei tanti misteri che seguiranno la vita di Violetta, di sua madre, della sorella Fiamma, che partirà più tardi per Parigi dove avrà una carriera da cantante lirica. Tra scontri politici (Toscanini contro Mussolini), indimenticabili serate di lirica (Turandot, Carmen, La Traviata...), scintillanti costumi di scena e amori che si accendono e finiscono tra orchestrali e ballerine, la vita della Scala attraversa il secolo con alti e bassi, il fascismo, la guerra, i bombardamenti. Ma il cuore del romanzo batte soprattutto con i sogni, gli amori, le delusioni, gli abbandoni delle sue magnifiche protagoniste: Violetta, Juliette e Fiamma, ma anche Gemma, Amelia, Caramba, Lorenzo... Seguiamo le loro vite con il fiato sospeso, mentre intorno a loro si muovono e splendono le meraviglie della Scala.

19 novembre 2024

Recensione 'L'insaziabile' di A. K. Blakemore - Fazi Editore


L'INSAZIABILE
A. K. Blakemore
Fazi Editore
1 ottobre 2024
331 pagine


Sul giovane Tarare se ne dicono tante. Pare che abbia divorato ogni sorta di creatura: oggetti, animali, perfino una bambina. Ma lasciamo a lui l’onere di raccontare la sua storia. Nato nelle campagne francesi a fine Settecento, figlio bastardo di una giovane nubile, rimane orfano di padre il giorno stesso in cui nasce; per mantenerlo, la madre comincia a prostituirsi e presto gli dà una sorellina. Cresce nella miseria più crudele, Tarare, finché, quando è ormai un ragazzo, il contrabbandiere che vive con la madre non lo costringe a fuggire. È proprio in questo momento che in lui accade qualcosa di strano: un appetito insaziabile, sconfinato, mostruoso inizia a perseguitarlo. Non lo abbandonerà mai. Solo al mondo, privo di qualsiasi scopo, costantemente attanagliato dalla fame, Tarare intraprenderà una lunga, disperata peregrinazione attraverso la Francia, che lo vedrà unirsi a una combriccola di ladri nelle vesti di fenomeno da baraccone grazie alle sue abbuffate, e poi giungere a Parigi, dove si aggregherà alle truppe rivoluzionarie nella speranza di essere nutrito. A guidarlo in questo incredibile viaggio, soltanto una vana, segreta speranza: quella di ricongiungersi prima o poi con l’amata madre. 
Traendo spunto dalla storia di un personaggio realmente esistito, A.K. Blakemore, stella emergente della letteratura inglese che ha già ammaliato i lettori con Le streghe di Manningtree, dimostra ancora una volta un’abilità straordinaria nel riportare in vita il passato. L’insaziabile è un romanzo vivido e perturbante, caratterizzato da un’eleganza stilistica e narrativa senza pari e unanimemente riconosciuto in patria come uno dei migliori libri dell’anno.

13 novembre 2024

Recensione 'L'ufficio degli affari occulti' di Éric Fouassier - Neri Pozza



L'UFFICIO DEGLI AFFARI OCCULTI
Éric Fouassier
Neri Pozza
22 novembre 2022
334 pagine


Un bambino corre, a piedi nudi, nella notte. Corre senza meta nelle viuzze buie e strette della Parigi cenciosa che festeggia l’ascesa al trono di Luigi Filippo. Il suo cuore è un tamburo impazzito. La mente, occupata da un solo pensiero: sfuggire agli artigli del Vicario, che è lì da qualche parte, nell’oscurità, pronto a dargli la caccia tutta la notte. In un vicoletto, il bambino scorge un coccio di bottiglia tra le immondizie. Lo afferra per tagliare il tendone più vicino. Un taglio discreto, giusto per entrare. Una volta dentro, lo accolgono visi da incubo, emersi dal nulla, in un terrificante labirinto di specchi da cui è impossibile uscire… Dall’altra parte della città, in uno dei quartieri ricchi della capitale, nella residenza di Charles-Marie Dauvergne, deputato alla Camera di fresca nomina, si festeggia il fidanzamento di Lucien Dauvergne con la figlia di un industriale normanno. Lucien è un giovane frivolo, un dandy elegante e bohémien. Nel corso della serata, sale al piano superiore della casa e scompare letteralmente dalla festa. Temendo un capriccio del suo incorreggibile rampollo, Madame Dauvergne si avventura anche lei al primo piano, e vede il figlio inginocchiato dinanzi a un grande specchio di Venezia con la cornice dorata. Il giovane si alza, abbozza un saluto, poi avanza con passo risoluto verso la finestra e si getta serenamente nel vuoto. L’inchiesta su una tragica, illogica morte del figlio di un personaggio illustre suscita sempre non pochi timori nelle alte sfere del potere. Alla Süreté viene perciò convocato e istruito in tutta fretta Valentin Verne, giovane ispettore della Buon costume, il servizio di protezione della morale. A Valentin, che sotto la sua apparenza eterea cela una durezza, una determinazione tagliente quanto il filo di una lama, non resta che accettare il nuovo incarico, anche se comporta, per il momento, la rinuncia a venire in aiuto di Damien, un orfano indifeso caduto nelle grinfie del mostro che si fa chiamare il Vicario. Accolto in Francia da uno straordinario successo di critica e di pubblico, L’ufficio degli affari occulti è un romanzo irresistibile in cui i generi si uniscono in un intrico fatto di esoterismo e scienza, di misteri e codici da decifrare insieme al protagonista delle sue pagine: Valentin Verne, responsabile dell’Ufficio degli affari occulti della Süreté di Parigi.

6 novembre 2024

Recensione 'La vita a volte capita' di Lorenzo Marone - Feltrinelli


LA VITA A VOLTE CAPITA
Lorenzo Marone
Feltrinelli
5 novembre 2024
311 pagine


Brontolone, cinico, pigro, bugiardo: è così che si potrebbe descrivere Cesare Annunziata. Come quella volta in cui, per attaccare bottone con la sua futura moglie, si era inventato di possedere una collezione di scatolette di fiammiferi per poi essere costretto per oltre cinquant’anni a collezionarle davvero. Ormai vedovo e ottantenne, con mille acciacchi e le giornate vuote, Cesare si trova ad affrontare un agosto in città. Nel condominio al Vomero sono rimasti in pochi: c’è la dirimpettaia gattara, ossessionata dalla telecamera al pianterreno; l’amico di una vita con cui Cesare gioca la stessa partita di scacchi da anni; e Lady Blonde, un’adolescente che non si stacca mai dal cellulare. E soprattutto ci sono i ricordi, ricordi subdoli che si insinuano dappertutto. Proprio lui che si è sempre dichiarato immune ai sensi di colpa, ora si trova a fare i conti con mille domande. E se nella vita fosse stato più risoluto, dolce e accogliente? Se avesse trovato il coraggio di lasciare la moglie? Se avesse passato più tempo con i figli? Se, in definitiva, avesse sbagliato tutto? Finché un giorno, nel parco in cui è solito portare Batman, il cane affidatogli dalla figlia, Cesare nota una ragazza dai capelli corti spruzzati di viola. Si chiama Iris e ha negli occhi qualcosa di fragile e familiare. È l’inizio di una goffa ma tenera amicizia, in cui Cesare trova inaspettatamente conforto. D’un tratto, ci sono persone di cui deve, e vuole, occuparsi, e questo lo fa sentire felice. D’un tratto, non c’è più da rimuginare, ma da agire, da aiutare. Perché la vita a volte capita quando meno te lo aspetti, e bisogna trovare il coraggio di afferrarla al volo.

31 ottobre 2024

Dario di Bordo - Ottobre

 

La parola di ottobre è sicuramente AHIA! La mia testa ha preso una bella botta (evitate battutacce, grazie, ci hanno già pensato quelle simpatiche amiche che ho scelto di avere nella mia vita!).
Un "piccolo" incidente domestico che mi è valso un bel taglio sulla testa, una settimana di capelli sporchi (che schiiiiiifo!), un bel po' di dolore e, soprattutto, tanta paura. E prendete nota: se avete i mobili bianchi, il sangue si nota subito... nel caso abbiate intenzione di commettere qualche omicidio, può essere un'informazione di cui tenere conto!


IL CONTEGGIO 5 libri letti, di cui 3 cartacei, un ebook e un audiolibro per un totale di 1531 pagine; tre autori uomini, due donne; tre autori stranieri, due italiani. Tre libri di narrativa, un giallo e un horror.

La prima lettura di ottobre è stata La malacarne di Beatrice Salvioni. Seguito de La malnata, esordio strepitoso, questa volta qualcosa non ha funzionato e, anche se resto una voce fuori dal coro, continuo a chiedermi che cosa abbia portato l'autrice a creare una storia che si è dilungata inutilmente in una serie di futili dettagli, invece di concludere tutto col primo romanzo.

A seguire è stata la volta di Cosa si prova, racconto col quale Sophie Kinsella, attraverso il personaggio di Eve, ci racconta la sua esperienza alle prese con un glioblastoma, aggressivo tumore al cervello che ha segnato un drastico cambio della sua vita. Toccante e doloroso, è stupefacente il modo in cui Kinsella riesce a strappare un sorriso anche davanti a un'enorme tragedia come quella che l'ha colpita!

Contemporaneamente a queste letture, tra una pulizia e l'altra, ho ascoltato Eredi Piedivico e famiglia di Andrea Vitali e sono sempre più convinta del fatto che Vitali debba evitare queste storie cupe che pubblica con Einaudi. In Vitali cerco freschezza, certezze e sorrisi; stavolta è mancato tutto.

Tra un fiasco e l'altro, ho deciso di affidarmi a un autore che è una solida certezza: Stephen King (ricordiamoci sempre che King è morto alla fine degli anni Novanta, ma nessuno ce lo dice!). A ridosso di Halloween e con una casa nella quale girano vari cani, ho deciso di leggere Cujo... così, giusto per farmi del male in maniera seria! Sicuramente, rispetto alla prima lettura, fatta ormai più di trent'anni fa, le sensazioni sono state più blande, ma King rimane un genio del male e nessuno potrà smentirmi!

Ultima lettura di ottobre è stata L'ufficio degli affari occulti di Éric Fouassier. Primo volume di una serie che, al momento, conta quattro volumi (tre pubblicati in Italia); non avevo preso in considerazione questo romanzo finché non sono stata colpita dalla trama del terzo romanzo, quindi ho deciso di recuperare tutti e tre i libri e iniziare a conoscere Valentin Verne, ombroso ispettore di polizia francese!

Visto lo sfacelo di letture che ci perseguita da mesi, io e Lallina, ridendo e scherzando, abbiamo detto: "Ma sì, facciamoci del male!" e abbiamo deciso di leggere l'ultimo romanzo di Felicia Kingsley, Una conquista fuori menù. Male è dir poco, tanto che, minacciate dai nostri cervelli di uno sciopero a oltranza, arrivate a metà lettura (e c'è dell'eroico già in questo!), abbiamo mollato. Ma tranquille, perché quella metà è basta a entrambe per decidere di scrivere uno di quei nostri post scoppiettanti utile a raccontarvi le sofferenze patite!

In tv, su suggerimento di Figlio, io e Consorte abbiamo guardato "Il buco" e "Il buco 2" (li trovate entrambi su Netflix). Se avete lo stomaco debole, state lontani da questi film; se, invece, vi piace la roba truculenta, buttatevi!
Sto amando follemente, la serie sugli 883, Hanno ucciso l'uomo ragno. Sarà per una questione di età, sarà che i due attori che interpretano Max Pezzali e Mauro Repetto sono strepitosi, ormai aspettare le due puntate settimanali è un appuntamento fisso!
Anche scoprire che dimentico cosa ho mangiato a cena, ma ricordo ancora tutte le loro canzoni a memoria, ha un suo perché!

E adesso non resta che aspettare novembre, sperando che finalmente arrivi il freddo, quello vero (che sti 20° hanno già rotto le scatole!), ma soprattutto, inizia l'attesa febbrile per l'uscita del nuovo romanzo di Lorenzo Marone che segna il ritorno di Cesare Annunziata!

Ah! Quasi dimenticavo! È nato ufficialmente il mio canale whatsapp! Cercavo un modo per cazzeggiare di più con voi, tornare a parlare di libri mettendoci la faccia e la voce, ma, soprattutto, volevo un posto nel quale potervi parlare di altre cose oltre ai libri. Se non lo avete ancora fatto, vi aspetto a Casa Libridinosa!





28 ottobre 2024

Recensione 'Cujo' di Stephen King - Pickwick


CUJO
Stephen King
Pickwick
8 settembre 1981
409 pagine

A Castle Rock, una sonnolenta cittadina del Maine, la vita scorre sui soliti binari. Cujo, il docile San Bernardo del meccanico, scorrazza libero per la campagna... finché, una notte, il suo padroncino, aprendo la porta del ripostiglio, non vede emergere dalle tenebre due occhi infuocati. Chi è la creatura diabolica che da quel momento comincia a seminare ovunque terrore e desolazione? E' forse Cujo che, diventato idrofobo, si è trasformato nell'incarnazione stessa del male?

14 ottobre 2024

Recensione 'La malacarne' di Beatrice Salvioni - Einaudi


LA MALACARNE
Beatrice Salvioni
Einaudi
1 ottobre 2024
480 pagine


Con la stessa energia narrativa de “La Malnata”, Beatrice Salvioni ci trasporta ancora nell’Italia fascista. E ci fa guardare il mondo con gli occhi di due ragazze tormentate e ribelli, inseparabili, che la Storia vuole tenere lontane. Una sedicenne corre a piedi nudi per la strada. È notte, indossa solo una sottoveste, e corre disperata per la città deserta. È delusa, piena di rabbia, perché ha scoperto di essere stata tradita, e da qualcuno che mai avrebbe creduto potesse ingannarla. Si apre come uno squarcio, questo romanzo terso e furioso. Siamo a Monza, nell’aprile del 1940. Da quattro anni Francesca non sa più nulla di Maddalena. La sua amica è stata rinchiusa in manicomio, e mai ha risposto alle lettere che lei le ha spedito. Francesca crede sia per risentimento nei suoi confronti. In fondo, è sempre toccato a Maddalena il ruolo della reietta, della Malnata. Ma adesso ha subito uno scossone anche la vita di Francesca, che è fuggita di casa ed è andata a vivere da Noè Tresoldi, destando scandalo. Sua madre la accusa di essere una degenerata, una Malacarne. Poi, finalmente, Maddalena torna. È piccola e magra, come non fosse mai cresciuta, e si finge l’adolescente coraggiosa di sempre; ma Francesca lo vede, che è diversa. Che cosa è successo in manicomio? Intanto, l’Italia entra in guerra. Tra la fame e la paura delle bombe, ogni giorno diventa più difficile. E arriva il momento di scegliere da che parte stare.

7 ottobre 2024

Recensione 'Provaci ancora, Mister Cascione' di Marco Marsullo - Feltrinelli


PROVACI ANCORA, MISTER CASCIONE
Marco Marsullo
Feltrinelli
10 settembre 2024
324 pagine


Sfrontato e genuino, sognatore e canaglia, ostinato a vincere ma abituato a perdere, Vanni Cascione, l’allenatore di calcio più esonerato della storia, ha un unico comandamento: non mollare mai. Lo sanno bene la moglie, stufa di stare sempre al secondo posto rispetto al pallone, e la figlia Chiara, forse l’unica in grado di tenergli testa. Dopo un paio di stagioni da disoccupato – il suo telefono non squilla più come negli anni gloriosi dell’Atletico Minaccia – riceve un’offerta irrinunciabile: la Guardia Rovente Calcio, del presidente (anzi, del Grande Capo, come ama farsi chiamare) Guerino Rovente, ha deciso di puntare su di lui. Cascione non ha dubbi: le sue competenze tattiche, unite ai soldi della società, saranno un binomio vincente. Così infila in fretta una valigia nella sua auto e si dirige verso un paesino della costa calabrese, poche anime diffidenti che in estate si triplicano per i villeggianti. Ma, appena arriva a destinazione, scopre un dettaglio che, complice l’entusiasmo e la voglia di tornare in panchina, gli era sfuggito: la Guardia Rovente è una squadra di calcio femminile. Sgomento e spiazzato, Cascione – che non ha mai pensato che le donne siano in grado di giocare a pallone – accetta comunque l’incarico. Inizierà una stagione calcistica bellissima e surreale, con le peripezie tragicomiche che coinvolgono mister Cascione ogni volta che scende in campo. Un romanzo ironico e molto attuale, che smonta uno per uno gli stereotipi legati allo sport femminile, a partire dal calcio, diventato popolarissimo in Italia. Una commedia generazionale, nello stile di Marco Marsullo.

30 settembre 2024

Diario di Bordo - Settembre


 

Settembre è stato il mese in cui FINALMENTE il caldo ha smesso di rompere l'anima. Se dovessi definirlo con una parola, però, direi SFACELO. Esatto, perché dal punto di vista delle letture, settembre è stato davvero un mese pessimo!


Quattro libri letti, due abbandonati. E di quei quattro ne salvo in pieno solo uno. Con grande entusiasmo, ma anche con un certo timore, ho concluso agosto e iniziato settembre (aaaaahhhhh... un libro ponte!) con l'ultimo romanzo di Kate Morton, Ritorno a casa: come temevo, Morton è caduta in quel tranello che la porta a non sperimentare ma ad affidarsi a uno schema ormai trito e ritrito. Bella la sua scrittura, ma le storie ormai risultano banali. Adieu!

A seguire è stata la volta di Yellowface, decantato capolavoro da una sequela di blogger e librai, per me è stato come affrontare un lungo travaglio: dall'odiosa protagonista alla storia piena di temi buttati lì alla cazzo di cane, il risultato è stato disastroso!

Speravo che a risolleva le sorti di questo infausto mese provvedesse Marco Marsullo col suo Provaci ancora, mister Cascione. E, invece, ecco che la delusione è stata servita, con un'antipatia (sicuramente reciproca!) tra me e il protagonista del romanzo che ha mandato a gambe all'aria quella che speravo essere una lettura piacevole.

E volevate mai che anche settembre non avesse i suoi abbandoni? Ovviamente no! E ben due di fila! Prima vittima è stato Una catastrofe divina al quale sono bastate 50 pagine per farmi capire che avevo tra le mani lo scimmiottamento di Sister Act ma con una protagonista che faceva venire voglia di prendere a sberle!
L'emporio del cielo e della terra che, invece, si è fregiato di ben 150 pagine prima di farmi desistere: pagine in cui non è accaduto assolutamente nulla se non una sequela di insulsi fatterelli a carico di svariati personaggi assolutamente dimenticabili.

L'idea era quella di concludere settembre con La saponificatrice di Correggio di Francesca Mogavero, ma come sempre accade quando si incappa in una sequela di letture "meh", la voglia di leggere va a farsi benedire e io sto andando a rilento, più sovente distratta da altre cose che vogliosa di leggere!

Su Audible ho ascoltato Catherine Principessa di Galles e per tutto il tempo sono stata indecisa: l'autore è un ex amante di Kate o è follemente innamorato di lei? Vi giuro è impressionante il modo in cui la racconta: al di là delle minuziose descrizioni dei suoi outfit (belle mutande, Kate, davvero!), sentirla definire "una madre che lavora e cerca di conciliare la sua professione con la famiglia" è stata una delle cose più aberranti che io abbia mai sentito. Catherine viene eretta a santa, icona di perfezione e bontà al punto tale da sovrastare persino Santa Diana Martire.
In ebook, invece, ho letto Diciotto anni e dieci giorni di Fabio Bartolomei. Cinquantadue pagine nelle quali un'insulsa neo-diciottenne viziata dovrebbe incarnare il prototipo dei giovani d'oggi, tutta apparenza e niente sostanza. Mah!

In tv è stato il mese delle serie, ma anche quello del ritorno di Temptation Island, momento di insindacabile trash che io e Grazia ci godiamo nel post-pranzo del giorno seguente alla messa in onda; al di là delle polemiche sul programma, il mio consiglio resta sempre quello: guardatelo con un'amica, fatevi quattro risate e staccate la spina che ogni tanto serve!
Tre le serie guardate durante questo mese: la seconda parte della quarta stagione di Emily in Paris e devo dire che, se la prima parte mi aveva entusiasmata, facendomi patire nell'attesa della conclusione, le ultime cinque puntate, l'ultima in particolare, mi hanno lasciata l'amaro in bocca. Ovviamente non vi dico nulla per non farvi spoiler, ma se avete voglia di parlarne, scrivetemi pure in DM su Instagram!

In compagnia di Consorte, invece, ho guardato The perfect couple, una sorta di thriller (banalissimo) con protagonista, tra gli altri, Nicole Kidman; ecco, al di là della scontatezza della trama, il problema è che si passa tutto il tempo a fissare l'immobilità della faccia della Kidman, ormai praticamente ridotta a una statura di cera!
 
Infine è stata la volta di Monsters, questa volta incentrato sulla storia dei fratelli Menendez. E devo dire che se con Jeffrey Dahmer scattava automatica l'avversione per il protagonista, la storia dei due fratelli suscita un'empatia quasi strana da provare visto ciò che hanno fatto. Uno di quei casi, insomma, nei quali ci si trova, anche involontariamente, a empatizzare col mostro (mostri in questo caso).

In ambito privato, come avrete visto se sbirciate il mio profilo Instagram, in casa è arrivata una piccola micina... e per piccola intendo davvero molto molto piccola: neanche un mese di vita e meno di 200 grammi di peso! Ha preso possesso di camera di Figlio e anche di Figlio stesso che, da bravo gattaro, l'ha accolta a braccia aperte! Non così accogliente è stata la gatta già presente in casa che la guarda con lo sdegno con cui guarda chiunque non sia Figlio!



26 settembre 2024

Recensione 'Due settimane in settembre' di R. C. Sherriff - Fazi Editore


DUE SETTIMANE IN SETTEMBRE
R. C. Sherriff
Fazi Editore
13 settembre 2022
350 pagine


Ecco a voi la famiglia Stevens, intenta a prepararsi per la consueta vacanza annuale sulla costa inglese. I coniugi Stevens hanno visitato Bognor Regis per la prima volta durante la luna di miele e, da allora, questo viaggio è tradizione: ogni anno, accompagnati dai tre figli, alloggiano nella stessa pensione e seguono lo stesso programma accuratamente affinato. La pensione Vistamare è sempre più dimessa, ma che felicità prenotare una cabina in spiaggia un po’ più grande del solito e riscoprire dei luoghi tanto cari! Il signor Stevens torna riposato dalle passeggiate solitarie in cui riflette sulla propria vita, non priva di delusioni e rimpianti; la signora Stevens fa tesoro di un’ora trascorsa seduta in silenzio con il suo bicchiere di porto; la ventenne Mary assaggia il romanticismo per la prima volta; il giovane Dick evade dal malessere in cui è sprofondato con l’ingresso nel mondo del lavoro; il piccolo Ernie ha l’occasione di coltivare la sua passione: i treni e le stazioni. Ognuno, in famiglia, si gode questo breve idillio assaporando la vacanza momento per momento, consapevole che le cose potrebbero non essere le stesse, il prossimo anno.

23 settembre 2024

Recensione 'Ritorno a Whistle Stop' di Fannie Flagg - Bur Rizzoli


RITORNO A WHISTLE STOP
Fannie Flagg
Bur Rizzoli
6 luglio 2021
300 pagine


Buddy Threadgoode è nato e cresciuto a Whistle Stop, Alabama. Da bambino, il fischio allegro dei treni che passavano per la piccola stazione ferroviaria scandiva il corso delle sue giornate. Sua madre Ruth, donna mite, misurata, e la zia Idgie, eccentrica, volitiva, passionale, erano le proprietarie del caffè della cittadina, noto nel raggio di chilometri per i suoi irresistibili pomodori verdi fritti; un punto di incontro e di ristoro sempre pronto ad accogliere tutti. Poi, col passare del tempo, Whistle Stop andò via via spopolandosi, i treni smisero di passare e il caffè chiuse una volta per tutte. Dopo molti anni di assenza, di quel posto immerso tra i campi di granturco l'ottantaquattrenne Buddy conserva ricordi dolci e nostalgici, che condivide con sua figlia Ruthie e con chiunque abbia voglia di ascoltare le sue storie. Ed è lì, ai luoghi della sua infanzia, che decide di fare ritorno, sgattaiolando fuori dalla casa di riposo per un viaggio carico di avventure, dando il via a un susseguirsi di eventi dai risvolti imprevedibili. Con candore e ironia, Fannie Flagg porta ancora una volta il lettore tra gli indimenticabili protagonisti e le atmosfere senza tempo di "Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop".

16 settembre 2024

Recensione 'Yellowface' di Rebecca F. Kuang - Mondadori


YELLOWFACE
Rebecca F. Kuang
Mondadori
21 maggio 2024
382 pagine


Che male può fare uno pseudonimo? Juniper Song ha scritto un libro di enorme successo. Però forse non è esattamente chi vuole far credere di essere. June Hayward e Athena Liu, giovani scrittrici, sembrano destinate a carriere parallele: si sono laureate insieme, hanno esordito insieme. Solo che Athena è subito diventata una star mentre di June non si è accorto nessuno. Quando assiste alla morte di Athena in uno strano incidente, June ruba il romanzo che l'amica aveva appena finito di scrivere ma di cui ancora nessuno sa nulla, e decide di pubblicarlo come fosse suo, rielaborato quel tanto che basta. La storia, incentrata sul misconosciuto contributo dei cinesi allo sforzo bellico inglese durante la Prima guerra mondiale, merita comunque di essere raccontata. L'importante è che nessuno scopra la verità. Quando però qualcosa comincia a trapelare, June deve decidere fino a che punto è disposta a spingersi pur di mantenere il proprio segreto. Un romanzo spassosamente tagliente che parla di diversità, razzismi, privilegi e appropriazione culturale. E dei limiti che non si dovrebbero mai superare.

9 settembre 2024

Recensione 'Ritorno a casa' di Kate Morton - Harper Collins


RITORNO A CASA
Kate Morton
Harper Collins
27 agosto 2024
590 pagine


Adelaide Hills, Vigilia di Natale 1959.
Non si registra un'estate così calda da decenni. Strizzando gli occhi verso il sole, tutti si chiedono quando quel caldo torrido li lascerà in pace. È il tramonto della Vigilia di Natale, quando Percy Summer, il fattorino del paese, si avventura tra le colline e fa una scoperta agghiacciante. Nei pressi
di una sontuosa tenuta di campagna, una donna e i suoi bambini si sono appisolati dopo un picnic. O almeno questo è quello che Percy ha creduto a una prima occhiata: in realtà sono tutti morti. La polizia apre un'indagine e la piccola città di Tambilla sprofonda in uno dei casi di omicidio più sconvolgenti della storia dell'Australia Meridionale.
Londra, dicembre 2018.
Jessica Turner-Bridge è una giornalista in cerca di una storia. È stata licenziata e ha un disperato bisogno di lavorare. Una telefonata improvvisa, però, la richiama nella sua città natale, Sydney. L'amata nonna Nora è ricoverata in ospedale in seguito a una caduta e, quando Jess va a trovarla, sembra non sia rimasto nulla della donna coraggiosa che conosceva. Incuriosita dalle parole incomprensibili che la nonna le sussurra, Jess inizia a scavare nella polvere di Darling House, la casa della sua infanzia, e quello che scopre è sconcertante: il terribile omicidio della Vigilia di Natale del 1959 è rimasto irrisolto per decenni e pare abbia inquietanti collegamenti con la famiglia di Jess, che cercava una storia, ma non immaginava di imbattersi proprio nella sua.

2 settembre 2024

Diario di Bordo - Agosto


 

Parole chiave di agosto: CALDO E CUCCIOLI. Sì, lo so, sono le stesse di luglio, ma d'altronde, anche agosto è stato un mese infernale dal punto di vista climatico: al caldo si sono aggiunte un paio di trombe d'aria che, per fortuna, almeno nella mia zona, non hanno fatto grandi danni. E poi ci sono i cuccioli, che proprio qualche giorno fa hanno compiuto un mese e sono delle vere pesti! Adesso camminano, corrono, giocano e hanno anche iniziato a mangiare da soli!
Quindi sì, le parole di questo mese sono le stesse del mese precedente!

Sei i libri letti in quello che dovrebbe essere l'ultimo mese d'estate; in mezzo anche un paio di abbandoni.
Ho iniziato agosto con Mio marito di Maud Ventura, una sorta di thriller che thriller non è, ma in grado di farsi divorare in un paio di pomeriggi; perfetto se siete ancora in vacanza e avete bisogno di una lettura che vi intrighi e vi sorprenda!

Subito dopo ecco arrivare i due abbandoni: il primo è stato La bambola di porcellana. Ricevuto a sorpresa dalla Casa Editrice, mi ero convinta a leggerlo grazie alla trama, che, però, si è rivelata un po' banale: la solita storia che lavora su due piani temporali distanti, lasciando al lettore il compito di capire quale legame vi sia tra i vari protagonisti. Nulla di male, ma mi sembra uno schema ormai un po' abusato e, a meno che non ci si trovi davanti a una scrittura sublime, passa la voglia di ripetere l'esperienza!
Il secondo abbandono è stato Fuoco al fuoco, mollato miseramente dopo un'ottantina di pagine. Ho detestato tutto: personaggi, storia, scrittura... uno sfacelo come pochi, inutile ostinarmi a portarne avanti la lettura, tanto so già che l'avrei miseramente stroncato!

Fortunatamente, poi ho infilato una serie di belle letture! La prima è stata Ritorno a Whistle Stop, ultimo romanzo di Fannie Flagg, seguito del suo romanzo più famoso, Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop. Di Flagg dico sempre che vorrei vivere in uno dei suoi romanzi e penso basti a capire quanto siano una coccola imperdibile per ogni buon lettore!

Dopo tanta bellezza e con addosso la paura di una delusione, ho deciso di rifugiarmi tra le pagine di Due settimane in settembre, una storia semplice che ci racconta la vita di una famiglia inglese durante le consuete vacanze estive!
Sherriff riesce a risultare moderno nonostante i suoi romanzi siano stati scritti quasi un secolo fa e questo non è poco!

Dopo tanta narrativa, è stata la volta di un giallo, genere al quale non sono particolarmente affine (cosa che ormai sapete a memoria!), ma stavolta è andata bene: tra le pagine de L'assassino è tra le righe, infatti, ho trovato pane per i miei denti; non il solito giallo, ma una storia fatta di scambi di mail e messaggi che coinvolge il lettore facendolo diventare parte integrante del romanzo!

Per concludere agosto avevo scelto Wellness di Nathan Hill, un mattoncino di più di 700 pagine che si sarebbe trasformato nel mio primo libro-ponte. Avevo, però, dimenticato di aver pre-ordinato l'ultimo romanzo di Kate Morton, Ritorno a casa, arrivato tra le mie mani nel giorno della sua uscita, il 27 agosto; così ho deciso di dedicarmi a lui, convinta di sfuggire all'ansia del libro-ponte!
Peccato che tra emicrania e caldo, la mia voglia di leggere si limiti a una ventina di pagine al giorno!

Per quanto riguarda l'ambito televisivo, agosto è stato il mese in cui ho conosciuto Emily in Paris. Avevo sempre snobbato questa serie (come, d'altronde, avevo fatto con Bridgerton), ma so che ad agosto la mia testa richiede leggerezza e quindi ho deciso di darle una chance.
Chance che si è trasformata immediatamente in una dipendenza, tanto da divorare le prime tre stagioni in appena quattro pomeriggio, per poi aspettare disperata l'uscita della prima parte della quarta stagione e, arrivata alla fine di quest'ultima, valutare seriamente l'idea di corrompere qualcuno di Netflix per avere la seconda parte immediatamente!
Adoro tutto di questa serie: gli stereotipi sui francesi (verissimi!), gli outfit sopra le righe di Emily, il fatto che lei continui a parlare inglese nell'unico luogo in cui a nessuno verrebbe in mente di non parlare francese! 
Detesto profondamente Camille, la detesto con tutta me stessa! E niente, sono entrata in un tunnel dal quale so che sarà difficile uscire!

Assieme a Consorte, invece, ho guardato Presunto innocente su AppleTv. Tratta da un romanzo di Scott Turow e con Jake Gyllenhaal come protagonista, la serie racconta di un procuratore distrettuale sospettato di essere l'assassino di una sua collega nonché amante. Durante gli 8 episodi che compongono la prima stagione (pare ne sia stata commissionata una seconda), assisteremo al processo che lo vede coinvolto come imputato e alle ovvie conseguenze per la sua vita privata.
Ben fatta, coinvolge al punto giusto portandoci a sospettare praticamente di tutti i protagonisti e per i motivi più disparati!
Se avete AppleTv dategli una chance!

Anche per questo mese è tutto, io come al solito vi aspetto nei commenti qui, su Facebook e su Instagram e vi ricordo che trovate i miei aggiornamenti di lettura (quasi) quotidiani nelle stories. Fatemi sapere com'è andato il vostro agosto!

26 agosto 2024

Recensione 'L'assassino è tra le righe' di Janice Hallett - Einaudi


L'ASSASSINO È TRA LE RIGHE
Janice Hallett
Einaudi
28 marzo 2023
544 pagine


Caro lettore, in queste pagine troverai i documenti necessari per risolvere un caso. Tutto inizia con la comparsa di due nuovi membri della cittadina di Lockwood, nella campagna inglese, e termina con una tragica morte. Per il brutale omicidio qualcuno è già stato condannato ed è in prigione, ma sospettiamo che potrebbe essere innocente. L'impressione è che segreti ben piú oscuri debbano ancora essere svelati. L'assassino, se fai attenzione, si è tradito. E le prove sono qui, tra le righe, basta saperle leggere. Se vuoi scoprire la verità non ti resta che accettare la sfida e cominciare l'indagine. Lockwood – cosí tranquilla e pittoresca – sembra il posto ideale per mettere radici. O almeno questo è quello che pensa Sam, un'infermiera appena tornata dall'Africa, decisa a lasciarsi alle spalle brutti ricordi. C'è persino una compagnia teatrale, perfetta per fare conoscenze e distrarsi un po'. Ma tra le stradine acciottolate di Lockwood non tutto è privo di ombre. Issy, la collega che ha introdotto Sam nella filodrammatica, dà l'impressione di nutrire per lei un morboso interesse. C'è poi una strana raccolta fondi lanciata dalla famiglia Hayward – la più ricca della città – che pare nascondere altro. Qualcuno inizia a fare domande in giro, troppe, e lo uccidono. Un colpevole viene subito trovato, ma due giovani studentesse di Legge, Charlotte e Femi, sono convinte che qualcosa non quadri. Eppure la verità, lo sentono, è davanti ai loro occhi.

19 agosto 2024

Recensione 'Mio marito' di Maud Ventura - SEM


 MIO MARITO
Maud Ventura
SEM
13 settembre 2022
220 pagine


La protagonista di questo romanzo è una donna ancora innamorata del marito dopo quindici anni vissuti insieme. I due sono sulla quarantina e formano una coppia perfetta: due figli brillanti, una grande casa, successo sociale. Ma sotto questa apparente felicità coniugale lei cela una passione morbosa nei confronti del marito, mentre lui sembra accontentarsi di una relazione serena e distaccata: i suoi baci sono veloci e il corpo nudo della moglie non lo eccita più. Per dimostrare a se stessa che il marito non la ama – o almeno non abbastanza – lei inizia a spiare ogni suo movimento, cercando i segni del disamore. Dal lunedì alla domenica annota metodicamente le sue "colpe" e immagina i dolori da infliggergli, le trappole da tendergli, gli inganni per metterlo alla prova. Di fronte alle altre donne che le sembrano sempre più belle di lei, deve essere la più ordinata, la più in forma, la più desiderabile. Ridiamo, ci preoccupiamo, ci identifichiamo e non sappiamo a cosa porterà questo faccia a faccia coniugale mentre la tensione sale a ogni pagina.

12 agosto 2024

Recensione 'Follia' di Patrick McGrath - Adelphi


FOLLIA
Patrick McGrath
Adelphi
1996
296 pagine


Inghilterra, 1959. Dall'interno di un tetro manicomio criminale vittoriano uno psichiatra comincia a esporre, con apparente distacco, il caso clinico più perturbante che abbia incontrato nella sua carriera – la passione letale fra Stella Raphael, moglie di un altro psichiatra dell'ospedale, e Edgar Stark, un artista detenuto per un uxoricidio particolarmente efferato. È una vicenda cupa e tormentosa, che fin dalle prime righe esercita su di noi una malìa talmente forte da risultare quasi incomprensibile – finché lentamente non ne affiorano le ragioni nascoste.

5 agosto 2024

Recensione 'Lily. Storia di una vendetta' di Rose Tremain - Einaudi


LILY. STORIA DI UNA VENDETTA
Rose Tremain
Einaudi
4 giugno 2024
260 pagine


Appena partorita, in una notte d’inverno del 1850, la piccola Lily è stata abbandonata ai cancelli di un parco londinese, in balia dei lupi e del gelo notturno. Salvata per caso da un agente di polizia, ha conosciuto per breve tempo il conforto di una casa, prima di essere rigettata nel crudele mondo delle istituzioni vittoriane. Ad attenderla, ora che è cresciuta, c’è la salvezza o la rovina? Cosa accadrà quando l’uomo che le fa battere il cuore scoprirà che Lily è un’assassina? C’è chi passa la sua prima notte di vita in una morbida culla, circondato dall’affetto dei genitori, e chi invece no. Lily Mortimer è stata infilata in un sacco e lasciata ai cancelli di un parco, esposta al gelo e alle bestie feroci. Si è salvata solo per il passaggio fortuito di un giovane agente di polizia. Affidata alle cure amorevoli di una contadina, ha trascorso i suoi primi sei anni di vita tra i luminosi campi del Suffolk, ma poi, come prescritto dalla legge, il grigiore di Londra e la freddezza dell’orfanotrofio l’hanno reclamata indietro. Punizioni, cattiverie e soprusi sono stati a lungo la quotidiana ricetta del Foundling Hospital per soffocare ogni ribellione di Lily e degli altri bambini orfani e indigenti come lei. Ora, a quasi diciassette anni, la giovane è finalmente libera e, grazie alle sue doti nel cucito, ha un impiego gratificante in un emporio di parrucche. In più, un sorriso gentile ogni domenica in chiesa la conforta: che il futuro le riservi finalmente l’attesa serenità? Ma il passato non allenta la morsa su di lei. La assillano sempre gli stessi orribili ricordi, il senso di colpa e la paura della forca. Perché nessuno ancora lo sa, ma Lily è un’assassina... Rose Tremain porta il lettore nella fuligginosa Londra di metà Ottocento, un posto bigotto, spietato e perverso dove i trovatelli vengono trattati come delinquenti e la buona condotta si insegna a urli e sberle, ma dove c’è spazio anche per la gentilezza, per l’amicizia e per l’amore.

1 agosto 2024

Diario di Bordo - Luglio




Parola chiave di luglio: CALDO E CUCCIOLI! Questo mese, a parte due o tre giorni in cui mi è parso di riuscire a respirare anche senza branchie, è stato un inferno. Caldo, afa, umidità... insomma, la tipica estate padana. Se penso di dover affrontare ancora il mese di agosto e, quasi sicuramente, un settembre che tutto sarà meno che autunnale, inizio a prendere in considerazione l'idea di far vincere la Bacci!

Nonostante il caldo, però, sono riuscita a leggere più di quanto non abbia fatto il mese scorso e, soprattutto, ho infilato una stringa di belle letture, cosa che pensavo non mi sarebbe più capitata!

Ma la parte migliore è arrivata il 29 luglio, quando Mia, una delle nostre Labrador, ha dato alla luce quattro splendidi cuccioli! Mamma e figli stanno benissimo, lei è stata bravissima e io ho pianto come una fontana!!



Quello che sinora è stato il mese più caldo dell'anno si è presentato a me con un'infilata notevole di belle letture!
Ben quattro libri di fila e un audiolibro, nessuno dei quali ha meritato meno di 4 stelle. Poi, ovviamente, è arrivata la fregatura, con un crollo verticale degno di un lancio di bungee-jumping!

La mia prima lettura di luglio è stata scelta dalla Bacci, che ha puntato il suo anziano ditino verso l'ultimo romanzo di Virginie Grimaldi, Quel che resta, regalandomi due pomeriggi nei quali mi sono deliziata con tre protagonisti diametralmente opposti tra loro, ma tutti ugualmente meravigliosi! Come al solito, Grimaldi punta sull'ironia per farci commuovere e anche questa volta ha fatto centro!

Subito dopo è stata la volta di Claire Lombardo e del suo Così come è sempre stato, libro nel quale riponevo aspettative altissime, visto anche l'indimenticabile precedente romanzo dell'autrice. Sicuramente non una brutta lettura, ma un passo indietro rispetto a Mai stati così felici.

Senza alcuna aspettativa, invece, ho approcciato la lettura di Un'ora di Christian Bergamo, preso in digitale con l'idea di avere qualcosa di leggero pronto per questi pomeriggi di afa e invece ecco che sono rimasta invischiata in una storia che mi ha commossa e stretto il cuore, tanto da farmi correre ad acquistare la versione cartacea del romanzo!

E poi è arrivato lui, Come l'arancio amaro, esordio di Milena Palminteri, che si piazza sicuramente nella classifica dei libri più belli del 2024! Magnetico, affascinante, intrigante... una storia e una scrittura che difficilmente si dimenticano!

Tra un cartaceo e l'altro e nelle mattinate di (poco) intensa pulizia, a tenermi compagnia c'era Andrea Vitali con l'audiolibro di "Cosa è mai una firmetta". Divertente, ironico, a tratti anche tenero e con la solita morale nel finale, queste sono le storie nelle quali l'autore bellanese non ha rivali!

Come detto, dopo una serie di belle letture, lo sfacelo è arrivato con quella che mi aspettavo essere una storia misteriosa e che mi avrebbe tolto il fiato, "Lily. Storia di una vendetta" di Rose Tremain, di cui vi parlerò ad agosto, ma che vi dico già essere stata tutto meno ciò che avrei voluto!

Ultima lettura di luglio, terminata per il rotto della cuffia proprio ieri, è stato "Follia" di Patrick McGrath. Scelto nella solita pila, stavolta dal dito di Loredana, quando l'ho mostrato su Instagram c'è chi mi ha detto di averlo amato alla follia, chi aspetta il mio parere per capire se valga la pena leggerlo e chi, invece, lo ha mollato! Io vi anticipo solo che mi piazzo esattamente in mezzo: un libro dalle grandi potenzialità che, per me, è stata una lettura "gne".

Luglio è stato anche il mese di Temptation Island, rigorosamente guardato assieme a Grazia il giorno successivo alla messa in onda (siamo anziane, non li reggiamo quegli orari!), cercando di evitare qualunque spoiler (che fatica!).
Sappiamo che è una trasmissione trash? Sì! Sappiamo che non è un baluardo della cultura? Assolutamente sì! Sappiamo che non è educativa? Ovvio! 
Eppure, vi svelo un segreto: si può essere persone intelligenti, lettori voraci e anche guardare Temptation prendendola per ciò che è: una trasmissione trash che aiuta a staccare il cervello e, soprattutto se la si guarda assieme a un'amica, anche a farsi quattro grasse risate!

E adesso che luglio è terminato, vediamo di affrontare l'infernale agosto, sperando che passi in fretta, ci dia una tregua dal caldo (la vedo dura) e porti tante belle letture!

Io, come al solito, vi aspetto nei commenti sia qui che su Facebook e Instagram per sapere come è andato il vostro luglio, se è stato foriero di belle letture, se avete visitato bei posti... insomma, tutto ciò che avrete voglia di raccontarmi!