27 febbraio 2017

Recensione 'La fragilità delle certezze' di Raffaella Silvestri - Garzanti

Milano. Anna ha trent'anni e da sempre si sente fuori posto - in famiglia, all'università, nelle sue difficili relazioni sentimentali. Eppure è tenace nell'andare avanti, e ora è riuscita ad avviare una startup di successo. Teo è il socio di Anna, un trentenne che sembra aver avuto tutto dalla vita e che però, dopo una carriera rampante, ha abbandonato la competitività esasperata dell'alta finanza. Tra loro c'è una certa elettricità, ma anche una distanza incolmabile. Fino a quando devono affrontare insieme il tracollo economico della loro impresa. E la loro personale battaglia si intreccia indissolubilmente con la Storia italiana, che ha dato tantissimo a una generazione ma ha tolto tutto alla successiva. Il passato e il futuro sono le due forze che tirano Anna e Teo ora verso la rassegnazione, ora verso quella pericolosa parola che è "speranza". La speranza di due anime tradite che nonostante tutto combattono.
Raffaella Silvestri, una delle voci più raffinate del panorama letterario italiano, con profondità di sguardo chiede ai suoi personaggi se sono pronti ad affrontare un futuro a cui nessuno li ha preparati. Lo chiede anche a noi, che viviamo questi tempi incerti ricordando un passato che ci appare attraente e splendido, timorosi di vivere fino in fondo la libertà di un presente non ancora tracciato. Una storia crepuscolare che riesce a tratteggiare con estrema sensibilità due generazioni dell'Italia contemporanea attraverso una vicenda individuale ma collettiva, fino alla rinascita di un nuovo giorno.


Titolo: La fragilità delle certezze
Autore: Raffaella Silvestri
Editore: Garzanti
Data di pubblicazione: 23 febbraio 2017
Pagine: 250

Trama: 2  Personaggi: 2  Stile: 3 

23 febbraio 2017

Recensione 'L'uroboro di corallo' di Rosalba Perrotta - Salani

Può un’eredità imprevista cambiarti la vita, anche se non sei più giovanissima e non ti aspetti più nulla dal mondo? Sì, se l’eredità è una spilla di corallo a forma di uroboro. Di un suo supposto potere magico è convinta Anastasia, una donna ‘all’antica’, insicura e piena di remore, che vive l’abbandono del marito come una colpa e ha congelato la propria esistenza nell’attesa di un suo improbabile ritorno. L’eredità dell’amante del nonno, un palazzetto in una zona malfamata di Catania e una scatola piena di cianfrusaglie tra cui l’uroboro, è l’occasione per cambiare tutto.Intorno ad Anastasia un mondo di personaggi vivi e reali: le tre cugine ‘continentali’, la figlia Nuvola con i capelli viola e il suo bizzarro mestiere, l’altra figlia Doriana, che scopre le gioie e i dolori dell’adulterio, e poi ancora il notaio-cuoco Matteo e l’inquietante cavalier Santospirito con le sue rocambolesche manovre per impossessarsi del magico uroboro. Ma specialmente Igor, il primo amore di Anastasia, che potrebbe tornare dalla Guadalupa e rimettere tutto in discussione…Un romanzo immerso nei caldi colori mediterranei, in cui ironia e fiducia nel cambiamento aprono nuove, meravigliose strade.

Titolo: L'uroboro di corallo
Autore: Rosalba Perrotta
Editore: Salani
Data di pubblicazione: 23 febbraio 2017
Pagine: 324

Trama: 2  Personaggi: 2  Stile: 3 

21 febbraio 2017

Recensione 'Il segno della croce' di Glenn Cooper - Nord

Intorno a loro, si apre l’infinito deserto di ghiaccio e vento dell’Antartide. Dopo ore di faticoso cammino, il gruppo di uomini raggiunge il punto segnato sulla mappa. E lo individuano: l’ingresso di una caverna scavata decenni prima da chi li ha preceduti in quel continente disabitato. Quando entrano, in religioso silenzio, si trovano davanti un museo ideato per conservare reperti che il mondo crede perduti per sempre. Ma quegli uomini sono arrivati lì per due oggetti soltanto. E adesso li stringono tra le mani. Ne manca ancora uno, poi l’alba di una nuova era sorgerà sul mondo. 
In un piccolo paese dell’Abruzzo, un giovane sacerdote si alza dal letto. Il dolore è lancinante. La fasciatura intorno ai polsi è intrisa di sangue. Con cautela, il prete scioglie le bende. Le sue suppliche non sono state esaudite, le piaghe sono ancora aperte. Il sacerdote chiude gli occhi e inizia a pregare. Prega che gli sia risparmiata quella sofferenza. Che gli sia data la forza di superare quella prova. E che nessuno venga mai a conoscenza del suo segreto.
Una ricerca iniziata quasi 2000 anni fa e giunta solo oggi a compimento. Un’ossessione sopravvissuta alla guerra che segnerà il destino di tutti noi. Una storia la cui parola «fine» sarà scritta col sangue…
Questo romanzo è un invito. Un invito a vivere un’avventura appassionante, ricca di mistero e svolte inaspettate. Ma anche un invito a esplorare l’indistinta linea di confine che separa Storia, religione e scienza, un territorio ambiguo e affascinante che Glenn Cooper ci ha fatto conoscere – e amare – fin dai tempi del suo fortunatissimo esordio narrativo, La Biblioteca dei Morti.

Titolo: Il segno della croce
Autore: Glenn Cooper
Editore: Nord
Data di pubblicazione:
Pagine: 416

Trama: 3  Personaggi: 2  Stile: 3 

15 febbraio 2017

Associazione a delinquere #21 - Tutto quello che le blogger non dicono


Eliza: siaaaaaaamo cosìììììììì!!! Dolcemente complicateeeeeeeee…..
La Libridinosa: ma la pianti? Ma che hai? Ti ho sempre detto di mettere giù il vino quando dobbiamo fare la chiacchiera!
E: dai cantiamo un pochino… No? Uff, noiosa! Sai visto il titolo pensavo che ci stesse bene una bella canzone.
LL: a te tutto ‘sto Sanremo ti ha fatto male, sallo! L’anno prossimo ti porto all’estero così non lo guardi
E: non ci vengo all’estero! 
LL: e sentiamo, perché?
E: sto bene a casuccia mia io…
LL: sempre socievole e aperta a nuove esperienze! Senti, se hai finito di cantare, io direi di spiegare al mondo che chiacchiera stiamo per fare, che stavolta è un po’ fuori dalle righe… stavolta…
E: perchè di solito noi stiamo in piena riga… in fronte. Sì dai spieghiamo. Tu mi hai scritto e mi hai chiesto se volevo fare post con te.
LL: e dove sta la novità? Cos’è che non facciamo assieme ormai?
E: doccia? Se Dio vuole… Vabbè, dicevo, mi hai chiesto di fare post insieme sui segreti delle Blogger. Bella idea eh??? Ora però mi è venuto un dubbio…
LL: la bava sulla tastiera è mia eh, che c’è Bova qui! Che dubbio ti è venuto, Ciambella?
E: Bova?? Va beh, non commento. Sì dubbio: non è che ci ritroviamo il mondo bloggeroso sotto casa??? Io paura, abito a piano terra e ho un cane che è una pulce che si vende per mezzo biscotto…
LL: vabbè, non è che io stia tanto più in alto eh. E Merlino è grosso, ma pirla! Comunque, io tanto amata non sono, quindi più che cercare di avvelenarmi non possono fare!
E: ok, dai, al massimo dò tutta la colpa a te. Iniziamo? Abbiamo buttato giù qualche punto, qualche segreto che noi blogger (o almeno noi…. ) abbiamo….
LL: è bello sapere che tu sarai sempre lì a difendermi e proteggermi, eh! Comuque sì, una sera, mentre guardavo la Juve, mi è venuta questa simpatica e gioviale idea: perché non svelare quei segreti che tutte abbiamo ma nessuna confessa? E ovviamente, siccome mi serve una paracu… ehm… una compare con cui fare queste cose, ho scelto te! Felice?
E: che culo….
LL: dai su, che altrimenti qua scriviamo libro. Spieghiamo e sveliamo quali sono i nostri segreti segretissimi!

1. Canguriamo le recensioni troppo lunghe
LL: Non è carino da dire, eh, ma è vero! Io quando mi trovo davanti a recensioni chilometriche zompetto che manco il lama tanto amato! Salto a piè pari tutta la parte che mi racconta la trama e leggo solo il pensiero del blogger che scrive. Oh, scusate, ma io già ho i libri da leggere, mica posso prendere ferie pure per le recensioni.
E: sì pure io lo faccio. Non è cattiveria, ma quando c’è un chilometro di storia non lo reggo. Il libro me lo voglio leggere da sola, non in riassunto! Quindi, op op, swish swish! Andiamo dritte al punto!
LL: op op swish swish? Ma che è la pubblicità di un detersivo? No, vabbè intervengo per dire che io sono stata accusata di raccontare poco dei libri che leggo e che dò l’impressione di averlo solo sfogliato. Giusto per dire eh!

2. Le bookblogger parlano tra loro
E: uh come parliamo tra noi!! Siamo tanto chiacchierine. È naturale, ci si conosce, si fa amicizia e quando si entra in confidenza ci si confronta e si chiacchiera anche di quello che ci succede sui blog.
LL: oh sì, tutto quello sfruculiare che sentite di sottofondo quando passate dai nostri blog, altro non sono che le nostre chiacchiere! Per messaggi, per telefono, di persona, noi ci raccontiamo tante cose! E: non posso dirvi cosa, altrimenti quell’altra qui mi mena!

3. Abbiamo le nostre preferenze (sia tra gli autori che tra le Case Editrici e i blog)
LL: siamo umane, no? È ovvio che ci sono blogger che ci stanno più simpatiche e altre a cui auguriamo l’implosione… ehm… che non amiamo particolarmente. E così come abbiamo i nostri scrittori preferiti, stessa cosa succede quando si tratta di Case Editrici, di uffici stampa e di tutto ciò che gravita attorno a questo mondo. FrancescaSantaeBenedetta ci maaaaaaaanchiiiiiiii
E: ma si è normale! Come abbiamo preferenze sui generi abbiamo preferenze su altre cose. Ad esempio io adoro la carta delle copertine della Neri Pozza e odio il formato Sellerio. Poi leggere un libro è altra cosa però…

 
4. Se una grafica non ci piace, non torniamo più
E: ah sulle grafiche siamo delle gran rompic….scatole! La grafica è il nostro biglietto da visita, è il primo impatto che si ha con un blog. Se non mi piace o la trovo faticosa…. ciaone!
LL: vero, confermo tutto! Io se entro in un blog che graficamente mi fa schifo, col cavolo che ci torno! Odio odio profondo per gli sfondi scuri o fluorescenti, per i glitter e per i cursori che lasciano scie o che hanno delle bestie incollate sopra. Se avete un blog così, state sereni: io non vengo!

5. Nella blogosfera si sa tutto di tutti
LL: avete presente Novella 2000? (E: non era 3000???) Ecco, lei è ciovane e ricorda la versione moderna! Dicevo: prendete Novella-che-numero-vi-pare, miscelatela con Signorini e con D’Agostino e otterrete la versione moderna della blogosfera! Tutto si sa di tutti, quindi, visto che delle due la stronza/polemica sono sempre io, ve lo dico qui e lo sottoscrivo pure: inutile che facciate finta di ricevere libri a sorpresa, lo sappiamo che non è così! Vai Laura, sputami!
E: pu pu pu!!! Dicevamo… uh sì, le notizie volano e volano veloci! Chi litiga con chi, chi copia chi (LL: AAAAAAAHHHHHHHHHHH...scusa, partito l’embolo), chi fa cosa, chi scrive a chi… si sa ragazzi! Si sa, internet è piccolo, la gente mormora….

6. Guardiamo se scrivete in italiano corretto
E: punto dolente, dolentissimo (che non si dice, lo so, ma dà l’idea). Se leggo una recensione non dico tanto, ma almeno l’italiano va usato in maniera corretta (o semi corretta). Vi prego, scongiuro, mi metto in ginocchio, vi pago…. i congiuntivi!!! Non uccideteli!!
LL: sapete perché vi vuole pagare lei? Perché mi sente cristonare tutte le mattine al telefono. Ogni volta che becco un congiuntivo sbagliato o che trovo gente a cui, invece del neurone grammaticale, hanno donato un sacchetto di virgole in eccesso, io urlo, urlo forte e lo faccio nelle orecchie sue! Ora, io non dico che dobbiate essere parenti della Crusca, per carità (che pure quelli, con petaloso… vabbè!), ma se proprio decidete di aprire un blog, io una ripassatina all’italiano, alla grammatica, giusto le basi, la darei! Giuratemelo!

7. Programmiamo tutto con largo anticipo
LL: largo mica tanto. Almeno non io. Io quello che faccio con largo anticipo è mettere roba in bozza. Così poi arrivo, rimpolpo e pubblico!
E: a me fa ansia vedere troppe cose pubblicate. Però di base mi organizzo e programmo cosa fare, che post pubblicare, che mail inviare e scrivo in agenda, poi piano piano preparo. Ma così non si accavalla niente.
LL: ah se intendiamo programmare in questo senso, allora sì! Diciamo pure che, a grandi linee, io e te abbiamo programmato già tutto il 2017 e pure mezzo 2018!

8. Non sopportiamo chi riceve i libri e non li legge o peggio, dopo mesi, li regala o li vende
E: non è che non sopportiamo… ci stanno proprio sul c…. sulle scatole! Non nascondiamoci dietro al ditino, che siamo formose e ci si vede comunque. Spesso (e mica tanto spesso) le Case Editrici ci inviano delle copie. Alcune avranno gli occhi che brillano e salterellano per casa dalla gioia di ricevere quello che a tutti gli effetti è un regalo. Altre… mettono da parte, dimenticano, regalano o peggio vendono. Non vi sembra una gran scorrettezza???? 
LL: scorrettezza? Scorrettezza? Io gente così la depennerei dalle rubriche degli uffici stampa. No, parliamone! Già per avere un libro dobbiamo sacrificare il primogenito sul monte Ararat (e spesso ci rifilano dei micragnosi ed illeggibili PDF) e poi c’è gente che li riceve e, come hai già detto tu, che fa? Li molla lì per mesi, magari non li legge mai. Ora, io non è che ti dico che tu debba leggere proprio tutto ciò che ricevi. Io sono l’esempio lampante di una che ha ricevuto un bel po’ di libri da parte di una certa CE e non li ha letti, ma non li ho chiesti. Ecco, la mia etica sta lì: se chiedo leggo e lo faccio in tempi brevissimi. Perché mi ritengo una persona corretta e penso anche che a quella CE di avere una recensione sei mesi dopo l’uscita, non freghi nulla! Che poi secondo me, lì sbagliano le Ce, ma questo è un altro discorso!

9. Sembriamo sorprese quando ci arrivano un libro, ma sapevamo che ci sarebbe arrivato
LL: il 98% dei libri che riceviamo sono stati chiesti da noi, noi stesse, noi medesime. Noi che spulciamo come delle ossesse tra le nuove uscite e, pronte e scattanti, scriviamo alla CE di turno e imploriamo (sempre sacrificando il figlio suddetto!) una copia. Quindi, quando leggete in giro: “Oh che bella sorpresa… oh che arrivo inaspettato... “ è tutta una grande menzogna! Io, in quasi tre anni di collaborazioni, ho ricevuto 3 libri non richiesti (no, quella CE che tutti sapete non fa testo!)
E: anche perchè qui si da una percezione sbagliata, sembra che piovano libri sulle teste di noi blogger (LL: ahi!) . Allora, 1. i libri pesano e ci faremmo un male cane; 2. chi lo recupera se finisce sull’armadio??(LL: mi sa che tocca a me che sono quella alta!); 3. non è vero! Assolutamente! Spieghiamo come funziona di norma: scopriamo l’uscita (a volte arrivano mail informative altre diventiamo strabiche su internet alla ricerca di una notizia), recuperiamo una mail dell’ufficio stampa e chiediamo se per favore (siamo educate qui, niente liste della spesa) è per caso disponibile una copia. Visto? Di inaspettato non c’è niente!

10. Tra bookblogger "amiche" ci scambiamo i contatti
E: eh io e Ciambella qui ci siamo conosciute così. Va beh scusate che male c’è? I contatti delle Case Editrici sono pubblici, ci sono anche dei siti specializzati in cui cercare. Se io l’ho perchè non darlo? Ohi c’è anche chi piuttosto si farebbe tagliare una mano… ma io non sono fatta così, se posso dare un aiuto lo do.
LL: confermo tutto! Ciambella è donna generosa e se può aiutare, aiuta! Ed è vero che noi ci siamo incontrate così, perché io le scrissi chiedendole dolcemente come cavolo faceva lei ad avere un libro che non era ancora uscito in libreria! Comunque sì, i contatti degli uffici stampa ce li passiamo e se dietro quello schermo, nell’ufficetto della CE ci sta qualcuno che non è particolarmente amabile, avvisiamo anche! Insomma, ci diciamo “scrivi tranquilla… sì, puoi fare la minchiona… no, quella piuttosto che risponderti ti uccide nel sonno”!

11. Chiamiamo gli autori per nome e, spesso, per soprannome
LL: ehm… ora tu giuri su Lamù che ti tieni cecio in bocca. Giura!
E: uffa, io non vedevo l’ora di arrivare a questo punto! Ok, giuro….
LL: e io lo sapevo, per questo mi premunisco! Allora, possiamo dire al mondo che Loredana Limone è zia, che Monica Coppola è mamma, che Alice Basso è Aliciuzza-nostra, che Manzini è Manzo (non fare quella faccia che tanto lo sa!). E basta, non possiamo dire altro. Capito? Muta!
E: ehhhh, chissà chi manca??? Chi mai sarà??? Uhmmmmmm…….
LL: tu vuoi morire stasera? Senza manco sapere chi vince Sanremo? No, perché io ti avviso: se crepo io, ti porto con me!
E: e ci stiamo??? Con tutti i libri?? Va beh, dai, diamo nomignoli simpatici perchè ci stanno simpatici questi autori, anzi li adoriamo proprio!!
LL: talmente tanto che tu Alice la vuoi tenere sul comodino. Ma la metti vicino al gufo o vicino ai Minions?
E: equidistante. Che poi nel Minions ci stanno le caramelle… 😼

LL: senti, io direi che svelati gli incofessabili segreti, sarebbe anche il caso di dire quall’altra cosa, che dici?
E: quella??? Davvero???
LL: eh quella! Che devo dirla io? O vuoi dirla tu?
E: dilla tu, perché mi sa che non è la stessa….
LL: ma che niente niente tu stai ancora pensando ai nomignoli?
E: 😀
LL: tu sei serpe in seno (E: no, lì metto cellulare quando siamo al telefono e devo avere le mani libere LL: questa cosa dovevamo dirla per forza? E: va beh, tu lo metti in un altro posto...LL: e alloooooora...). No, non è il nomignolo. Ehm...diciamo che solitamente le chiacchiere ce le cantiamo e ce le suoniamo noi. Ma stavolta, visto che l’argomento è scottante e tocca il mondo delle blogger, ci piacerebbe che qualche anima coraggiosa svelasse i suoi segreti. Quindi, se avete voglia (e coraggio da vendere!) svelate i vostri inconfessabili segreti in un post sul vostro blog. Oh avvisateci se lo fate, che così veniamo a leggere e vi mandiamo le guardie del corpo!
E: svelateci un vostro segretuccio, tanto poi non lo saprà nessun… Lallì, ma ora sanno tutti i nostri segreti!!! 
LL: tranquilla stella, ho già fatto i biglietti per posto freddo e senza estradizione. Fai valigie che passo a prenderti!
E: uh meno male! Basta che consegni Amazon e per me va bene tutto. Senti, finiamo qui?
LL: se non vogliamo veramente che ci vengano ad uccidere, direi di sì! Buonanotte a tutti e grazie per aver assistito alla prima puntata del Festival di Sanremo!
E: cretina, loro leggono fra giorni! E di mattina!
LL: oh
E: ok, sveliamo un ultimo segreto… Noi le chiacchiere le prepariamo con largo anticipo, di sera a volte, mentre guardiamo la tv… certo tu cecio in bocca mai eh!
LL: mai!
E: bon, vado a lavare i denti! Ciao a tutti!!!



13 febbraio 2017

Diario di bordo - Incontro con Lorenzo Marone


Negli ultimi anni, forse anche un po' per colpa della crisi dell'editoria, è consuetudine, quando esce il nuovo romanzo di uno scrittore, mandare il suddetto in giro per l'Italia a parlare del suo libro, a promuoverlo, a farsi conoscere.
Per noi lettori questa cosa è una manna dal cielo, perché finalmente abbiamo la possibilità di carpire quei piccoli segreti che si nascondono dietro una storia e i suoi personaggi. Insomma, parlare con chi ha dato loro vita è sicuramente un'esperienza interessante! E io mi stupisco sempre quando un lettore mi dice che no, lui non va alle presentazioni perché non ama incontrare l'autore, perché vuole che quei personaggi rimangano ciò che sono: il parto di una mente e non la realtà. Vabbè, scelte! Io, invece, le presentazioni le amo, anche se poi, alla fine, sono una di quelle che non fa mai domande. 
Mi piace, però, sentire l'autore parlare delle sue "creature" e mi piace anche scoprire chi si nasconde dietro quelle parole: se lo scrittore è una persona simpatica, se è uno con cui puoi anche fare una battuta o se, al contrario, è uno di quelli che sta lì solo perché glielo impone l'editore e, potesse, ti sputerebbe in faccia (sì, esistono!).

Tutta questa premessa per dirvi che quando esce un nuovo romanzo di Lorenzo Marone la partenza del suo tour promozionale include anche la partenza del mio tour da stalker! Insomma, se Lorenzo gravita in un raggio di 250 (vabbè, diciamo pure 300) km da casa mia, è probabile che troviate anche me!  Ecco perché post potrebbe anche intitolarsi "Incontro con Lorenzo Marone - parte 1"!!

Location di questa volta è stata Verona (ma quant'è bella Verona?!). E come al solito, io mica arrivo da sola (sì, Consorte e Figlio sono inclusi), ma sono arrivate anche le Due lettrici quasi perfette, dritte dritte... ok, forse non proprio dritte, visto che una (quella anziana!) era afflitta dal mal di schiena! Dicevo, dritte dritte da Pordenone, sono giunte le due donzelle in compagnia di una delle figliole (per inciso, la figliola in questione è il mio piccolo clone, una piccola carogna di cui sono taaaaanto orgogliosa!).

Si parte dall'allegra Lombardia alle 8.30 e si arriva a Verona alle 10. Figo! Siamo in notevole antic... "Mamma devo vomit... bleahhhhhh". Questo è il suono che hanno percepito le mie orecchie mentre eravamo quasi arrivati al posteggio. Ok, frega un tubo a me (mamma amorevole io!). Guardo Consorte con un'eloquente espressione, lui mi fissa e...: "Ho capito, io vado a cercare un posto per comprargli devi vestiti puliti, ci vediamo in libreria?". È perspicace l'uomo!
E così io zompetto allegra tra i vicoli veronesi in cerca delle libreria e delle due sciroccate che, tanto per cambiare, si sono perse tra le colline!
Entro in libreria per prendere i posti in prima fila e... ma dove sono le sedie? Niente, qui non hanno preparato ancora nulla. Vabbè, nel frattempo compro le copie da far autografare. Mentre pago, vedo entrare le due lettrici quasi perdute e, subito dopo, il Sommo Marone!
Ci dirigiamo tutti verso la sala in cui si terrà la presentazione e... oh, ma le sedie così vicine le hanno messe? Ancora un po' e ci sediamo in braccio a Lorenzo!

Prima dell'inizio Lorenzo si avvicina per chiacchierare e firmare le due... tre... cinq... vabbè, DIECI copie in nostro possesso. La sua faccia non ve la descrivo, tanto potrete immaginarla da soli!

Inizia l'incontro, mediato dall'Avvocato Guarente Guarienti: si è riso (tanto, come nel libro!), si è discusso e si sono letti passaggi del libro. Si è parlato, ovviamente, di Luce, ma anche di Napoli 
la città in cui gli accenti sono tutti al contrario!
e di come i personaggi di Lorenzo abbiano in comune una costante ricerca di sé.
Unica pecca, se tale vogliamo definirla, di questa presentazione è stata la scelta della data: il libro era stato pubblicato da appena 48 ore e molti dei presenti non lo avevano ancora letto o, comunque, erano a poche pagine dall'inizio. Pertanto, si sono ritrovati con delle involontarie rivelazioni sullo svolgimento della storia.
Terminata la presentazione, mentre Lorenzo firmava altre copie, io punto il mio sguardo verso il cartonato che fa da espositore. Fisso il cartonato, poi fisso la libraria... ancora il cartonato e...: "Scusami, voi quello lo buttate?"
La libraia, con uno sguardo tra il perplesso, lo stupito e il terrorizzato: "Ne teniamo uno per l'esposizione, ma l'altro lo buttiamo, sì. - Mi fissa, probabilmente chiedendosi se sta davvero sostenendo questa conversazione - Lo vuoi tu?"
Io: "Beh, se non è un problema sì, lo prenderei volentieri!"

E fu così che, dopo le foto, i libri autografati, il pass di Pordenone Legge con la dedica di Lorenzo sopra, nella Stanza Librosa è arrivato IL CARTONATO!
E ovviamente c'è un piccolo particolare che io non avevo considerato in quel momento: il fatto che, mentre Lorenzo saltava su un treno per tornare a casa, io avrei girato tutto il pomeriggio per le scaligere strade con la sua faccia sotto braccio!
Ecco, diciamo che a Verona Lorenzo ha avuto una sorta di pubblicità gratuita! Avete presente gli uomini-sandwich che solitamente sostano davanti ai fast-food americani? Io ero abbastanza simile! D'altronde, il ruolo di stalker prevede anche dei sacrifici, no?!!

Il pomeriggio è proseguito con una tappa rifocillante in una piadineria (sia mai che i culi deperiscano!),
un giro per le vie del centro storico: prima tappa, l'Arena di Verona, davanti alla quale, per onorare una promessa fatta a Laura, ci siamo cimentate nel balletto di "Occidentali's Karma" (sarà che abbiamo portato fortuna a Gabbani?!). Di questo balletto esiste un documento video e siccome so che quella cretina della Bacci lo userà come arma di ricatto ad ogni piè sospinto, minacciandomi di farlo vedere a Lorenzo ogni volta che un fiato uscirà dalla mia bocca, io la frego e ve lo faccio vedere per prima (Lorenzo, scusa, perdono, giuro che non farò mai più una cosa del genere!)




Dopo questa bella figura di ... abbiamo fatto visita alla Libreria di Tessa; no, che avete capito? Siamo andate a trovare Roberta, mica a fregarle i libri a casa!
Innanzitutto, che il mondo sappia: io NON ho urlato. Robyyyyyyyyyyyy, dillo che non ho urlato a casa tua! 
Poi: sì, ho la foto della poltrona della blogger! E se non sapete cos'è, fatti vostri! 
Roberta è uno scricciolo di simpatia e ci ha pure fatto trovare una torta buonissima, anche se lei continua a dire che non era buona! Roby, sappi che io ho mangiato i biscotti della Bacci... lascia fare!

Dopo una chiacchierata con Roberta siamo ritornati in centro, dove abbiamo svaligiato un negozio di Yankee Candle e palpeggiato la tetta di Giulietta! Oh, nella vita non si sa mai, no?!

La giornata è giunta alla fine: un'autostrada e un centinaio di chilometri ci separano da casa. Nel cuore rimangono le emozioni di una giornata di risate, di abbracci, di prese in giro, di pazzie, di amiche che ti riempiono il cuore (no, Bacci, non parlo di te!). Rimane il piacere di non essere stata gettata in un fiume neanche stavolta!
Rimane una giornata che ha aggiunto un granello in più a rapporti speciali, rapporti che, nonostante la distanza e il poco tempo, crescono e riempiono la vita.
Rimane il cuore pieno e il solito grazie a tutti l'affetto e, in particolare, a Lorenzo che, nonostante tutto, non mi ha ancora mandata a quel paese!

Il tour di Lorenzo in giro per l'Italia prosegue (le tappe le trovate sul suo sito e sulla mia pagina Facebook). Per quanto riguarda me, ci rivediamo a Legnano, il 10 marzo. Ma mica vado per incontrare Lorenzo, no no! Vado per una libraria speciale! (Credeteci almeno un po', su!).


11 febbraio 2017

Recensione 'Magari domani resto' di Lorenzo Marone - Feltrinelli



Luce, una trentenne napoletana, vive nei Quartieri Spagnoli ed è una giovane onesta, combattiva, abituata a prendere a schiaffi la vita. Fa l'avvocato, sempre in jeans, anfibi e capelli corti alla maschiaccio. Il padre ha abbandonato lei, la madre e un fratello, che poi ha deciso a sua volta di andarsene di casa e vivere al Nord. Così Luce è rimasta bloccata nella sua realtà abitata da una madre bigotta e infelice, da un amore per un bastardo Peter Pan e da un capo viscido e ambiguo, un avvocato cascamorto con il pelo sullo stomaco. Come conforto, le passeggiate sul lungomare con Alleria, il suo cane superiore, unico vero confidente, e le chiacchiere con il suo anziano vicino don Vittorio, un musicista filosofo in sedia a rotelle. Un giorno a Luce viene assegnata una causa per l'affidamento di un minore, e qualcosa inizia a cambiare. All'improvviso, nella sua vita entrano un bambino saggio e molto speciale, un artista di strada giramondo e una rondine che non ha nessuna intenzione di migrare. La causa di affidamento nasconde molte ombre, ma forse è l'occasione per sciogliere nodi del passato e mettere un po' d'ordine nella capatosta di Luce. Risolvendo un dubbio: andarsene, come hanno fatto il padre, il fratello e chiunque abbia seguito il vento che gli diceva di fuggire, o magari restare?


Titolo: Magari domani resto
Autore: Lorenzo Marone
Editore: Feltrinelli
Data di pubblicazione: 9 febbraio 2017
Pagine: 320

Trama: 5  Personaggi: 5  Stile: 5 



8 febbraio 2017

Recensione 'Mare d'inverno' di Grazia Verasani - Giunti

Mare d’inverno è un romanzo sull’amicizia tra donne, un Grande Freddo al femminile con un’ironia “alla Almodóvar”. La voce narrante è quella di Agnese, che fa l’insegnante, con un matrimonio arrugginito e una figlia diciottenne. Poi ci sono Vera, giornalista di successo, e Carmen, attrice prestata al doppiaggio. Sono vicine ai cinquanta e sono amiche dai tempi dell’università. Adesso si ritrovano a passare insieme, in una villetta della riviera romagnola, i giorni che precedono il Capodanno. La scusa è quella di consolare Carmen che si è rifugiata lì per riflettere sulla sua ennesima sconfitta sentimentale. In quel posto
semideserto, freddo, desolato, tra alberghi chiusi e il mare d’inverno della canzone di Ruggeri, le tre donne rinsaldano la loro amicizia, con liti passeggere, ricordi che affiorano, confidenze, rimpianti, amori che non si dimenticano. Ma soprattutto ridono, o imparano a farlo, in un’età in cui la giovinezza sembra già alle spalle. Vera, pur essendosi pienamente realizzata nel lavoro, non è felice, come non lo è Carmen, che ha sempre messo l’amore al primo posto, e Agnese dovrà decidere cosa fare del proprio matrimonio. Una breve vacanza in cui conosceranno qualcosa in più di loro stesse, e avranno anche l’occasione di incontrare uomini che scontano lo stesso malinconico “fuori stagione”. E insieme, forse, troveranno la forza di andare avanti più consapevolmente, senza paura della solitudine.


Titolo: Mare d'inverno
Autore: Grazia Verasani
Editore: Giunti
Data di pubblicazione: ottobre 2014
Pagine: 176

Trama: 2  Personaggi: 2  Stile: 2  Copertina: 5 


7 febbraio 2017

Recensione 'La collega tatuata' di Margherita Oggero - Mondadori

La protagonista e voce narrante di questa storia è una "profia": un'ironica e brillante professoressa quarantenne, una donna informata e curiosa, leggermente frustrata, a volte un po' irritabile e tignosa che ogni tanto si lascia andare alla depressione. Quando a scuola si presenta un'insegnante nuova, bionda, bella, ricca, elegante al punto da potersi permettere di sfoggiare un tatuaggio multicolore, nessuno sembra disposto a trovarla simpatica. Ma quando la nuova collega finisce misteriosamente ammazzata, le cose cambiano. La nostra profia decide allora di mettere le sue doti di intelligenza, tenacia, acume e ostinazione al servizio dell'indagine poliziesca. E scoprirà che condurre indagini può essere molto pericoloso. Soprattutto se il commissario è un uomo insospettabilmente colto, affascinante...


Titolo: La collega tatuata
Autore: Margherita Oggero
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 21 gennaio 2003
Pagine: 196

Trama: 4  Personaggi: 5  Stile: 5  Copertina: 5 

6 febbraio 2017

Recensione 'Il segreto di Black Rabbit Hole' di Eve Chase - Rizzoli

Amber Alton sa che il tempo scorre in modo diverso a Black Rabbit Hall, la grande casa di famiglia dove lei, il suo gemello Toby, i piccoli Kitty e Barnes trascorrono le estati e le vacanze. Vacanze all’insegna della libertà, delle corse scalzi sulla spiaggia o tra i boschi. Il tempo a Black Rabbit Hall è immobile, eterno, nessuno fa caso agli orologi e sembra non accada mai nulla. Eppure una notte tempestosa qualcosa succede, qualcosa di terribile, e niente più è come prima. Sono passati oltre trent’anni quando Lorna arriva a Black Rabbit Hall, decisa a sposarsi in Cornovaglia, in una di quelle maestose e austere residenze che hanno il sapore di un’altra epoca. È un incontro col passato degli Alton, un’immersione totale, sconvolgente, nella stagione felice di una famiglia che sembra essersi dissolta tra le sale ormai fredde e umide, i soffitti crepati, le stanze polverose di quella grande casa. È tra quelle camere che Lorna scopre l’urgenza di capire cosa è accaduto a quei bambini e al tempo stesso di trovare risposte al proprio passato, disseppellendo ricordi e immagini della sua infanzia e della madre adottiva, scavando nei segreti che ancora segnano la sua famiglia.Con un romanzo intriso di atmosfere gotiche, Eve Chase ci conduce in un viaggio affascinante nel cuore di due donne, separate dai decenni eppure irrimediabilmente legate in un nodo di misteri e non detti che avvolge ogni pietra, ogni soglia, ogni gradino di Black Rabbit Hall.

Titolo: Il segreto di Black Rabbit Hole
Autore: Eve Chase
Editore: Rizzoli
Data di pubblicazione: 12 gennaio 2017
Pagine: 406

Trama: 5  Personaggi: 4  Stile: 5  Copertina: 5 


2 febbraio 2017

Giveaway 'Magari domani... ti regalo un libro'

Buongiorno lettori! Oggi post inusuale nel blog. Chi mi segue da tempo sa che non amo molto i giveaway buttati lì senza un valido motivo... vabbè, diciamo pure che non amo molto i giveaway in generale. Se proprio dobbiamo, devono avere almeno una parvenza di significato!

Potrei dirvi che questo giveaway arrivi per festeggiare i 600 lettori fissi o che arrivi per festeggiare gli oltre 3000 mi piace sulla pagina Facebook. Ecco, ho fatto la sborona, vi ringrazio per tutto questo affetto che mi dimostrate (cosa per la quale Laura si chiede ogni giorno perchè!), ma no, questo giveaway arriva per festeggiare l'uscita del nuovo romanzo di Lorenzo Marone, "Magari domani resto".
Inutile che ci prendiamo in giro, tanto ormai lo sapete che si tratta, oltre che di un amico, di uno scrittore che stimo particolarmente. Quindi ho deciso di regalarvi una copia del libro.


Il giveaway prende il via oggi 2 febbraio e si chiuderà giovedì 9 febbraio alle ore 15. Il 10 febbraio provvederò a sorteggiare il vincitore tramite il sito Random.org.
Colui o colei che si sarà aggiudicato la copia in palio, verrà contattato tramite mail per prendere accordi per la spedizione.

COME PARTECIPARE

1. Commentare questo post confermando la vostra partecipazione e lasciando una mail a cui contattarvi in caso di vincita OBBLIGATORIO
2. Essere Lettori Fissi del blog OBBLIGATORIO
3. Mettere Mi Piace alla pagina Facebook
4. Seguire il profilo Instagram
5. Condividere, se volete, l'iniziativa sui vostri social network

Penso di avervi detto tutto, se avete domande, donazioni da fare, torte da spedirmi (messaggio per Lorenzo: io aspetto ancora il babà!), io sono a vostra disposizione alla solita mail: lalibridinosa@gmail.com 

A proposito, quasi mi scordavo: se vi va buca qui, sappiate che il 15 febbraio (che credo sia un mercoledì), troverete un altro giveaway con lo stesso libro in palio sul blog delle Due lettrici quasi perfette. Carine, vero? E pensate che una delle due, Lorenzo non sa manco come si chiami!

Grazie a tutti coloro che parteciperanno, 

1 febbraio 2017

Novità nella Stanza Librosa Gennaio 2017 + To Be Read Febbraio 2017

Buongiorno lettori! Il primo mese di questo 2017 è volato via quasi in un soffio! Io sono qui che aspetto la neve che quest'anno, a quanto pare, ha preferito il sud Italia. 
Gennaio è stato un mese tranquillo, fatto di letture e relax. La nostra Reading Challenge ha ormai preso il via da un po' e le partecipanti stanno leggendo tanto e si stanno divertendo altrettanto! 


CARTACEI


  • La collega tatuata - Margherita Oggero regalo di Chiara
  • I Medici. Una regina al potere - Matteo Strukul acquistato
  • Squadra speciale Minestrina in Brodo. Operazione Portofino - Roberto Centazzo omaggio Tea
  • La scelta decisiva - Charlotte Link omaggio Corbaccio
  • La prima operazione della Squadra speciale Minestrina in Brodo - Roberto Centazzo acquistato
  • Il segreto di black rabbit Hole - Eve Chase acquistato
E-BOOK

 


  • Nessuno come noi - Luca Bianchini omaggio Mondadori
  • Quando sarai più grande capirai - Virginie Grimaldi omaggio Mondadori
  • La locanda dell'ultima solitudine - Alessandro Barbaglia
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A Gennaio ho letto 10 libri per un totale di 3269 pagine

 
 
 
 
 

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TO BE READ

  • Magari domani resto - Lorenzo Marone
  • Il segreto di black rabbit hole - Eve Chase
  • Il segno della croce - Glenn Cooper
  • La via del male - Robert Galbraith
  • La collega tatuata - Margherita Oggero
  • Mare d'inverno - Grazia Verasani
  • La madre che vorrei - Olivia Lichtenstein
  • Ricomincio da te - Eloy Moreno
E, come sempre, passo la palla a voi lettori! Raccontatemi il vostro gennaio, le vostre letture e quali attese avete per febbraio!