30 settembre 2024

Diario di Bordo - Settembre


 

Settembre è stato il mese in cui FINALMENTE il caldo ha smesso di rompere l'anima. Se dovessi definirlo con una parola, però, direi SFACELO. Esatto, perché dal punto di vista delle letture, settembre è stato davvero un mese pessimo!


Quattro libri letti, due abbandonati. E di quei quattro ne salvo in pieno solo uno. Con grande entusiasmo, ma anche con un certo timore, ho concluso agosto e iniziato settembre (aaaaahhhhh... un libro ponte!) con l'ultimo romanzo di Kate Morton, Ritorno a casa: come temevo, Morton è caduta in quel tranello che la porta a non sperimentare ma ad affidarsi a uno schema ormai trito e ritrito. Bella la sua scrittura, ma le storie ormai risultano banali. Adieu!

A seguire è stata la volta di Yellowface, decantato capolavoro da una sequela di blogger e librai, per me è stato come affrontare un lungo travaglio: dall'odiosa protagonista alla storia piena di temi buttati lì alla cazzo di cane, il risultato è stato disastroso!

Speravo che a risolleva le sorti di questo infausto mese provvedesse Marco Marsullo col suo Provaci ancora, mister Cascione. E, invece, ecco che la delusione è stata servita, con un'antipatia (sicuramente reciproca!) tra me e il protagonista del romanzo che ha mandato a gambe all'aria quella che speravo essere una lettura piacevole.

E volevate mai che anche settembre non avesse i suoi abbandoni? Ovviamente no! E ben due di fila! Prima vittima è stato Una catastrofe divina al quale sono bastate 50 pagine per farmi capire che avevo tra le mani lo scimmiottamento di Sister Act ma con una protagonista che faceva venire voglia di prendere a sberle!
L'emporio del cielo e della terra che, invece, si è fregiato di ben 150 pagine prima di farmi desistere: pagine in cui non è accaduto assolutamente nulla se non una sequela di insulsi fatterelli a carico di svariati personaggi assolutamente dimenticabili.

L'idea era quella di concludere settembre con La saponificatrice di Correggio di Francesca Mogavero, ma come sempre accade quando si incappa in una sequela di letture "meh", la voglia di leggere va a farsi benedire e io sto andando a rilento, più sovente distratta da altre cose che vogliosa di leggere!

Su Audible ho ascoltato Catherine Principessa di Galles e per tutto il tempo sono stata indecisa: l'autore è un ex amante di Kate o è follemente innamorato di lei? Vi giuro è impressionante il modo in cui la racconta: al di là delle minuziose descrizioni dei suoi outfit (belle mutande, Kate, davvero!), sentirla definire "una madre che lavora e cerca di conciliare la sua professione con la famiglia" è stata una delle cose più aberranti che io abbia mai sentito. Catherine viene eretta a santa, icona di perfezione e bontà al punto tale da sovrastare persino Santa Diana Martire.
In ebook, invece, ho letto Diciotto anni e dieci giorni di Fabio Bartolomei. Cinquantadue pagine nelle quali un'insulsa neo-diciottenne viziata dovrebbe incarnare il prototipo dei giovani d'oggi, tutta apparenza e niente sostanza. Mah!

In tv è stato il mese delle serie, ma anche quello del ritorno di Temptation Island, momento di insindacabile trash che io e Grazia ci godiamo nel post-pranzo del giorno seguente alla messa in onda; al di là delle polemiche sul programma, il mio consiglio resta sempre quello: guardatelo con un'amica, fatevi quattro risate e staccate la spina che ogni tanto serve!
Tre le serie guardate durante questo mese: la seconda parte della quarta stagione di Emily in Paris e devo dire che, se la prima parte mi aveva entusiasmata, facendomi patire nell'attesa della conclusione, le ultime cinque puntate, l'ultima in particolare, mi hanno lasciata l'amaro in bocca. Ovviamente non vi dico nulla per non farvi spoiler, ma se avete voglia di parlarne, scrivetemi pure in DM su Instagram!

In compagnia di Consorte, invece, ho guardato The perfect couple, una sorta di thriller (banalissimo) con protagonista, tra gli altri, Nicole Kidman; ecco, al di là della scontatezza della trama, il problema è che si passa tutto il tempo a fissare l'immobilità della faccia della Kidman, ormai praticamente ridotta a una statura di cera!
 
Infine è stata la volta di Monsters, questa volta incentrato sulla storia dei fratelli Menendez. E devo dire che se con Jeffrey Dahmer scattava automatica l'avversione per il protagonista, la storia dei due fratelli suscita un'empatia quasi strana da provare visto ciò che hanno fatto. Uno di quei casi, insomma, nei quali ci si trova, anche involontariamente, a empatizzare col mostro (mostri in questo caso).

In ambito privato, come avrete visto se sbirciate il mio profilo Instagram, in casa è arrivata una piccola micina... e per piccola intendo davvero molto molto piccola: neanche un mese di vita e meno di 200 grammi di peso! Ha preso possesso di camera di Figlio e anche di Figlio stesso che, da bravo gattaro, l'ha accolta a braccia aperte! Non così accogliente è stata la gatta già presente in casa che la guarda con lo sdegno con cui guarda chiunque non sia Figlio!



26 settembre 2024

Recensione 'Due settimane in settembre' di R. C. Sherriff - Fazi Editore


DUE SETTIMANE IN SETTEMBRE
R. C. Sherriff
Fazi Editore
13 settembre 2022
350 pagine


Ecco a voi la famiglia Stevens, intenta a prepararsi per la consueta vacanza annuale sulla costa inglese. I coniugi Stevens hanno visitato Bognor Regis per la prima volta durante la luna di miele e, da allora, questo viaggio è tradizione: ogni anno, accompagnati dai tre figli, alloggiano nella stessa pensione e seguono lo stesso programma accuratamente affinato. La pensione Vistamare è sempre più dimessa, ma che felicità prenotare una cabina in spiaggia un po’ più grande del solito e riscoprire dei luoghi tanto cari! Il signor Stevens torna riposato dalle passeggiate solitarie in cui riflette sulla propria vita, non priva di delusioni e rimpianti; la signora Stevens fa tesoro di un’ora trascorsa seduta in silenzio con il suo bicchiere di porto; la ventenne Mary assaggia il romanticismo per la prima volta; il giovane Dick evade dal malessere in cui è sprofondato con l’ingresso nel mondo del lavoro; il piccolo Ernie ha l’occasione di coltivare la sua passione: i treni e le stazioni. Ognuno, in famiglia, si gode questo breve idillio assaporando la vacanza momento per momento, consapevole che le cose potrebbero non essere le stesse, il prossimo anno.

23 settembre 2024

Recensione 'Ritorno a Whistle Stop' di Fannie Flagg - Bur Rizzoli


RITORNO A WHISTLE STOP
Fannie Flagg
Bur Rizzoli
6 luglio 2021
300 pagine


Buddy Threadgoode è nato e cresciuto a Whistle Stop, Alabama. Da bambino, il fischio allegro dei treni che passavano per la piccola stazione ferroviaria scandiva il corso delle sue giornate. Sua madre Ruth, donna mite, misurata, e la zia Idgie, eccentrica, volitiva, passionale, erano le proprietarie del caffè della cittadina, noto nel raggio di chilometri per i suoi irresistibili pomodori verdi fritti; un punto di incontro e di ristoro sempre pronto ad accogliere tutti. Poi, col passare del tempo, Whistle Stop andò via via spopolandosi, i treni smisero di passare e il caffè chiuse una volta per tutte. Dopo molti anni di assenza, di quel posto immerso tra i campi di granturco l'ottantaquattrenne Buddy conserva ricordi dolci e nostalgici, che condivide con sua figlia Ruthie e con chiunque abbia voglia di ascoltare le sue storie. Ed è lì, ai luoghi della sua infanzia, che decide di fare ritorno, sgattaiolando fuori dalla casa di riposo per un viaggio carico di avventure, dando il via a un susseguirsi di eventi dai risvolti imprevedibili. Con candore e ironia, Fannie Flagg porta ancora una volta il lettore tra gli indimenticabili protagonisti e le atmosfere senza tempo di "Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop".

16 settembre 2024

Recensione 'Yellowface' di Rebecca F. Kuang - Mondadori


YELLOWFACE
Rebecca F. Kuang
Mondadori
21 maggio 2024
382 pagine


Che male può fare uno pseudonimo? Juniper Song ha scritto un libro di enorme successo. Però forse non è esattamente chi vuole far credere di essere. June Hayward e Athena Liu, giovani scrittrici, sembrano destinate a carriere parallele: si sono laureate insieme, hanno esordito insieme. Solo che Athena è subito diventata una star mentre di June non si è accorto nessuno. Quando assiste alla morte di Athena in uno strano incidente, June ruba il romanzo che l'amica aveva appena finito di scrivere ma di cui ancora nessuno sa nulla, e decide di pubblicarlo come fosse suo, rielaborato quel tanto che basta. La storia, incentrata sul misconosciuto contributo dei cinesi allo sforzo bellico inglese durante la Prima guerra mondiale, merita comunque di essere raccontata. L'importante è che nessuno scopra la verità. Quando però qualcosa comincia a trapelare, June deve decidere fino a che punto è disposta a spingersi pur di mantenere il proprio segreto. Un romanzo spassosamente tagliente che parla di diversità, razzismi, privilegi e appropriazione culturale. E dei limiti che non si dovrebbero mai superare.

9 settembre 2024

Recensione 'Ritorno a casa' di Kate Morton - Harper Collins


RITORNO A CASA
Kate Morton
Harper Collins
27 agosto 2024
590 pagine


Adelaide Hills, Vigilia di Natale 1959.
Non si registra un'estate così calda da decenni. Strizzando gli occhi verso il sole, tutti si chiedono quando quel caldo torrido li lascerà in pace. È il tramonto della Vigilia di Natale, quando Percy Summer, il fattorino del paese, si avventura tra le colline e fa una scoperta agghiacciante. Nei pressi
di una sontuosa tenuta di campagna, una donna e i suoi bambini si sono appisolati dopo un picnic. O almeno questo è quello che Percy ha creduto a una prima occhiata: in realtà sono tutti morti. La polizia apre un'indagine e la piccola città di Tambilla sprofonda in uno dei casi di omicidio più sconvolgenti della storia dell'Australia Meridionale.
Londra, dicembre 2018.
Jessica Turner-Bridge è una giornalista in cerca di una storia. È stata licenziata e ha un disperato bisogno di lavorare. Una telefonata improvvisa, però, la richiama nella sua città natale, Sydney. L'amata nonna Nora è ricoverata in ospedale in seguito a una caduta e, quando Jess va a trovarla, sembra non sia rimasto nulla della donna coraggiosa che conosceva. Incuriosita dalle parole incomprensibili che la nonna le sussurra, Jess inizia a scavare nella polvere di Darling House, la casa della sua infanzia, e quello che scopre è sconcertante: il terribile omicidio della Vigilia di Natale del 1959 è rimasto irrisolto per decenni e pare abbia inquietanti collegamenti con la famiglia di Jess, che cercava una storia, ma non immaginava di imbattersi proprio nella sua.

2 settembre 2024

Diario di Bordo - Agosto


 

Parole chiave di agosto: CALDO E CUCCIOLI. Sì, lo so, sono le stesse di luglio, ma d'altronde, anche agosto è stato un mese infernale dal punto di vista climatico: al caldo si sono aggiunte un paio di trombe d'aria che, per fortuna, almeno nella mia zona, non hanno fatto grandi danni. E poi ci sono i cuccioli, che proprio qualche giorno fa hanno compiuto un mese e sono delle vere pesti! Adesso camminano, corrono, giocano e hanno anche iniziato a mangiare da soli!
Quindi sì, le parole di questo mese sono le stesse del mese precedente!

Sei i libri letti in quello che dovrebbe essere l'ultimo mese d'estate; in mezzo anche un paio di abbandoni.
Ho iniziato agosto con Mio marito di Maud Ventura, una sorta di thriller che thriller non è, ma in grado di farsi divorare in un paio di pomeriggi; perfetto se siete ancora in vacanza e avete bisogno di una lettura che vi intrighi e vi sorprenda!

Subito dopo ecco arrivare i due abbandoni: il primo è stato La bambola di porcellana. Ricevuto a sorpresa dalla Casa Editrice, mi ero convinta a leggerlo grazie alla trama, che, però, si è rivelata un po' banale: la solita storia che lavora su due piani temporali distanti, lasciando al lettore il compito di capire quale legame vi sia tra i vari protagonisti. Nulla di male, ma mi sembra uno schema ormai un po' abusato e, a meno che non ci si trovi davanti a una scrittura sublime, passa la voglia di ripetere l'esperienza!
Il secondo abbandono è stato Fuoco al fuoco, mollato miseramente dopo un'ottantina di pagine. Ho detestato tutto: personaggi, storia, scrittura... uno sfacelo come pochi, inutile ostinarmi a portarne avanti la lettura, tanto so già che l'avrei miseramente stroncato!

Fortunatamente, poi ho infilato una serie di belle letture! La prima è stata Ritorno a Whistle Stop, ultimo romanzo di Fannie Flagg, seguito del suo romanzo più famoso, Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop. Di Flagg dico sempre che vorrei vivere in uno dei suoi romanzi e penso basti a capire quanto siano una coccola imperdibile per ogni buon lettore!

Dopo tanta bellezza e con addosso la paura di una delusione, ho deciso di rifugiarmi tra le pagine di Due settimane in settembre, una storia semplice che ci racconta la vita di una famiglia inglese durante le consuete vacanze estive!
Sherriff riesce a risultare moderno nonostante i suoi romanzi siano stati scritti quasi un secolo fa e questo non è poco!

Dopo tanta narrativa, è stata la volta di un giallo, genere al quale non sono particolarmente affine (cosa che ormai sapete a memoria!), ma stavolta è andata bene: tra le pagine de L'assassino è tra le righe, infatti, ho trovato pane per i miei denti; non il solito giallo, ma una storia fatta di scambi di mail e messaggi che coinvolge il lettore facendolo diventare parte integrante del romanzo!

Per concludere agosto avevo scelto Wellness di Nathan Hill, un mattoncino di più di 700 pagine che si sarebbe trasformato nel mio primo libro-ponte. Avevo, però, dimenticato di aver pre-ordinato l'ultimo romanzo di Kate Morton, Ritorno a casa, arrivato tra le mie mani nel giorno della sua uscita, il 27 agosto; così ho deciso di dedicarmi a lui, convinta di sfuggire all'ansia del libro-ponte!
Peccato che tra emicrania e caldo, la mia voglia di leggere si limiti a una ventina di pagine al giorno!

Per quanto riguarda l'ambito televisivo, agosto è stato il mese in cui ho conosciuto Emily in Paris. Avevo sempre snobbato questa serie (come, d'altronde, avevo fatto con Bridgerton), ma so che ad agosto la mia testa richiede leggerezza e quindi ho deciso di darle una chance.
Chance che si è trasformata immediatamente in una dipendenza, tanto da divorare le prime tre stagioni in appena quattro pomeriggio, per poi aspettare disperata l'uscita della prima parte della quarta stagione e, arrivata alla fine di quest'ultima, valutare seriamente l'idea di corrompere qualcuno di Netflix per avere la seconda parte immediatamente!
Adoro tutto di questa serie: gli stereotipi sui francesi (verissimi!), gli outfit sopra le righe di Emily, il fatto che lei continui a parlare inglese nell'unico luogo in cui a nessuno verrebbe in mente di non parlare francese! 
Detesto profondamente Camille, la detesto con tutta me stessa! E niente, sono entrata in un tunnel dal quale so che sarà difficile uscire!

Assieme a Consorte, invece, ho guardato Presunto innocente su AppleTv. Tratta da un romanzo di Scott Turow e con Jake Gyllenhaal come protagonista, la serie racconta di un procuratore distrettuale sospettato di essere l'assassino di una sua collega nonché amante. Durante gli 8 episodi che compongono la prima stagione (pare ne sia stata commissionata una seconda), assisteremo al processo che lo vede coinvolto come imputato e alle ovvie conseguenze per la sua vita privata.
Ben fatta, coinvolge al punto giusto portandoci a sospettare praticamente di tutti i protagonisti e per i motivi più disparati!
Se avete AppleTv dategli una chance!

Anche per questo mese è tutto, io come al solito vi aspetto nei commenti qui, su Facebook e su Instagram e vi ricordo che trovate i miei aggiornamenti di lettura (quasi) quotidiani nelle stories. Fatemi sapere com'è andato il vostro agosto!