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Qualcuno ha passato del tempo insieme a lei. Qualcuno specializzato nell'arte d'infliggere il dolore...
Un incidente di macchina. Una giovane donna è stata investita. E tuttavia ai medicina appare subito chiaro come le ferite che offendono quella carne non siano dovute semplicemente all'impatto contro il veicolo. Qualcuno, prima dell'incidente, deve averle inflitto delle sofferenze atroci: una mente malata che forse, in quello stesso istante, sta scegliendo un nuovo terreno di caccia, un nuovo corpo da seviziare. Starà al coroner Sara Linton, al detective del Georgia Bureau of Investigation Will Trent e alla sua partner Faith Mitchell scoprire l'atroce verità, celata in una camera degli orrori incuneata nel buio dei sotterranei della città, una caverna in cui sono nascosti strumenti di tortura 'così complicati, così orrendi, che la mente di Will non riusciva ad immaginare come l'assassino li facesse funzionare'. In quella caverna, c'è il corpo di una seconda vittima. E mentre le indagini stentano a trovare una direzione, il tempo sembra essersi alleato con il male e scorre, inesorabile, mentre un'altra vittima viene scelta, catturata, ed è ormai pronta per essere straziata... Genesi consacra definitivamente Karin Slaughter come una delle penne più brillanti e acuminate della narrativa crime mondiale. ![]() AUTORE: Karin Slaughter TITOLO ORIGINALE: Genesis TRADUZIONE A CURA DI: Vanessa Valentinuzzi EDITORE: Time Crime DATA DI PUBBLICAZIONE: 20 settembre 2012 PAGINE: 560 ISBN: 9788866880233 |
PERSONAGGI 5
STILE 5
INCPIT 7
FINALE 5
COPERTINA 5
Delusione Libridinosa
Diciamo che, essendo stato il mio primo approccio con un libro della Time Crime, credo proprio che, prima di acquistarne un altro, ci penserò su dieci volte!
Will è cresciuto in un orfanotrofio, ha subito abusi e se ne trascina le conseguenze nella sua quotidianità; piccolo particolare: l’autrice ci dice, sin da subito, che Will è dislessico. Peccato che, durante lo scorrere della storia, più che di dislessia, si noti in lui una sorta di analfabetismo. Il che, sinceramente, mi ha creato più di qualche perplessità durante la lettura: insomma, pensare che un uomo incapace di leggere due parole in fila, di comporre un numero di telefono su un cellulare o di trovare un indirizzo su una cartina stradale, possa fare il poliziotto...vabbè!
Per quanto riguarda Faith è un personaggio di estrema antipatia: trentatreenne, madre di un diciottenne, si ritrova incinta e diabetica. E cosa fa? Se la prende con la dottoressa che le ha stilato la diagnosi.
Alla fine della storia, invece, quasi come se l’autrice si fosse improvvisamente resa conto di aver tralasciato del tutto quella che doveva essere la parte principale del racconto, tutto viene buttato dentro in modo frettoloso e superficiale.

Sei stoica...io non l'avrei terminato e sarei passata tranquillamente al finale... tanto per avere la conferma dell'identità dell'assassino! Comunque mi terrò ben lontana da questa scrittrice, nel caso mi venisse voglia di leggere thriller e per di più americano....
RispondiEliminaun saluto da lea
Ciao Lea! Sono una che, solitamente, non si fa scrupoli ad abbandonare i libri. Stavolta, però, ho vissuto la lettura con la speranza di un improvviso colpo di scena. Mi sono lasciata fregare, lo ammetto!
EliminaQuindi fammi capire personaggi un po' così, storia che va fuori tema, mistero poco o niente... Mi sa che questo non me lo segno, no no... ;)
RispondiEliminaNo, lascia stare! Che con te c'è pure il rischio che lo lanci contro qualcuno!
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