Caterina però è la degna figlia di Isabella e il suo spirito battagliera è indomito. Per quanto sola e osteggiata, farà di tutto per raggiungere il proprio scopo: anche se ciò significherà pronunciare la menzogna più grande di tutte e restarvi fedele a qualsiasi prezzo.Caterina, la prima moglie
TITOLO ORIGINALE: The Constant Princess
AUTORE: Philippa Gregory
TRADUZIONE A CURA DI: Marina Deppisch
EDITORE: Sperling & Kupfer
DATA DI PUBBLICAZIONE: 25 gennaio 2011
PAGINE: 531
CODICE ISBN: 9788860616883
PREZZO: 11.50 €
PERSONAGGI 8
STILE 8
INCIPIT 8
FINALE 7
COPERTINA 6
Questa sono io, questa piccola di 5 anni appollaiata sul forziere con un viso bianco come marmo e occhi azzurri spalancati dalla paura, che si rifiuta di tremare, che si morde le labbra per non mettersi a gridare. Questa sono io, concepita in un accampamento da genitori rivali e amanti, nata in un momento strappato tra una battaglia e l'altra, in un inverno di piogge torrenziali, cresciuta da una donna forte inguainata dall'armatura, trascinata duna campagna militare all'altra per tutta l'infanzia, destinata a lottare per il mio posto nel ondo, a lottare per la mia fede contro un'altra, a lottare per la mia parola contro quella di un altro: nata per lottare per il mio nome, per la mia fede, per il mio trono. Sono Caterina, Infanta di Spagna, figlia dei due monarchi più insigni che il mondo abbia mai conosciuto: Isabella di Castiglia e Ferdinando d'Aragona. A tre anni sono stata promessa in sposa al principe Arturo, figlio di re Enrico d'Inghilterra, e quando compirò 15 anni veleggerò verso quel Paese su una splendida nave con lo stendardo svolazzante in cima all'albero e diventerò sua moglie e sua regina.
Il matrimonio con Arturo d'Inghilterra, figlio di Enrico VII, celebrato quando lei aveva solo 15 anni e lui appena 16, pur iniziato male, si trasformerà in amore e in un sodalizio che li porterà a sognare grandi traguardi per l'Inghilterra. Purtroppo, il matrimonio terminerà bruscamente dopo appena 5 mesi, quando Arturo morirà a causa del sudor anglicus.
Al suo capezzale, dopo notti di passione e giorni d'amore, Caterina si troverà costretta a promettergli di sposare il cognato, Enrico, per riuscire ad accedere a quel trono cui è destinata sin da bambina e realizzare così quelli che erano i loro progetti per il regno.
Caterina si troverà così a dover mentire al mondo, dichiarando che il matrimonio con Arturo non è mai stato consumato, che lui era impotente e che, pertanto, lei è vergine. Questa sua affermazione porterà suo suocero a pensare di prenderla in moglie.
Il rifiuto da parte dei sovrani spagnoli, farà infuriare il re al punto che, nonostante l'assenso al fidanzamento col principe Enrico, Caterina dovrà attendere ben 7 anni e la morte del re prima di poterlo sposare. Sette anni in cui vivrà ai margini della corte e in uno stato di indigenza tale che la porterà a vendere i suoi beni per potersi sfamare.
Quando, finalmente, riuscirà a sposare Enrico, dovrà sopportare una serie di tradimenti che culmineranno con l'arrivo di Anna Bolena; e tutti sappiamo quali sono state le conseguenze.
Caterina non è descritta come la pia donna spagnola che ci hanno sempre raccontato, ma appare qui come una donna forte, tenace, orgogliosa ed ambiziosa.
Disposta a mentire non solo per amore di Arturo, ma anche per la sua bramosia di arrivare a quel trono a cui è stata destinata sin da bambina, metterà più volte in dubbio la sua fede, la sua religione e, soprattutto, le scelte di sua madre.

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