SINOSSIDalla tragica morte della moglie, A.J. Fikry è diventato un uomo scontroso e irascibile, insofferente verso gli abitanti della piccola isola dove vive e stufo del suo lavoro di libraio. disprezza i libri che vende (mentre quelli che non vende gli ricordano quanto il mondo stia cambiando in peggio) e ne ha fin sopra i capelli dei pochi clienti che gli sono rimasti, capaci solo di lamentarsi e di suggerirgli di "abbassare i prezzi". Una sera, però, tutto cambia: rientrando in libreria, A.J. trova una bambina che gironzola nel reparto dedicato all'infanzia; ha in mano un biglietto, scritto dalla madre: Questa è Maya. Ha due anni. È molto intelligente ed è eccezionalmente loquace per la sua età. Voglio che diventi una lettrice che cresca in mezzo ai libri. Io non posso più occuparmi di lei. Sono disperata. Seppur riluttante (e spiazzando tutti i suoi conoscenti), A.J. decide di adottarla, lasciando così che quella bambina gli sconvolga l'esistenza. Perché Maya è animata da un'insaziabile curiosità e da un'attrazione istintiva per i libri – per il loro odore, per le copertine vivaci, per quell'affascinante mosaico di parole che riempie le pagine – e, grazie a lei, A.J. non solo scoprirà la gioia di essere padre, ma riassaporerà anche il piacere di essere un libraio, trovando infine il coraggio di aprirsi a un nuovo, inatteso amore...
La misura della felicità è una dichiarazione d'amore per la vita e le sorprese che ci riserva, ma soprattutto per i libri e i lettori, perché, come ci insegna la storia di A.J. Fikry, condividere un libro è il modo migliore per aprire il nostro cuore e raccontare qualcosa di noi.
TITOLO ORIGINALE:
The storied life of A.J. Fikry
AUTORE: Gabrielle Zevin
TRADUZIONE A CURA DI: Mara Dompè
EDITORE: Nord
DATA DI PUBBLICAZIONE: gennaio 2014
PAGINE: 306
CODICE ISBN: 9788842923497
PREZZO: 16.00 €
E-BOOK: 9.99 €
PERSONAGGI 6
STILE 6
INCIPIT 7
FINALE 6
COPERTINA 9
In pochissimo tempo, la vita di A.J. sarà totalmente scombussolata sia dall'arrivo di Maya che da furto del Tamerlane, un prezioso e rarissimo volume di Edgar Allan Poe.
Anche i fatti sono spesso descritti in maniera superficiale e frettolosa. Maya viene abbandonata nella libreria di A.J. e, dopo due pagine, scopriamo che lui l'ha adottata. Ok! Ma cos'è successo? Come si è arrivati a questo punto?
Stesso discorso per quanto riguarda il furto del Tamerlane: viene rubato e non se ne sa più nulla. Poi viene ritrovato e, d'improvviso, lo vediamo all'asta. E anche qui mi sono chiesta: e nel frattempo? Come ha reagito A.J. quando ha scoperto chi era l'autore del furto?
Altra pecca: molti congiuntivi si sono persi, forse durante la traduzione, forse durante la revisione, chissà! Comunque, la cosa è sempre fastidiosa e, purtroppo, è una nota negativa che riscontro spesso nei libri della Nord.


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