Esiste una sottile ma fondamentale differenza tra <> e <>. Purtroppo Diego Anastasi se ne accorge soltanto quando ha quasi quarantasei anni, un matrimonio alle spalle e una depressione nuova di zecca in corso. Scopre infatti che tutte le persone che ama non hanno tempo per lui e per le sue paure. E capisce che nemmeno lui si è mai davvero occupato di loro. Nel tentativo di uscire dalla palude emotiva in cui è precipitato decide quindi di adoperarsi in modo attivo per i suoi cari. Il risultato è inevitabile: con la precisione di un cecchino distrugge l’esistenza di ognuno di loro. O forse no.
TITOLO: Se mi vuoi bene
AUTORE: Fausto Brizzi EDITORE: Einaudi DATA DI PUBBLICAZIONE: 6 marzo 2015 PAGINE: 256 CODICE ISBN: 9788806224387 |
PERSONAGGI 8
STILE 9
INCIPIT 9
FINALE 9
COPERTINA 8
Piacere Libridinoso ... e mezzo!
Purtroppo, in queste ultime settimane mi è capitato di leggere questa cosa girando nel web. E, sinceramente, la mia prima perplessità riguardava proprio il fatto che né l’autore né l’editore abbiano mai parlato di sequel. Considerando il grande successo del primo romanzo, credo sarebbe stato nell’interesse di entrambi parlare di seguito se tale fosse stato.
Detto ciò, ho aspettato, ovviamente, di leggere per poter dire, con cognizione di causa, se trattasi di seguito o meno. E la risposta è: NO!
Ecco, dopo questa lunga premessa, io, ovviamente vi dico che Cento giorni di felicità va letto, perché è una di quelle storie che rimangono dentro! Pertanto, se siete tra quelle 20 persone che ancora non l’hanno fatto, leggete (anche) il primo romanzo di Fausto Brizzi!
Diego Anastasi è un avvocato civilista, quarantacinquenne, depresso. Due figli, Laura di 19 anni e Pico di 17, una ex moglie, Giulia, una sorella, Marta, senza peli sulla lingua e due genitori assenti.
Cresciuto con i nonni, Franco e Betta, una vita tutto sommato normale, Diego si troverà a dover affrontare la depressione. E a rendersi conto che tutti quegli amici che pensava di avere, in fondo, non hanno mai tempo per lui. Così, ribaltando la situazione, sarà lui che deciderà di esserci per loro, cercando di aiutarli a realizzare quei piccoli sogni quotidiani o a rimettere in piedi qualche rapporto di coppia traballante. Peccato che le sue buone intenzioni non sempre sortiranno l’effetto desiderato!
Brizzi racconta la quotidianità, i luoghi e le persone esattamente come sono, nel bene e nel male.
L’amico che non c’è mai, il padre distratto, la portinaia pettegola... Gente con cui ci rapportiamo quotidianamente e di cui Brizzi porta alla luce pregi e difetti. Tutto questo, come sempre, strappandoci più di un sorriso, non poche riflessioni e qualche lacrima.
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