- I BookToker sfogliano i libri. Per minuti interi... sfogliano sfogliano sfogliano... Se avete culo, se non morirete prima, potreste anche scoprire di che libro si tratti. Ma nella maggior parte dei casi non lo saprete mai o perché lo stron... il BookToker ha in mano un'anteprima e non ve lo farà vedere o perché è un'incapace, ha calcolato male i tempi e il video si conclude a 2 secondi netti dalla soluzione del mistero. Voi, per stare sicuri, passate oltre sin da subito!
- La quantità di letture mensili. Dote fondamentale per essere un BookToker che si rispetti è quella di leggere almeno 25 libri al mese, altrimenti non siete nessuno! Volete mangiare, uscire con gli amici, studiare, lavorare, andare a fare la spesa, vi scappa la pipì? Male. Malissimo! Dovete leggere, leggere senza sosta. Dovete essere quelli che leggono più di tutti, quelli che a fine mese fanno il wrap-up (che no, non è un panino del McDonald's!) e hanno a fianco una pila di libri alta più della Scialletta Alta (ed è tanto alta la Scialletta Alta!).
- Quanti segnapagina usate? Sono pochi! Siete pezzenti! Terza regola fondamentale del BookToker che si rispetti è l'uso smodato di segnapagina, spesso in palette con la copertina dei libri o con l'arredamento di casa (e voi che volevate pagare la terapia a me e alla Bacci!). Un libro non viene ritenuto degno di considerazione se non viene riempito di segnapagina, sottolineature, evidenziature, appunti sui margini. Volete sapere una cosa? Secondo me i segnapagina li mettono a caso... tanto chi volete che controlli?
- Le librerie devono essere "aesthetic". Che vuol dire? Che tutte le BookToker hanno librerie alte (pensate che risate ci faremmo con Lallina!), rigorosamente bianche (spesso si tratta di Billy Ikea, la peggior libreria che io abbia mai visto, quella con le mensole che fanno pancia al terzo libro che ci poggiate su!), possibilmente angolari o comunque lunghe per l'intera parete e nelle quali i libri sono disposti in rigoroso ordine estetico (per saga, per colore delle coste, per altezza...). Se non avete una libreria così, siete poracce e non potrete mai far parte del mondo dei BookToker!
- La poltrona Strandmon. A libreria esteticamente perfetta deve seguire una poltrona da lettore. Vincitrice suprema in quel del BookTok è la poltrona Ikea Strandmon. Se mi seguite da un po', saprete sicuramente di cosa io stia parlando, visto che è quella poltrona dalla quale spesso vi parlo, quella rossa, avete presente? Pensate che io la ho da ormai tre anni! Perché sono una BookToker che si rispetti? No, perché sono anziana e quella regge bene la cervicale! Anche in fatto di colori c'è una precisa etichetta da seguire, infatti i BookToker tendono a preferire il grigio con qualche concessione al giallo. Io sono blogger e l'ho voluta rossa!
- Le dirette. Col culo sulla Strandmon e la libreria perfetta alle spalle, i BookToker ci deliziano con le loro dirette di lettura. Di che si tratta? Di gente che piazza il telefono sul cavalletto (che nel frattempo si fonde sotto al bollore della batteria!) e avvia una diretta nella quale si vede il BookToker leggere. E poi? E poi basta. Lui sta lì, comodo comodo, a leggere il suo libro, ricordandosi, si spera, che sta in diretta, quindi è il caso di evitare scaccolamenti e pulizie varie di parti del corpo solitamente nascoste alla vista dei più! Non cercate un senso, perché un senso non c'è (l'aveva capito già Vasco all'alba dei tempi!).
- I trend. Alcuni sono davvero carini e si basano su audio fatti da una persona che poi vengono ripresi da altri e che, spesso, servono a far conoscere libri sconosciuti ai più. E tutto sarebbe bello bellissimo se ci si fermasse a questi trend. Ma i BookToker sono gente strana e lanciano mode che, benedetto il cielo che ci sta sopra la testa, fanno venire voglia di trovarli tutti, uno per uno, e ucciderli a colpi di libri! I primi sono stati i video ASMR (non è un colpo di tosse, ma un acronimo) che consistono in spacchettamenti senza musica o parlato di sottofondo, ma con dieci unghie (rigorosamente smaltate) che ticchettano sulla scatola prima e sulla copertina del libro dopo. Ve lo dico cosa auguriamo tutte noi a chi fa questo tipo di video? Meglio di no ché gli avvocati costano e Loredana non trova Giuseppi!
- Trend numero due: NON ACCETTO CRITICHE sui libri che ho amato di più. Segue video in cui si mostrano cinque o sei libri che si sono amati alla follia e sui quali, dice il BookToker, non accetta nessun tipo di critica. Ok, bello, quindi che vuoi da me? Che ti scriva che anche io ho amato quei libri? Perché altro non posso fare! Qual è lo scopo di questo video? Farmi sapere che hai pianto tanto quando Achille ti ha parlato dei piedi di Patroclo? E sticazzi!
- Trend numero tre: i libri impacchettati. Questo è anche abbastanza recente e consiste nell'impacchettare tuuuuuutti i libri che si hanno ancora da leggere (le sento le risate delle amiche mie che sanno benissimo quale talento io abbia quando si tratta di impacchettare!). Quindi, il BookToker si arma di carta (da pacchi, di giornale, carta regalo, carta forno, gli involucri unti del Burger King...) e passa ore a incartare tutti i libri che giacciono in attesa nella sua libreria esteticamente perfetta. E poi che fa? Qui ci sono due scuole di pensiero: le più "sane" di mente pescano a caso, spacchettano e iniziano a leggere il libro; le psicopatiche livello pro, invece, mettono un numero su ogni pacchetto, poi in un barattolo inseriscono tanti bigliettini numerati quanti sono i libri e pescano di volta in volta. Che poi tra quel marasma di carta sprecata per impacchettare ci siano anche decine di libri ricevuti dalle Case Editrici, son dettagli!
- Le recensioni. La recensione del BookToker è un mondo a sé fatto di "l'ho amato tantissimo", "mi sta piacendo un sacco", "ho pianto pure l'acqua del battesimo". Argomentazioni, spiegazioni, motivazioni (tutto in ioni!) sono ritenute superflue da chi frequenta il BookTok, ma guai GUAI a non far sapere se un libro sia Spicy! Punto fondamentale sul quale si erge l'etica del BookToker è il livello di piccantezza di un libro. Non trombano? Il libro vale zero! Trombano poco? Via di Viagra!
Se sei nuova qui, comincia da qui
Quattro pezzi per capire di cosa si parla, e come.
Editoriale
La Libridinosa manda a quel paese i libri da ombrellone
Eccoli. Puntuali come il caldo, fastidiosi come la sabbia nelle mutande, inevitabili come il vicino di ombrellone che mette la musica a tutto volume e poi ti chiede se ti dà fastidio.
Recensione
'Quello che so di te' di Nadia Terranova
È il primo romanzo di Nadia Terranova che leggo. E adesso che l'ho chiuso, capisco che forse non era il punto di partenza più semplice; non perché sia un libro difficile, ma perché è un libro esigente.
Guida di lettura
Thriller psicologici che funzionano: 9 romanzi che ti rovinano il sonno (con criterio)
Sì, ce ne sono nove che funzionano davvero. No, non sono quelli che ti hanno consigliato in libreria. Qui ti dico quali sono. Spoiler: te ne accorgi sempre troppo tardi.
Classico del mese
Rileggere 'Jane Eyre': il romanzo che il tempo ha dovuto raggiungere
Terza rilettura. Tre giorni. Un pianto che non mi aspettavo più. E la conferma che certi classici non resistono al tempo: lo aspettano.
Le ultime chiacchiere
Cosa è uscito di recente sul blog



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