Ciao, Cesare...
Sono passati quasi dieci anni e non ho mai avuto il coraggio di tornare da te. Quasi dieci anni e il massimo che mi sono concessa di fare è stato rileggere qualche passaggio, qualche frase, mai più di due pagina alla volta, spesso aprendoti a caso. Sono passati quasi dieci anni e io e te siamo diventati quasi una cosa sola , la frase che più spesso mi sono sentita rivolgere: "Ma lo ha scritto parlando di te?". E pensare che non ci conoscevamo neanche! Eppure l'ho pensato anche io: mentre ti scoprivo per la prima volta, riga dopo riga, borbottio dopo borbottio; mentre ti consigliavo a chiunque mi chiedesse un libro per uscire dal blocco del lettore, da regalare a un amico triste, da donare per far felice qualcuno. Quasi dieci anni e tu sei tornato nella mia vita, prepotente, e con la tua faccia burbera mi hai chiesto: "Beh? Pensavi di farti viva prima o poi?". Ah Cesare mio, vecchio sociopatico del mio cuore, sapessi quante volte ci ho pensato! Quante volte mi so...