LE OSSA PARLANO || Antonio Manzini || Sellerio || 13 gennaio 2022 || 416 pagine
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Quattro pezzi per capire di cosa si parla, e come.
Editoriale
La Libridinosa manda a quel paese i libri da ombrellone
Eccoli. Puntuali come il caldo, fastidiosi come la sabbia nelle mutande, inevitabili come il vicino di ombrellone che mette la musica a tutto volume e poi ti chiede se ti dà fastidio.
Recensione
'Quello che so di te' di Nadia Terranova
È il primo romanzo di Nadia Terranova che leggo. E adesso che l'ho chiuso, capisco che forse non era il punto di partenza più semplice; non perché sia un libro difficile, ma perché è un libro esigente.
Guida di lettura
Thriller psicologici che funzionano: 9 romanzi che ti rovinano il sonno (con criterio)
Sì, ce ne sono nove che funzionano davvero. No, non sono quelli che ti hanno consigliato in libreria. Qui ti dico quali sono. Spoiler: te ne accorgi sempre troppo tardi.
Classico del mese
Rileggere 'Jane Eyre': il romanzo che il tempo ha dovuto raggiungere
Terza rilettura. Tre giorni. Un pianto che non mi aspettavo più. E la conferma che certi classici non resistono al tempo: lo aspettano.
Le ultime chiacchiere
Cosa è uscito di recente sul blog
Recensione 'Le ossa parlano' di Antonio Manzini - Sellerio
Recensione 'La carta più alta' di Marco Malvaldi - Sellerio
<>, sbotta disperato Massimo il barrista. Ma è impossibile sottrarsi al nuovo intrigo in cui stanno per trascinarlo i quattro vecchietti del BarLume: nonno Ampelio, il Rimediotti, il Del Tacca del Comune, Aldo il ristoratore. Dalla vendita sottoprezzo di una villa lussuosa, i pensionati, investigatori per amor di maldicenza, sono arrivati a dedurre l’omicidio del vecchio proprietario, morto, ufficialmente, di un male rapido e inesorabile. Massimo il barrista, ormai in balìa dei vecchietti che stanno abbarbicati tutto il giorno al tavolino sotto l’olmo del suo bar nel paese immaginario e tipico di Pineta, al solito controvoglia trasforma quel fiume di malignità e di battute in una indagine. Il suo lavoro d’intelletto investigativo si risolve grazie a un’intuizione che permette di ristruttura le informazioni, durante un noioso ricovero ospedaliero: proprio come avviene nei classici del giallo deduttivo.
TITOLO: La carta più alta (La memoria)
AUTORE: Marco Malvaldi EDITORE: Sellerio DATA DI PUBBLICAZIONE: 12 gennaio 2012 PAGINE: 198 ISBN: 9788838926082 |
PERSONAGGI 9
STILE 10
INCIPIT 9
FINALE 9
COPERTINA 7
Piacere Libridinoso ... e mezzo
accanto al registratore di cassa c’è ancora un mazzo da 40 carte, così che al momento di pagare Massimo può proporre al cliente di giocare alla carta più alta. Se la prende il cliente, non paga; se la pesca Massimo, paga doppio.
Ma... ma io non ho mai riso tanto come durante questa lettura (il che ha aumentato ancora di più, in mio marito, la convinzione che, in fondo, così sana di mente io non sia!).