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Thriller psicologici che funzionano: 9 romanzi che ti rovinano il sonno (con criterio)


Sì, ce ne sono nove che funzionano davvero. No, non sono quelli che ti hanno consigliato in libreria. Qui ti dico quali sono.


Spoiler: te ne accorgi sempre troppo tardi.

C'è una frase precisa che ogni lettore prima o poi pronuncia, di solito con un sospiro stanco e l'aria di chi le ha viste tutte: "I thriller? Sono tutti uguali. A pagina cento ho già capito chi è il colpevole."
E io ascolto, sorrido e penso una cosa molto semplice: certo che lo hai capito. Ti hanno dato in mano quelli sbagliati!

Perché esiste una percentuale altissima di thriller scritti per somigliare a thriller. Costruiti per assomigliare, travestiti: hanno la copertina nera, il titolo sussurrato, la frase di copertina che promette il colpo di scena. E dentro? Dentro c'è un meccanismo che si vede da fuori, un narratore che ti fa l'occhiolino ogni due pagine, un finale telefonato dal capitolo tre.

Quelli non funzionano.

E poi ce ne sono altri. Pochi. Quelli che funzionano davvero.

Perché questa guida esiste


Questa guida esiste perché il thriller psicologico è uno dei generi più maltrattati di sempre. 
Lo trattano come un giocattolo: prendi una donna trattala male in pericolo, prendi un marito sospetto, prendi un colpo di scena finale, agita tutto e servi.

E invece il thriller psicologico vero è un'altra cosa: è un genere che richiede precisione chirurgica, scrittura controllata, costruzione millimetrica. Non perdona la pigrizia né i finali pretestuosi e tantomeno i personaggi piatti.

E adesso ti dico una cosa che nessuno scrive sulle quarte di copertina (ma io sì, perché ti voglio bene): il thriller psicologico che funziona è quello che ti aggancia nelle prime dieci pagine e non ti molla finché non chiudi il libro. Quello che ti fa sospettare di chiunque, tranne che del vero colpevole.

Tutto il resto è cosplay.

Come riconoscere un thriller psicologico che funziona: le tre categorie


Per riconoscere un thriller psicologico che funziona davvero, devi sapere dove guardare e cioè dove la tensione ti colpisce.

Perché un thriller fatto bene non ti colpisce in un punto a caso. Ti colpisce in tre punti molto precisi. E i romanzi che sto per consigliarti sono i miei "funzionano" assoluti per ognuno di quei tre punti.

🏠 Quello che entra in casa

Questo è il thriller domestico, quello che ti fa guardare con sospetto la persona accanto a te in salotto.
Non serve un assassino seriale, non serve il cattivone con la lama luccicante. Bastano un matrimonio, un figlio, una vicina di casa.

La tensione vive dove dovrebbe esserci la tregua. Esattamente dove non te l'aspetti.

La spinta - Ashley Audrain
Si divora. Letteralmente. È uno di quei romanzi impossibili da centellinare, perché la necessità di sapere aumenta a ogni pagina, finché non diventa fame e la fame ossessione. Lo apri venerdì sera, lo finisci domenica all'alba.

Tutto per i bambini - Delphine de Vigan
Qui il mostro non è una persona. È uno specchio. È la società dell'esibizione, dei like, dell'approvazione continua, della perfezione da inseguire a ogni costo. È quello che siamo capaci di fare ai nostri bambini in cambio di un cuoricino su Instagram.
Scoperchia un vaso di Pandora che molti preferirebbero tenere chiuso.

Piccole grandi bugie - Liane Moriarty
Niente colpi di scena teatrali, niente urla. Solo una scuola elementare, tre madri che sembrano avere tutto e ogni capitolo che scrosta un po' di vernice da vite apparentemente senza una macchia. Più scrosti, più si vede.


🧠 Quello che entra nella testa


Qui non importa cosa sia successo, ma chi te lo sta raccontando.

Il narratore inaffidabile è la lente sbagliata attraverso cui guardi tutto. E quando capisci che è sbagliata, è già troppo tardi: hai costruito un'intera storia sui suoi appoggi e adesso quegli appoggi non ci sono più.

Crolla tutto. Tu compresa.

Scomparsa - Chevy Stevens
Il thriller al contrario. La vittima la trovi viva alla prima pagina. Salva. È il dopo che ti porta giù con lei, dentro la voragine nera che l'ha inghiottita per giorni e giorni e giorni.

Nero come il ricordo - Carlene Thompson
Salire sulle montagne russe. Restare appesi a testa in giù per un guasto improvviso. E rimanere lì dalla prima all'ultima pagina, con l'adrenalina, l'ansia, la paura, l'angoscia che ti attanagliano la mente.
È esattamente questo. Esattamente.

Ogni piccola bugia - Alice Feeney
L'ultimo capitolo l'ho riletto tre volte. Non perché non avessi capito: perché avevo capito e non riuscivo a capacitarmi che si potesse fare così.
Geniale è una parola che uso poco. Qui la uso senza esitazione.

🎯 Quello che è un meccanismo perfetto


Qui l'autore non gioca con i tuoi sentimenti. Gioca con la tua intelligenza.

Sa esattamente quale informazione darti, quando dartela e cosa stai per pensare nei tre secondi successivi. Costruisce, monta, smonta, rimonta. È un orologiaio: o lo apprezzi o non hai mai aperto un orologio in vita tua.

La trilogia di Caleb Traskman - Franck Thilliez (Il manoscritto, C'era due volte, Labirinti)
Tre romanzi autoconclusivi, un unico protagonista - Caleb Traskman - e un editore che a un certo punto ha capito tutto e li ha riuniti in un unico volume. Si chiama, per l'appunto, Trilogia di Caleb Traskman.
Vanno letti in ordine. Non è un suggerimento, è un'istruzione.
Cambiare l'ordine significa farsi spoiler colossali da soli sui romanzi precedenti. Te l'ho detto, poi non venire a piangere!

Io sono Dio - Giorgio Faletti
Il thriller dei thriller. Il Re del genere (che perdita per l'umanità). Il miglior thriller scritto dal 2000 in poi, altro che Carrisi!
Punto.
Non aggiungo altro perché non serve.

Mio marito - Maud Ventura
Per trecento pagine sei dentro la testa di una moglie ossessiva. Convinta. Lucidissima nella sua follia.
Poi, nelle ultime, pochissime pagine, succede una cosa: cambia chi parla. Cambia la voce narrante. E tutto quello che hai pensato fin lì assume un'altra forma.
La mascella crolla. La storia si ribalta. Tu resti lì, con il libro in mano, e ci metti un po' a riprenderti.

La verità finale (e perché te ne ricorderai)


Il thriller psicologico che funziona non si legge per scoprire chi è il colpevole.
Si legge per capire quanto siamo tutti sospettabili. Quanto siamo bravi a nascondere, quanto poco basti perché una vita normale assomigli a una scena del crime, vista dall'angolazione giusta.

E quando chiudi il libro, succede una cosa molto precisa: ti guardi intorno. La famiglia, i vicini, l'amica del cuore.
E poi pensi: aspetta.

Invito alla lettura


Se sei arrivato fin qui, una cosa è già successa: la prossima volta che qualcuno ti dirà "i thriller sono tutti uguali" tu avrai una risposta.
Anzi, ne avrai nove. Più una trilogia. E il sorrisetto di chi sa.

Inizia da quello che ti chiama di più. Non c'è un ordine giusto, qui - solo il tuo istinto e il giorno della settimana che decidi di rovinarti.

Buona lettura... e in bocca al lupo per il sonno!



Recensione 'Labirinti'
di Franck Thilliez - Fazi Editore

LABIRINTI || Franck Thilliez || Fazi Editore || 30 maggio 2023 || 333 pagine

Acquista qui


Una giovane poliziotta, Camille Nijinski, si trova nello studio del dottor Fibonacci, uno psichiatra che si accinge a raccontarle una storia incredibile di cui è l’unico depositario. Si tratta della testimonianza raccolta da una paziente, la quale è stata trovata priva di sensi e di memoria in un bosco accanto al cadavere di un uomo. Camille, incaricata di seguire le indagini, ha bisogno di capire di più riguardo a questa improvvisa perdita di memoria, ma lo psichiatra ha molto altro da rivelarle. Prima di dimenticare tutto, la sua paziente ha condiviso con lui i fatti del suo passato: una storia lunga e complessa, senza dubbio la più straordinaria che Camille ascolterà in tutta la sua carriera. Le protagoniste sono cinque. Tutte donne. La giornalista, la psichiatra, la rapita, la scrittrice… E la quinta? La quinta donna è il filo del labirinto, è colei che fornirà le risposte a tutte le domande e, forse, anche una via d’uscita.
La mente geniale dell’autore ha dato vita a un vero e proprio labirinto infernale cosparso di tranelli e vicoli ciechi, in cui il lettore verrà intrappolato insieme ai protagonisti.
Franck Thilliez non si stanca mai di giocare… ma questo i suoi lettori più affezionati lo sanno già.

Recensione 'C'era due volte' di Franck Thilliez - Fazi

C'ERA DUE VOLTE || Franck Thilliez || Fazi || 4 novembre 2021 || 491 pagine

Nel 2008, in un piccolo paese di montagna, il tenente Gabriel Moscato è alla disperata ricerca della figlia, diciassettenne piena di vita scomparsa da un mese. Uniche tracce la sua bicicletta, i segni di una frenata e poi più nulla. Deciso a indagare sull’hotel due stelle dove la ragazza aveva lavorato l’estate precedente, Moscato si stabilisce nella stanza 29, al secondo piano, per esaminare il registro degli ospiti. Legge attentamente ogni pagina, prima di addormentarsi, esausto dopo settimane di ricerche infruttuose. All’improvviso, viene svegliato da alcuni suoni attutiti. Quando si avvicina alla finestra, si rende conto che piovono uccelli morti. E ora è nella stanza 7, al pianoterra dell’hotel. Si guarda allo specchio e non si riconosce; si reca alla reception, dove apprende che è il 2020 e che sono dodici anni che sua figlia è scomparsa: la memoria gli ha giocato uno scherzo crudele. Quello stesso giorno il corpo di una giovane donna viene trovato sulla riva del fiume Arve...

Recensione 'Il manoscritto' di Franck Thilliez - Fazi Editore


Titolo: Il manoscritto || Autore: Franck Thilliez || Editore: Fazi ||
Data di pubblicazione: 5 settembre 2019 || Pagine: 478

Léane Morgan è considerata la regina del thriller, ma firma i suoi libri con uno pseudonimo per preservare la propria vita privata, che ha subito un profondo sconvolgimento: sua figlia Sarah è stata rapita quattro anni prima e la polizia ha archiviato il caso come omicidio a opera di un noto serial killer, pur non essendo mai stato ritrovato il corpo della ragazza. Dopo la tragedia, del suo matrimonio con Jullian non è rimasto che un luogo, la solitaria villa sul mare nel Nord della Francia che Léane ha ormai abbandonato da tempo; ma quando il marito viene brutalmente aggredito subendo una perdita di memoria, lei si vede costretta a tornare in quella casa, carica di ricordi dolorosi e, adesso, di inquietanti interrogativi: cosa aveva scoperto Jullian, perso dietro alla ricerca ossessiva della verità sulla scomparsa della figlia? Intanto, nei dintorni di Grenoble, viene ritrovato un cadavere senza volto nel bagagliaio di una macchina rubata: potrebbe forse trattarsi di un'altra vittima del presunto assassino di Sarah. Le intuizioni del poliziotto Vic, dotato di una memoria prodigiosa, permetteranno di incastrare alcuni tasselli del puzzle, ma altri spaventosi elementi arriveranno a confondere ogni ipotesi su una verità che diventa sempre più distante, frammentaria e, inevitabilmente, terribile.