'Cuore l'innamorato' di Lily King: quando l'amore fa più paura della perdita
CUORE L'INNAMORATO
Lily King
Fazi Editore
220 pagine
4 novembre 2025
La protagonista di Cuore l’innamorato , aspirante scrittrice, sa riconoscere una buona storia d’amore: i segreti e i sottotesti, gli alti e i bassi. Ma la sua storia d’amore più grande, quella che ha vissuto in prima persona, non ha mai seguito le regole. Nell’autunno dell’ultimo anno di college la ragazza incontra due studenti modello del suo corso di Letteratura, Sam e Yash. Grandi amici che vivono fuori dal campus nell’elegante casa di un professore in anno sabbatico, i ragazzi la invitano a entrare nel loro inebriante mondo fatto di fervore accademico, battute a raffica e partite a carte; la soprannominano “Jordan” e le fanno scoprire rapidamente i piaceri dell’amicizia, dell’amore e dell’ambizione intellettuale. La passione giovanile, però, è imprevedibile e lei si ritrova presto al centro di un triangolo amoroso complicato. Mentre la laurea si avvicina e si allontana, questi tre ventenni si trovano a fare scelte che cambieranno per sempre le loro vite.
Alcuni decenni più tardi, Jordan sta vivendo la vita che sognava, e i giorni vulnerabili di un tempo sono solo un ricordo. Ma quando una visita a sorpresa e una notizia inaspettata fanno precipitare il passato nel presente, la donna torna in quel mondo che si era lasciata alle spalle ed è costretta a confrontarsi con le decisioni e gli inganni che hanno segnato la sua giovinezza.
Ci sono romanzi che ti commuovono.
E poi ci sono quelli che ti fanno andare in panico all'idea di perdere la persona che ami.
Cuore l'innamorato è stato questo per me.
Il libro con cui abbiamo iniziato il 2026. Il regalo di una nipotina apparentemente innocente (in realtà piuttosto infame), la prima lettura dell'anno, scelta, in una rosa di due, dalla Bacci che lo aveva in lettura proprio in quel momento (e di cui troverete la recensione domani... se nel frattempo non mi ha fatto vincere!).
Non un capolavoro.
Ma è uno di quei libri che arrivano nel momento giusto della vita. E fanno danni.
Un amore che nasce troppo presto e non finisce mai
Lily King racconta un amore che nasce all'università, quando si è giovanissimi e l'amore ha ancora la forma dell'urgenza, della promessa assoluta, dell'illusione che basti scegliersi per salvarsi.
Yash e Casey si incontrano così. Senza strumenti, senza protezioni, senza sapere che alcune relazioni non si chiudono mai davvero, nemmeno quando sembrano finite.
Il loro legame resta sospeso nel tempo, si deforma, si stratifica, torna, si allontana, si complica.
Cresce insieme a loro, ma non matura mai del tutto. Perché certe storie non chiedono di essere risolte: chiedono solo di essere sopportate.
Attorno a loro ruota Sam, presenza ingombrante e destabilizzante, il detonatore emotivo che contribuisce a spezzare ciò che già era fragile.
Personaggi imperfetti (e ostinatamente umani)
Qui Lily King fa una scelta netta: non vuole personaggi simpatici.
Vuole personaggi credibili.
Casey è spesso infantile, impreparata a sostenere il peso delle conseguenze delle proprie scelte. Yash è egoista in modo silenzioso, convinto che il tempo possa sempre sistemare tutto.
Insieme funzionano e si feriscono, perché si sono scelti troppo presto e non hanno mai imparato davvero a lasciarsi andare senza paura.
Sam, invece, è l'egoismo che diventa adulto. Un personaggio umanamente credibile e profondamente irritante. Per gran parte del romanzo è impossibile non detestarlo: non come personaggio scritto male, ma come essere umano che sceglie sistematicamente sé stesso, diventando la causa principale dell'allontanamento tra Yash e Casey.
La sua redenzione finale resta insufficiente.
E va bene così: nella vita vera, non tutti arrivano in tempo per farsi perdonare.
Le frasi che ti prendono alla gola
Ci sono libri che lasciano frasi belli.
E poi ci sono quelli che ti lasciano frasi insopportabilmente vere.
Ci sembra di respirare con uno stesso corpo
Io e Roby ci siamo guardati. Perché è esattamente così che ci sentiamo da quando stiamo assieme: una comunione fisica ed emotiva che non ha bisogno di spiegazioni.
E poi io ho vacillato
Perché tu dentro hai tutti quei ricordi di me e io invece no
Roby mi ama da anni. Io lo vivo da pochi mesi. E quella sproporzione di memoria, di tempo, di amore sedimentato... leggerla è stato come vedersi riflessi senza preavviso. E senza difese.
Confessione da lettrice
Il finale ci ha devastati.
Non in modo poetico, non in silenzio: sono andata in panico. Ho iniziato a piangere all'idea di perderlo. E lui non sapeva come calmarmi.
A un certo punto, non stavo più leggendo una storia.
Stavo vivendo una paura.
La scrittura di Lily King: una carezza che accumula
La scrittura di Lily King è emotiva, elegante, misurata.
Non alza mai la voce. Ti accompagna piano. Ma intanto accumula. Emozioni, presagi, dolore.
Finché il peso diventa ingestibile.
La prima parte del romanzo è scorrevolissima, ma non impeccabile: alcune riflessioni risultano inutilmente prolisse e avrebbero beneficiato di una sforbiciata.
C'è inoltre una scelta narrativa - che non posso esplicitare per non fare spoiler - che ho trovato manipolatoria, quasi un tentativo di guidare il giudizio morale delle lettrici. Un passo che, a mio avviso, non aggiunge nulla all'economia della storia.
Il finale: necessario o troppo?
Il finale è straziante. Forse eccessivo nel carico di dolore che sceglie di infliggere.
Non perché sia sbagliato, ma perché insiste.
Eppure no, non posso dire che non funzioni.
Perché la perdita, nella vita, non è mai misurata. Arriva e basta.
Questo libro è come una casa bellissima costruita su fondamenta fragili. Scricchiola, ha difetti evidenti, ma quando sei dentro ti senti comunque a casa. Fino a quando il terreno sotto i piedi cede.
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