I 5 errori che ogni lettore fa a gennaio


Gennaio, il mese delle bugie educatamente accettate

Gennaio è quel mese in cui, per qualche motivo inspiegabile, pensiamo di poter diventare persone nuove.
Più organizzate. Più motivate. Più lettrici modello.
È il mese delle agende intatte, delle TBR appena nate e già troppo ambiziose, delle frasi tipo: "Quest'anno mi gestisco meglio".
Io gennaio lo guardo sempre con sospetto. Perché so già come va a finire: tanta buona volontà, poca lucidità e un comodino che collassa sotto il peso delle aspettative.

Errore numero 1: trattare gennaio come un lunedì lungo

Gennaio viene spesso vissuto come un enorme "dai, ripartiamo bene".
Il problema è che non è un lunedì.
È più un martedì freddo, con le occhiaie di dicembre ancora addosso.
Pretendere concentrazione, entusiasmo e slancio creativo da un cervello appena uscito dalle feste è come chiedere a un gatto di fare agility: teoricamente possibile, emotivamente discutibile.

Errore numero 2: ricominciare a leggere "forte"

C'è sempre quel pensiero malsano: riparto con qualcosa di impegnativo. 
E via con il romanzo di 600 pagine, magari cupo, magari denso, magari filosofico.
Risultato: ti schianti entro il 10 del mese.
Gennaio non è il momento delle prove di forza. È il mese in cui la testa chiede storie che accompagnino, non che interroghino.

Errore numero 3: iscriversi a una challenge come se fosse un abbonamento in palestra

Le challenge di lettura spuntano ovunque. Alcune carine, altre francamente antigene.
Ci iscriviamo convinte che questa volta sarà diverso.
Poi arriva la vita.
Il lavoro riparte. Il freddo stanca. La sera ti addormenti dopo tre pagine.
E la challenge smette di essere un gioco e diventa un promemoria costante del tuo "ritardo".

Errore numero 4: pensare che leggere significhi automaticamente stare meglio

Questo è subdolo.
Si dà per scontato che leggere risolva. Sempre.
Ma anche la lettura ha bisogno del momento giusto.
A gennaio spesso siamo ancora emotivamente stanche, solo che facciamo finta di no.
E quando un libro non "funziona", invece di ascoltarci, ci colpevolizziamo.

Errore numero 5: guardare cosa leggono tutti gli altri

A gennaio i social sono un bollettino di guerra: chi ha già finito tre libri, chi pianifica l'anno, chi sembra aver trovato l'equilibrio cosmico tra vita e lettura.
Guardare troppo fuori mentre dentro siamo ancora in rodaggio è il modo più rapido per trasformare il piacere in confronto.
E il confronto, in lettura, è sempre un pessimo consigliere.

La confessione

Io questi errori li faccio.
Li riconosco. E li rifaccio.
Gennaio mi illude sempre un po', come certi primi appuntamenti molto promettenti che poi si rivelano normali.
E va bene così. Non tutti i mesi devono essere performanti. Alcuni devono solo passare.

Gennaio è semplicemente il mese sbagliato per pretendere tutto insieme.
Nuove abitudini, nuovi obiettivi, nuova disciplina, nuova versione di sé.
Anche la lettura ha diritto a un rientro morbido, senza esami di profitto.

Se a gennaio leggi poco, male o a tratti, non stai fallendo.
Stai solo tornando.
E tornare, nei libri come nella vita, richiede sempre un po' di lentezza.

E tu, quali di questi errori fai puntualmente a gennaio?



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